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Evoluzione delle forme di governo e stato

L'evoluzione delle forme di governo avviene parallelamente all'evoluzione delle forme di stato. La forma di stato descrive come, in un determinato ordinamento, la sovranità si confronta con i cittadini. La forma di governo, invece, descrive la distribuzione del potere di indirizzo politico tra gli organi di vertice dell'apparato statale.

Stato assoluto e monarchia assoluta

Nello stato assoluto, la forma di governo è la monarchia assoluta. In questa situazione, tutti i poteri (normativo, amministrativo, giudiziario) confluiscono nel sovrano. Egli detta le regole, fa i decreti e nomina i funzionari e i giudici che amministrano la giustizia in suo nome.

Transizione verso lo stato liberale

Con l'evoluzione da stato assoluto a stato liberale (teorizzata in Inghilterra da John Locke e in Francia da Montesquieu), si passa dalla monarchia assoluta a quella costituzionale, caratterizzata dall'introduzione del principio della divisione dei poteri, secondo cui i poteri, divisi, si controllano reciprocamente. Secondo Montesquieu, c'era da una parte il potere sovrano e dall'altra parte un potere legislativo condiviso tra nobiltà di spada, sovrano e borghesia nascente.

Monarchia costituzionale

Nella monarchia costituzionale, il potere esecutivo e giudiziario è in capo al sovrano, mentre il legislativo è condiviso tra parlamento e sovrano. Questa idea nasce:

  • In Inghilterra a partire dalla metà del 1600 (dopo la rivoluzione gloriosa).
  • In Francia con la costituzione del 1831.
  • In Italia con lo Statuto Albertino del 1848.

Modifica tacita verso il governo parlamentare

Verso la seconda metà del 1800, il potere di indirizzo politico passa dalla monarchia al parlamento; questa vicenda viene definita come una modifica tacita della costituzione. In questo periodo, assistiamo allo spostamento del potere di scelta dalla monarchia al parlamento, perché mentre prima il primo ministro decideva autonomamente chi doveva reggere il governo, adesso questa scelta spetta al parlamento. Non c'è comunque modifica formale, perché è sempre il primo ministro che dà l'incarico a formare il governo.

Forma di governo parlamentare

In seguito a questo spostamento del potere di scelta, ci avviciniamo a una forma di governo parlamentare basata sul rapporto di fiducia tra parlamento e governo: il parlamento rappresenta il governo. Nei momenti di crisi del sistema, il potere di scelta del presidente del consiglio torna eccezionalmente in capo al presidente della repubblica. Nella forma di governo parlamentare, il capo dello stato si trasforma da soggetto attivo di indirizzo politico a soggetto garante delle regole, con potere neutro.

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Scienze giuridiche IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico

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