Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

Mai interrompere rapporti con famiglia d’origine

 Normativa non indica limiti nella durata. Non troppo lungo per non pregiudicare reinserimento.

 Fino a sei mesi affido gestito liberamente da genitori

 Fino tre anni disposto dal servizio e reso esecutivo da giudice tutelare

 Oltre si ricorre a quello giudiziario disposto dal TM

Comunità familiare preferibilmente nello stesso quartiere, in appartamento normale.

5-Il ricovero in istituto

 Soluzione estrema .

Spesso anche strutture di piccole dimensioni conservano modelli organizzativi degli istituti.

 Istituto soddisfa necessità materiali ma non di costruzione della personalità e autonomia.

 Ambiente anonimo che non permette rapporti affettivi strutturanti. Non sviluppa spirito critico

ma passività eccessiva o aggressività. Ragazzo lo vive come emarginazione.

6-L’affidamento consensuale

 Se c’è consenso scritto dei genitori è disposto dal servizio locale (sindaco o assessore

comunale all’assistenza, direttore ASL), reso esecutivo da giudice tutelare.

Si sente minore se ha compiuto 12 anni o anche meno se opportuno. Sempre meglio

 sentirlo visto che il provvedimento è a suo favore.

 Selezione degli affidatari e loro costante formazione.

Il giudice tutelare non entra nel merito della scelta effettuata dai servizi sulle modalità e

 programma di affidamento ma si limita a verificarne la regolarità(consenso, temporaneità

dell’inidoneità, parere del minore).

7-L’affidamento non consensuale

Se manca consenso genitori o tutore provvede TM.

 Le caratteristiche dell’istituto sono le stesse, il provvedimento del TM sostituisce solo il

 consenso mancante.

8-La cessazione dell’affidamento: scadenza del termine e proroga

3 cause per la cessazione:

 cessazione della difficoltà temporanea

o la prosecuzione reca pregiudizio al minore, es cattivi rapporti con la famiglia

o superamento del periodo di tempo presumibilmente previsto entro il quale le

o difficoltà dovrebbero risolversi.

Se alla naturale scadenza sussistono difficoltà nella fam di origine? Proroghe indiscriminate

 fam origine, desiderio degli affidatari di espropriare figli ai genitori.

deresponsabilizzazione

di disimpegno per giudici e servizi locali rispetto al dovere di attivarsi nelle loro

Causa

competenze.

Praticamente a scadenza non vi è proroga ma nuovo affidamento anche se alle stesse

persone.

9-I poteri degli affidatari e relative responsabilità

Cura, mantenimento ed educazione dell’affidato

 No gestione patrimonio e rappresentanza legale .

Ai genitori spetta dare indicazioni e decisioni fondamentali per la vita del figlio(interventi

 medici, scelta scuola,lavoro, espatrio, religione)

In caso di disaccordo tra famiglia e affidatari su problemi importanti si rivolge al TM.

Fam affidataria può usufruire di assegni familiari e prestazioni previdenziali, detrazioni di imposta.

10-L’istituto della tutela

Giudice tutelare sovrintende tutela minori con genitori morti o che non possono esercitare

 potestà.

Può convocare tutore e dare istruzioni su interessi morali e patrimoniali minore.

 Cosa fa giudice tutelare?

 Nomina tutore nel caso non vi siano parenti in grado di farlo. Tutore può essere

o anche ente di assistenza.

Emette provvedimenti urgenti per cura minore e patrimonio

o Nomina curatore speciale se minore in conflitto di interessi con tutore.

o Rimuove tutore dall’ufficio se negligente, abuso di poteri contro interessi minore

o

CAPITOLO VI – L’ADOZIONE DEL MINORE

1-L’adozione piena o legittimante:considerazioni generali

 Istituto volto a garantire una famiglia al minore, non il contrario!

 rottura ogni precedente rapporto di filiazione, acquisiz status figlio legittimo.

 genitori soddisfano in primo luogo una loro esigenza, ecco perchè vanno attentamente valutate

le famiglie sotto profilo psicologico e FORMATE.

 compito dei genitori adottivi non è sostituirsi a quelli biologici ma offrire un’alternativa di vita

migliore al minore.

2-L’aspetto formale della situazione di abbandono: le persone tenute ad assistere

 Individuazione della situazione di abbandono è tema centrale adozione.

 La procedura di adozione si articola in

Fase sostanziale(stato di abbandono)

o Fase processuale(dichiaraz di adottabilità)

o

 Stato di abbandono materiale e morale da parte genitori o parenti tenuti a provvedervi.

 Sussiste anche quando bambino assistito da genitori che non lo hanno riconosciuto.

 Caso a sé, figlio adottivo abbandonato dagli adottanti; la revoca dell’adozione legittimante non

è ammessa dalla legge

3-Fase sostanziale di abbandono

 Privazione morale e materiale che compromette in modo grave lo sviluppo psico fisico del

bambino, non derivante da forza maggiore transitoria(es. tossicodipendenza, malattia mentale)

 Valutazione di esperti psicologi e delle relazioni familiari.

 L’interesse del minore al primo posto, l’adozione non ha scopo sanzionatorio vs famiglia con

comportamento pregiudizievole.

 Per stato di abbandono si intende anche situazione nell’ambito della famiglia(no abbandono

materiale) che nuoce allo sviluppo psico fisico del pupo.

 Privilegiare famiglia origine, modeste condiz economiche culturali, disordine caratteriale,

rapporto educativo non completo, non sono motivo per dichiaraz stato di abbandono.

 Art 30 costituz. Se fam non può stato interviene, ma non levando bambino!

 Alcuni studiosi affermano che per quanto disastrata una famiglia è per il bambino un punto di

riferimento.

 Attenzione al giudizio, a volte i modelli educativi sono differenti e possono indurre il giudicante

a pensare che non siano idonei quando è solo una questione culturale: Italia ricca di culture

diverse.

4-I requisiti degli adottanti

Coniugi sposati o conviventi da almeno 3 anni

 Idonei all’educazione, importante valutazione delle persone effettuata da psicologi.

 Età almeno 18 anni maggiore e non più di 40.

 Corte costituzionale intervenuta, sentenza 1988, dichiara illegittimo limite 40 anni.

 Utile in caso di adozione di più fratelli.

 Convenzione di Strasburgo 1967 ratificata in Italia permette adozione anche a persona

 singola.

Su qs ultimo punto, poiché le coppie richiedenti superano i minori disponibili, si preferisce

 favorire le coppie per offrire famiglia completa a minore.

Viene attribuita stabilità anche alla coppia convivente anche se si presume che il

 matrimonio sia una situazione + stabile. Meglio di una coppia sposata ma conflittuale.

Importante salute genitori adottivi, no malattie infettive.

 Capacità di mantenimento del minore, l’adozione non deve garantire una famiglia ricca al

 minore.

5-Il consenso e l’audizione del minore

Abolito limite di età per l’adottando

 Minore che ha compiuto 14 anni deve esprime consenso a adozione.

 Consenso è presupposto necessario ma non sufficiente, giudice decide in ogni caso

 nell’interesse del minore.

La necessità di ascoltare il minore pervade legge sull’adozione. L’ascolto permette di decidere

 al meglio in base alle singole situazioni.

Idea di abbassare a 12 anni il limite.

6-Le segnalazioni dello stato di abbandono

Vedere quanto stabilito per affidamento.

 Chiunque ha l’obbligo di denunciare minori in stato di abbandono all’autorità giudiziaria,

 pubblica sicurezza, enti di assistenza dell’infanzia.

7-Le indagini e i provvedimenti temporanei

Dopo la segnalazione il presidente TM avvia indagini per accertare condiz giuridiche e di fatto

 e stato di abbandono

Il TM competente è sempre quello del luogo dove il minore è stato trovato in stato di

 abbandono

Il TM può sospendere la potestà dei genitori e disporre per l’affidamento.

 Il TM si occupa di effettuare le indagini sentendo i genitori, l’istituto dove è ricoverato, qualsiasi

 altra persona prima di decretare stato di abbandono.

I provvedimenti adottati devono essere comunicati ai genitori e al PM per permettere la

 reclamabilità.

Tra i provvedimenti TM rientra affidamento minore a coppia, detto ‘a rischio giuridico’ perchè

 non si sa se sarà la coppia prescelta per l’adozione.

8-Le ipotesi d’immediata dichiarazione dello stato di adottabilità

2 ipotesi previste:

 morte di entrambi i genitori e no parenti entro quarto grado

 no esistenza genitori che abbiano riconosciuto minore.

In caso qualcuno affermi di essere genitore naturale si può sospendere la procedura in attesa

 di effettuare il riconoscimento

Nel caso il genitore non abbia l’età per occuparsene(16) si può sospendere il riconosc fino al

 compimento dell’età prevista, evitando che pupo venga adottato. Nomina tutore.

La sospensione viene comunque accettata solo se sussistono rapporti significativi tra figlio e

 genitore.

Il riconoscimento del figlio non viene accettato dopo la dichiarazione di adottabilità.

9-Il procedimento ordinario di adottabilità

Si ha quando esistono genitori o parenti entro quarto grado in grado di prendersi cura del

 minore e che abbiano mantenuto rapporti significativi con esso.

L’interessamento tardivo non vale nulla

 Il giudice convoca genitori o parenti dando indicazioni circa gli obblighi materiali e morali vs

 minore. Dopo svolge accertam periodici tramite giudice tutelare o servizi sociali.

Le prescrizioni del giudice devono essere realizzabili.

 Il precedimento ordinario di adottabilità può essere sospeso per max un anno per accertamenti

 a conlusione della quali il TM può

dichiarare la non esistenza dello stato di abbandono, perciò niente adozione

 dichiarare lo stato di adottabilità del minore(3 casi: alla convocazione non si è presentato

 nessuno, dalle valutazioni emerge che genitori continuano a non occuparsi moralmente e

materialmente del minore, prescrizioni del giudice inadempiute)

Possiamo affermare che legislatore, per garantire subito al minore un accudimento morale e

 materiale, attua immediatamente il procedimento ordinario, salvo poi verificare le condizioni.

10-La cessazione dello stato di adottabilità

Lo stato di adattabilità cessa per:

 avvenuta adozione

 per raggiungim maggiore età del dell’adottando

 revoca emessa perché cessa stato di abbandono

Il riconoscimento da parte genitori non basta, devono sussistere comportamenti tali da fornire

 al minore assist morale e materiale. Riconoscimento perfeziona qs requisiti ma non è requisito

essenziale.

11-L’affidamento preadottivo

La fase procedurale del processo di adozione inizia con domanda SCRITTA di adozione al TM.

 Si possono fare + domande a diversi TM, bisogna però darne info a tutti. Comportamento

 contrario potrebbe essere giudicato negativamente.

Domanda deve specificare disponibilità ad adottare più fratelli. Criterio di preferenza per qs

 coppie perché TM tende a non dividere fratelli se non in casi gravi:

Fratelli vissuti sempre separatamente

o Uno dei due soffre di grave handicap e coniugi non se la sentono

o Se mancano coniugi disposti ad adottare fratelli è preferibile separazione a lunga

o istituzionalizzazione.

TM indaga attitudine coppia: situaz personale, economica, salute, ambiente familiare,

 motivazioni.

L’affidamento preadottivo è momento del procedimento di adozione che mira a far emergere

 eventuali problemi tra coppia adottante e adottando, dove TM vigila soprattutto per aiutare e

sostenere genitori.

TM sceglie coppia, sente ascendenti, minore se dodicenne. Sarebbe il caso di sentirlo sempre.

 Legge non prevede di sentire eventuali figli della coppia ma sarebbe il caso.

 Informa coppia su episodi salienti vita adottando

 L’affidamento preadottivo è revocato se emergono gravi problemi di convivenza.

 La durata è di un anno ma può essere prorogata se convivenza difficile o altre necessità.

12-Il decreto dichiarativo dell’adozione e le relative impugnazioni

Il TM dopo affidamento preadottivo si pronuncia su adozione.

 In due casi si realizza una nuova istanza di adozione:

 Morte o incapacità di uno dei coniugi

o Separazione dei coniugi. In qs caso legge non permette adozione a singolo ma se

o uno solo dei genitori ne fa richiesta, sempre che ciò sia finalizzato al bene del

minore, può la richiesta essere accolta.

Nei due casi suddetti l’istanza va rinnovata perché mutano le condizioni di partenza.

 Per pronunciarsi sull’adozione giudice sente servizi sociali, coniugi, minore se ha 12 anni,

 discendenti dei coniugi se maggiori di 14.

Se adottando è maggiore di 14 deve esprimere suo consenso.

 Se la decisione è negativa si ripristina stato di adottabilità.

 Contro il decreto positivo o negativo del giudice possono presentare reclamo adottanti,

 tutore entro 30 gg.

Decreto definitivo viene trascritto e comunicato all’anagrafe.

 Minore acquista status di figlio legittimo.

13-La tutela del segreto dello status di figlio adottivo

Segreto sulla famiglia di origine dell’adottato

 Qualsiasi documento riporta solo nomi famiglia adottante, no indicazione che figlio è

 adottato.

Divieto di fornire notizie per rintracciare minore adottato, sanzione penale. Idem info su

 genitori naturali.

Tuttavia non si può impedire figlio adottato di voler conoscere i propri genitori.

 Questo ha un fondamento, secondo alcuni studiosi, naturalistico, fondato sul desiderio

 dell’uomo di conoscere la propria storia.

Se richiedente maggiorenne autorizzazione va data. Se minorenne genitori adottivi

 devono fare domanda al giudice.

CAPITOLO VII – L’ADOZIONE INTERNAZIONALE

 Questo istituto regolamenta adozione di un minore straniero da parte di coppia italiana e

viceversa.

 le coppie si orientano vs qs tipo adozione perché più facile reperire bambino,

 Modifica recente con legge 476/98 e si ispira alle direttive della convenzione dell’Aja, punti

principali:

 Autorità paese di provenienza minore constatano che adozione risponde solo ad

interessi minore.

 Ove sia richiesto consenso di enti, autorità, persona, qs deve essere libero,no

compensi.

 Principio dell’utilizzo degli stessi criteri dell’adozione interna

 Analisi del procedimento adozionale:

o Coppia deve presentare a TM dichiarazione di disponibilità

Se coppia residente nel paese di proven del minore da almeno 2 anni è competente

o autorità locale.

o TM competente deve verificare esistenza dei requisiti richiesti.

Può inoltre dichiarare l’inidoneità per carenza requisiti

o Trasmettere dichiaraz disponibilità coniugi a servizi degli enti locali per le

o informazioni, accertamenti idoneità.

Relazione trasmessa a TM

o Decreto di idoneità/inidoneità

o Qs decreti sono reclamabili entro trenta giorni.

o

o Il sistema di valutaz di idoneità degli adottanti tiene conto, in un’ottica di

integrazione culturale e solidarietà internazionale sempre più marcata, della

questione derivante dall’accostamento di due culture differenti.

Bambini perdono con la loro cultura dei grossi punti di riferimento.

o

o Coppia con decreto di idoneità conferisce incarico ad ente autorizzato . Non

ottemperanza prevede sanzioni e reclusione. Unica eccezione se coppia unita al

minore da rapporti parentela fino a sesto grado o rapporto duraturo preesistente.

L’ente deve:

o Informare adottanti sulle procedura e sulle concrete prospettive.

 Svolgere pratiche presso autorità paese proven adottando

 Info su minore

 Assistere coppia nelle attività da svolgere

 Inviare consenso scritto della coppia alla proposta di incontro

Ricevere da autorità straniera attestaz sussist condizioni richiesta da

 Autorizzazione ingresso e residenza minore nel paese coppia

 Vigilare ingresso minore Italia che deve avvenire in compagnia coppia

 ATTIVITA’ DI SOSTEGNO CONTINUATA , ANCHE QUALORA NE

FACCIANO RICHIESTA GLI ADOTTANTI.

 In ogni caso almeno per un anno.

Certificaz per assenze lavoro previste per adottanti

 Certificare ammontare spese sostenute per agevolazioni fiscali

 Gli enti autorizzati sono controllati dalla Commissione centrale per le adozioni

internazionali almeno ogni tre anni.

 Adozione pronunciata all’estero produce acquisto status figlio legittimo, cognome,

interruzione rapporti con famiglia di origine.

 2 ipotesi:

o adozione pronunciata nello stato estero prima dell’arrivo del minore: controlli da

parte del TM per permettere trascrizione registri stato civile.

o Adozione perfezionata in Italia: situazione di affidamento preadottivo per un anno. In

caso non vada a buon fine si dispone per la miglior sistemaz del minore

eventualmente ritorno paese origine.

Minore 14 anni deve essere sentito.

o

 REQUISITI CHE DEVE AVERE L’ENTE:

o Persone con adeguata formazione e requisiti morali

o Avvalersi di rapporti con professionisti iscritti ll’albo capaci di sostenere i coniugi

Adeguata struttura organizzativa in una regione o provincia +strutture per operare

o all’estero.

Non avere fini di lucro

o No discriminaz di tipo ideologico o religioso

o Sede legale in territorio nazionale

o

 Convenzione Aja 1993 ha stabilito che ogni Stato contraente debba designare autorità

centrale per verifica adempimento obblighi convenzione: La legge 476 ha istituito

Commissione per le adozioni internazionali.

 L’ente incaricato trasmette a suddetta commissione tutti gli atti relativi all’adozione con le

sue conclusioni.

 Commissione esamina e verifica che le condizioni rispondano alle esigenze del minore

autorizzando trasferimento in Italia.

 Come per l’adozione nazionale, mancanza di stato di abbandono costituisce impedimento

assoluto all’adozione.

 Compiti del TM più incisivi se adozione con un paese non aderente all’ Aja

 Si discute sull’opportunità di non concedere alla famiglia e al minore informazioni sulle

origini familiari dell’adottando.

CAPITOLO VIII – L’ADOZIONE DEI MINORI IN CASI PARTICOLARI.

 Il legislatore ammette adozione con effetti più limitati, non si interrompe rapporto filiazione

precedente.

 Tassatività casi per evitare mercato dei minori.

 Legge prevede 3 ipotesi:

o Adozione minore orfano di entrambi i genitori da parte parenti entro sesto grado o

persone che abbiano avuto rapporto stabile preesistente. La legge è volutamente

generica per lasciare discrezionalità al giudice

o Adozione da parte del coniuge del figlio dell’altro coniuge, qs per evitare che minore

si senta estraneo nel nuovo nucleo familiare e nel contempo possa mantenere i

rapporti di parentela con famiglia altro genitore.

o Adozione quando sia impossibile affidamento preadottivo, es vicinanza della

maggiore età, ragazzi particolarmente disturbati, grave handicap che non

permettono di trovare coppia disposta. Ammettendo adozione legislatore spera di

ampliare possibilità che qcuno si prenda cura di qs minori.

 Limite di età stabilisce solo differ di età che deve essere di 18 anni.

 Servizi locali svolgono comunque indagini per verificare condizioni minore, idoneità

adottanti.

 L’adottante ha l’obbligo di mantenere, educare l’adottato, amministrare i suoi beni ma non

ne ha l’usufrutto.

 Adottato assume cognome adottante e lo antepone al proprio

 Acquista diritti successione solo nei confronti adottante, non vs parenti.

 Adottando conserva diritti e doveri vs famiglia origine

 L’adozione non legittimante è revocabile(a differ della legittimante):

Adottato magg 14 anni si è reso colpevole d reato punibile con restriz libertà,

o mettendo in pericolo vita adottandi

Il contrario

o Violazione grave dei doveri da parte adottanti, che pregiudichi rapporto adottivo.

o TM assume info e compie accertamenti prima della revoca.

o

CAPITOLO IX – SEPARAZIONE, SCIOGLIMENTO, NULLITA’ E

ANNULLAMENTO DEL MATRIMONIO

1-Separazione tra genitori e affidamento dei figli

A quale dei due genitori affidare figlio

o La competenza dell’affidamento spetta allo stesso giudice che cura la controversia tra i coniugi.

o Affidarla a TM vorrebbe dire separare le de cose a danno del minore

Per i figli naturali non esiste la tutela giuridica prevista per i figli legittimi. Decisione spetta al

o TM

In Italia % alte di separazione nei ceti medio alti.

o In quelli più bassi prevale separaz di fatto, no giudice per basse condiz economiche e culturali

o con pregiudizio per l’affidamento e benessere figli.

2-Separazione di fatto e convenzionale omologata

Separaz di fatto non è regolamentata ma è ammessa.

o L’abbandono della casa coniugale da parte di un coniuge comporta sospensione del diritto

o all’assistenza morale e materiale.

La separazione legale conferisce valore legale alla separazione di fatto consensuale.

o I coniugi presentano domanda al tribunale.

o Il presidente tenta la riconciliazione, qs assume valore solo rituale perché presidente non

o conosce problemi coppia.

Verifica idoneità dell’omologazione proposta dai genitori per i figli(mantenimento, affidamento).

o

3-Separazione giudiziaria: cause e addebito

Se tra i coniugi non vi è accordo per la separazione, specie per affidamento.

 Ciascuno dei due può rivolgersi al tribunale ordinario e chiedere la dichiarazione

 giudiziaria della separazione.

I coniugi devono comparire davanti al giudice che tenta la riconciliazione.

 Il ruolo della mediazione tende ad eludere decisioni prese in momenti di forte emotività.

 Ruolo di mediatore familiare dovrebbe spettare a persona esperta di qs relazioni(es

 psicologo) per valutare opportunità coinvolgimento figli

Mediazione può continuare anche dopo separazione se conflitti permangono.

 Se i tentativi di conciliazione non riescono presidente o giudice può decidere a chi

 affidare i figli e gli aspetti patrimoniali collegati.

Servizi sociali potrebbero aiutare coniugi a ricomporre conflitto.

 Anche se coniuge si oppone alla separazione, no ostacolo, anzi conferma

 dell’intollerabilità alla prosecuzione della convivenza.

Cause rilevanti ed indipendenti dalla volontà e che rendono intollerabile prosecuzione

 matrimonio: alcolismo, tossicodipendenza, impotenza, incomunicabilità di carattere.

L’addebito di comportamenti incompatibili con i doveri familiari va valutato all’interno

 della situaz matrimoniale relativa; stessi comportamenti possono assumere pesi diversi

in differenti situazioni familiari.

L’addebito genera esclusione diritto al mantenimento(solo alimenti), esclusione dalla

 successione, non ha importanza per l’affidamento dei figli.

4-Criteri per l’affidamento dei figli:problemi e prospettive

Maggioranza delle separazioni è consensuale

 Quando è giudiziaria al giudice il compito di decidere a chi affidare figli

 Prima della riforma del diritto di famiglia:

 Preclusione all’affidamento per coniuge colpevole della separazione.

o Di solito affidati alla madre per questioni culturali(padre lavora)

o Preclusione per coniuge con malattia mentale

o

Dopo il 1975:

 Solo su base interesse del minore

o Ancora privilegiata la madre, solo 10% bambini affidati al padre.

o Talvolta giudice sceglie genitore con condotta irreprensibile

o Oppure sceglie padre per permettere adolescenti processo di identificazione con

o figura dello stesso sesso

Oppure su base situazione economica(a chi è più favorito)

o

Molto lentamente i giudici della separazione(che non sono quelli del TM) stanno realizzando

 che è impossibile effettuare delle tipizzazioni sulle famiglie e sui minori, problemi diversi e

personalità diverse.

Nonostante richiesta di separazione spesso coniugi non hanno ancora maturato divorzio

 psicologico, cioè distacco emotivo.

Spesso preferenze bambini vs un genitore nascondono atteggiamento iperprotettivi genitore

 o di alleanza contro altro coniuge

Occorre conoscenza della famiglia da parte del tribunale della separazione attraverso

 servizi territoriali e consulenza esperti.

Affidamento a terzi in caso di conflitto molto intenso, o congiunto se bassa conflittualità.

 Affidamento alternato sconsigliato per disagi psicologici al minore. In Francia durato solo 9

 anni poi eliminato.

5-Le altre condizioni della separazione attinenti ai rapporti del genitore, anche non

affidatario, con i figli

Tribunale decide misura in cui coniuge non affidatario deve partecipare al

 mantenimento,istruzione, educazione figli.

Casa spetta preferibilmente coniuge affidatario per mantenere ambiente abituale ai figli

 Le condizioni possono cambiare in presenza di fatti nuovi.

 Determinaz incontri con genitore non affidatario, no eccessiva frequenza per evitare eccessiva

 partecipazione dei figli alle tensioni, no troppo saltuari per evitare perdita del riferimento nella

figura del genitore non affidatario.

Mancato assolvimento doveri da parte coniuge non affidatario è punibile

 Potestà familiare spetta coniuge affidatario, decisioni importanti di comune accordo.

 Espatrio temporaneo accordo dei due coniugi.

6-Trasferimento all’estero del figlio da parte di uno dei genitori

Sottrazione di figlio da parte del genitore straniero che lo porta all’estero.

 Difficile ottenere rimpatrio perché provvedimento valido in Italia è di difficile attuazione

 all’estero.

All’estero genitore potrebbe addirittura ottenere affidamento

 Materia regolamentata da convenzioni tra gli stati e dall’Aja che garantiscono forme di

 assistenza giudiziaria nello stato straniero.

7-Scioglimento, nullità e annullabilità del matrimonio

subentrare divorzio, che non implica cessazione filiazione legittima.

 Divorzio può essere chiesto:

  Dopo separaz legale 3 anni

 Condanna a lunga pena per reati contro il coniuge

 Reati a sfondo sessuale

 Lesione interessi familiari

Se dopo separaz vi è riconciliazione per ottenere divorzio occorre ripetere separazione tre

 anni

La separazione di fatto non ha rilevanza giuridica

 La procedura di divorzio si articola in due fasi:

 Fase preliminare

 Fase definitiva: contraddittorio tra le parti, giudice istruttore potrebbe modificare accordi

 presi dalle parti, accertamento causa specifica della separazione, affidamento dei figli

tenendo conto degli accordi già presi dalle parti.

Regime di nullità non comporta il venir meno con rapporto di filiazione anche se matrimonio

 contratto in mala fede.

Solo in caso di bigamia o incesti i figli hanno solo lo status di figli naturali.

CAPITOLO X – I DIRITTI E I DOVERI DEL MINORE

1-La potestà dei genitori

 Fino al 1975 patri potestà che attribuiva solo al padre decisioni in merito alla famiglia

 Dopo riforma diritto di famiglia parità coniugi, potestà familiare che spetta anche se non vi

è matrimonio quando vi siano figli naturali riconosciuti.

 Potestà familiare non riveste più carattere autoritario e gerarchico ma risponde a interessi

figli(art. 2 costituzione).

 Per i rapporti patrimoniali la potestà familiare consiste nel potere di rappresentanza

 L’azione dei genitori non è sostitutiva ma accompagnatoria, educativa. Dipende da livello

autonomia del minore.

 Dovere dei genitori istruire, educare, tenere conto delle aspirazioni dei figli.

 No imposizioni di tipo ideologico, rispettare rifiuto anche preadolescenziale di partecipare

ad un rito religioso.

 In caso di disaccordo tra genitori su questioni importantiTM. Sarebbe meglio servizi

territoriali(consultori, psicologo)più vicini alla realtà locale.

 Motivo di separazione può essere disaccordo genitori su educazione figli. Potestà spetterà

poi ad affidatario ma coniuge sempre doveri vs figli.

 Se genitori non convivono potestà spetta a genitore con quale figlio convive.

 Se figlio non convive con nessuno dei 2 al primo che lo ha riconosciuto

 Altrimenti deciso da TM.

2-Provvedimento in caso di abuso della potestà e comportamento pregiudizievole

In caso di abuso potestà ammesso ricorso a TM da parte genitore o parenti

 Tribunale può pronunciare decadenza in caso di violenza, abusi, specie se sessuali.

 Può disporre allontanamento genitore che ha operato tali abusi. Non è ammesso

ricorso a qs provvedimentipreclusione diritto di difesa dei genitori.

 Preclusione ai minori di rivolgersi al giudice per la tutela dei loro diritti nei confronti dei

genitori.

3-I doveri dei genitori: l’educazione, il mantenimento e l’istruzione.

L’educazione

 Art 147 cc :matrimonio impone ai coniugi di educare, mantenere ed istruire i figli

 secondo le loro inclinazioni. Non fa più riferimento ai principi della

morale(precedente formulazione)

Qs doveri sono a carico anche a chi non spetta potestà familiare.

 Possibile emissione condanna al mantenimento istruì anche per genitori che non

 hanno riconosciuto figlio.

Come si è evoluta? Prima della riforma del 75 potestà del padre anche in ambito

 educativo(rapporto di soggezione del figlio). Dopo riforma educazione si stacca da

potestà, suo fine è far raggiungere autonomia e maturazione minore.

Educazione non + finalizzata al bene della famiglia ma a quello del minore, al

 raggiungimento della sua autonomia decisionale.

Legislatore riconosce al minore capacità per svolgere determinati atti:

 consenso sedicenne per riconoscim come figlio naturale

 richiesta della minorenne x interruz gravidanza anche se genitori non

d’accordo

ascolto minore 10 anni per scelta studi

No caratterizzazione ideologica dell’educazione ma è inevitabile che minore assimili

 valori del nucleo familiare.

Scelte e inclinazioni del minore trovano limite nel dovere genitori tutelare salute

 morale e fisica, sviluppo personalità(es compagnie devianti)

Misure coercitive trovano spazio nell’ottica educativa di queste.

 Genitore non può + rivolgersi a TM per collocare figlio con cattiva condotta in istituto

 rieducativo.

Per abuso potestà l’altro genitore, parenti o PM possono ricorrere a TM.

Il mantenimento

 Non mira solo al mantenimento delle condiz minime di vita(cibo, vestiario, medicinali)

 ma nache esigenze spirituali, relazionali, compatibilmente con possib economiche.

Qs obbligo si protrae fino al compimento degli studi e formazione professionale.

 In caso di divorzio o separazioni gli obblighi sussistono e il mancato adempimento fa

 incorrere il coniuge in sanzioni penali, decadenza della potestà parentale.

Se i genitori non hanno mezzi spetta agli ascendenti aiutare i genitori

 Se permane incapacità economica subentrano istituzioni(aiuti economici, assegni

 familiari)

L’istruzione

  Non devono impedire al figlio di continuare gli studi

Funzione dell’istruzione non solo professionalizzante ma anche formazione

 personalità, individualità.

5-I doveri dei figli verso i genitori

Rispettare genitori e contribuire con le proprie sostanze finchè vive in famiglia.

 Non vale per i minori, se non nel caso fosse loro aspirazione lavorare.

6-Il diritto all’identità personale

Diritto al nome, sesso di appartenenza, cittadinanza, residenza, domicilio.

  Nome :

no stesso nome padre vivente o fratello/sorella, no nomi ridicoli contrari al buon

 costume. In caso contrario viene scelto dall’ufficiale di stato civile.

entrambi i genitori cognome padre altrimenti del primo che lo riconosce

cognome genitori adottanti e suo nome originale.

 Richiesta di cambiamento motivata si può fare al Presidente della Repubblica. Anche

 minore 16 anni compiuti.

Sesso:

 Per mutarlo occorre sentenza che ordina uff stato civile la variazione.

 Legge non fa riferim a mutam sesso minori perché sua piena definizione solo con la

 maggiore età, insieme a decisione intervento chirurgico.

Se genitori preoccupati ostacolano, può intervenire TM dopo aver constatato effettivo

 mutamento caratteri sessuali.

Nei pochi casi di camb sesso dei genitori, giudice limita incontri con genitore per evitare

 traumi minore.

La cittadinanza:

 Viene acquisita con la nascita ed il riconoscimento o dichiaraz giudiziale di

 matern/patern.

Per adozione

 La residenza:

 Il minore ha residenza dove ce l’ha la sua famiglia.

7-Le libertà fondamentali riconosciute ai minori

Libertà personale: no misure restrittive, internamenti, abuso di mezzi di correzione. Servizi

 sociali possono usare misure restrittive solo su richieste urgenti con intervento autorità

giudiziaria.

Segretezza della corrispondenza

 Libertà di circolazione: il minore non può abbandonare la casa dei genitori,

 Iscriz a partiti politici se sedicenne,

 Libertà religiosa

 Libertà di comunicazione, genitori non possono precludere amicizie e rapporti sentimentali, se

 non sono pericolose per lo sviluppo della sua personalità.

8-Minori e mezzi di comunicazione

spesso violato anonimato dai mezzi di comunicazione. Vietata la pubblicaz generalità e

 immagine minorenni coinvolti in reati.

Anonimato del minore in caso di adulti con vita pubblica.

 Vietate pubblicaz su minori che incitino al suicidio, delitto, reato.

 No pubblicità che offendano il pudore in considerazione della sua sensibilità e della sua

 personalità in formazione.

Film vietati ai 18 no dalle 7 alle 23

CAPITOLO XI – IL LAVORO, L’ISTRUZIONE E LA FORMAZIONE

PROFESSIONALE

1-Sfruttamento del lavoro minorile e negazione della personalità del minore

Convenzione sui diritti dei minori 1989 approvata dall’ONU riconosce al minore diritto

 protez da sfrutt economico.

Stati devono stabilire regolamentazione appropriata.

 Nonostante qs sfruttamento minorile ha proporzioni enormi: 250 milioni minori lavoranti.

Compromesso sviluppo fisico e psichico bambino.

 Paesi industrializzati contribuiscono commissionando lavori ai paesi dove mano d’opera

 a basso costo, questo in contrasto con convenzione ONU.

Sfruttamento anche in Italia, 300000 addetti, alcuni non rilevabili perché forme di

 occultamento.

Per ovviare: controllo all’adempimento dell’obbligo scolastico. Qs favorirebbe anche

 l’impiego dell’adulto disoccupato.

2-La tutela costituzionale del lavoro minorile e l’interesse del minore

Art 37 Costituz determina limite minimo età per lavoro salariato, parità di retribuzione

 Art 35 a carico della Repubblica(pertanto non solo Stato e istituzioni pubbliche ma ma

 anche forze sociali, cioè sindacati) la tutela del lavoro in ogni sua forma e applicazione.

Tutela lavoro minori prima era contemplata nella stessa legge per la tutela della donna.

 Ora differenziata:

 Donna condiz agevolata per permettere svolgimento del suo ruolo nella famiglia

e figli

 Minori per formazione e personalità.

3-L’importanza ai fini lavorativi dell’educazione, dell’istruzione e della formazione.

La buona riuscita professionale dipende dalla sua educazione e formazione.

 Dovere genit educare in base alle inclinazioni permette realizzazione e riuscita

 professionale minore.

Istruzione necessaria perché non più richiesta manodopera non qualificata.

 In Italia obbligo scolastico fino a 16 anni

 Nell’ultimo anno scuole hanno obbligo di proporre iniziative di orientamento

 Principio dell’istruzione è lasciare piena libertà alla persona, no scuole con marcata

 impostazione ideologica ma laiche

Diritto a iniziative formative per ottenimento qualifica professionale(Regione) per coloro che

 non intendono continuar studi.

Attenzione se formazione diretta ai minori tenere presente che personalità in formazione

 pertanto

Interventi scarsi nonostante FSE

 Educazione permanente, no distacco tra fase scolastica e fase lavorativa.

4-Rapporti di apprendistato e di formazione

Apprendistato e contratto formazione

 Apprendistato(min 16 anni e max 26) consente soprattutto al minore di apprendere

o un lavoro. Le mansioni dovrebbero essere professionalizzanti e non generiche. In

realtà viene usato per stipendi bassi e lavori generici.

Contratto formazione da 15 a 32 anni. Vantaggi contributivi per datore di lavoro e

o stipendi bassi.

5-Le età lavorative e le sanzioni penali

Art 37 costituz responsabilizza Stato e Repubblica per tutela minore.

 I processi di formazione del minore dovrebbero essere garantiti dall’affidamento al minore

 di lavori non materiali ma professionalizzanti

Oggi legge si preoccupa solo dell’incolumità fisica del minore(infortuni) ma non della

 compatibilità del lavoro con esig sviluppo minore.

Età minima per svolgim lavoro 15 anni, 16 per lavori faticosi, insalubri.

 Vietato ai minori lavoro sotterraneo(miniere, torbiere)

 14 anni per lavori agricoli o leggeri settore commercio

 Consenso genitori o tutore per partecipazione a spettacoli o riprese. Consenso anche

 dell’ispettorato del lavoro anche se non garantisce che non vi siano conseguenze

psicologiche sul bambino(genitori spesso spingono minori a ciò per successo).

Stessa tutela dovrebbe esserci per svolgimento attività sportive

6-Capacità di lavoro e capacità di agire

Diritto minori a prestazioni assicurative e pag contributi anche se lavorano in violazione

 della legge.

…………………………………..

7-Speciali orme di tutela

n

L’attività lavorativa del minore deve essere preceduta da visita medica a carico datore di

 lavoro.

Scopo è attestare idoneità minore e del lavoro per il suo sviluppo psicofisico.

 Non è prevista valutaz psicologo che invece sarebbe necessaria.

 Ripetiz visite ogni anno, reato in caso contrario.

 Max 7 ore giorno fino a 16 anni, 8 ore da 16 a 18.

 No lavoro notturno

8-Il principio della parità di trattamento

Il minore ha diritto a parità di trattamento e retribuzione.

Nulle clausole nei contratti collettivi che stabiliscano disparità non motivate da differenti modalità di

svolgimento.

CAPITOLO XII – DISAGIO, EMARGINAZIONE, RISCHIO PSICO SOCIALE,

DEVIANZA

1-Premessa

La normativa processuale richiede di acquisire elementi su minore e ambiente

 Preparaz specializzata operatori

 Analisi sistemica della personalità del reo

 Collaborazione tra professionalità diverse

2-ll disagio giovanile

 Il disagio è una caratteristica dell’esistenza. Fa sentire inadatti in certe situazioni

 Non è sempre patologico, ha lo scopo di rafforzare la personalità e le capacità dell’individuo.

 Un giovane che non avverte disagio può preoccupare perché non sente cambiamento della

giovinezza o lo rifiuta. E’ un problema se si trasforma in devianza.

 Il disagio giovanile è vissuto male dagli adulti che non intuiscono i cambiamenti e le richieste

di autonomia dei giovani.

 Società odierna favorisce il disagio coi suoi elementi di rischio: prevalere dell’avere

sull’essere, enorme qtà info, modelli di riferimento diseducativi.

 Costruirsi una personalità in qs ambiente è + difficile di una volta perché no cultura forte

predominante, no tradizioni forti, cambiamenti troppo veloci.

 La difficoltà del giovane a trovare risposte alla sua ricerca di senso possono trasformarsi in

atteggiamenti autodistruttivi(suicidi, droga)

 Le previsioni formulate sul disagio hanno superato le aspettative, numerosi studi dedicati a

qs argomento negli ultimi anni.

2.1-La televisione

 In Italia bambino mediamente 4 ore al giorno davanti alla tv, stesso tempo che passa a

scuola e con famiglia.

 E’ pertanto un polo relazionale ma unidirezionale che induce passività.

 Nel bambino realtà viene confusa con fantasia, l’unidirezionalità modifica capacità

dell’attenzione e della memoria.

 Lo sviluppo logico e la creatività che richiedono autonomia si atrofizzano.

 Velocità dello zapping influisce su sistema cognitivo impedendo elaboraz personali e

atteggiamento critico.

 Studi sull’influenza della violenza in televisione sui ragazzi: influenzerebbe comportamenti

antisociali solo dove qs modelli già esistono in famiglia, dove la tv non è accompagnata da

critiche e riflessioni dei genitori.

 Tv violenta aumenta indifferenza vs atti violenti.

 Omicidi e suicidi crescono dopo film che contengono qs scene.

 Modelli di eroi violenti vengono emulati da personalità in formazione di ragazzo che non ha

modelli forti di riferimento in famiglia.

 Necessità che adulto critichi e commenti insieme al bambino il programma.

 Pubblicità crea bisogni a volte inesaudibili nel bambino che creano conflitti in famiglia.

 Comportamenti alimentari errati.

 Normativa di riferimento:

Convenzione di New Yorkproteggere fanciullo da info e programmi che nuocciono al suo benessere

o .

Legge Mammì 1990regole per la tutela dello spettatore minorenne

o 1994 Codice su televisione e minori

o

2.2-Le nuove droghe: ecstasy e droghe ricreazionali

 In aumento il consumo negli ultimi anni, soprattutto ecstasy

 Effetti eccitanti sull’organismo e comportamenti a rischio.

 Assunte nei momenti di svago durante l’ascolto di musica techno e progressive e rave

party(to rave=delirare, andare in estasi)

 Ingerite con alcool e psicofarmaci possono essere mortali.

 Ricerca ha evidenziato che gusti musicali e scelta della sostanza sono indissolubilmente

legati( ecstasy, coca, lsd= techno,house, acid jazz,funky, rock)

 Qs droghe favoriscono disinibizione, ecstasy definita empatogeno perché favorisce la

relazione.

 Svanito l’effetto si rimane atonici, sfiniti, depressi. Causa delle morti del sabato sera.

 Occorre inventare luoghi dove giovane possa esprimere il suo protagonismo, aggregarsi,

fare cultura.

 Campagne di prevenzione e informazione purtroppo solo a posteriori.

2.3-Il bullismo

 Fenomeni di prevaricazione e vittimizzazione da parte di ragazzi su altri. Asimmetria di

relazione

 Diretto: soprusi, umiliazioni, estorsioni

 Indiretto: calunnie, diffamazioni.

 No differ dovute a diverso status socio-economico

 Femmine indiretto, maschi diretto.

 La vittima è spesso già vittima in casa, trattato da incapace.

 Il bullo vive in un ambiente familiare aggressivo

 Mancanza di empatia in entrambi, uno non capisce il danno che fa, l’altro non sa di

provocare con la sua remissività l’atteggiamento aggressivo.

 Occorre posizione netta della scuola. L’abitudine ai soprusi crea indifferenza.

2.4-Il suicidio degli adolescenti

 In aumento negli ultimi anni, si cerca relazione con mutamenti avvenuti nella società.

 Tra i fattori predisponenti:

Fragilità nucleo familiare

o Sintomatologie psichiatriche

o Abuso alcool e droga

o

 Fattori precipitanti.

Insuccesso scolastico

o Diverbio con partner

o Problemi con la giustizia, omosessualità, gravidanza indesiderata.

o

 Scuola spesso elemento emarginante perché premia bravi e esclude meno bravi.

 Scuola promotrice nell’attivazione risorse sul territorio per seguire persona a rischio

3-L’emarginazione e il rischio psico-sociale

 Emarginazione: ruolo di scarso significato, non avere accesso alle opportunità.


ACQUISTATO

1 volte

PAGINE

34

PESO

808.42 KB

AUTORE

Exxodus

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Diritto minorile, in cui vengono analizzati i seguenti argomenti: lo status di figlio legittimo, i diversi status di filiazione, il disconoscimento di paternità, il disconoscimento in caso di fecondazione artificiale, la forma del riconoscimento della filiazione naturale e il valore dei consensi richiesti.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in consulente del lavoro e delle relazioni aziendali
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2003-2004

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Exxodus di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Legislazione minorile e diritto di famiglia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Bonfiglioli Antonio.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Corso di laurea in consulente del lavoro e delle relazioni aziendali

Riassunto esame Diritto del Lavoro, prof. Mainardi, libro consigliato Il lavoro subordinato, Carinci, Treu
Appunto
Riassunto esame Diritto del Lavoro, prof. Montuschi, libro consigliato Lavoro e Responsabilità Sociale dell'Impresa
Appunto
Istituzioni di diritto penale - Riassunto esame, prof. Pavarini
Appunto
Sicurezza del lavoro
Appunto