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Parte 1: Storia e generi

Introduzione

La radio non esiste senza un pubblico che ascolta.

Genere: insieme di tratti distintivi che consentono al pubblico di orientare le sue attese nei confronti di un testo, spettacolo ricollegandoli a esperienze passate.

Tre aspetti

  • Il genere esiste in quanto categoria riconoscibile dal pubblico.
  • Il genere si forma e trasforma nel tempo.
  • Il genere definisce le convenzioni e regola un orizzonte di attese.

Lazarsfield nel 1946 su “People look at Radio” enunciava categorie per la catalogazione di emittenti radiofoniche (notiziari, drammi, quiz, musica,…).

Anni ’30, età dell’oro. Nei palinsesti americani i varietà duravano 1h, i comedy 30 min., le sitcom 5 giorni a settimana per 15 min., i notiziari nel 1936 10 min. e nel 1939 15 min. Al mattino presto emissioni per agricoltori e poi per le donne cui si offrivano programmi di cucina, economia domestica.

Tra il ’20 e il ’40 si intensificò la fiction seriale (il 60% era di genere di guerra). Si cercava la fedeltà degli ascoltatori, c’erano inserimenti pubblicitari (es. Ovomaltina in “Little orphan Annie” chiedevano ai bambini di inviare prove di acquisto per salvare Annie).

Kay nel 1984 definisce il computer come metamedium: medium che simula al suo interno un altro medium.

La radio è un medium di flusso. La fruizione della radio si sovrappone ad altre attività.

Il formato è incentrato sulla musica o sulla parola. Tra i parlati i principali sono:

  • All news.
  • Talk radio.
  • News & Talk.

Clock: piano di messa in onda di una radio scandita di ora in ora.

Rotation: susseguirsi di brani musicali in una playlist. Per un singolo brano la rotazione indica la frequenza di programmazione (alta o bassa) in base al successo raggiunto.

Intrattenimento parlato e musicale

Musicale: programmi con elemento centrale la musica.

  • Parlato: programmi incentrati sulla parola, puntano sull’intrattenimento del pubblico.

Una definizione ibrida del macro-genere dell’intrattenimento dovrebbe contendere il varietà radiofonico, il morning show, il talk-show, la drammaturgia in tutte le sue declinazioni fino al documentario.

Ascoltare vs Sentire

Ascoltare: implica attenzione per distinguere il significato dal suono, implica mente e orecchio.

Sentire: non significa per forza comprendere, ma ascoltare distrattamente, passivamente o come sottofondo.

Distinzione tra ascolto serio e popolare di Lacey

Serio: frutto di un lavoro intellettuale. È elitario, attento e continuo. Associato a una forma attiva.

Popolare: costituisce una fuga dal quotidiano, orientato al rilassarsi. Associato a una forma passiva.

Il varietà

Rivista e varietà

Rivista: genere di spettacolo d’arte costituito dal susseguirsi di numeri di prosa, musica o danza, scenette unite da una trama e personaggi fissi.

Con l’avvento del cinema sonoro la rivista si adatta alle sale cinematografiche dando vita all’avanspettacolo che precedeva la proiezione del film.

Anni ’30 primi esperimenti radiofonici.

“Un ora con te” 1933 = testi densi di richiami letterari, temi di attualità, parodia di canzoni famose. Non c’era una storia ma susseguirsi di diverse attrazioni.

“I quattro moschettieri” = prima rivista italiana.

Dal 1937 sempre più spazio in radio alle riviste grazie agli sponsor.

Morning show

Fascia più pregiata della radio. Esistono varie declinazioni, alcune più verso l’informazione altre verso l’infotainment.

In Italia questo formato prende piede negli anni ’80 con le radio private.

“Chris Moyles Show” = più famoso in EU (8 mln. ascoltatori a settimana). Trasmesso su BBC One, format detto ‘zoo’ (condotto da due-tre conduttori dalla spiccata personalità con personaggi fissi al telefono, giochi, scherzi, ecc.).

EBU compì una ricerca tra “Chris Moyles” e “Il ruggito del coniglio” su Radio2.

Talk Show

La radio nasce prima in diretta e poi registrata. Anche quando viene registrata si cerca di imitare la diretta. Nel parlato radiofonico il pubblico ha l’impressione di essere in ascolto di una conversazione rubata.

Il parlato radiofonico nasce come basato sul monologo dello speaker basato su un testo. La radio non deve parlare alle masse ma cercare una maniera diretta chiamando in causa personalmente ogni individuo usando modi familiari e intimi.

Il Talk Show prevede uno o più ospiti che affrontano un tema presentato dal conduttore. Si può prevedere anche l’intervento del pubblico. Dura da 1-3h ed è suddiviso in blocchi (cluster) pubblicitari e non prevede stacchi musicali. Nelle radio pubbliche al posto degli stacchi pubblicitari c’è la musica.

“America’s town meeting of the air” 1935 = dibatti pubblici con giornalisti e pubblico in sala.

Gray della WMCA nel 1945 stanco di trasmettere musica decise di avvicinare il microfono al ricevitore telefonico per far sentire la sua telefonata con Woody Herman, dopo di lui molti programmi aprirono il telefono agli ascoltatori.

Tra il ’70 e l’80 si passa in FM.

1987 in USA abrogazione della ‘Fairness Doctrine’ introdotta nel ’49 da Roosvelt.

L’aumento della popolarità delle radio politiche è dovuto a:

  • Strangolamento stazioni musicali in AM da parte delle FM negli anni ’80.
  • Revoca della ‘Fairness Doctrine’ (dottrina dell’imparzialità) secondo la quale per ottenere una licenza di trasmissione l’emittente doveva dedicare un ragionevole tempo alla copertura di controversie di pubblico rilievo.
  • Distribuzione del “Rush Limbaugh Show” talk politico conservatore del 1984 che nel ’88 viene distribuito su scala nazionale. Talk aggressivo schierato a destra e conservatore nei valori. Prima di lui i Talk non erano schierati.

Wallace svela la struttura dei talk: apertura con monologo per scaldare gli animi, cercando un mostro contro cui scaldarsi e rapporto con gli ascoltatori al telefono diretto e crudo.

Nel 2004 il 17% del pubblico radio ascolta regolarmente un Talk Show.

Oltre ai talk conservatori si sono sviluppati quelli religiosi, moderati, liberali. “Democracy Now!” 1996 = radicale, famoso per l’intervista a Bill Clinton nel 2000.

Hot Talk

Diretto spesso da un pubblico maschile tra i 18 e i 50 anni. Temi generalisti.

Sport Talk

Dibattiti sportivi.

Talk radio in Italia

Arriva in ritardo. “Chiamate Roma 3131” 1969 = introduce le telefonate in diretta alle 10.40, è la prima volta che la RAI introduce la voce del pubblico. Nel ’79 cambiò nome in “Radio2 3131”.

“La loro voce” 1980 = in seguito al terremoto dell’Irpinia creò una rete di collegamento per i sopravvissuti.

La vera rivoluzione arriva con le radio libere che aprono al microfono aperto senza filtro prima. Il conduttore accetta le chiamate così senza sapere nulla.

Radio3 tutte le mattine dedica un microfono aperto agli ascoltatori sugli argomenti di attualità con “Tutta la città ne parla”.

Spettacolo drammaturgico: radiodrammi

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/06 Cinema, fotografia e televisione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher killer_style di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Laboratorio radiofonico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM) o del prof Bonini Tiziano.
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