L’Antico Egitto
Alto Egitto e Basso Egitto
La Civiltà Egizia nacque attorno al 3000 a.C. sulle sponde del medio e basso corso del Nilo. L’Egitto era chiamato dai suoi abitanti “il paese delle due terre” essi fu anche e
soprattuto il “dono degli uomini”. L’Egitto era diviso in due terre: Alto Egitto (a sud) e Basso Egitto (a nord). A partire dal 3200-3100 a.C. questi due regni furono poi
unificati, dal Re Narmer o Menes, appartenente alla I dinastia, sotto l’unico potere del faraone-sommo sacerdote che, in nome della divinità solare autrice del corso delle
stagioni, dominava su una società nettamente divisa in classi. Grazie alla presenza del fiume Nilo gli abitanti dei villaggi potevano ricavare raccolti e ricche risorse naturali e
grazie alle inondazioni i terreni diventarono fertili, quindi poterono coltivare, seminare l’orzo e lino. Le piene annuali del fiume, infatti, favorivano la coltivazione anche con più
raccolti annui grazie ai sedimenti, particolarmente fertili (Limo), che il fiume, nel suo ritirarsi, lasciava sul terreno. Ciò comportò, fin dai tempi più remoti, conseguentemente, la
necessità di controllare, incanalare e conservare le acque, onde garantire il costante approvvigionamento, sia per il sostentamento umano, sia per quello del bestiame e delle
piantagioni. Periodo predinastico
Il Periodo predinastico vide una serie di popolazioni stanziatasi lungo il corso del Nilo, che cominciarono a praticare l’agricoltura e l’allevamento. Si svilupparono diverse
culture, la più grande di queste, fu la Cultura di Badari, nell'Alto Egitto, nota soprattuto per la qualità delle sue ceramiche e dei suoi manufatti di pietra e rame. Le altre
culture che si affermarono nell’Egitto sono quella di Naqada I, Naqada II e Naqada III. La fase di Naqada I, è nota soprattutto dai cimiteri, dalla presenza di tombe più ricche.
La ceramica è decorata con motivi geometrici, vengono rappresentati animali (ippopotami, coccodrilli), figure umane, riti sacri e barche. Gli esseri umani compaiono in scene
di caccia e di guerra in cui le rappresentazioni di vincitore e vinto percorrono la scena tipica della vittoria di età faraonica. Oggetti di prestigio sono le teste di mazza a disco in
pietra e le tavolozze per il belletto, sempre in pietra, di forma ovale o zoomorfe. Con Naqada II invece, si assiste alle prime migrazioni e alla fondazione delle prime città. L'arte
si sviluppa e si diversifica. Ci sono vasi in pietra levigata, elementi in lapislazzuli, oggetti in rame (spille, pettini, amuleti e perle), coltelli in osso, calici dai bordi neri. I
cambiamenti più evidenti sono nell'ambito della ceramica, delle tavolozze per cosmetici e figurine umane. Le tavolozze cambiano forma: scudo o mezzaluna con bordi
seghettati da cui fuoriescono teste di serpente o di uccelli. Con la Cultura di Naqada III lo stato diventa sempre più centralizzato ed emerge una classe sociale di élite (con
tombe più lussuose rispetto alle altre). Durante Naqada III, ebbe luogo l'unificazione dell'Alto Egitto e del Basso Egitto e inoltre furono introdotte diverse caratteristiche
ricorrenti della civiltà egiziana, inclusa la regalità e le convenzioni all'interno dell'arte egizia. Un'interessante prova che documenta il processo di unificazione sono le
corone hedjet bianca dell’alto Egitto e la corona rossa deshret del basso Egitto che insieme formano il pschent, la doppia corona d’Egitto. Inoltre la frequente presenza del
falco sulle palette sembra indicare che si era già costituita una sorta di adorazione per il culto di Horus.
Periodo protodinastico
Il periodo Protodinastico, o periodo Arcaico coincise, all'incirca, con l'inizio della civiltà sumero-accadica in Mesopotamia e con la civiltà di
Elam. Grazie alle stele e alla Pietra di Palermo rinvenute in Egitto hanno permesso di ricostruire le fasi piu antiche della storia egiziana.
Menetone, sacerdote e storico egiziano vissuto tra la fine del IV e la prima metà del sec. III a.C., dispose in successione ordinata i re egiziani,
raggruppandoli per dinastie secondo una schema a cui si fa ancora riferimento. Secondo la tradizione di Manetone, l’unificazione del paese
sarebbe avvenuta, intorno al 3100 a.C. per opera di Menes, re dell'Alto Egitto che avrebbe occupato il Nord. Egli fondò la città di Menfi
intorno al 3200 a.c., costruita per simboleggiare l'unificazione dei due regni. La capitale era una sola, Tinis in Alto Egitto. L’autorità e il
potere sempre crescenti dei faraoni del Periodo arcaico si riflettono nelle loro elaborate mastabe sepolcrali e nelle altre architetture
funerarie ad Abido, ove i re erano oggetto di un culto divino dopo la loro morte. La forte istituzione monarchica sviluppata da vari faraoni
servì a legittimare il controllo dello Stato sulla terra, le opere pubbliche e le risorse necessarie per la sussistenza e la crescita dell'antica
civiltà egizia. La I dinastia del periodo arcaico prosegue con il faraone Aha, sotto il suo regno, nacque il tempio di Neith, e si cominciarono a
fare le prime feste in onore delle divinità Anubi e Sokaris e anche la festa Sed. Si pensa che questo faraone avesse promosso le prime
iniziative belliche contro Nubiani e Libici e popolazioni confinanti, e che poi i suoi successori li trasformarono in vere e proprie guerre. Aha La Tavoletta di Narmer
allaccio' pure rapporti commerciali con la Siria e la Palestina. Il suo regno finì nel 3100 a.c. circa. Il nuovo faraone fu Djer chiamato anche re rappresenta l'unificazione
serpente, per il geroglifico che lo identifica. Questo faraone continuo' ad organizzare il paese sia in campo economico e religioso, ma dell'Alto e del Basso Egitto.
rafforzò la politica estera facendo spedizioni in Nubia, Libia e probabile pure nel Sinai, come ci confermano alcuni gioielli in turchese Museo egizio del Cairo.
ritrovati nella sua tomba. Il suo regno fu molto proficuo, ha anche il merito di aver costruito il palazzo reale di Menfi. Djer ebbe una figlia
di nome Merneith, che sposando Uagi lo diventare il nuovo faraone. Di questo faraone non si hanno tante notizie si pensa che avrebbe condotto una spedizione nel mar rosso
per sfruttare le miniere del deserto orientale. Dopo la sua morte al trono sali' il figlio Den, il cui regno fu ricco e glorioso. Appena salito al trono, dovette contrastare le
ambizioni degli alti funzionari di corte favoriti durante la reggenza della madre Merneith. La tomba di Den fu pavimentata in granito e rappresenta il primo esempio noto
dell'utilizzo della pietra nell'architettura egizia. Il suo regno durò circa mezzo secolo. Poi al potere salì Semerkhet lui adottò una politica diversa dai suoi predecessori, ebbe un
figlio di nome Quaa, e con il suo nuovo regno si concluse la I dinastia. Il primo faraone della II dinastia fu Hotepsekhemui che significa (i due potenti sono in pace), questo
riferimento va ai protettori del Basso e dell’ Alto Egitto, gli dei Horus e Seth. Costruì un tempio vicino a Buto per la divinità poco conosciuta Netjer-Achty e fondò la "Cappella
della Corona Bianca". La corona bianca è un simbolo dell'Alto Egitto. Si pensa che questo sia un altro indizio sull'origine della dinastia di Hotepsekhemwy, che indica una
probabile fonte di potere politico. Per vari motivi i rapporti tra sud e nord non erano più tanto stabili, il motivo poteva anche essere che la nuova politica religiosa, il culto del
dio solare Ra, favoriva di più le regioni del nord. Tutta questa situazione iniziò a migliorare con la salita al trono del faraone Khasekhem (il potente è incoronato) che costruì una
politica decisa. Lui venne incoronato secondo l'antica festa Sed e decise di mutare il proprio nome in Khasekhemui (I Due Potenti sono incoronati) riunendo le immagini di Horo
e Seth. In questo periodo di grande riconciliazione e di definitiva sistemazione delle strutture economiche, politiche e religiose, si sviluppò notevolmente l'architettura che portò
alla costruzione di numerosi edifici a Ieracompoli, Elkab ed Abido dove Khasekhemui fece costruire la tomba più estesa della II dinastia. Nel tempio che il faraone si fece
costruire a Ieracompoli, sono stati rinvenuti numerosi oggetti che testimoniano la vittoria dell'Alto Egitto sul Basso Egitto. Con la sua morte termina la II dinastia e, con lei, il
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