La società più complessa: lo stato
Tra le forme di società organizzata quella più complessa è lo stato, la cui struttura si è fortemente evoluta nel tempo. In tutte le forme di stato, che si sono succedute nel tempo, vi sono comunque sempre tre elementi che la caratterizzano: popolo, territorio e governo.
Elementi costitutivi dello stato
Il popolo è una comunità di persone nei cui confronti viene esercitata l’attività di governo. Il territorio è lo spazio nel quale vengono applicate le regole, ma al di fuori del quale esistono altre comunità con altre regole. Il governo è un organo formato da uno o più soggetti ai quali è riconosciuta l’autorità di stabilire regole, applicarle e punire chi non le rispetta.
Chi governa esercita il potere politico nei confronti della comunità avvalendosi, soprattutto se la comunità è ampia, di appositi apparati, per assicurare concretamente l’esercizio del potere (per esempio, le forze di polizia, i vigili urbani ecc.).
Definizione di stato secondo il diritto
Ogni società caratterizzata da un potere politico, esercitato in un preciso territorio nei confronti di un popolo, può essere definita stato. Per il diritto lo stato è quindi un ente territoriale sovrano (ossia titolare del potere di stabilire le regole e di farle rispettare), costituito da un popolo, stanziato in maniera stabile su un territorio e sottoposto all’autorità di un governo.
La parola stato è un termine molto utilizzato. Spesso in sua sostituzione viene usato il termine nazione, nell’errata convinzione che si tratti di un sinonimo. In senso giuridico, questi due termini hanno, però, significati differenti e dobbiamo imparare a utilizzarli in maniera corretta. La nazione, infatti, è l’insieme di quelle persone che hanno tra di loro legami di tipo linguistico, storico, culturale, religioso, o appartenenti a una stessa etnia.
Per viaggiare da uno stato all’altro
Come può un minorenne viaggiare e ottenere il passaporto?
Innanzitutto, devi sapere che un minorenne può viaggiare con un certificato o un estratto di nascita, rilasciato dal Comune di residenza e vidimato dal questore (cosiddetto lasciapassare), fino a 15 anni, con l’iscrizione sul passaporto di un genitore o di chi ne fa le veci, fino a 16 anni, e con il passaporto individuale, che diventa obbligatorio al compimento del sedicesimo anno d’età. Se viaggia nei Paesi dell’Unione Europea è sufficiente la carta di identità valida per l’espatrio (anche questa rilasciata dal Comune di residenza).
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