Definizione ed esercizio del credito nel Tub
Non esiste definizione di esercizio del credito nel Tub, che però disciplina anche i soggetti che erogano finanziamenti senza raccogliere risparmio.
Titolo V – Soggetti operanti nel settore finanziario
Articolo 106 concessione di finanziamenti sotto qualsiasi forma. Articolo 107 elenco speciale di chi può erogare finanziamenti senza raccogliere risparmio, utilizzando fondi propri. Modifica: nell'articolo 106 resta solo la concessione di finanziamento e sparisce la distinzione tra elenco generale e speciale. 107 "fotocopia" del 14. Gli intermediari finanziari non bancari sono sottoposti a vigilanza.
Soggetti finanziari
- SIM: Gestiscono fondi comuni (comprano per conto dei clienti).
- SGR: Istituisce uno o più fondi comuni.
- SICAV: Utilizza fondi propri.
Le casse peote sono ammesse se già esistenti dalla data di entrata in vigore. Il soggetto abusivo viene fatto fallire.
Capitolo II – Autorizzazione all'attività bancaria
Articolo 14. La BdI autorizza l'attività bancaria a delle condizioni. Vecchia legge bancaria, 3 tipi di autorizzazione: alla costituzione, all'inizio delle operazioni e all'apertura di sportelli. Prima direttiva banche: criteri oggettivi per il rilascio dell'autorizzazione all'attività bancaria.
Novità:
- Autorizzazione unica;
- Requisiti oggettivi.
Comma 3: iter costitutivo.
Trasformazione dell'oggetto sociale
Si può "trasformare" l'oggetto sociale di una società preesistente e farla divenire bancaria. Ci sono dei casi ricorrenti. È una novità nel Tub. Quasi mai si utilizzerà una società con oggetto sociale diametralmente opposto, è più frequente che sia un intermediario finanziario iscritto all'albo (e quindi autorizzato ad erogare credito). Se gli affari vanno bene e vuole ampliarli deve ricorrere alla raccolta, e quindi binomio, e quindi diventare banca. Si modifica tramite rito comune. Fino a quando non c'è l'autorizzazione della BdI non si può definire banca una società.
Caso della banca Romanelli
Accadde pochi mesi prima che il legislatore abrogasse il giudizio di omologa (o omologazione, controllo di legittimità). Si verifica il possesso dell'autorizzazione tra le prime cose.
Cosa succede se una società ottiene l'iscrizione al registro delle imprese senza ottenere prima l'autorizzazione alla BdI? Non è solo un caso accademico, è successo per davvero. Istituto nato nel 2000 circa nella regione Toscana che operò con 5 sportelli con un totale circa di 3000 clienti e 25 milioni di € in amministrazione. Dal 1995 società finanziaria che esercitava raccolta del risparmio illegalmente ed erogazione del credito o fideiussioni. Nel 2000 diventa banca Romanelli spa modificando l'oggetto sociale. Non rimborsava i clienti.
Autorizzazione della BdI e conseguenze
Il 30 ottobre del 2000 la BdI nega l'autorizzazione. Nello stesso periodo però ottiene l'omologa dal tribunale di Firenze e la registrazione nel registro delle imprese. Romanelli sostiene che non avendo ricevuto il diniego entro i 90 giorni valga il silenzio assenso. Dovrebbe esserci il principio di silenzio assenso ma non è specificato, non è sicuro che valga anche quando si tratti di rilasciare un'autorizzazione. La cosa è impossibile, non si può esercitare senza autorizzazione, anche se il diniego non avviene nel termine di 90 giorni.
Ha cominciato a operare in modo rilevante, sponsorizzando una squadra di basket femminile. Era pienamente in malafede, non ha chiuso l'iter di iscrizione all'albo delle banche. Si è preso un codice Abi inutilizzato, non potendone avere uno suo.
Assegno scoperto = assegno cabriolet. I clienti furono attirati da tassi di interesse molto alti. Per essere rimborsati dovevano fare una richiesta di rimborso pagando una commissione del 5%.
Il problema è che la BdI ha comunicato il diniego in ritardo. Ma ha ragione Romanelli o la BdI? Perché la BdI ha risposto in ritardo? Ha risposto in ritardo perché doveva fare degli accertamenti, tra i quali il possesso dei requisiti di onorabilità. Facendo questi controlli la BdI ha scoperto che Romanelli aveva dei precedenti per usura. Ha sbagliato perché doveva sospendere i termini e chiedere informazioni aggiuntive. Romanelli pagò un perito per dichiarare falso il documento della BdI.
Per quanto riguarda l'autorizzazione all'attività bancaria non esiste il silenzio assenso. L'autorizzazione è costitutiva. È andato in crisi, fallimento o liquidazione coatta? Non era una banca, fallimento.
In attuazione delle direttive comunitarie la BdI deve rilasciare o negare l'autorizzazione sulla base di presupposti oggettivi. Sono indicati preventivamente direttamente dalla legge.
Articolo 14 Tub
Elenco specifico dei requisiti e parametri. Lettera A: forma giuridica. Società per Azioni o Società Cooperativa per Azioni a Responsabilità Limitata. La forma giuridica non è dunque libera. È una forma di de-specializzazione, la banca è banca. La forma cooperativa può essere utilizzata dalle banche popolari e dalle banche cooperative. Non ci sono altre possibilità.
Quando questa norma è entrata in vigore c'erano ancora delle banche pubbliche, tra cui il MPS. Il nostro sistema è riuscito a passare in poco tempo da un contesto nel quale vi erano banche pubbliche a uno con tutte private. Ci si è arrivati un po' prima del Tub, quando è aumentata la concorrenza e le banche hanno avuto la necessità di ricapitalizzarsi ed espandersi. Una volta aumento di capitale pagato dal tesoro. Agli inizi degli anni '80 lo Stato ha i primi problemi di bilancio e quindi fa entrare i privati nel capitale delle banche, fa marcia indietro.
Problemi di privatizzazione
Problema serio: privatizzazione. Libro verde della BdI dell'85. Precede la legge AMATO. Sono procedimenti. Lo stesso Amato l'ha definita un MOSTRO giuridico. Le banche erano enti pubblici, privatizziamole! Frazionare il capitale sociale e farlo pagare ai privati in base a quanto era stato pagato dai precedenti soci. Non era sempre possibile, perché c'erano banche antichissime con archivi smarriti. In termini giuridici queste vecchie banche pubbliche potevano avere una duplice struttura.
- Corporativa: c'era possibilità di ricostruire chi aveva effettuato i conferimenti.
- Fondazionale: non confondere con fondazioni. Non si sapeva chi aveva effettuato i conferimenti. A chi dare le azioni? Boh?
Legge Amato. costituisce una NUOVA spa, ex novo. Poi conferisce la situazione di partenza: banca ente pubblico alla Spa l'intera azienda bancaria (il complesso dei beni). La spa viene chiamata anche società conferitaria. L'ente pubblico che si svuota diventa ente conferente.
Il destino dell'ente pubblico
Che fine fa l'ente pubblico? Da cosa sarà costituito? Cosa avrà nei suoi asset? All'ente pubblico resta il 100% del capitale della banca. Cambia nome e diventa fondazione. La fondazione è un ente di diritto pubblico soggetta a diritto privato; definita un MOSTRO. Nascono le fondazioni. Se c'è una fondazione che partecipa ad una Spa nasce un gruppo bancario: legge Amato primo precedente. Privatizzazione delle banche soltanto formale data dalla forma di Spa. Era prevista la possibilità alle fondazioni di vendere le azioni mantenendo però il 50+1%. Periodo d'oro per le banche, le cose vanno molto bene, le fondazioni fanno bella figura e diventano uno strumento di potere enorme. Duplice presidenza, sia fondazione che banca. Ma quale privato sottoscrive azioni senza avere potere? Direttiva Dini: se non scendono sotto il 50%+1 vengono commissariate. L. Ciampi (1998): impone alle fondazioni bancarie di scendere sotto il 50%+1. Solo dal '98 privatizzazione sostanziale. Le fondazioni diventano soggetti di diritto privato. Ancora vigilate dal ministro dell'economia? No, autorizzazione di vigilanza sui soggetti non profit, mai stata costituita. Norma ancora in vigore, anche se transitoria.
Scaricare istruzioni di vigilanza titolo I capitolo 1 autorizzazione all'attività bancaria
Requisiti di sede e capitale
II comma a.bis: sede legale e direzione generale in Italia. Una diversa previsione avrebbe potuto generare tecniche elusive. Sede legale non in Italia e direzione generale in Italia. Aggirare i controlli. Invece no, devono essere entrambe in Italia.
b) Il capitale versato sia di ammontare non inferiore a quello determinato dalla BdI: il capitale sociale è la prima garanzia sia per creditori che soci. Deve essere versato da subito e interamente! Delegificazione: è la BdI che decide l'ammontare minimo di capitale, non la legge. Le cooperative sono a capitale variabile ma la BdI può determinarne il minimo, per quanto possa variare dovrà comunque rimanere al di sopra della soglia minima.
Cosa dice la BdI? Distingue da una parte le spa con le popolari (che possono operare in tutto il territorio nazionale) e dall'altra le Bcc. Il capitale minimo:
- Spa e Banche Popolari 6,3 mln di €;
- Bcc inizialmente 1 mln e poi 2 mln di € (era 1 mrd di lire).
Per le Bcc vogliono portarlo a 4 mln. Anche se non è ancora stato portato a questa soglia la BdI tiene...
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