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La Società Cooperativa. Esame di diritto commerciale.

Appunti di diritto commerciale su: la società cooperativa (costituzione, finanziamenti, amministrazione, bilancio, scioglimento). Le cooperative a mutualità prevalente. Le mutue assicuratrici. Appunti basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Cusa.

Esame di Diritto commerciale docente Prof. E. Cusa

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ESTRATTO DOCUMENTO

La società si scioglie e entra in stato di liquidazione se il numero dei scendi sotto al

minimo e non viene reintegrato in un anno.

La partecipazione ad una società cooperativa è subordinata al possesso di requisiti

soggettivi volti ad assicurare lo svolgimento dell’oggetto sociale.

Atto costitutivo da redigersi per atto pubblico (simile a quello delle SpA) è necessario

inserire:

1. indicazione specifica dell’oggetto sociale

2. requisiti e condizioni per l’ammissione di nuovi soci

3. condizioni per l’eventuale recesso o l’esclusione dei soci

4. regole per ripartizione degli utili e i criteri per la ripartizione dei ristorni

L’atto costitutivo è sottoposto a controllo di legalità da parte del notaio che

successivamente lo iscriverà nel registro delle imprese, con l’iscrizione la società

acquista personalità giuridica.

Le cooperative che intendono godere dei benefici fiscali e delle altre agevolazioni sono

nuovo Albo delle società cooperative,

tenute all’iscrizione nel tenuto a cura del

Ministero delle Attività produttive.

Cause di invalidità sono quelle previste in via generale dalla disciplina dei contratti.

I CONFERIMENTI

Disciplina dei conferimenti e delle prestazioni accessorie uguale a quella della SpA, a

meno che non si abbia optato per la disciplina delle SrL.

Per i conferimenti in denaro non è necessario il versamento iniziale del 25% presso un

istituto di credito.

Le società cooperative rispondono per le obbligazioni sociali solamente con il proprio

patrimonio.

Il socio che non esegue in tutto o in parte i conferimenti dovuti può essere escluso

dalla società.

QUOTE o AZIONI

Nelle cooperative la partecipazione sociale può essere rappresentata da quote o azioni

a seconda che la cooperativa sia regolata dalla disciplina della SpA o della SrL.

Nessun socio, persona fisica, può avere una partecipazione superiore a 120.000 euro

né tante azioni il cui valore superi tale somma.

Azioni data la variabilità del capitale sociale, sulle azioni non va indicato

l’ammontare del capitale sociale, né quello dei versamenti parziali per le azioni non

interamente liberate.

Acquisto o rimborso di azioni proprie:

- L’acquisto o il rimborso è possibile solo se è espressamente previsto nell’atto

costitutivo;

- È posta come unica condizione sostanziale il duplice limite: il rapporto tra

patrimonio netto e complessivo indebitamento della società deve essere

superiore ad 1/4; deve essere effettuato nei limiti degli utili distribuibili e delle

riserve disponibili risultanti dall’ultimo bilancio approvato.

Nelle cooperative non opera il divieto di concedere prestiti o garanzie per la

sottoscrizione o l’acquisto di azioni proprie né quello di accettare proprie azioni in

garanzia.

Azioni e quote non possono essere cedute senza l’autorizzazione degli amministratori.

LE NUOVE FORME DI FINANZIAMENTO

- Soci sovventori: consentono la raccolta di capitale di rischio anche tra

soggetti sprovvisti degli specifici requisiti soggettivi richiesti per partecipare

all’attività mutualistica. Tutte le società cooperative, tranne quelle di credito e

assicurative e quelle operanti nel settore dell’edilizia abitativa, hanno la facoltà

di ammettere soci sovventori, purché lo statuto preveda la costituzione di “fondi

per lo sviluppo tecnologico o per la ristrutturazione o il potenziamento

aziendale”. I conferimenti dei soci sovventori sono rappresentati da azioni o

quote nominative liberamente trasferibili. L’atto costitutivo può stabilire

particolari condizioni a favore dei soci sovventori per la ripartizione degli utili e

la liquidazione delle quote o delle azioni, può attribuire a ciascun socio

sovventore più voti fino a 5 ma non superiori ad 1/3 dei voti spettanti a tutti i

soci. I soci sovventori possono essere nominati amministratori, ma la

maggioranza degli amministratori deve essere costituita dai soci.

- Azioni di partecipazione cooperativa: sono una particolare categoria di

azioni, prive di voto e privilegiate nella ripartizione degli utili e nel rimborso del

capitale. Possono essere emesse dalle società che abbiano adottato “procedure

di programmazione pluriennale finalizzate allo sviluppo o all’ammodernamento

aziendale”. Possono essere emesse per un ammontare non superiore al valore

delle riserve disponibile o del patrimonio netto risultante dall’ultimo bilancio. Le

azioni possono essere emesse al portatore e quindi anonime e sono liberamente

trasferibili. Inoltre:

1. assicurano una partecipazione agli utili maggiorata del 2% rispetto alle

quote/azioni dei soci;

2. hanno diritto di prelazione nel rimborso del capitale per l’intero valore

nominale;

3. le perdite incidono sulle stesse solo per la parte che eccede il valore nominale

complessivo delle altre quote o azioni.

Organizzazione di gruppo dei possessori di tali azioni per la tutela degli interessi

comuni.

- Emissione di strumenti finanziari (diversi dalle azioni e dalle

obbligazioni): l’atto costitutivo stabilisce i diritti patrimoniali o amministrativi

spettanti ai possessori e le eventuali condizioni cui è sottoposto il loro

trasferimento.

ASSEMBLEA

Il peso di ciascun socio cooperatore in assemblea è del tutto svincolato

dall’ammontare della partecipazione sociale.

Persone fisiche una testa – un voto

Persone giuridiche più voti, ma non più di 5, in relazione all’ammontare della quota o

delle azioni o al numero dei membri

Soci sovventori più voti, ma non più di 1/3 dei voti spettanti a tutti i soci

1) hanno diritto di voto solo coloro che risultino iscritti nel libro dei soci da almeno 90

giorni;

2) il socio può farsi rappresentare in assemblea solo da un altro socio, ciascun socio

può rappresentare al massimo 10 soci;

3) il voto può essere dato per corrispondenza o mediante altri mezzi di

telecomunicazione.

I quorum costitutivi e deliberativi vanno calcolati secondo il numero dei voti spettanti

per testa ai soci e non in base all’ammontare della loro partecipazione al capitale.

Formazione progressiva della volontà assembleare con il meccanismo delle

assemblea separate. Procedimento assembleare articolato in 2 fasi: assemblea

separata e assemblea generale.

Le assemblee separate deliberano sulle stesse materie che formeranno oggetto

dell’assemblea generale ed eleggono i soci-delegati che parteciperanno a

quest’ultima.

L’assemblea generale è costituita dai delegati designati dalle assemblee separate e

delibera definitivamente sulle materie all’ordine del giorno.

La volontà sociale si forma soltanto con la deliberazione dell’assemblea generale e

sono impugnabili dai soci assenti o dissenzienti (anche nelle assemblee separate).

AMMINISTRAZIONE

È sufficiente che solo la maggioranza degli amministratori sia scelta tra i cooperatori o

tra le persone designate dai soci cooperatori persone giuridiche.

COLLEGIO SINDACALE

La nomina del collegio sindacale è obbligatorio quando la società ha un capitale non

inferiore a 120.000 o quando sono stati emessi strumenti finanziari non partecipativi.

Per la nomina del collegio sindacale, lo statuto può attribuire il diritto di voto

proporzionalmente alle quote o alle azioni possedute.

COLLEGIO DEI PROBIVIRI: è affidata la risoluzione di eventuali controversi tra soci o

tra soci e la società, riguardanti il rapporto sociale. La sua funzione è quella di

riesaminare le decisioni degli altri organi per tentare di prevenire una lite; le decisioni

diventano definitive ed impugnabili in seguito alla conferma del collegio dei probiviri.

A pena di nullità la nomina di tutto il collegio arbitrale deve essere effettuata da un

soggetto esterno alla società.

CONTROLLO GIUDIZIALE

Le società cooperative sono sottoposte al controllo dell’autorità governativa finalizzata

all’accertamento dei requisiti mutualistici e ad assicurare il regolare funzionamento

amministrativo e contabile delle stesse. La vigilanza spetta al Ministero delle Attività

produttive ed è esercitata tramite revisione e ispezioni straordinarie. In caso di

irregolare funzionamento, l’autorità di vigilanza può revocare amministratori e sindaci

ponendo un commissario governativo alla gestione; l’autorità di vigilanza può disporre

della liquidazione coatta amministrativa e decretarne lo scioglimento se non persegue

lo scopo mutualistico o non è in grado di raggiungere gli scopi per cui è stata costituita

o per se 2 anni non ha depositato il bilancio o non ha compiuto atti di gestione.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in marketing, comunicazione aziendale e mercati globali
SSD:
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher chiaraalbini di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto commerciale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano Bicocca - Unimib o del prof Cusa Emanuele.

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