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Lessicografia e lessicologia italiana

1. Lessico

Con il termine lessico si intende l'insieme delle parole e delle locuzioni di una lingua o di un suo settore, di tutta una comunità o di un gruppo o anche solo di un individuo. Uno dei libri di Natalia Ginzburg utilizza il termine lessico incluso già nel titolo, "Lessico famigliare" del 1963, nel quale lei ripercorre la storia di parenti ed amici proprio attraverso il ricordo delle parole e delle frasi utilizzate da loro e tramandate nei racconti della famiglia fatti a casa. La famiglia di Natalia era la famiglia Levi, che rappresenta la sua famiglia di origine, poi si è sposata con Leone Ginzburg e ha usato il cognome del marito per le proprie opere. Il lessico usato è quindi quello della famiglia di origine di Natalia, il cui padre era un illustre professore e uno studioso di anatomia. Era una famiglia numerosa, lei era la quinta di cinque fratelli, che condivideva un suo lessico fatto di una serie di espressioni particolari oppure di espressioni normali ma usate in un significato diverso da quello usato da altri.

Noi abbiamo cinque fratelli. Abitiamo in città diverse, alcuni di noi stanno all'estero; e non ci scriviamo spesso. Quando ci incontriamo, possiamo essere l'uno con l'altro, indifferenti o distratti. Ma basta, fra noi, una parola. Basta una parola, o una frase: una di quelle frasi antiche, sentite e ripetute infinite volte, nel tempo della nostra infanzia per ritrovare ad un tratto i nostri antichi rapporti, e la nostra infanzia e giovinezza, legati indissolubilmente a quelle frasi, a quelle parole. Una di quelle frasi o parole, ci farebbe riconoscere l'un l'altro, noi fratelli, nel buio di una grotta, fra milioni di persone.

La famiglia di Natalia è stata una famiglia molto impegnata nell'epoca del fascismo, soprattutto perché erano apertamente anti-fascisti. Qui si parla del lessico d'infanzia, ovvero di quel lessico dei genitori, dei parenti ecc., peculiari di quel gruppo tali per cui chi dice una certa cosa si riconosce parte di un gruppo, membro del gruppo stesso. Lo stesso accade con i gerghi in cui il linguaggio diventa cifrato, ovvero si dicono apposta certe cose per non essere capiti dagli altri.

Nel caso specifico, l'autrice usa la parola lessico per riferirsi al lessico di un gruppo. Si può, però, parlare di lessico anche in senso ampio e quindi riferendosi al lessico di quella che è la lingua italiana; si può anche parlare di lessico di un determinato ambito (ad esempio c'è il lessico dell'ambito tecnico-scientifico) e ulteriormente, al suo interno, ci può essere il lessico della chimica ecc. Quindi abbiamo:

  • Il lessico di una lingua
  • Il lessico di un ambito
  • Il lessico di una materia

Inoltre si può parlare anche del lessico di un'autore: per esempio il lessico della Ginzburg è molto semplice mentre quello di Calvino è specifico e via dicendo. Si può parlare del lessico di un'opera ma anche del lessico delle persone comuni, di una comunità, di un gruppo o il lessico di una singola persona.

Quindi lessico, nella vita comune, può avere tutti questi significati: può designare qualcosa di molto ampio o molto ristretto. Talvolta, invece, il termine lessico viene usato in un senso più preciso maturato nell'ambito della linguistica strutturale, cioè ne senso di un'insieme virtuale di parole e locuzioni di una lingua; in questo caso il termine lessico viene contrapposto ad un altro termine che è quello di vocabolario, con il quale, in questo uso più specifico, si designa l'insieme di vocaboli concretamente usati in un testo, un enunciato.

Se nell'uso comune lessico può voler dire tante cose, nell'ambito della linguistica strutturale lessico è l'insieme virtuale delle parole e delle locuzioni che si contrappone a vocabolario, che invece è l'insieme delle parole e locuzioni concretamente usate.

Lessico ha varie altre accezioni, perché può designare anche un repertorio di parole con le relative spiegazioni: etimologicamente il termine lessico viene dal greco tardo che vuol dire "libro di parole"; ecco perché può avere anche questo significato di repertorio.

Il nome della nostra materie è composto da due termini che derivano da quello di lessico: lessicografia e lessicologia.

2. Lessicografia

La lessicografia è la scienza o la tecnica della raccolta del lessico di una lingua o di una parte della lingua in quegli appositi strumenti che si chiamano dizionari. Il termine italiano, è composto dal termine lessico e l'elemento grafia. Il termine lessicografia così composto si è formato sul modello del termine francese e, mentre quello francese è nato prima nel 7000, il corrispondente italiano è venuto dopo nell'800 (sulla base delle attestazioni che noi abbiamo). L'elemento grafia indica la scrittura o la trascrizione di qualcosa.

La lessicografia è anche l'analisi e lo studio dei dizionari.

GDU o GRADIT = Grande dizionario italiano dell'uso, ideato e diretto da Tullio de Mauro, con la collaborazione di Lepschy ed Sanguineti, Torino, UTET, 2007

Lessicografia s.f. TS ling. [1834; comp. di lessico e -grafia, cfr. Fr. lexicographie, 1765]

  • Scienza e tecnica della registrazione e della definizione formale, funzionale e semantica dei vocaboli e delle unità lessicali di una lingua o in un dialetto o di un gruppo di lingue o di dialetti / attività che ha per oggetto la redazione e la composizione di dizionari.
  • Complesso delle opere lessicografiche relative ad una lingua o ad un ambito linguistico, a un dato periodo, a un settore e sim: la I. italiana del XIX sec., l. romanza, I. giuridica.

DERIVATI: lessicografico, metalessicografia. SINONIMI: dizionaristica (1), vocabolaristica (1).

Questa definizione proviene da quello che è il Grande Dizionario dell'Uso (GRADIT o GDU). Il termine lessicografia, in questo dizionario, è seguito dalla trascrizione fonetica, dalla divisione del termine in sillabe. Il termine TS rappresenta in fatto che si tratta di un termine tecnico-settoriale, relativo alla linguistica. Abbiamo anche una datazione relativa all'anno della prima attestazione del termine in qualche testo della lingua italiana, secondo la documentazione reperita dal GRADIT (in altri dizionari potrebbero emergere delle datazioni diverse). Sono presenti anche le possibili accezioni, ovvero significati, di questo termine; in questo caso sono due ma possono essere anche molti di più. Inoltre abbiamo anche i possibili derivati e i sinonimi del termine.

Le due sigle usate per questo dizionario, GDU o GRADIT, sono usate indistintamente a seconda dei testi o degli studi. Il GRADIT è un dizionario molto ampio, reperibile in biblioteca, che non tratta solo un determinato ambito della lingua italiana, ma ti tratta di un dizionario completo della lingua.

Questa seconda definizione della voce lessicografia appartiene ad un dizionario di linguistica, quindi un dizionario di uno specifico ambito.

Jean Dubois et alii, Dizionario di linguistica, Bologna, Zanichelli, 1979 (Edizione italiana a cura di Ines Loi Corvetto e Luigi Rosiello: ed. originale Dictionnaire de linguistique, Paris, Larousse, 1979)

Voce lessicografia: "Si distingue così la scienza della lessicografia dalla pratica lessicografica e, allo stesso modo, il linguista lessicografo..."

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-FIL-LET/12 Linguistica italiana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Valentina9527 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Lessicografia e lessicologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università per stranieri di Siena o del prof Mattarucco Giada.
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