La sensazione (Capitolo 6)
Elaborazione sensoriale
Sperimentiamo il mondo attraverso i nostri sensi. La nostra conoscenza del mondo deriva dall'accumulo di esperienze sensoriali e da apprendimenti successivi. Tradizionalmente i psicologi hanno distinto:
- Sensazione: processo che identifica la detezione di specifiche proprietà dello stimolo, come l'intensità;
- Percezione: si verifica quando l'informazione sensoriale viene utilizzata dal cervello per produrre una risposta.
Tutte le esperienze sensoriali sono il risultato della trasduzione, ovvero è il processo attraverso il quale gli organi di senso convertono l'energia degli eventi ambientali in attività neurale. Ciascun trasduce in una scarica neurale a cui il cervello può rispondere. La trasduzione causa il cambiamento nell'attività degli assoni dei nervi sensoriali e questi cambiamenti di attività danno informazioni ai meccanismi sensoriali del cervello sugli eventi ambientali.
Le informazioni ricevute dalle cellule recettoriali vengono trasmesse al cervello attraverso due sistemi di codifica:
- Codifica anatomica: dal momento che il cervello non ha informazioni dirette sull'energia fisica che arriva a ciascun organo di senso, utilizza questa codifica per interpretare la localizzazione e il tipo di stimolo per il quale le fibre nervose si sono attivate;
- Codifica temporale: è la codifica delle informazioni sensoriali in termini di tempo. La forma più semplice è la frequenza. Scaricando a una frequenza maggiore o minore sulla base dell'intensità di uno stimolo, un assone può comunicare al cervello un'informazione quantitativa.
Per studiare la natura dell'esperienza soggettiva a livello scientifico, dobbiamo essere in grado di misurarla (Psicofisica). Nel diciannovesimo secolo Weber aveva ideato il concetto di soglia differenziale, ovvero il cambiamento minimo che una persona riusciva a cogliere nella grandezza di uno stimolo (la soglia differenziale è direttamente proporzionale alla grandezza dello stimolo). In seguito Fechner l'aveva applicato alla misurazione dell'intensità percepita di uno stimolo: misurava la grandezza assoluta dell'esperienza percettiva con la soglia differenziale.
I metodi psicofisici si basano molto sul concetto di soglia, la linea sottile fra il percepire e il non percepire. La soglia differenziale è la più piccola differenza identificabile fra due stimoli. Una soglia assoluta è l'intensità minima in uno stimolo colta.
Un metodo alternativo di misurare la sensibilità di una persona ai cambiamenti degli stimoli fisici tiene in considerazione i cambiamenti casuali nel sistema nervoso. Secondo la teoria della detenzione del segnale, ogni evento stimolo prevede una discriminazione fra un segnale (lo stimolo stesso) e un rumore (la combinazione fra altri stimoli di sottofondo e l'attività casuale del sistema nervoso). La detenzione del segnale prende in considerazione la propensione a riferire di aver individuato un segnale. Secondo la terminologia della detezione del segnale:
- I successi: sono risposte sì in seguito alla presentazione dello stimolo;
- I falsi negativi: sono risposte no in seguito alla presentazione dello stimolo;
- I rifiuti corretti: sono risposte no all'assenza dello stimolo;
- I falsi allarmi: sono risposte sì in assenza dello stimolo.
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