La mobilizzazione
Principi di meccanica corporea
La meccanica corporea è l’insieme di movimenti coordinati dell’apparato muscolo-scheletrico e del sistema nervoso che permettono di mantenere la postura e l’equilibrio quando ci si muove, al fine di poter eseguire le attività di vita quotidiana (ADL).
Allineamento corporeo (postura)
È il posizionamento delle articolazioni, dei tendini, dei legamenti e dei muscoli quando si è in piedi, seduti o sdraiati.
Equilibrio corporeo
- Si raggiunge quando il centro di gravità è stabile, cioè quando il peso corporeo è centrato.
- La linea gravitazionale parte dalla testa, attraversa il tronco per cadere al centro della base di appoggio; se tale linea non cade nella base di appoggio, il corpo perde l’equilibrio.
- Esso è migliorato da una postura adeguata.
Quando mobilizziamo un paziente possiamo procurare danni al nostro apparato muscolo-scheletrico. Quindi, oltre ad utilizzare strumenti idonei, dobbiamo fare un uso corretto della meccanica corporea, per garantire sicurezza per l’operatore. Quanto più è limitata la mobilità della persona assistita tanto più un infermiere deve affidarsi ad un uso corretto della meccanica corporea.
- Adeguare l’altezza del piano di lavoro quando possibile.
- Assumere una posizione di partenza che permetta completa libertà di movimento in termini di distanza e direzione.
- Posizionare il corpo equilibrandolo sulla base di appoggio con ginocchia rilassate e tronco eretto.
- Per cambiare la posizione del corpo flettere anche le ginocchia e ampliare la base di appoggio.
- Rivolgere il corpo in direzione del movimento usando i muscoli degli arti inferiori e spostando il peso del corpo per sollevare, spingere e tirare.
- Tenere un oggetto vicino al corpo mentre lo si solleva.
- Utilizzare strumenti meccanici quando appropriato.
- Trattenere il respiro mentre si svolge un’attività fisica è indice di un eccessivo sforzo muscolare e di un uso scorretto della meccanica corporea.
Attività fisica ed esercizio fisico
Attività fisica: “Una qualsiasi forza esercitata dai muscoli scheletrici che aumenta il dispendio energetico al di sopra del livello basale (o a riposo)” (OMS, 2006).
Esercizio fisico: attività fisica intenzionale, strutturata, ripetitiva e di elevata intensità.
La sedentarietà è ancora molto alta seppur sia diminuita in questi anni. Sono molti i motivi che spingono una persona a non praticare sport, tra cui: mancanza di tempo, pigrizia, motivi di salute, motivi economici, lontananza degli impianti sportivi.
La mobilità
La mobilità è la capacità di muoversi liberamente nell’ambiente. L’autonomia è la capacità di un individuo di svolgere le attività di vita quotidiana, l’attività lavorativa e le mansioni legate al proprio ruolo.
Accertamento infermieristico - relativo alla mobilità e alla meccanica corporea
Fattori che influiscono sulla mobilità:
- Fasi dello sviluppo.
- Integrità del sistema muscolo-scheletrico e nervoso.
- Dolore.
- Adeguata circolazione e ossigenazione.
- Adeguata energia necessaria per il movimento.
- Trattamenti terapeutici (gessi, riposo a letto, ecc.).
- Stili di vita e abitudini (attività fisica regolare).
- Fattori ambientali (lavoro).
Esame fisico dell’apparato muscolo-scheletrico
Mira a raccogliere informazioni riguardanti:
- Condizioni delle articolazioni e dei muscoli.
- Allineamento, equilibrio, coordinazione, andatura.
- Estensione del movimento delle articolazioni.
- Forza e tono dei muscoli.
- Sensibilità.
Allineamento corporeo
- Paziente in piedi: testa eretta sulla linea mediana; colonna vertebrale dritta; addome tenuto all’indentro e ginocchia e caviglie leggermente flesse; le braccia pendono sui fianchi; piedi divaricati.
- Paziente seduto: testa eretta e collo e colonna vertebrale sono allineati, peso corporeo distribuito omogeneamente sui glutei e sulle cosce; cosce parallele e su un piano orizzontale; piedi e braccia poggiano su un piano.
- Paziente disteso: se mobilità alterata, accertamento dell’allineamento corporeo in posizione laterale rimuovendo tutti i cuscini ed i supporti anche per verificare capacità di mantenere la posizione.
Equilibrio
- Chiedere di alzarsi e sedersi con gli occhi chiusi.
- Osservare capacità di mantenere la normale posizione eretta (in piedi e/o seduto) tramite piccoli aggiustamenti posturali.
- L’inclinazione su un lato indica l’incapacità di mantenere il corpo in equilibrio attraverso i normali meccanismi fisiologici.
Coordinazione
- L’osservazione del paziente durante le normali attività, compresa la deambulazione, permette di valutare la coordinazione dei movimenti.
- Si osserva la fluidità e la precisione di ogni singolo movimento.
- Per valutare le capacità motorie fini chiedere al paziente di eseguire un semplice compito, come quello di sbottonarsi una camicia o di scrivere il proprio nome.
Andatura
- L’andatura normale è ritmica e uniforme; il passo deve essere simmetrico.
- La testa deve rimanere eretta e le ginocchia e i piedi devono puntare in avanti.
- Le braccia devono oscillare alternativamente al movimento delle gambe.
- Osservare se: trascina i piedi, se zoppica, la posizione del tronco in rapporto ai piedi.
- L’esame del tipo di usura delle scarpe del paziente darà ulteriori informazioni sull’andatura.
Estensione del movimento
- È la quantità massima di movimento possibile per un’articolazione.
- Essa è limitata dai legamenti, dai muscoli e dal tipo di articolazione.
- Chiedere di muovere tutte le articolazioni più importanti al massimo della loro mobilità, attiva e passiva.
- Si valuta la presenza di rigidità, gonfiore, dolore, limitazione dei movimenti, movimenti spastici o disuguali.
Tono muscolare
Tono = lieve resistenza muscolare rilevata dall’esaminatore quando muove passivamente l’arto. Si chiede al paziente di rilasciare un arto e lo si muove per tutta l’estensione.
- Ipertonia: movimenti incontrano notevole resistenza.
- Ipotonia: flaccidità.
Forza muscolare
- Testa: si chiede al paziente se è in grado di sollevare la testa.
- Arti superiori: si chiede di sollevare le braccia, piegarle, mettere i palmi a contatto con quelle dell’infermiere, spingere.
- Mani: si chiede al paziente di stringere le mani dell’infermiere.
- Arti inferiori: paziente supino, si chiede di alzare le gambe piegando le ginocchia, prima una alla volta e poi insieme. Si chiede di fare il ponte. Si chiede al paziente di spingere i propri piedi contro le mani dell’operatore.
Sensibilità
- Si chiede al paziente di chiudere gli occhi.
- Si toccano diversi distretti corporei chiedendo al paziente se percepisce dove lo stiamo toccando.
- Si chiede di riferire eventuali differenze di percezione del tocco.
La valutazione del potenziale motorio
Fornisce informazioni rispetto al grado di collaborazione che il paziente può offrire durante la mobilizzazione. È importante per poter pianificare la manovra o l’eventuale scelta degli ausili.
Gli strumenti per l’accertamento: le scale di assessment
1 - La valutazione dello stato funzionale
- Indice di Barthel.
- Indice di indipendenza nelle attività di vita (ADL) di Katz.
Indice che fornisce il livello di dipendenza del paziente e ne misura le capacità funzionali relativamente allo svolgimento delle attività di vita quotidiana o al soddisfacimento dei bisogni di base.
2 - La valutazione del rischio di caduta
Definizione di caduta: Un improvviso, non intenzionale, inaspettato spostamento verso il basso della posizione ortostatica o assisa.
- Le cadute rappresentano il 90% di tutti gli incidenti che si verificano in ospedale.
- Le cadute dell’anziano hanno implicazioni varie e complesse:
- Circa il 20% delle cadute richiede un intervento medico.
- Il 5-10% causa una frattura dell’anca.
- Il 7% delle persone che hanno una frattura dell’anca muore.
Classificazione delle cadute
Fattori di rischio:
- Più di 400 fattori di rischio, l’OMS (2004) li classifica in:
- Fattori intrinseci: legati alla persona.
- Fattori estrinseci: Legati a fattori o persone esterne.
- →Età > 60 anni più rischio.
- Stato mentale deteriorato.
- Precedenti cadute.
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Infermieristica clinica
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Infermieristica I - Infermieristica clinica
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Infermieristica clinica in chirurgia specialistica 1