CORSO STRATEGIA E IMPRENDITORIALITA’
Professore: Raffaele Corrado
Appunti per il secondo parziale
LE FONTI E LE DIMENSIONI DEL VANTAGGIO COMPETITIVO (CAPITOLO 7)
Vantaggio competitivo in generale
Creazione del vantaggio competitivo
Difesa del vantaggio competitivo
Vantaggio competitivo in differenti condizioni di mercato
Tipi di vantaggio competitivo: costo e differenziazione
Vantaggi di costo
Strategia e vantaggio di costo: BCG e curva di esperienza
Fonti del vantaggio di costo
Catena del valore e analisi dei costi
Vantaggio di differenziazione
Natura della differenziazione (Cos’è la differenziazione, Differenziazione e
segmentazione, Sostenibilità del vantaggio di differenziazione, Sostenibilità del
vantaggio di differenziazione)
Analisi dal lato della domanda
Analisi dal lato dell’offerta
Sintesi: catena del valore e differenziazione
Creazione del vantaggio competitivo
Il vantaggio competitivo rappresenta la capacità di un'impresa di ottenere i risultati
migliori dei suoi concorrenti. Non è sempre facile identificare il vantaggio competitivo
nessuno primo per essere definito in senso lato come la superiorità di un'impresa nel
creare valore per i propri stakeholder o, in senso più stretto, nei termini di maggiore
redditività. In generale può essere considerato come il potenziale di un'impresa di
ottenere un tasso di redditività maggiore di quello dei suoi concorrenti diretti.
Il vantaggio competitivo corrisponde al potenziale per una redditività superiore. Non
sempre si manifesta nella forma di maggiore redditività (Un’impresa può rinunciare al
profitto immediato per investire in quota di mercato, tecnologia, fidelizzazione dei
clienti).
Nascita del vantaggio competitivo
Avere una visione del vantaggio competitivo quali risultato di una perfetta
combinazione tra punti di forza interni e fattori di successo esterni significa ridurlo a
un fenomeno statico e stabile. la nascita del vantaggio competitivo e risulta essere
fortemente basato su le fonti esterne di cambiamento e le fonti interne di
cambiamento.
Fonti esterne di cambiamento e capacità di reazione
La misura in cui un cambiamento esterno può generare un vantaggio o uno
svantaggio competitivo dipende dall’entità delle differenze strategiche tra le imprese.
Più grandi sono la portata del cambiamento esterno e la differenza nel
posizionamento strategico delle imprese maggiore risulterà la possibilità che il
cambiamento generi un vantaggio competitivo
L'impatto del cambiamento esterno sul vantaggio competitivo dipende anche dalla
capacità delle imprese di reagire al cambiamento stesso. qualsiasi cambiamento
esterno crea opportunità imprenditoriali che saranno catturate dalle imprese che
sfruttano questi opportunità nel modo più efficace.
Il cambiamento esterno genera opportunità di profitto. La capacità di identificazione e
«imprenditorialità».
risposta alle opportunità è quello che chiamiamo
«Imprenditorialità» richiama alla mente imprese nuove/piccole… ma la capacità di
reazione è importante anche per le imprese grandi e consolidate, alle quali richiede (la
reattività imprenditoriale richiede):
1. Capacità di anticipazione: Capacità organizzative di prevedere i
cambiamenti, e anche di acquisire velocemente informazioni sui cambiamenti in
atto (es.: sistemi di pianificazione strategica, strutture come i laboratori di R&S)
--------------------- Spesso le imprese investono molto in capacità di anticipazione
2. Agilità: Capacità di agire velocemente sulla base delle previsioni/informazioni.
Via via che i mercati diventano più turbolenti e imprevedibili la capacità di
reazione ai cambiamenti esterni si trasforma sempre di più in una fonte
importante di vantaggio competitivo.
Fonti interne di cambiamento e l’innovazione
il cambiamento interno è generato dall’innovazione. l’innovazione:
Determina vantaggio competitivo
Rovescia il vantaggio competitivo delle altre imprese
Vi sono molti tipi di innovazione, non solo tecnologica:
- Innovazioni di prodotto
- Innovazioni di processo
- Innovazione strategica (Creare valore in modo nuovo, “Cambiare le regole del
gioco”)
Innovazione strategica
Innovazione nel modello di business Strategia oceano blu
Le innovazioni del modello di business Un approccio alternativo per identificare
possono essere classificati in diversi il potenziale per l'innovazione strategica,
modi, uno studio di IBM identifica le prevede l'occupazione di spazi di
seguenti tre tipologie generali: mercato ancora vergini e non richiede
Nuovi modelli di settore: ottenuti per necessariamente di trovare nuove
mezzo di riconfigurazioni della catena del opportunità commerciali molto al di là
valore convenzionale di un settore dei confini esistenti del settore.
Nuovi modelli di ricavo: ridefinizione del - Nuovi segmenti di mercato
mercato e dei rapporti con i clienti - Riconcettualizzazione di prodotti
esistenti
Nuovi modelli d’impresa: - Riconfigurazione di catene del valore
riconfigurazione dei confini d’impresa e
delle relazioni con i partner
Introduzione di nuovi metodi per soddisfare i clienti e compete con i concorrenti…
Riconfigurano la catena
Le principali caratteristiche delle strategie innovative sono:
del valore, Legate a nuovi entranti nel settore, Conciliano obiettivi conflittuali (Toyota
combina costi bassi, alta qualità e flessibilità).
Difesa del vantaggio competitivo
Il vantaggio competitivo acquisito è soggetto all'erosione da parte della concorrenza.
la velocità con cui tale vantaggio viene eroso dipende dalla capacità dei concorrenti di
lanciare una nuova sfida attraverso l'imitazione o l'innovazione. l'imitazione è la forma
più diretta di concorrenza: per mantenere nel tempo il vantaggio competitivo è
barriere all'imitazione
dunque necessaria la presenza di .
meccanismi di isolamento
In tal senso viene coniato il termine per descrivere le
barriere che limitano il riequilibrio delle rendite tra le singole imprese dopo
l'innovazione.
L’imitazione è la forma più diretta di concorrenza
Meccanismi di isolamento (barriere all’imitazione) limitano il riequilibrio delle
differenze di profitto (Notare che il meccanismo in gioco è analogo a quello delle
barriere all’entrata, che limitano il riequilibrio delle differenze di profittabilità tra
settori economici diversi).
Quattro condizioni delle strategie di imitazione (e relativi meccanismi di
isolamento)
Occultare il vantaggio: Una semplice barriera all'imitazione consiste nel nascondere
la redditività superiore alla media dell'impresa.
Dissuasione: un'impresa può eludere la concorrenza indebolendo gli incentivi
all'imitazione si riesce a convincere i rivali che limitazioni non è redditizia allora puoi
evitare le sfide competitive
Anticipazione: Una impresa può scoraggiare limitazione attraverso azioni preventive,
cioe occupando nicchia e strategiche esistenti o potenziali per ridurre la gamma delle
opportunità di investimento disponibili per i nuovi entranti. (Alcuni esempi sono:
investimento in capacità produttiva sotto utilizzata, la molteplicità di brevetti può
limitare l'opportunità di innovazione dei concorrenti).
Basare il vantaggio su fonti complesse, multidimensionali: Sei l'impresa
desidera imitare il vantaggio competitivo di una concorrente, allora deve comprendere
le basi del suo successo. quando il vantaggio competitivo di una impresa e
multidimensionale, ovvero basato su un insieme complesso di risorse e competenze,
risulta difficile per un concorrente diagnosticare le determinanti del successo, il
l’imitabilità incerta.
risultato della causale è
Basare il vantaggio su capacità difficili da reperire e replicare: La diagnosi
delle fonti di vantaggio competitivo di un'impresa leader consente di lanciare una
sfida concorrenziale a condizioni di saper raccogliere e combinare le risorse e le
competenze necessarie per l'imitazione. come si è detto precedentemente le risorse
le competenze di un'impresa possono anche essere create da zero, in questo caso le
trasferibilità replicabilità
barriere all'imitazione sono limiti alla e della delle risorse e
delle competenze.
Vantaggio competitivo in differenti condizioni di mercato
Tipi di vantaggio competitivo
Due sono i modi in cui un'impresa può realizzare maggiori profitti dei concorrenti:
1. Fornendo un prodotto un servizio identico ad un prezzo inferiore (vantaggio di
costo)
2. Fornendo un prodotto un servizio differenziato tale che il cliente sia disposto a
pagare un differenziale di prezzo maggiore del costo della differenziazione
(vantaggio di differenziazione)
Catena del valore e vantaggio competitivo: vantaggio di costo e di differenziazione
Differenziazione: aumentare il valore percepito per il consumatore, tale condizione
permette di ottenere un maggiore valore dai clienti (spesso si vede in questo caso
costi di produzione più alti perché il prodotto è meno standardizzato). La
differenziazione rispetto ai concorrenti è ottenuta quando l'impresa fornisce qualcosa
di unico che ha valore per il cliente al di là di una semplice offerta a basso prezzo.
Leadership di costo: sforzo di abbassare ci costi di produzione, spesso riduce il valore
creato per il cliente (tipicamente ci si lega a prodotti estremamente standardizzati). la
leadership di costo è una posizione unica nel settore, in cui l'impresa trova e sfrutta
tutte le fonti del vantaggio di costo e vende un prodotto standardizzato senza tante
pretese.
Nella realtà dei fatti c’è sempre un trade-off fra i due modelli, non avviene mai una
estrema polarizzazione della strategia del vantaggio competitivo, le imprese possono
essere più orientate ad un modello piuttosto che un altro ma in generale non ci si lega
totalmente ad uno solo dei due.
DIFFERENZIAZIONE
Vantaggio competitivo di
Le imprese seguono una strategia di differenziazione quando aumentano la
propensione dell’acquirente a pagare un prezzo superiore (aumento di 1) riuscendo a
limitare l’incremento nei costi che questo eventualmente comporta (aumento di 2).
COSTO
Vantaggio competitivo di
Le imprese seguono invece una strategia di leadership di costo quando mettono in
atto manovre adatte a raggiungere elevate economie di scala e di riduzione dei costi
di produzione di beni o servizi (riduzione di 2) riuscendo a limitare la diminuzione di
valore per i clienti (riduzione di 1).
La catena del valore generica dell’impresa
Catena del valore, vantaggio di costo e vantaggio di differenziazione
VANTAGGIO DI COSTO
Strategia e vantaggio di costo (Boston Consulting Group e la curva di
esperienza)
Fonti del vantaggio di costo
Catena del valore e analisi dei costi
Fonti del vantaggio di costo
La curva di esperienza
La curva di esperienza e basata in primo luogo sul learning by doing da parte di
individui ed organizzazioni. la ripetitività delle mansioni sviluppa sia le competenze e
le abilità individuali sia le routine organizzative.
“Legge di esperienza”:
La Il costo unitario del valore aggiunto di un prodotto
standardizzato diminuisce di una percentuale costante (tipicamente 20-30%) quando
la produzione cumulata raddoppia.
Strettamente connessa alla curva di esperienza vi è sicuramente l’importanza della
quota di mercato: la BCG definisce che se tutte le imprese di un settore sono soggette
alla stessa curva di esperienza allora --------------- La differenza dei costi unitari
(vantaggio competitivo per l’impresa) = F(quota relativa di mercato).
La quota di mercato è importante per il vantaggio competitivo, una quota di mercato
più alta permette alla singola impresa di beneficiare più rapidamente dei benefici
generati dalle curve di esperienza rispetto alle altre imprese, generando cosi un
vantaggio competitivo maggiore rispetto al mercato in termini di vantaggio di costo.
La curva di esperienza: Quota di mercato ed implementazioni strategiche
Quota di mercato è una determinante del
vantaggio competitivo e legata alla profittabilità.
Confermato da dati PIMS.
Implementazione strategica
- La quota di mercato dovrebbe essere un obbiettivo strategico dell’impresa: perché la
quota di mercato relativa (rapportata a quella dei concorrenti) è fattore di vantaggio
competitivo
- Per incrementare la quota di mercato l’impresa dovrebbe adottare una politica di
prezzo di penetrazione: anticipando i minori costi che una quota maggiore permetteràà̀,
invece che una politica di prezzo a costo pieno basata sui costi correnti
Problemi con questa interpretazione
- Associazione non implica causalità: E’ la quota di mercato che aumenta il profitto o è
vero il contrario, che imprese profittevoli impiegano i profitti per aumentare la quota
di mercato? Correlazione spuria: fattori comuni determinano sia profitti sia quota di
mercato
- Il costo di acquisire quota di mercato può superarne i benefici.
- Conseguenze negative se i concorrenti seguono la stessa strategia.
Economie di scala
Il predominio delle imprese di grandi dimensioni la maggior parte dei settori di
produzione e dei servizi è conseguenza delle economie di scala: queste si manifestano
quando un aumento degli input impiegati nel processo produttivo porta una riduzione
del costo unitario. Le fonti delle economie di scala risultano essere:
Relazioni tecniche di input/output : In molte attività un incremento nel livello
degli input genera un aumento più che proporzionale dell’output. Strutture
produttive più grandi sono più efficienti e richiedono minori input per unità di
prodotto
Indivisibilità : Molte risorse e attività non possono essere utilizzate in piccole
quantità. L’equilibrio tra differenti risorse e attività con vincoli di questo tipo può
richiedere attività su larga scala (il minimo comune multiplo delle attività
richieste, vedi la prossima slide)
Specializzazione: La maggior scala di produzione permette una
specializzazione delle mansioni più spinta attraverso una maggiore divisione del
lavoro. La produzione di massa comporta la suddivisione del processo produttivo
in mansioni distinte svolte da lavoratori specializzati che utilizzano attrezzature
specializzate. La specializzazione promuove l’apprendimento, evita le perdite di
tempo che si verificano nel passare da un’attività a un’altra, favorisce
meccanizzazione e automazione. Simili economie sono importanti in settori ad
alta intensità di conoscenza come investment banking, consulenza manageriale,
progettazione tecnica, dove grandi imprese sono in grado di offrire competenze
specialistiche in un’ampia gamma di campi di conoscenza.
Scala minima efficiente: Quota minima di
produzione in corrispondenza della quale il costo
medio ha il suo valore minimo. Definisce il punto in
cui i costi sono minimi per livello di produzione.
Punto in cui vengono sfruttate completamente
l'economia di scala.
Esempio di indivisibilità: Supponiamo che la
produzione richieda tre attività svolte in sequenza,
e che ciascuna non possa essere svolta al di sotto
di un livello minimo, espresso in termini di
corrispondenti unità di prodotto finite.
sviluppo di nuovi prodotti
Il costo di sono considerati come valori che possono essere
ricondotti al concetto di economia di scala, così come i costi connessi alla pubblicità
(costi pubblicitari).
Tecniche di produzione
Processi superiori possono essere fonte di enorme economie di costo, strettamente
connesso all'innovazione dei processi aziendali e alla reingegnerizzazione dei processi.
Innovazione di processo:
Nuove tecnologie di produzione o di erogazione di servizi (Es.: nuovo tipo di
impianto produttivo, General Motors tra 1979 e 1986, Attenzione: nuove
tecnologie richiedono (quasi) sempre nuovi modi di organizzare le attività)
Nuova organizzazione delle attività (anche con le stesse tecnologie, Es.:
riconfigurazione della catena del valore tipica da parte della Dell negli anni ’90)
Riconfigurazione processi aziendali o «business process reengineering»:
« ... processi operativi e commerciali evolvono nel tempo senza una direzione
coerente o una valutazione sistematica della loro efficacia e efficienza ...»
Lo svolgimento concreto delle attività produce variazioni e adattamenti che
rispondono ai molti problemi pratici di ogni giorno
. Per un verso questi aggiustamenti sono alla base delle economie di esperienza
. Per altro verso, possono accumularsi in modo disordinato, senza alcuna
considerazione
sistematica generale
Business process reengineering: Se dovessimo cominciare da capo, come
progetteremmo questo processo?. Sono processi operativi e commerciali che evolvono
con il tempo anche in modo spontaneo (adattamenti spontanei)
Progettazione di prodotto
La progettazione per la produzione, la progettazione di prodotto tesa facilitare il
processo produttivo, piuttosto che a soddisfare solo criteri funzionali o estetici, può
offrire un sostanziale risparmio di costo, specialmente quando è connessa con
l'introduzione di un nuovo processo tecnologico.
Standardizzazione di modelli, componenti, servizi:
Produzione di beni: (Condivisione dei pianali tra modelli di auto differenti
nell’industria automobilistica, Esempio: Volkswagen
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Laboratorio di strategia ed imprenditorialità - Primo parziale
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Domande del parziale di Laboratorio di strategia
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Appunti di bilancio d'impresa (laboratorio)
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Laboratorio informatica