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Le partecipazioni

Valutazione delle partecipazioni iscritte nell’attivo circolante

Tutte le partecipazioni destinate alla negoziazione, dette anche speculative, vanno inserite all’interno della voce CIII dello stato patrimoniale: attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni. La loro valutazione e iscrizione in bilancio deve avvenire al minore tra il costo d’acquisto, dalla rilevazione iniziale, e il valore presumibile di mercato. Per quanto riguarda il primo valore non si presentano problemi in quanto è dato semplicemente dal costo effettivo di acquisto incrementato degli oneri accessori attraverso il metodo del cosiddetto costo specifico. In alternativa è possibile optare per una rilevazione attraverso i metodi del CMP, del FIFO e del LIFO. Con riferimento a valore desumibile dall’andamento di mercato invece, il codice civile non dà alcuna informazione su come determinarlo. L’unica fonte normativa utilizzabile è l’OIC 21. Il valore di mercato è un dato molto instabile che tende a variare nell’arco di poco tempo. Ragion per cui l’OIC 21 suggerisce di utilizzare due riferimenti temporali: uno fisso, la data di chiusura dell’esercizio o la valutazione più prossima, un altro rappresentato dalle medie di valutazione in arco di tempo sufficientemente lungo.

Valutazione delle partecipazioni immobilizzate

Per definire la valutazione delle partecipazioni che rappresentano immobilizzazioni è necessario dapprima definirne il concetto: sono immobilizzate le partecipazioni che costituiscono quote rappresentative del capitale di rischio di un’azienda che per scelta dell’organo amministrativo sono destinate ad investimento duraturo all’interno del patrimonio dell’azienda. In funzione della tipologia di partecipazioni si può optare per due diversi criteri di valutazione. Le partecipazioni di controllo e di collegamento (totali, di maggioranza assoluta e relativa) vengono valutate attraverso il metodo del patrimonio netto in alternativa a quello del costo storico. Le cosiddette partecipazioni in altre imprese (o partecipazioni non qualificate) devono invece essere valutate attraverso il metodo del costo storico.

Il metodo del patrimonio netto nella valutazione delle partecipazioni immobilizzate

Le partecipazioni di controllo e di collegamento possono essere, in alternativa al metodo del costo storico, valutate attraverso il metodo del patrimonio netto. In sintesi questo metodo consiste nel rilevare la partecipazione per un importo pari alla corrispondente frazione del patrimonio netto della società stessa risultante dall’ultimo bilancio. Il costo di acquisto, con questo metodo, deve essere o

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Pier.nesto di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Contabilità e bilancio e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Parma o del prof Fornaciari Luca.
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