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Le patologie dell'apparato gastrointestinale

Capitolo 1: La gastrite

La gastrite è un'infiammazione, irritazione o erosione del rivestimento dello stomaco. Può manifestarsi improvvisamente (gastrite acuta) o gradualmente (gastrite cronica). Nelle gastriti acute è presente una forma di erosione della mucosa gastrica; nelle forme croniche sono presenti infiltrati infiammatori (senza erosione).

Cause della gastrite acuta

La gastrite acuta può essere causata da vari fattori:

  • Consumo di alcool;
  • Eccessivo stress;
  • Uso di alcuni farmaci come l'aspirina o altri farmaci anti-infiammatori non steroidei;
  • Fattori ischemici.

Cause della gastrite cronica

La gastrite cronica è, invece, provocata da:

  • Patologie autoimmuni, in cui vi è presenza di anticorpi che attaccano le cellule gastriche. In questo caso avremo anemia perniciosa (che si verifica quando nello stomaco manca una sostanza naturale, necessaria ad assorbire adeguatamente la vitamina B12), mancata produzione di acido cloridrico, atrofia della mucosa.
  • Helicobacter pylori (H. Pylori), un batterio che vive nella mucosa dello stomaco. Senza trattamento l'infezione può portare ad ulcere, e in alcuni casi, al tumore dello stomaco.

Se la gastrite non viene trattata, può portare a una grave perdita di sangue, o in alcuni casi aumentare il rischio di sviluppare il cancro allo stomaco. In special modo, entrambe le forme di gastrite cronica hanno una maggiore tendenza al carcinoma gastrico.

Sintomi della gastrite

I sintomi della gastrite acuta variano a seconda della persona; tuttavia, quelli più comuni includono:

  • Ricorrenti episodi di epigastralgia;
  • Nausea;
  • Gonfiore addominale o pesantezza;
  • Vomito;
  • Indigestione;
  • Sensazione di bruciore gastrico tra i pasti o durante la notte;
  • Singhiozzo;
  • Perdita dell'appetito;
  • Vomito caffeano.

La forma cronica, invece, è asintomatica.

Diagnosi della gastrite

Per fare una diagnosi di gastrite, viene eseguita l'anamnesi personale e familiare, ed una valutazione approfondita dello stato fisico. La gastroscopia è un ulteriore esame che può essere eseguito; si esegue mediante un endoscopio, vale a dire, un tubo sottile che contiene una piccola telecamera, il quale viene inserito attraverso la bocca e fatto arrivare nello stomaco per osservare il rivestimento gastrico. Il medico controllerà il livello dell'infiammazione e potrà eseguire una biopsia, una procedura in cui viene rimosso un piccolo campione di tessuto e poi inviato ad un laboratorio di analisi.

Si possono eseguire esami ematici per controllare il numero dei globuli rossi per determinare se si dispone di anemia. Un esame del sangue occulto fecale (esame delle feci) verifica la presenza di sangue nelle feci, un possibile segno di gastrite.

Trattamento della gastrite

Il trattamento per la gastrite di solito comporta: somministrazione dei classici inibitori della pompa protonica (esomeprazolo, pantoprazolo, omeprazolo), antiacidi (sali di magnesio e alluminio, magaldrato, ranitidina) e protettori della mucosa gastrica (sucralfato). Si somministrano antibiotici (amoxicillina, ampicillina, claritromicina) in caso di infezione da Helicobacter pylori. Evitare cibi caldi e piccanti.

Se la gastrite è causata da anemia perniciosa, dovrà essere somministrata la vitamina B12. Una volta che il problema di fondo viene eliminato, anche la gastrite dovrebbe scomparire. La maggior parte dei casi di gastrite può migliorare rapidamente una volta che il trattamento è iniziato.

Capitolo 2: Il dolore addominale

L'addome si divide in queste zone:

  • Ipocondrio destro;
  • Epigastrio;
  • Ipocondrio sinistro;
  • Fianco destro;
  • Mesogastrio;
  • Fianco sinistro;
  • Fossa iliaca destra;
  • Ipogastrio;
  • Fossa iliaca sinistra.

Cause del dolore addominale diffuso

Il dolore addominale diffuso può essere determinato da:

  • Peritonite generalizzata;
  • Occlusione intestinale;
  • Colon irritabile;
  • Enterocoliti;
  • Casi di falso addome acuto.

Sintomi associati

Il più frequente è il vomito, che può essere alimentare, quindi si chiede se ha vomitato dopo mangiato, quello che ha mangiato, la successione degli eventi, quando ha vomitato, se è verde (patologie gastro-biliare), limpido (succhi gastrici), da intossicazione, da ostruzione per accumulo di secrezioni dell'apparato digerente, se è legato al dolore. Le caratteristiche del vomito fanno pensare a che problema sono legati. Se il vomito contiene bile, evidentemente nel liquido che ristagna è presente la bile e l'ostruzione presente sarà successiva allo sbocco della bile nel duodeno. Se nel vomito sono presenti solo residui alimentari senza bile si può pensare ad uno spasmo del piloro. Se il vomito è fecaloide l'ostruzione insorge a livello del colon e avviene.

L'alvo chiuso a feci o a gas, se c'è una stipsi da diversi giorni, se non fa aria e da quanto sono le domande da fare. Se c'è diarrea, di che tipo, quante scariche, se c'è muco, se c'è sangue rosso vivo, coaguli, misto alle feci ci danno ulteriori indicazioni.

La diuresi ci dà informazioni se ha urinato (anche un globo vescicale dà un dolore addominale), può avere una calcolosi renale, insufficienza renale che non lo fa urinare, problemi di disidratazione in caso di vomito e/o diarrea da diversi giorni (diminuzione della volemia), shock cardiogeno. Di che caratteristiche sono le urine, molto colorate per aumento della bilirubina ma questo si vede dal colore giallo cutaneo, o possono essere colorate per presenza di sangue. Ci può essere microematuria o macroematuria. Può esservi stranguria, emissione dolorosa delle urine, pollachiuria, poca urina fatta spesso, ritenzione urinaria (può essere legato a problemi prostatici). La presenza di ciclo mestruale, se è regolare o no, quando c'è stato l'ultima volta, in una donna in età fertile si deve sempre ipotizzare ad una gravidanza con complicanza (gravidanza extrauterina), se c'è febbre e quanto meno misurargliela.

Caratteristiche del dolore addominale

Bisogna vedere per prima cosa se è insorto all'improvviso o un po' alla volta, il dolore che insorge gradualmente e poi si aggrava fa pensare ad un'appendicite, il dolore che insorge all'improvviso è tipico della perforazione, come una pugnalata. La localizzazione del dolore e l'irradiazione (posteriormente, anteriormente) è molto importante. Nel caso della pancreatite e dell'ulcera duodenale è irradiato posteriormente. La tipologia di dolore, può essere trafittivo (come una pugnalata), gravativo (un senso di peso), urente (bruciore, come il fuoco, tipico della gastrite, reflusso gastroesofageo), crampiforme (intermittente, come un crampo, tipico della colica, non sempre continuo, riprende e ricomincia), costrittivo (come una morsa).

La durata può essere continua (fa pensare ad uno stato infiammatorio o di ischemia, perché se c'è un ostacolo di circolazione il problema rimane, così come nelle infiammazioni), intermittente (dovuto allo spasmo di un viscere cavo, che si contrae e si rilascia con l'andamento della peristalsi, tipico nelle coliche renali, biliari, intestinali). L'evoluzione nel tempo, se ha risposto o meno alla terapia sono altri aspetti da tenere in considerazione.

Semeiotica

Il paziente può essere irrequieto in caso di dolore colico (intestinale o renale), è immobile nel caso della peritonite, in decubito laterale con le cosce flesse. Il polso può essere aumentato (tachicardico, per via della febbre, dell'emorragia), sinusale a causa del dolore. Nel caso di un'emorragia c'è una diminuzione della volemia, per cui c'è un aumento della frequenza cardiaca per mantenere un adeguato afflusso agli organi vitali. Un paziente che ha molto sanguinato è spesso tachicardico. Anche nelle infezioni ci può essere tachicardia. Se un paziente ha un polso normale, verosimilmente in quel momento non sta sanguinando. Se il polso è irregolare bisogna domandare se ha la fibrillazione atriale, è una contrazione anomala, incoordinata dell'atrio, che fa ristagnare il sangue nell'atrio. Il paziente che è seguito dal cardiologo e lo sa, fa una terapia per prevenire la trombosi atriale,

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Scienze mediche MED/09 Medicina interna

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher TheNumberOne1 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Medicina interna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Turchetti Daniela.
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