Soci delle banche popolari
Il 14 marzo 2013, l'articolo 30 ha evidenziato che il limite di detenzione di azioni per i soci delle banche popolari è stato aumentato da 0,50% a 1%. Non si può avere una banca popolare con meno di 200 soci; se il numero scende sotto questa soglia e non viene reintegrato, la banca viene posta in liquidazione.
Regolamentazioni specifiche
Il 5 e 6 comma contemplano un istituto particolare che è obbligatorio, a differenza di altre cooperative dove è facoltativo. Esiste una porta aperta, ma con una clausola di gradimento da parte di un organo della società (quasi sempre amministrativo), che nelle banche cooperative assume connotati specifici.
Il consiglio di amministrazione ammette o rigetta l'ammissione di un nuovo socio. Le delibere di rigetto devono essere motivate. Questa norma è cambiata nel tempo. Nel 1993, si prevedeva che tutte le delibere del CdA dovessero essere motivate, anche quelle di accettazione, come forma di snellimento. Nessuno può avere qualcosa da ridire sull'ammissione di un nuovo socio di una cooperativa proprio perché l'intento mutualistico dovrebbe permettere l'accoglienza senza problemi. Per questo, il rigetto va motivato.
Criteri per il rigetto
Esistono tre aree per cui si può rigettare una domanda di ammissione:
- Interesse della società: È interesse fare entrare in società un condannato? No, è un buon motivo per non ammettere.
- Prescrizioni statutarie: Lo statuto può prevedere dei vincoli, ad esempio la territorialità dei soci, oppure lo statuto può prevedere solo persone fisiche.
- Spirito della forma cooperativa: Più si è, meglio è; l'interesse dovrebbe essere quello di ampliare la compagine sociale. In una banca si vota con il principio capitario e l'ingresso potrebbe minare la stabilità degli organi sociali. L'ammissione indiscriminata di soci può rovesciare il "potere" dell'amministrazione. Il legislatore tende a voler evitare l'ammissione solo degli amici della maggioranza e non della minoranza.
Questa norma vale anche per le banche di credito cooperativo. Non è sempre semplice motivare il rigetto. Un esempio di esclusione potrebbe essere il rapporto con altre banche.
Spirito di cooperativa e fiducia del territorio
Lo spirito di cooperativa vuol dire anche avere la fiducia del territorio. Se un socio può minarla, l'amministrazione può negarne l'accesso.
Conseguenze del rigetto
Immaginiamo che il CdA abbia rigettato una domanda motivandola. Cosa succede se un aspirante socio non viene ammesso? La prima possibilità è ricorrere al tribunale civile, autorità giudiziaria. La seconda possibilità è rivolgersi al Collegio dei probiviri.
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