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Letteratura artistica dopo Winckelmann

Appunti di letteratura artistica dopo Winckelmann e questione della storia dell'arte e dei diversi sviluppi con attenzione agli artisti primitivi. Anton Maria Zanetti e d'Agincourt. Appunti basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Bartalini.

Esame di Letteratura artistica docente Prof. R. Bartalini

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arti. Il testo a lato è una lucida ricostruzione sintetica centrata su elementi formali-

stilistici-compositivi, per capire lo sviluppo storico delle tre arti secondo vari parametri.

Un’opera importante che venne stampata a Parigi nel 1811 e nel 1820, ebbe un

impatto fortissimo già nell’Ottocento, venne tradotta anche in Italia da Ticozzi, a Prato.

In realtà le date in cui l’opera venne pubblicata non corrispondono all’orizzonte

culturale in cui viene concepita; è un’opera settecentesca pubblicata tardi. Seroux

inizia nel lontano 1778 con l’attività di ricerca, prima dell’82 aveva compiuto già

un’importante serie di viaggi in tutto il mondo e in modo sistematico visita tutta l’Italia

studiando i monumenti, inizia a stilare l’opera nel 1779. Tuttavia, passarono più di

vent’anni prima che l’opera venisse pubblicata (tra la mancata edizione e l’edizione

effettiva muore l’autore) questo a causa della Rivoluzione francese. I vent’anni di

intermezzo portarono all’aggiunta di alcuni passi e alcuni ritocchi che però non

modificano il dato interpretativo; nella sua opera è fortissima l’insistenza sulla

necessità di basarsi sullo stile, l’occhio è l’organo decisivo del ricercatore e non deve

basarsi sul contenuto, l’opera d’arte deve prevalere sulla tradizione letteraria.

Seroux d’Agincourt elabora una storia illustrata dello sviluppo delle arti tra IV e XVI

secolo. La storia sulla lunga età medievale è strutturata partendo dalla tesi secondo

cui l’arte occidentale si sviluppa in continuità lungo quei secoli, e in questa

periodizzazione Seroux si prefigge di comprendere e descrivere le cause e i fenomeni

di decadenza e i suoi sviluppi dal IV secolo fino a giungere a un primo grado di

risorgimento nel Duecento per poi toccare un principio di rinnovamento nel

Quattrocento fino a svanire nel Cinquecento (secondo uno schema vasariano molto

diluito).

LA FORTUNA DEI PRIMITIVI: Con le sue tavole richiama l’attenzione verso alcuni

monumenti che erano sconosciuti, compiendo il primo passo verso l’apprezzamento

che avverrà un decennio dopo, richiamò una forte attenzione visiva sull’architettura

gotica che già destava un forte interesse in Inghilterra e aveva richiamato l’attenzione

di Milizia. L’interesse per l’architettura gotica si sviluppa nell’autore per la vicinanza

con la cultura inglese dovuta ai suoi viaggi in Inghilterra, nel 1777 è ospite di Horace

Walpole, a Strawberry Hill, villa progettata in stile neogotico. Rispetto all’entusiasmo

senza regole di Milizia, anche l’interesse per l’architettura gotica è rivisto in chiave

reazionaria, assume una posizione conservatrice, ha interesse verso il carattere

estetico-costruttivo (soffermandosi sugli ornamenti, che provocano una sorpresa in chi

guarda con un coinvolgimento emotivi), ma limita queste osservazioni dal momento

che trattiene del biasimevole; l’entusiasmo è attenuato in una cornice di gusto

fortemente classicista. Completamente criticata è la scultura romanica, in particolare

definisce l’opera di Wiligelmo per il Duomo di Modena composta di figure deformi,

un’arte barbara lontana dalle forme artistiche dell’arte antica e bizantina. Mentre Lanzi

recupera la divisione vasariana tra vecchia e nuova maniera e ciò gli permette di

recuperare e apprezzare anche i nuovi stili, Seroux accetta solo quanto tiene un

rapporto con l’arte antica e ciò lo porta a trascurare la parte vitale e moderna del

medioevo, il suo atteggiamento verso il medioevo artistico è fortemente critico. Vuole

ammaestrare gli artisti del futuro, ma l’intento principale è fare una storia della civiltà

medievale attraverso l’arte; così facendo si oppone a quei fenomeni di entusiasmo che

si stanno sviluppando e li vuole contrastare. Il pittore Ottley, che dal 1808 è

collaboratore di Seroux nell’invio di incisioni di monumenti, viene nominato in un

passo di forte critica contro lo studio eccessivo dei primitivi praticato dai giovani che

giungevano a Roma negli anni ‘90 del ‘700. Alla fine con il suo testo sembra esaltare

quanto in realtà voleva contrastare, dando una spinta al primitivismo della Francia

post-napoleonica, ovviamente i tempi erano già maturi e non è solo mano di Seroux,

ma sono una serie di fenomeni contingenti; nella sua scia si colloca Pallot de

dissertazione sulla pittura del

Montabert, pittore di gusto romantico, che scrive


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AUTORE

Nunzia00

PUBBLICATO

8 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in storia dell'arte
SSD:
Università: Siena - Unisi
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Nunzia00 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Letteratura artistica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Siena - Unisi o del prof Bartalini Roberto.

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