Corso di Chimica - Anno 2017
Associazione culturale “Dictatum -
Discere”
DEFINIZIONE DI LEGAME CHIMICO
Il legame chimico è la forza che tiene uniti gli atomi in una specie chimica
(legame intramolecolare) o molecole e ioni in uno stato fisico di
aggregazione (legame intermolecolare)
In entrambi i casi le forze che intervengono nella formazione dei legami chimici sono essenzialmente di natura
elettrostatica, carica elettrica positiva protoni negativa
ovvero sono dovute alle interazioni tra la dei e quella degli
elettroni di specie chimiche uguali o diverse fra loro. nucleo
sono quelle che si stabiliscono tra il (ed in particolare i protoni presenti in esso) e gli
Forze Attrattive:
elettroni. nucleo nucleo
sono quelle che si stabiliscono tra e (tra i protoni che sono presenti in esso) e tra
Forze Repulsive:
elettrone elettrone.
ed e e
- -
p p
Forze repulsive
Forze attrattive
LEGAMI CHIMICI INTRAMOLECOLARI ED INTERMOLECOLARI
I legami chimici si classificano in due grandi gruppi:
intramolecolari
A) Legami chimici
Tengono uniti gli atomi all’interno di una molecola. La loro rottura e formazione comporta la conversione di una specie
chimica in un’altra (reazione chimica). Dal punto di vista energetico i legami intramolecolari sono molto più forti di
quelli intermolecolari.
intermolecolari
B) Legami chimici
Si instaurano tra una molecola (o uno ione) e l’altra. La loro rottura e formazione comporta un passaggio di stato
(trasformazioni fisiche). Non si ha quindi la conversione di una sostanza in un’altra. Sono molto più deboli rispetto a
quelli intramolecolari. Intramolecolari Intermolecolari
Legame tra ATOMI Legame TRA UNA MOLECOLA
NELLA molecola E L’ALTRA
Si rompono e si formano nelle Si rompono e formano nei PASSAGGI
REAZIONI CHIMICHE DI STATO
Più forti Più deboli
1) LEGAME A IDROGENO
1) LEGAME IONICO (elettrostatico) 2) LEGAME IONE-DIPOLO E DIPOLO-
2) LEGAME COVALENTE (elettronico) DIPOLO
-puro 3) INTERAZIONE DIPOLO-DIPOLO
-polare INDOTTA
-dativo 4) FORZE DI VAN DER WAALS
3) LEGAME METALLICO 55
Capitolo 5 - Il legame chimico –
Dott.ssa Daniela Cotza
A cura della - e-mail: daniela@dictatumdiscere.it - cell. 328.2680426
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LEGAMI CHIMICI INTRAMOLECOLARI
(legami tra gli atomi in una molecola)
Formazione del legame intramolecolare e raggiungimento dell’ottetto. tra il
Il legame chimico fra due atomi si forma quando, nell’avvicinamento di questi, si stabiliscono forze di attrazione
nucleo elettroni più esterni l’energia potenziale ha un valore
di un atomo e gli dell’altro atomo. In tale situazione
minimo, la stabilità del sistema è massima,
per cui e si ha la formazione del legame.
La situazione di massima stabilità, in cui l’energia potenziale del sistema è
minima, si ha quando i due atomi, nel formare il legame chimico, raggiungono
la configurazione elettronica del gas nobile che sta loro più vicino, che
consiste nella maggior parte dei casi in otto elettroni nel livello energetico più
esterno di valenza (situazione definita “ottetto”).
L’atomo può raggiungere l’ottetto in due modi principali:
1) Perdendo o acquistando elettroni quindi formando cationi e anioni
(es. nel legame ionico)
2) Condividendo gli elettroni nella formazione di orbitali di legame,
riempiendo quindi i loro orbitali semipieni o vuoti (es. legame
covalente)
Il modo in cui l’atomo raggiunge l’ottetto (formazione di ioni o condivisione elettronica) dipende dalla sua posizione
nella tavola periodica, oltre che dalla posizione dell’atomo con cui va a interagire nella formazione del legame chimico.
la differenza di elettronegatività
In particolar modo è fondamentale esistente fra i due elementi. (Vedi classificazione
dei legami intramolecolari)
Formazione di cationi e anioni monoatomici
Per prevedere il comportamento degli elementi nel formare i loro ioni monoatomici occorre individuare la loro
posizione nella tavola periodica:
raggiungono la configurazione del gas nobile che li precede perdendo i loro elettroni di valenza
Metalli:
(tendono a formare cationi). nella formazione di NaCl, sodio, Na
Ad esempio, per il (I gruppo) è più
semplice dal punto di vista energetico perdere l’elettrone del livello più esterno e raggiungere la
configurazione elettronica del neon (Ne), in quanto possiede energia di ionizzazione bassa, piuttosto che
acquistare sette elettroni e raggiungere la configurazione elettronica dell’argon (Ar).
raggiungono la configurazione del gas nobile che li segue acquistando elettroni (tendono a
Non-metalli:
formare anioni). cloro, Cl
Per il (VII gruppo) è più semplice acquistare un elettrone e raggiungere la
configurazione elettronica dell’argon in quanto possiede affinità elettronica elevata, piuttosto che perdere i suoi
sette elettroni di valenza e raggiungere la configurazione elettronica del neon.
Na Cl + -
Na Cl
Comportamento dell’idrogeno. - ),
lo ione idruro (H raggiungendo la configurazione elettronica
L’idrogeno è un non metallo, ma forma sia un anione,
+
lo ione idrogeno (H ), protone,
dell’elio (He), che un catione, chiamato anche in quanto tale ione consiste in effetti 1
protone (solo nel caso del protio).
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In generale: +
Cationi del I gruppo: monovalenti (una carica positiva) Na 2+
Cationi del II gruppo: bivalenti (due cariche positive) Mg
3+
Cationi del III gruppo: trivalenti (tre cariche positive) Al
3-
Anioni del V gruppo: trivalenti (tre cariche negative) N 2-
Anioni del VI gruppo: bivalenti (due cariche negative) O
-
Anioni del VII gruppo: monovalenti (una carica negativa) F
Eccezioni alla regola dell’ottetto
Alcuni elementi costituiscono un’eccezione alla regola dell’ottetto, in quanto nella formazione dei loro composti (o di
alcuni di essi) raggiungono un