Letteratura angloamericana - Modulo A
02.10.2017
L’esame prevede una parte generale e una parte monografica. Parte monografica vuol dire testi da studiare in modo approfondito. Parte generale invece sono gli autori che devono essere studiati con una selezione dei testi, non tutto il romanzo ma soltanto una pagina, un estratto.
Argomenti da studiare particolarmente bene per l’esonero
- La nascita delle prime colonie (di religione anglicana, puritana, quacchera),
- I resoconti di viaggio a partire da quello di Colombo,
- La scrittura di propaganda di William Bradford,
- La figura di John Winthrop,
- La personalità di Anne Hutchinson, la figura di Mary Dyer e i problemi derivanti dall’ortodossia e dalla deviazione dall’ortodossia (Salem).
- La produzione letteraria di Michael Wigglesworth e di Edward Taylor (figura esaminata anche nel suo legame con la “Guerra di Re Filippo”),
- La produzione poetica di Anne Bradstreet,
- Il caso della famiglia Mather.
- La produzione diaristica e biografica (Sewall, Penn, Byrd),
- I “Captivity tales”,
- I “Conversion tales”,
- La figura di Jonathan Edwards (“Great Awakening”),
- La figura rivoluzionaria di B. Franklin.
- Charles Brockden Brown (primo “letterato” d’America),
- James F. Cooper,
- W. Irving,
- R.W. Emerson (anche in relazione alla nascita del Club dei Trascendentalisti),
- H.D. Thoreau,
- W. Whitman,
- H. Melville.
Denominazione del corso
Come è scritta la denominazione del corso nel calendario delle lezioni? Con trattino: letteratura anglo-americana. Letteratura anglo-americana con il trattino vuol dire che fra i due termini non c’è una relazione simmetrica, vuol dire porre l’accento sul “anglo” rispetto al “americana” che sarebbe una prevalenza della letteratura inglese. Il trattino implica una gerarchia quindi quando scrivete “angloamericana”, toglietelo.
La nascita della letteratura angloamericana
Quando nasce la letteratura angloamericana? La letteratura angloamericana non nasce con i Padri Pellegrini, non nasce con i resoconti di viaggi ma nasce con le narrazioni magiche mitologiche dei nativi americani. Erano delle narrative orali e sono state incorporate all’interno di testi scritti successivamente dai bianchi.
Il primo bianco ad arrivare in America era Cristoforo Colombo. In realtà Colombo voleva andare nell’India e Isabella di Castiglia e Ferdinando II di Aragona gli hanno dato le famosi tre navi. La giustificazione dell’impresa coloniale di Colombo era quella di diffondere la vera religione (cristiana). Colombo riesce non solo ad arrivare in questo territorio ma compie più di un viaggio, ne compie quattro.
Il primo viaggio di Colombo
Il primo viaggio porta Colombo a San Salvador, un’isola delle Bahamas. Ci arriva ad ottobre 1492 e comincia un processo di reinvenzione della esperienza americana. Nel suo diario lui riscrive, reinventa l’America figurando l’inizio dell’America stessa come una bugia. L’America nasce con una menzogna, la menzogna che si trattava di una terra 1) fertile e ospitale, 2) una terra dove gli unici animali erano le farfalle e pappagalli, 3) una terra dove i nativi erano desiderosi di essere conquistati.
Il tutto perché? Per vendere l’America come il migliore dei mondi possibili a chi poteva essere un potenziale colonizzatore. Nella descrizione di Colombo (sempre nel diario), i nativi sono descritti come atletici, forti e assolutamente stupidi. Colombo prende alcuni esemplari per portarli ai suoi regnanti ma la maggior parte muore per strada. E già con il primo viaggio di Colombo inizia quella che sarà una caratteristica della penetrazione bianca in America - il genocidio dei nativi. Già da Colombo comincia lo sterminio. In più, gli europei portano ai nativi le malattie (sifilide) e l’alcol. Colombo distribuiva gli alcolici ai nativi per renderli inoffensivi e manovrabili quindi l’alcol diventa un altro strumento di sterminio.
Il secondo viaggio di Colombo
Nel secondo viaggio di Colombo lui comincia a dettare delle regole ai nativi. Lui non è convinto che i nativi non abbiano l’oro e non abbiano l’argento, è convinto che loro lo nascondano. Quello che lui fa è ricattare i nativi, cioè “o mi dai l’oro e l’argento o t’ammazzo”. L’oro e l’argento non c’erano e Colombo compie una serie di omicidi indiscriminati. Lui è responsabile anche di molti suicidi di massa presso le popolazioni native perché i nativi preferivano togliersi la vita piuttosto che farsela togliere da Colombo.
Il terzo viaggio di Colombo
Nel terzo viaggio Cristoforo Colombo si rifiuta di fare una cosa per la quale lui diceva di essere andato in America - per portare la religione vera. Lui si rifiuta di dare il battesimo ai nativi contro le premesse stesse del suo viaggio. Perché? Se io ti do il battesimo e ti rendo uguale a me, non ti posso più fare schiavo.
Il quarto viaggio di Colombo
Il quarto viaggio. I regnanti di Spagna hanno cercato di fare di tutto per far impazzire Colombo. Per evitare di mantenere fede alle promesse fatte a Colombo lo imprigionano per un periodo di tempo. Poi cominciano ad instillare in Colombo un senso di persecuzione religiosa che fa sì che lui impazzisca. Dopo il quarto viaggio Colombo muore pazzo e questa è la fine di Colombo. Però Colombo è importantissimo perché grazie a lui cominciano a essere poste le basi di America che si fonda sulla propaganda e sulla menzogna.
Le prime penetrazioni inglesi in America
Giovanni Caboto (John Cabot) viene incaricato da Enrico VII di tentare una penetrazione in questo territorio oltreoceano sempre con finalità religiosa. All’inizio la religione è la scusa ufficiale. Giovanni Caboto tenta tre viaggi in America.
Il primo viaggio (1495-97) era un disastro, le navi tornano in Inghilterra. Riprovano con una nave e questa volta riescono ad arrivare in un territorio un po’ freddino e non molto ospitale perché vanno a finire a Terra Nova (in Nuova Scozia). Tentano una terza impresa che però si perde perché le navi molto probabilmente vengono intercettate dall’Invincibile Armada. Anche i francesi (Giovanni da Verrazzano) tentano una impresa coloniale. Arrivano nelle zone delle Antille ma molto probabilmente i coloni vengono mangiati dai nativi.
Tutti questi viaggi erano a scopo esplorativo. Quando è che abbiamo una prima colonia americana, un primo insediamento? Roanoke è il primo tentativo di colonia stabile in America. Roanoke è una piccola striscia di terra al largo della Carolina del Nord. La prima colonia prende il nome di “Lost Colony”, la colonia perduta. Sir Walter Raleigh era un uomo dell’entourage dei vari regnanti inglesi che veniva normalmente mandato a cercare soluzioni utili per l’espansione. Lui individua due persone, Amadas e Barlow, e dice: “andate a cercare un posto dove secondo voi si potrebbe vivere bene”. Hanno trovato una piccola isoletta che sembrava un paradiso terrestre.
Nel 1585 partono 7 navi con 150 persone dall’Inghilterra per andare a creare il primo insediamento stabile. Si stanziano e prima dell’arrivo dell’inverno provano a seminare per avere cibo. Ma quello che cresce bene in Europa non è detto che cresca bene anche nell’isoletta di Roanoke. I coloni non hanno più nulla da mangiare. Se ne vanno per recuperare nuove provviste e lasciano 15 persone sull’isola. Prima di lasciare queste 15 persone succede un episodio che rompe l’equilibrio che fino a quel momento c’era con i nativi. Il capo di questo insediamento di Roanoke si chiamava Lane ed aveva una coppa d’argento alla quale era molto affezionato. A un certo punto questa coppa sparisce. Il capo dei nativi che si chiamava Wingina e che non aveva mai visto l’argento in vita sua, vede questa coppa e la ruba. Lane decide di uccidere Wingina. Ovviamente i nativi non erano contenti.
I coloni ritornano con un nuovo capo che si chiamava John White. White porta sua figlia Eleanor che era incinta e infatti la figlia di Eleanor (Virginia Dare) era la prima bambina inglese nata in America. Loro tornano a Roanoke e trovano le ossa di quelle 15 persone che erano rimaste. Però decidono di andare avanti e creare questa colonia. Coltivano e coltivano ma il raccolto muore perché il terreno era diverso. Ancora una volta se ne vanno ma questa volta se ne vanno in pochi e rimangono in tanti. Tornano dopo due anni e non trovano manco le ossa. Non si sa che fine abbiano fatto i coloni e per questo si chiama Lost Colony.
Hanno trovato una scritta CROATOAN. Si pensava che si fossero trasferiti nell’isola vicina, quella di Croatoan, ma là non hanno trovato traccia dei coloni. Ci sono tante ipotesi che sono state formulate: che sono stati mangiati, che sono stati spazzati via dall’uragano. L’ipotesi più accreditata è che i bianchi abbiano scelto di “diventare” nativi, di unirsi ai nativi.
Jamestown e John Smith
Chi è stato a creare il primo insediamento stabile dove non fanno una fine terribile?
Il capitano John Smith in nome del re d'Inghilterra che all’epoca era James I (Giacomo I) fonda nel 1607 la città di Jamestown. Jamestown si trova nell’attuale Virginia. La Virginia praticamente è il macro insediamento degli anglicani che parte da Jamestown. Gli inglesi che erano anglicani conquistano partendo da Jamestown, la prima grande colonia che si chiamava Virginia.
La Virginia dell’epoca non era la Virginia di oggi. Era un territorio più grande, comprendeva Virginia, Carolina del Nord, Carolina del Sud e Maryland. Perché si chiama Virginia? Un po’ per la Virgin Queen ma anche per il capo Wingina. Fanno passare ai nativi l’idea che Virginia fosse una storpiatura del nome Wingina.
All’epoca in Inghilterra quando facevano qualcosa di male, avevano due alternative - andare in prigione o andare in America. Quindi John Smith arriva a Jamestown con un po’ di persone tutti malfattori, tutta gentaglia. Lui stesso stava in America poco tempo, il suo ruolo era di prendere e portare la gente.
L’episodio di Pocahontas ci viene raccontato da John Smith in testi che lui scrive molto dopo. Lui dice che era arrivato nel 1607 e il capo della tribù lo voleva ammazzare. Cosa succede per far sì che lui non venga ucciso? Pocahontas si mette fra lui e l’arma di suo padre e dice di non ucciderlo. In realtà Pocahontas all’epoca aveva 12 anni, era una bambina. La storia di Pocahontas è un’altra delle bugie sulle quali si fonda l’America e che viene raccontata solo da John Smith per sottolineare la superiorità dei bianchi.
03.10.2017
L’America come utopia
Il concetto di America come l’utopia è da sempre stato presente nella coscienza occidentale. “Utopia” è un luogo dove sono realizzate le cose normalmente non realizzabili. Quindi l’America nasce come un luogo di possibilità, come rinnovo dell’Europa che ha sempre avuto dei problemi. Questo ci aiuta a capire perché moltissimi stati e città americani cominciano con “New + il nome della città europea”: New York, New Hampshire ecc.
Dispense: Christopher Columbus: Extracts from Journal (1492)
Colombo all’inizio proprio del suo diario ci dice e sottolinea che la missione che lui sta compiendo è una missione per il re e la regina: King and Queen, King and Queen ecc.
Come descrive il paesaggio: trees very green many streams of water, and diverse sorts of fruits. Lo descrive come l’Edam per propagandare impresa americana. A bordo della nave c’è un notaio che certifica il fatto che loro prendono possesso del territorio. L’idea del notaio è molto probabilmente un’altra invenzione che Colombo aggiunge per ancora di più legittimare la sua conquista. La seconda parte della prima pagina è dedicata alla descrizione dei nativi. Prima cosa che ci viene detto che sono friendly to us, and perceived that they could be much more easily converted to our holy faith. Quindi non solo sono amichevoli ma desiderosi di convertirsi.
I nativi vengono dipinti come degli idioti che sono pronti a scambiare l’oro con perline e campanelline e che arrivano a Colombo nuotando portando mentre nuotavano le palle di cotone ed i pappagalli: they came swimming to the boats, bringing parrots, balls of cotton thread, javelins, and many other things which they exchanged for articles we gave them, such as glass beads, and hawk's bells. Altra cosa che ci viene detto è che sono nudi e quindi poveri ma in realtà erano nudi perché faceva caldo e nella loro cultura la nudità non veniva percepita come un emblema di povertà.
Poi Colombo ci dice che i nativi sono well made (ben fatti), e dice che avevano a horse’s tail invece di ponytail per sottolineare che sono più grossi, più forti e possono essere utilizzati come cavalli. Sono descritti come scemi: non hanno armi e non ne hanno neanche coscienza: weapons they have none nor are acquainted with them, for I showed them swords which they grasped by the blades, and cut themselves through ignorance. Tutto viene alterato per costruire l’immagine di un nativo facile da sottomettere. Anche il territorio era descritto come un luogo senza animali e pericoli: I saw no beasts in the island, nor any sort of animals except parrots.
A Brief and True Report of the New Found Land of Virginia
Un altro resoconto di viaggio è A Brief and True Report of the New Found Land of Virginia (1588) di Thomas Hariot. Dovete notare la presenza della parola true (vero), questa parola la troviamo in tutti gli scritti di viaggi di questo periodo in America. L’insistenza sui titoli della parola “true” tradisce la falsità di questi resoconti che sono tutto tranne che “true”. Anche l’opera di John Smith si chiama A True Relation of such occurrences and accidents of noate as has hapned in Virginia.
Guardiamo come sono dipinti i nativi nelle immagini di John White. Non sembrano aggressivi ma molto allegri, l’anziano è tonico e la donnina si copre, intreccia le gambe e sorride. Tutto questo è l’interpretazione anglocentrica del mondo. Tutta la scrittura e pittura, tutti i documenti legati a quel periodo tengono a far vedere il nativo come una figura inoffensiva, abile a lavoro, sempre gioiosa e facile da sottomettere.
Le penetrazioni dei puritani in America
Cominciamo a parlare delle penetrazioni dei puritani in America.
Nel 1534 Enrico VIII (Henry VIII) per motivazioni politiche decide di scindere la chiesa d'Inghilterra da quella di Roma. Perché Roma prelevava dalle casse dei tutti gli stati di Europa per costruire chiese. Enrico VIII desiderava di investire in navi per impresa coloniale e decide di creare una nuova religione. La religione cristiana cattolica era percepita come paganesimo e il simbolo di paganesimo era il culto della Madonna. In chiesa anglicana non troverete neanche le immagini della Madonna o dei santi, gli anglicani volevano una chiesa “pura”. Ma i puritani erano una frangia estremista degli anglicani.
Enrico VIII accusava il papa di essere capo dello stato e capo della chiesa ma in realtà quando fonda la religione anglicana, fa la stessa cosa. I puritani cominciano ad andare contro la chiesa anglicana tradizionale dicendo che il re sta cadendo nello stesso errore dal quale dice di volersi emancipare. Volevano fare la chiesa ancora più pura ed eliminare la gerarchia. Il re, che era Giacomo I (James I) all’epoca, comincia a pensare che pian piano anche la gerarchia dello stato verrà messa in discussione: “no bishop” prima o poi vuol dire “no king”. E così cominciano le persecuzioni ai puritani perché erano considerati estremisti e pericolosi.
I puritani scappano nel Nord di Inghilterra, Yorkshire e fondano quello che prende il nome di “Scrooby community”. Ma le persecuzioni continuano e i puritani scappano in Olanda in due città: Amsterdam e Leiden. In Olanda il puritanesimo aggiunge e assorbe gli elementi del calvinismo. Il calvinismo è una religione che ha come caratteristica l’idea della grazia. La grazia e la predestinazione. La predestinazione vuol dire che se tu sei destinato al Regno dei Cieli, qualsiasi cosa tu faccia, il Regno dei Cieli è tuo, perché tu hai la grazia. La grazia ti dà una chiave che ti dà l’accesso al Regno dei Cieli indipendente dalle azioni. Questo è un elemento di grande distanza tra le religioni cristiani in generale e il calvinismo.
Per avere la grazia si doveva essere ricco quindi se hai i soldi - hai la grazia e se hai la grazia - vai su in cielo. E così tutti si impegnano per produrre questa ricchezza. Il puritanesimo assorbe questo aspetto dal calvinismo, assorbe l’idea della grazia, l’idea della predestinazione, l’idea della produttività.
I puritani vivono in Olanda per una decina di anni però poi si rendono conto che sono immigrati e non hanno diritto a nulla e non sono considerati i cittadini. I bambini che nascono non sono né olandesi né inglesi. I puritani promettono al re d'Inghilterra di colonizzare i nuovi territori in suo nome se lui gli dà le navi per andare in America. E qui nasce la famosa impresa dei Padri Pellegrini.
La nave Mayflower parte il 6 settembre 1620 dal porto di Plymouth in Inghilterra e arriva
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