Laboratoriopedagogia sperimentale
Con il termine “metodologia della ricerca nelle scienze dell’educazione” si intendono non solo i metodi e le tecniche, ma anche l’attività critica per ottenere una buona ricerca.
Caratteristiche di una buona ricerca
Per buona ricerca educativa di stampo realista si intende che:
- Le scelte e le operazioni del ricercatore siano controllabili e criticabili;
- Il processo di ricerca sia accuratamente documentato;
- Al quadro teorico - che guida la ricerca - sia garantita la massima trasparenza;
- Essa sia ripetibile da altri ricercatori;
- Essa sia confrontabile con altre ricerche sullo stesso argomento (anche partendo da quadri teorici diversi).
Strategie di ricerca
Una strategia di ricerca prevede l’uso combinato di metodi e tecniche che permettano di ottenere risultati validi, attendibili e rilevanti in risposta al problema conoscitivo. Vi sono delle interdipendenze tra i vari tipi ed alcune tecniche (quella di analisi dei dati ad esempio) sono utilizzate in diverse strategie. Nessuna strategia è migliore delle altre, vi è solo quella più adatta.
Tipi di strategie secondo Trinchero
1. La ricerca basata su matrice dei dati (ricerca quantitativa)
L’elemento chiave di questa strategia è la matrice dei dati: una tabella composta da tante righe (record nella trasposizione informatica) quanti sono gli individui o casi della popolazione del campione della ricerca più una riga per l’intestazione e tante colonne quante sono le variabili (item) indagate (ad esempio, genere, numero di allievi) più una colonna (solitamente all’inizio) per l’identificatore univoco dell’individuo (id). Tale matrice viene detta anche matrice casi per variabili. All’incrocio della riga con la colonna, è presente il dato, ossia il valore (o la modalità) assunto da quella specifica variabile per quello specifico individuo.
La definizione operativa: definisce le regole di trascrizione della modalità della variabile attraverso codici. (f = 1)
L’analisi dei dati quantitativi viene fatto tramite analisi monovariate (andamento del campione) o bivariate (trovare relazioni tra fattori nel campione).
Raccolta dei dati
Per raccogliere i dati possiamo utilizzare:
- Questionari
- Le prove oggettive (o strutturate) di profitto
- I test psicoattitudinali
- Le check list, le scale di valutazione, i sistemi di codifica
2. La ricerca interpretativa (ricerca qualitativa)
Punta a comprendere i fatti umani in quanto il ricercatore condivide la stessa natura dei soggetti che studia (studia la realtà in cui è calato, la studia dall’interno). Studia il fatto educativo nella sua globalità, tramite l’intuizione induttiva, l’empatia per comprendere l’altro e le sue motivazioni.
Le rappresentazioni sono un duplice strumento: prodotto dell’esperienza e strumenti interpretativi dell’esperienza del soggetto. Ricostruendo le rappresentazioni dei soggetti e operando in modo da favorirne lo sviluppo di nuove, possiamo influire sulle loro visioni del mondo (ed educativo) e quindi sulle loro decisioni di azione.
Valore conoscitivo: la raccolta dei dati avviene attraverso le esperienze dirette e le interazioni con i soggetti studiati.
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Relazione laboratorio
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Ottica e laboratorio
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Appunti laboratorio Pedagogia generale I
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Laboratorio di Psicologia sperimentale - Test inferenziali