Teoria delle scelte del consumatore
Come visto nei capitoli precedenti, posta una retta dovuta al rapporto tra P e Q, identifico un punto di ottimo e lo chiamo punto di ottimo iniziale. Da questo punto posso inoltre creare una curva che è chiamata la curva di domanda. Se studio, o meglio, se creo una nuova retta indicante il nuovo vincolo di bilancio, avrò sicuramente una nuova curva di domanda e di conseguenza un nuovo punto di ottimo. Tutto ciò è dovuto ad un aumento del reddito che sposta il vincolo di bilancio verso destra che a sua volta fa aumentare il consumo di beni in questione.
Abbiamo già visto che un bene viene consumato in maggiore quantità è detto bene normale e viceversa, un bene consumato di meno nonostante un incremento del reddito, è detto bene inferiore. Graficamente il bene normale, con un aumento, ha un nuovo punto di ottimo sopra il punto di ottimo iniziale. Il bene inferiore invece risulterebbe con il punto di ottimo nuovo sotto quello di ottimo iniziale.
Effetto sostituzione
Dato l’aumento del prezzo relativo, è necessario rinunciare a più unità di un bene per avere unità aggiuntive di un altro bene, come abbiamo spiegato nel primo capitolo con il trade-off. Quindi l'effetto sostituzione consiste in quella variazione di domanda generata da un cambiamento dei prezzi relativi dei beni. Infatti quando cambia il rapporto tra i prezzi dei due beni si genera un cambiamento della quantità ottimale di beni consumata dal consumatore.
Effettivamente, se un bene diviene meno conveniente, il consumatore propenderà per consumare un mix che prevede più quantità dell'altro bene e viceversa. Dalla teoria sappiamo che l'effetto sostituzione è sempre negativo oppure nullo. Infatti, proprio dalle implicazioni che rendono vera questa caratteristica deriva l'inclinazione negativa della curva di indifferenza.
Effetto reddito
Data la riduzione di più panieri, per il consumo di un bene ho meno denaro da spendere per un altro bene, di conseguenza il potere d’acquisto, o il reddito, diminuisce. L'effetto reddito è dato da quella variazione del potere di acquisto di un consumatore a seguito del cambiamento del prezzo di un bene. Infatti esso è capace di cambiare il potere d'acquisto del consumatore.
In altre parole, questo effetto si verifica in questo modo: se il prezzo di un bene aumenta, il potere d'acquisto diminuisce portando con sé il consumatore a dover modificare le sue scelte di consumo di conseguenza. L'opposto avviene quando il prezzo del bene diminuisce.
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