I successori del sistema di Winckelmann
Nell’ultimo trentennio del ‘700, una serie di studiosi tutti di formazione illuminista, ragionatori corretti e chiari nell’esposizione, si elevano a una più ampia visione storica; ed anche coloro che, come lo Zanetti, non hanno voluto ampliare la propria esposizione fino ai confini nazionali, hanno però un raggio visivo che va ben oltre la specifica scuola presa a trattare. Il campanilismo non è più la ragione morale per cui scrivere.
Anton Maria Zanetti
Sulla scia di Winckelmann si pone Anton Maria Zanetti il Giovane (1706-1778). L’opera principale e punto d’arrivo della sua riflessione è il testo Della pittura veneziana e delle opere pubbliche dei maestri veneziani pubblicata nel 1771 a Venezia. Zanetti è un personaggio importante nella Venezia del tempo, tant’è che Goldoni gli dedica la commedia. Proveniente da una famiglia aristocratica, viene educato agli studi canonici di antiquaria accompagnati da passaggi a bottega, a cui aggiunse anche degli studi a carattere scientifico.
In virtù della sua educazione alla pittura e all’incisione, Zanetti si considerava un professore delle arti e del disegno (nell’accezione che già Baldinucci aveva codificato); su suggerimento dell’Algarotti elabora una raccolta di stampe tratte dai monumenti importanti di Venezia (ciò che già era stato fatto per Roma dal Bellori), viene così elaborato un catalogo degli affreschi veneziani, compilato al fine di preservarne la memoria e l’evidenza visiva, visto il decadimento forte che le pitture avevano. Fu responsabile della biblioteca marciana di Venezia, col compito di catalogare i manoscritti greci e latini.
L'attività di critico
L’attività di critico e storico delle arti di Venezia nasce da qui e confluisce nell’opera del 1771 che ha superato l’orizzonte biografico per giungere a ricostruire una storia degli stili. Più in generale, è un’attività tesa a penetrare i valori formali dell’opera d’arte entrando nella successione degli stili, rifacendosi a Winckelmann e a Boschini.
La sua prima opera a stampa è Descrizione di tutte le pubbliche pitture della città di Venezia e isole circonvicine: o sia rinnovazione delle ricche maniere di Marco Boschini: colla aggiunta di tutte le opere, che uscirono dal 1674 fino al presente 1733: con un compendio delle vite, e maniere de' principali pittori. Il rapporto con gli scritti di Boschini che si instaura è veramente importante perché viene a svilupparsi la possibilità di trasformare una guida cittadina in una storia dello sviluppo figurativo della storia dell’arte veneziana.
L'opera del '71
L’opera del 71 è una storia dell’arte che vuole addestrare alla comprensione la grande tradizione coloristica organizzando il discorso in fasi e periodi. Nell’opera di Boschini distingue la parte pittoresca dalla parte più storica, si disinteressa del racconto storico non interessandosi quindi dell’iconografia per valorizzare i modi e i caratteri (pittoreschi), ovvero i valori esclusivamente formali. L’opera è compartita in 5 libri: 1) i primitivi, 2) 5 grandi fari della pittura veneziana del ‘500 (Giorgione, Ti...
-
Appunti Letteratura artistica e critica d'arte
-
Letteratura artistica
-
Letteratura artistica, Prof.ssa Squizzato
-
Appunti di Letteratura artistica