La rivoluzione dell'educazione estetica di Schiller
Abstract: Questo saggio vuole illustrare la rivoluzionaria volontà di Schiller di educare un nuovo tipo di cittadino moderno. Dopo una breve trattazione sull'origine storica (e spirituale) delle Lettere, mi addentrerò nella sua Educazione Estetica, osservandola dapprima con gli occhi di Hegel, poi, tramite la profonda amicizia con il giacobino Erhard.
Contesto storico e influenza della rivoluzione francese
La Rivoluzione Francese suggestionò gran parte della letteratura e delle riflessioni tedesche posteriori al 1798; si intesero e progettarono opere come risposta creativa alle questioni storiche. La Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino fu per Schiller un passaggio cruciale dell'età moderna, poiché fu grazie ad essa che venne data libertà al singolo: si parla qui di una libertà radicale, la libertà di essere diversi dagli altri.
Tuttavia, dopo una prima fase di entusiasmo, ci fu una sorta di disincanto che causò avversione nei confronti di un movimento che, nato come lotta per i diritti e le libertà civili, tradì i propri ideali. A tal proposito, Schiller disse che il popolo francese rivelò la sua “incapacità oltre e indegnità”, ad aver fallito il tentativo di stabilire i propri diritti.
Le lettere e il loro contesto
A questo percorso spirituale appartiene la serie di lettere scritte da Schiller nel 1793 per ringraziare il principe Friedrich Christian von Schleswig-Holstein-Augustenburg (1765-1814), dal quale era stato economicamente sostenuto in un momento di grave difficoltà. Una prima serie di lettere andò distrutta l'anno successivo in un incendio tale evento costrinse Schiller a riscrivere le proprie lettere, arricchendole grazie alla sua meditazione estetica. Le lettere furono pubblicate sulla rivista “Die Horen” (1795).
Non ci si deve lasciar ingannare dal titolo, Educazione Estetica: non si tratta di una didattica dell'arte o della bellezza. Schiller si presenta come un rivoluzionario repubblicano, che non ha molta simpatia per l'aristocrazia. Il suo scopo è creare una società migliore di esseri umani interconnessi, ove l'educazione estetica è condizione necessaria (ma non sufficiente) per la promozione di una vita etica completa.
“Le rivista letteraria mensile pubblicata da Schiller e stampata dalla casa editrice Cotta di Tubinga negli anni 1795-97. Era la più significativa rivista letteraria dell'epoca classica tedesca.”
La visione estetica di Schiller secondo Hegel
“L'educazione scriveva così estetica di Schiller è un capolavoro”: Hegel a Schelling nel 1795; la virtù schilleriana consiste, secondo Hegel, nel superamento del soggettivismo del giudizio estetico di Kant. Per Hegel, il discorso kantiano appare inadeguato a spiegare l'arte come prodotto dello spirito umano. Per Kant “il bello artistico è qualcosa di prodotto per una felice casualità dell’artista, ma...".
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