Che materia stai cercando?

La ricerca infermieristica

Appunti riassuntivi e molto semplici per l'esame di metodologia della ricerca infermieristica basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. D'Ercole dell’università degli Studi di Napoli Federico II - Unina. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Metodologia della ricerca infermieristica docente Prof. R. D'Ercole

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

Ragionamento logico induttivo

È un tipo di ragionamento che dal particolare porta all’universale. È quindi un ragionamento che tende alla

generalizzazione assumendo che, se un evento si manifesta con un certo proporzione, allora si ripeterà in

tutti i casi identici.

A differenza del ragionamento deduttivo in cui le conclusioni sono vere o false, la validità delle conclusioni

avute tramite il ragionamento induttivo viene valutata in termini di probabilità, per cui per ridurre al

minimo l’errore, vanno studiati gli elementi che più caratterizzano un problema e scegliere campioni

caratteristici di una popolazione in esame.

Ragionamento logico retroinduttivo

È un ragionamento che genera idee, utilizzando l’analogia per produrre una teoria. Usa il metodo deduttivo

per formulare un’ipotesi su un fenomeno e quello induttivo per avvalorare l’ipotesi fatte con l’esperienza.

Metodo scientifico

Approccio scientifico si avvale, durante le fasi di indagine del metodo scientifico, cioè quel processo in cui i

dati osservabili e verificabili sono raccolti attraverso i sensi, per descrivere, spiegare e prevedere gli eventi.

Questo metodo utilizza dati empirici, cioè evidenti e documentati (quindi non frutto delle opinioni del

ricercatore) per dare obiettività alla ricerca preservandola il più possibile dalle proprie credenze, valori e

atteggiamenti.

Solo se il metodo utilizzato risulta essere obiettivo si può avere fiducia nella ricerca.

Il valore del metodo utilizzato è strettamente correlato alla sua riproducibilità, cioè nella possibilità di

ripetere lo studio utilizzando le stesse variabili e la stessa metodologia portando agli stessi risultati. In

questo modo i risultati sono generalizzabili e quindi più validi.

Il metodo scientifico presuppone da parte di chi lo usa:

 Rigore, cioè lo sforzo utile a garantire la massima accuratezza ed eccellenza nella ricerca

 Competenza, cioè il bagaglio di conoscenze e abilità che il ricercatore deve possedere

Requisiti necessari per la ricerca

Una ricerca per essere accettata deve aderire a :

 Principi logici

 Norme per la raccolta e analisi dati

 Regole che governano la generalizzazione e l’universalità dei risultati

 Assenza di influenze personali del ricercatore

Legittimazione del ruolo dell’infermiere nell’ambito della ricerca

Legittimazione internazionale

La legittimazione del ruolo dell’infermiere nel processo di ricerca è stabilita a livello internazionale dall’

International council of nursing (ICN) che indica tra le funzioni infermieristiche: 4

 Funzione di assistenza

 Funzione organizzazione dei servizi

 Funzione di formazione

 Funzione di consulenza

 Funzione di ricerca

Legittimazione nazionale

A livello nazionale la legittimazione è stabilita dalla legge 42/99 che stabilisce il campo di competenze

infermieristiche basato su:

 739/94 (profilo professionale) che nel punto 4 stabilisce l’azione diretta dell’infermiere nel

aggiornamento professionale e della ricerca

 Codice deontologico che stabilisce che l’infermiere deve promuovere le attività di ricerca, basare il

proprio operato su basi scientifiche derivate dalla ricerca e mantenersi aggiornato tramite lo studio

delle ricerche effettuate

 Formazione universitaria che tra gli obiettivi formativi presenta:

La capacità di analizzare le ricerche e svolte individuando le possibili applicazioni

 Capacità di ricercare e sistematizzare dati provenienti da realtà operative

Limiti professionali al processo di ricerca

L’obiettivo della ricerca, come precedentemente detto, è quello di portare nuove conoscenze che utili a

migliorare l’operato dei professionisti. Per conseguire questo obiettivo è però necessario superare alcuni

limiti intrinseci ed estrinseci della professione infermieristica.

Limiti intriseci

 L’infermiere concepisce l’uomo come un tutt’uno integro secondo quello che si definisce approccio

olistico. A differenza di altre discipline, e analogamente ad altre come psicologia e sociologia, le

variabili di studio dell’infermieristica sono scarsamente controllabili, caratterizzate da una

fenomenologia abbastanza instabile. La metodologia classica di ricerca rappresenta quindi il primo

limite in quanto non sempre risulta possibile effettuare ricerche con variabili controllate.

 Altro limite è rappresentato dalle scarse opportunità di ricerca autonoma date dalla forte

interdisciplinarietà degli ambiti di lavoro

 Scarsa definizione di un ambito disciplinare proprio (in via di superamento)

Limiti estrinseci

 Mancanza organica all’interno di ambiti appositi di ricerca come ad esempio università o istituiti di

ricerca

 Difficoltà di reperire fondi, creare spazi, dedicare risorse umane alla ricerca. 5

Approcci alla ricerca

La ricerca può essere classificata in basa al:

 Tipo

 Tempo

 Orientamento

Classificazione per tipo

Possiamo avere la ricerca di base e applicata.

Ricerca di base

Ha lo scopo di ottenere dati empirici utilizzabili per affinare o testare una teoria, senza però valutare la sua

applicazione diretta sulla pratica

Ricerca applicata

Condotta per produrre conoscenze nella pratica, viene eseguita su soggetti reali rappresentanti la

popolazione in esame. Sono le più usate in infermieristica.

Possiamo inoltre avere ricerche sperimentali e non sperimentali.

Ricerche sperimentali

Studio in cui tramite un esperimento il ricercatore manipola delle variabili allo scopo di valutare l’effetto

che queste hanno su altre variabili.

Ricerche non sperimentali

Sono delle ricerche che mirano a descrivere una realtà così come si presenta, senza manipolare variabili e

senza uso di esperimenti. Esempi di ricerca non sperimentali sono gli studi descrittivi e gli studi

correlazionali.

Lo studio descrittivo descrive in maniera sistematica una situazione esistente per spiegare o prevedere in

che modo un fenomeno si manifesta e quindi come possa essere prevenuto o modificato.

Si avvale di strumenti come questionari, interviste e osservazioni per la raccolta dati.

Lo studio correlazionale studia le relazioni che intercorrono tra diverse variabili tramite l’individuazione di

coefficienti di correlazione

Classificazione in base al tempo

In base al tempo possiamo suddividere le ricerche in:

 Retrospettive

 Prospettiche

 Trasversali

 Longitudinali

Ricerche retrospettive

Valutano dati già raccolti in precedenza, come quelli presenti su cartelle cliniche, per studiare eventi passati

oppure elementi che in un qualche modo si sospetta abbiano avuto un effetto sul presente. 6

Ricerche Prospettiche

Prendono in esame dati raccolti nel presente. Rispetto a quelle retrospettive, i dati raccolti in questo tipo di

studio sono più affidabili poiché maggiormente controllati.

Ricerche trasversali

I dati sono raccolti una sola volta senza follow-up.

In questi studi non c’è un tentativo di misurare gli effetti del fenomeno nel tempo, ma si vuole conoscere

solo quelli presenti.

Ricerche longitudinali

I dati sono raccolti più volte in diversi periodi di tempo in modo da valutare gli effetti nel tempo di un

fenomeno. Il problema di questi studi è che possono andare incontro a perdita di soggetti oppure

alterazione dei risultati a causa della somministrazione di diversi strumenti.

Classificazione in base all’orientamento

Possiamo aver ricerche quantitative e qualitative

Ricerche quantitative

Sinonimo di indagine scientifica. È un tipo di ricerca che può compiere generalizzazioni sulla popolazione

partendo dall’analisi obbiettiva di un campione rappresentativo.

Gli scopi possono essere diversi:

 Descrizione. Frutto della definizione di caratteristiche selezionate ai fini dell’indagine. Utilizza a tale

scopo diverse tecniche quali resoconti, classificazioni, costruzioni di tipologie e selezione di asserti

(cioè affermazioni che si riferiscono a qualche aspetto della realtà)

 Spiegazione. Un fenomeno viene spiegato quando è individuata una certa regolarità nella sequenza

di eventi che caratterizzano il fenomeno di studio, che può consistere in un’associazione, un

rapporto casuale o funzionale.

 Previsione. Si ha quando, date delle premesse logiche, vengono effettuate le previsioni

corrispondenti. Queste sono affidabili solo se le premesse logiche sono già state sottoposte ad

analisi e verifica e risultano quindi vere.

Ricerca qualitativa

Utilizza mezzi come l’osservazione partecipante, le interviste, studio di casi, per strutturare le conoscenze,

enfatizzando le descrizioni verbali e i significati di un’esperienza.

Viene usata in particolare per descrivere delle esperienze soggettive di individui come ansia, paura, dolore,

non facilmente quantizzabili e per tanto è un processo soggettivo.

Un esempio è la ricerca fenomenologica.

Ricerca fenomenologica

Questo tipo di ricerca si applica bene ad alcuni aspetti dell’infermieristica.

Ha lo scopo di:

 Descrivere tratti ed essenze di un’esperienza

 Giungere al significato di un’esperienza

 Produrre un’accurata descrizione degli aspetti introspettivi di un’esperienza

È appropriata se: 7

 Si vuole comprendere il significato di un’esperienza

 Se l’esperienza non è correttamente descritta in letteratura

 Se il ricercatore ha competenze per descrivere il fenomeno

La ricerca fenomenologica si suddivide in diverse fasi:

1. Identificazione del problema. Si effettua una revisione della letteratura e poi si crea un piccolo

gruppo di persone che hanno informazioni su l’esperienza da descrivere. Il reclutamento continua

fino alla saturazione dei dati, cioè finché i dati raccolti non diventano ripetitivi e non emergono

nuovi temi.

2. Prima di raccogliere i dati si effettua un’autovalutazione riflessiva per articolare le idee e le

conoscenze con cui ci si avvicina al progetto. In altri casi si preferisce utilizzare il BRACKETING, una

procedura in cui il ricercatore sospende le idee personali e le sue conoscenze prima di procedere

nella ricerca.

I dati vengono poi raccolti tramite interviste, questionari posti in modo da lasciare libertà

d’espressione ai soggetti. Durante le interviste il ricercatore deve trascrivere le proprie riflessioni al

riguardo.

Questi dati sono poi trascritti e ordinati

3. Immersione nei dati. Il ricercatore rilegge i dati molte volte e tramite sintesi e riflessioni ne trae

conclusioni.

4. Pubblicazione dei risultati. Si articola in:

 Introduzione. In cui si parla del bracketing effettuato, il problem statement (definizione problema),

la revisione di letteratura e gli scopi dello studio.

 Metodo. Viene indicato il disegno di ricerca, gli strumenti usati, le implicazioni etiche, Le procedure

di reclutamento.

 Risultati. Vengono descritte le esperienze usando dove necessario delle citazioni dei soggetti

partecipanti

 Discussione. Commento sui temi emersi, confronto con la letteratura esistente, ed eventuali

consigli per altre ricerche sull’argomento.

Processo di ricerca

Il processo di ricerca parte sempre dalla formulazione di un quesito su un dato fenomeno e procede poi con

la raccolta dati, analisi e interpretazione dei risultati.

La ricerca in genere è mirata a confutare o accettare un’ipotesi. Un’ipotesi se confermata diventa quindi

una teoria, cioè una generalizzazione astratta della realtà mirata a spiegare le relazioni tra fenomeni dando

quindi una prima concettualizzazione della realtà.

Il processo di ricerca è un processo circolare che permette al ricercatore di passare da una fase avanzata ad

una precedente a seconda delle esigenze. Per la sua effettuazione richiede:

 Presa di decisioni su quale metodo utilizzare per studiare un fenomeno

 Flessibilità, intesa come la capacità del ricercatore di individuare più strade per risolvere o studiare

un problema

Fasi del progetto di ricerca

Il processo di ricerca è composto da diverse fasi:

1. Identificazione e definizione del problema 8

2. Scelta del metodo di ricerca

3. Raccolta dati

4. Analisi dei dati

5. Utilizzazione dei risultati

Identificazione e definizione del problema

Questa è la fase in cui si individua un campo di ricerca, le domande e le ipotesi alla base dello studio.

In questa fase avviene quindi il “problem statement” cioè l’individuazione del problema. Poiché una ricerca

parte sempre da un problema da risolvere, questa è forse la fase più importante in quanto individua le

necessità che spingono ad effettuare lo studio, gli obiettivi della ricerca e quindi poi permette di effettuare

un disegno dell’intero studio.

Il problema individuato deve presentare caratteristiche:

 Ricercabili. Deve essere studiabile e quindi deve essere possibile la definizione delle sue variabili.

 Significatività. Deve essere interessante per l’ampiamento delle conoscenze della disciplina

 Fattibile. Deve indurre ad uno studio fattibile, cioè devono essere disponibili soggetti di studio,

tempo, denaro, competenze, disponibilità di risorse e studiabile senza implicazioni etiche.

Un problema per essere studiabile deve quindi avere delle variabili definibili. Le variabili possono essere di

3 tipi:

 Indipendenti. Dette anche variabili causa o fattore sperimentale, sono quelle su cui ambiente o

ricercatore agiscono per determinare una variazione delle variabili dipendenti.

 Dipendenti. Dette anche variabili effetto. Sono le variabili oggetto di studio su cui si effettuano le

misurazioni, in quanto riguardano direttamente il fenomeno studiato.

 Concomitanti. Sono dette anche variabili di disturbo in quanto posso determinare delle variazioni

più o meno grandi delle variabili dipendenti. Non sono oggetto di studio ma necessitano di controlli

per correggere gli effetti che hanno sulle variabili di studio

Stabilito il problema in genere prima di disegnare lo studio, viene effettuata una revisione di letteratura.

Scelta del metodo di ricerca

In questa fase si decide il metodo dello studio, le caratteristiche del campione di studio, i metodi di

reclutamento, gli strumenti utilizzati e si definiscono le varie fasi con chiarezza

Raccolta dati

Fase di azione in cui si attua quanto deciso nelle prime 2 fasi, si registrano i dati e li si organizza per favorire

la successiva fase di analisi

Analisi dati

I dati vengono interpretati tramite procedure statistiche per trarre valide conclusioni. Si può confermare

l’ipotesi oppure trarre nuovi spunti per ulteriori studi

Utilizzazione dei risultati

Una ricerca nasce allo scopo di ampliare le conoscenze di una disciplina, per cui occorre comunicare i

risultati tramite conferenze, abstract, articoli scientifici 9

Revisione della letteratura

La revisione della letteratura è un processo di analisi sistematica e critica del materiale scientifico presente

su un argomento.

L’obiettivo è quello di:

 Determinare cosa si conosce o meno su un argomento

 Identificare lacune o incoerenze su un problema

 Descrivere i punti di forza o di debolezza dei precedenti studi

La revisione di letteratura permette di:

 Scoprire nuove conoscenze che inducono allo sviluppo o perfezionamento di teorie

 Sollevare quesiti relativi a discipline da sottoporre a indagine

 Dotare la pratica di nuove conoscenze

Oggi le principali fonti di informazioni per le revisioni provengono dalle banche dati on-line come MedLine,

PubMed e, specialmente per gli infermieri, CINAHAL, in cui sono raccolti milioni di articoli scientifici.

Articoli scientifici

Gli articoli scientifici devono rispettare determinati canoni di linguaggio e di forma.

In genere sono formati da 7 parti:

1. Titolo.

deve essere chiaro, conciso, spiegare in breve il contenuto del articolo e catturare l’interesse del

lettore.

2. Abstract.

è una mini-versione dell’articolo di circa 150/200 parole. Spiega brevemente scopi, metodi, risultati

e discussioni.

3. Introduzione

si compone di:

 Enunciazione del problema

 Domanda di ricerca o ipotesi su fenomeno che si vuole studiare

 Revisione di letteratura effettuata

 Necessità dello studio, inteso come contributo all’ampliamento delle conoscenze

4. Metodo

si spiega il metodo usato, gli strumenti scelti, le giustificazioni etiche inerenti allo studio, il metodo

con cui è stato effettuato il campionamento. Serve a mettere il lettore in condizione di ripetere lo

studio.

5. Risultati.

riporta i test statistici utilizzati, i valori e i loro significati, dando quindi risposte alle domande che ci

si è posti

6. Discussione.

vengono interpretati i dati e si danno i significati e le conclusioni, accettando o negando le ipotesi.

Possono essere indicati anche i limiti dello studio per aiutare altri ricercatori ad effettuare studi più

efficaci.

La qualità di un articolo viene stabilita se: 10

 Ha portato nuove conoscenze alla letteratura esistente

 Significativo alle priorità infermieristiche

 Da risultati coerenti

 Può essere utile

Considerazioni etiche sulla ricerca infermieristica

In tutte le ricerche e specialmente in quella infermieristica in cui spesso sono coinvolte persone, vanno

considerati attentamente gli standard e le questioni etiche.

Prima di cominciare un processo di ricerca, il protocollo di ricerca viene valutato da un comitato etico (

presente un comitato in ogni azienda sanitaria) al fine di proteggere i diritti umani.

Secondo L’american Nurse Association i diritti etici che il ricercatore dovrà seguire sono principalmente 3:

 Principio di beneficità

 Principio di autonomia

 Diritto all’anonimato e alla riservatezza

Principio di beneficità

Secondo questo principio, la ricerca non dovrà ledere le persone coinvolte né da un punto di vista fisico,

come potrebbe accadere in alcune ricerche quantitative, né dal punto divista psicologico o emotivo, come

potrebbe capitare in studi qualitativi.

La ricerca deve quindi essere costruita in modo da ridurre il rischio di danno alla persona e da essere

comunque inferiore al beneficio che lo studio può apportare

Principio di autonomia

Secondo questo principio, la ricerca deve garantire l’autonomia decisionale dei soggetti coinvolti che quindi

dovranno essere volontari e non obbligati. A tal fine è necessario somministrare alle persone coinvolte un

consenso informato in cui, in maniera chiara, sono spiegate le finalità dello studio, i metodi usati e i rischi in

modo da permettere una scelta consapevole ai soggetti.

Alcuni tipi di ricerca possono però rendere difficile il rispetto di questo tipo di diritto. Ad esempio in un

studio a cieco o doppio cieco, in cui il soggetto di ricerca non conosce ciò che gli viene somministrato, va

contro questo diritto. Allo stesso modo uno studio qualitativo non è possibile a volte prevedere gli

argomenti che possono essere intrapresi nel corso dell’intervista, per cui c’è sempre la possibilità di violare

il consenso informato. In questi casi quindi la validità etica dipende dall’importanza dello studio e dai

benefici che può apportare.

Diritto all’anonimato e alla riservatezza

È il diritto dei soggetti di rimanere anonimi con la garanzia che i dati raccolti rimangano riservati e vengano

pubblicati solo se presente un esplicito consenso. 11


PAGINE

18

PESO

940.85 KB

AUTORE

S.C.94

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in infermieristica
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher S.C.94 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Metodologia della ricerca infermieristica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Napoli Federico II - Unina o del prof D'Ercole Raffaella.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Corso di laurea in infermieristica

Infermieristica - parametri vitali
Appunto
Geriatria - invecchiamento e polmoni
Appunto
Patologia clinica e fisiopatologia - fisiopatologia dell apparato digerente
Appunto
Bendaggio e gessatura
Appunto