La società feudale
Il sistema vassallatico
Nell'impero di Carlo Magno, l'autorità dello Stato era molto insicura, per cui le persone più deboli cercavano la protezione di un signore e gli giuravano fedeltà e obbedienza. Diventava quindi un vassallo (uomo di un altro). Il vantaggio era anche per il signore che aveva uomini a sua disposizione in caso di guerra. Per questo motivo, anche i re e l'imperatore iniziarono a premiare i cavalieri che giuravano fedeltà assegnando un territorio da governare che chiamarono beneficio e, dopo il Mille, feudo.
Il feudo veniva assegnato con una cerimonia chiamata investitura durante la quale il vassallo si inginocchiava davanti al suo signore in segno di omaggio (asservimento). Oltre al feudo, il vassallo riceveva anche delle immunità che da negative (esenzioni di obblighi) divennero positive (diritti e poteri riservati al feudatario) come:
- Esenzione del prelievo fiscale divenne diritto di riscuotere le tasse.
- Esenzione dal rispettare alcune leggi divenne diritto di amministrare liberamente la giustizia.
Il feudatario divenne quindi il governatore del territorio e poteva dividere il feudo in parti più piccole affidandole a uomini di sua fedeltà, i valvassori, che a loro volta potevano affidare parti più piccole ad altri, i valvassini, creando una fitta rete di rapporti di fedeltà e di subordinazione che legava tutti tra loro.
La definizione di feudalesimo
La parola feudo è di origine germanica e deriva da "fehu" (bestiame) e da "od" (possesso), significa quindi possesso di bestiame. Il feudalesimo è un'organizzazione economica, sociale e politica del basso medioevo basata su rapporti di fedeltà. I feudatari diventavano sempre più potenti e in qualunque momento potevano chiamare i propri vassalli per ribellarsi all'autorità del re e dell'imperatore. Quindi, i sovrani ad un certo punto dovettero eliminare i privilegi assegnati ai feudatari per limitare il loro potere.
Il feudalesimo iniziò a diffondersi in tutta Europa dal IX secolo e la massima espansione avvenne nel XIII secolo. Cominciò ad affievolirsi nel XIV secolo, ma rimase qualche traccia per molto tempo (nelle leggi fino alla Rivoluzione francese, 1789, e nella società fino alla Rivoluzione industriale, XIX secolo).
Le nuove invasioni e l'incastellamento
Saraceni, Normanni e Ungari
Alla fine del IX e X secolo, l'Europa occidentale fu invasa da Saraceni, Normanni e Ungari. I Saraceni (dal termine "sharqui" = orientali) erano Arabi provenienti dall'Africa, ma anche dalla Spagna che già avevano conquistato. Colpivano le coste del Mediterraneo saccheggiando e uccidendo. Non colpivano la Francia perché erano stati duramente sconfitti dal re Carlo Martello nel 700. La loro conquista più importante fu la Sicilia e da qui attaccavano altre zone italiane occupando una parte della Puglia, saccheggiando le coste dell'Adriatico e del Tirreno.
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Sunto Storia del Cristianesimo, docente Canetti, libro consigliato La civilta feudale, Baschet
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La povertà
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Sociologia - la società astratta
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La costituzione delle società