Storia economica
La disciplina chiamata storia economica è la storia dei fatti e delle vicende economiche a livello individuale, aziendale o collettivo. Lo storico economico indaga su fatti economici realmente avvenuti, nel senso che si occupa delle manifestazioni concrete dei fenomeni economici a una certa data o nel corso di un certo periodo di tempo.
Oggetto di studio
La storia economica studia quindi come l’uomo ha tentato di risolvere i problemi relativi:
- Alla produzione dei beni: quantità e qualità dei fattori produttivi, ordinamento della produzione, tecnologia disponibile
- Alla distribuzione dei beni
- Al consumo dei beni: beni utilizzati per soddisfare i bisogni, impiegati una sola volta come cibo e carbone, oppure adoperati parecchie volte ossia i beni durevoli come le automobili ed elettrodomestici, e beni destinati alla produzione di altri beni, i cosiddetti beni strumentali
La storia economica ha in comune con l’economia la problematica e gli studenti concettuali. L’economista deve studiare il presente alla luce del passato per fini che hanno a che fare con il futuro.
Distinzione tra storia economica ed economia
Ciò che distingue la storia economica e l’economia è il fine:
- La storia economica vuole comprendere i fenomeni economici del passato
- L’economia è rivolta al futuro e a come si può agire nel futuro conoscendo il passato
- Diverso uso dei dati: l’economista usa le variabili economiche per costruire i modelli matematici che funzionino e descrivano la realtà, avendo come orizzonte temporale il breve periodo
Lo storico economico tenta di ricostruire il funzionamento di sistemi economici del passato, avvalendosi sia dei concetti dell’economia politica che dei metodi della statistica economica, ma tenendo presenti le relazioni che si creano tra fenomeni economici e non-economici.
Evoluzione della disciplina
La storia economica è una disciplina relativamente giovane, nata tra la metà del XIX secolo, che nel corso del Novecento ha conosciuto un notevole sviluppo dando origine a una serie di branche specifiche e autonome (storia della popolazione, storia del commercio, storia dei trasporti, ecc.).
Metodologia e fonti
Gli strumenti di lavoro dello storico economico, come di ogni altro storico, sono le fonti. Il primo dovere dello storico è quello di citare le sue fonti. Una fonte storica è qualsiasi “documento” che trasmetta una testimonianza dei fatti accaduti.
La raccolta delle fonti è essenziale. I testimoni non sono tutti sinceri, né la loro memoria sempre fedele: tanto che non si potrebbero accogliere le loro deposizioni senza alcun controllo. L’arte di discernere nei racconti il vero, il falso o il verosimile si chiama critica storica. Citare i propri testimoni, o, come qualche volta si dice, “citare le proprie fonti” è il primo dovere dello storico.
Gli storici sono stati molto a lungo prima di elaborare un metodo che oggi non giungono ad applicare se non esercitando su sé stessi una costante disciplina. Talvolta, i documenti stessi costringono al dubbio e alla ricerca del vero. Ciò avviene quando si contraddicono. Quando due informazioni si contraddicono, la cosa più certa, fino a prova contraria, è di supporre che almeno una delle due sia sbagliata.
Due diversi testimoni offrono la stessa versione di uno stesso avvenimento. Lo studioso alle prime armi si rallegra alla concordanza così felice. Lo storico sperimentato diffida e si concentra su un'analisi più approfondita.
-
Storia contemporanea - la situazione economica tra la Prima e la Seconda Guerra mondiale
-
Che cos’è la storia economica?
-
Storia economica - la Rivoluzione industriale
-
Storia economica - la Rivoluzione industriale