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Le psicosi

Le psicosi sono un gruppo di malattie molto diverse tra loro, accomunate da disturbi del comportamento, dell’ideazione e di tipo cognitivo. Possono essere sintomo di malattia causata da altro: ad esempio, compaiono nei malati di Alzheimer, legate all’invecchiamento. La più frequente è la schizofrenia.

La schizofrenia

La schizofrenia si manifesta in molti modi. Compare in età giovanile: la prima manifestazione è intorno ai 18-20 anni (al di sotto dei 25). Un terzo dei casi, dopo il primo episodio, vede un periodo in cui si ha un recupero completo e poi, dopo un po’ di tempo, si rimanifesta. In altri casi, ad ogni manifestazione successiva, gli episodi sono sempre più gravi. Raramente si ha un solo episodio.

Fattori genetici e sviluppo cerebrale

Ci possono essere condizioni genetiche predisponenti: la percentuale di rischio di soffrire di schizofrenia è alta se entrambi i genitori ne soffrono, è più bassa se a soffrirne è un parente lontano mentre è elevato anche tra gemelli omozigoti.

Tra le con-cause ci sono alterazioni dello sviluppo cerebrale: ad esempio, ci sono differenze tra la densità neuronale tra i due emisferi, o diversa densità di spine dendritiche (regione dove fa sinapsi con assone di altri neuroni) il che vuol dire minor collegamento tra neuroni, tuttavia non influisce sull’intelligenza!

Teorie biochimiche

Tutte le teorie che cercano di spiegare questi disturbi cercano di richiamare l’alterazione biochimica neuronale. Si sa tuttavia che l’alterazione dopaminergica ha un ruolo nello sviluppo di questo disturbo. Farmaci dopaminomimetici, come la L-dopa, possono causare, in alcuni pazienti, sintomi che ricordano la schizofrenia (allucinazioni e deliri). Durante un’allucinazione si attiva la corteccia auditive e si hanno allucinazioni auditive: il paziente sente rumori e voci che non ci sono.

Sintomatologia

  • Sintomi positivi tipo I/acuto. Sono sintomi che di solito sono assenti nell’individuo normale (si aggiungono, per questo positivi)
    • Deliri: compaiono in quasi tutti i pazienti. È una convinzione così solida che è entrata nella vita della persona ed è così permeante nella sua vita che non può convincersi del contrario. Esistono deliri:
      • Di paranoia: convinzione che una serie di persone conosciute o meno, siano contro di lui e cospirino contro di lui.
      • Di controllo: convinzione di non operare più secondo la propria volontà, ma sotto il controllo di altri; sono impauriti, sospettosi e si convincono sempre di più.
      • Di grandezza: convinzione di essere Dio, grandi personaggi storici; la convinzione è così forte da comportarsi come tali individui.
    • Allucinazioni: esperienza sensoriale in assenza dello stimolo. Possono essere di vario tipo: uditive, visive, olfattive, tattili. Coinvolgono tutti i sensi e vengono vissute come reali, anche se non lo sono.
    • Disturbi dell’ideazione: difficoltà di concentrarsi, poiché manca un flusso logico e costante del pensiero. Si parla di “frammentazione del pensiero”: si creano idee, pensieri frammentati, come se il pensiero non si concludesse mai.
    • Comportamenti bizzarri.
  • Sintomi negativi tipo II/cronico. Si ha la perdita di alcune caratteristiche tipiche dell’individuo sano:
    • Atimia: affettività piatta. Il paziente ha difficoltà ad esprimere la propria affettività e riguarda quasi tutti i pazienti.
    • Abulia: assenza totale di motivazione.
    • Anedonia: si perde la capacità di gioire di esperienze piacevoli.
    • Alogia: povertà di linguaggio; di pari passo con la frammentazione del pensiero.
    • Deficit cognitivi: nella maggior parte dei casi comunque gli schizofrenici hanno intelligenza normale, e a volte superiore alla media.

Meccanismi fisio-patologici della schizofrenia

  • Teorie neuroanatomiche: modificazione nella struttura del cervello.
  • Teorie neurochimiche: alterazioni a carico delle sinapsi o del neurotrasmettitore.
  • Teorie genetiche: l’ipotesi classica è quella “dopaminergica”. Le basi neurochimiche della teoria sono:
    • Ci sono farmaci che potenziano la trasmissione dopaminergica e causano allucinazioni e deliri sintomi psicotomimetici (ad esempio la L-dopa).
    • Ci sono sostanze d’abuso che potenziano la trasmissione dopaminergica e possono causare psicosi: cocaina (inibitore del trasportatore della dopamina), metamfetamine.
    • Molti farmaci antipsicotici, che agiscono soprattutto su allucinazioni e deliri, sono antagonisti dei recettori per la dopamina, in particolare i D2. Questi farmaci funzionano sui sintomi della schizofrenia, e quanto più sono potenti come antagonisti sui D2, tanto più sono efficaci sui sintomi della patologia.
    • Misurazioni biochimiche hanno portato alla scoperta di un aumento del livello della dopamina e del HVA (metabolita) nel cervello (striato e corteccia) di alcuni pazienti schizofrenici.

Almeno i sintomi positivi sono dovuti molto probabilmente ad un eccesso di funzionamento del sistema dopaminergico mesolimbico. I sintomi negativi invece sono dovuti ad un difetto di funzionamento del sistema dopaminergico mesocorticale.

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Scienze biologiche BIO/14 Farmacologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ctfery di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Farmacologia generale e farmacoterapia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Piemonte Orientale Amedeo Avogadro - Unipmn o del prof Grilli Mariagrazia.
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