La relazione terapeutica
Il paziente è il miglior collega che abbiamo
Tutte le psicoterapie funzionano sulla base di fattori comuni. Il fattore relazione terapeutica comune per eccellenza viene indicato nella e, più specificatamente, nell’alleanza terapeutica, ovvero quella sinergia tra legame, compiti e obiettivi. La relazione terapeutica diviene vera e propria relazione di cura. Alla base del modello freudiano vi è l’idea che il paziente risperimenti, nel rapporto con la figura del medico, sentimenti e impulsi originariamente provati verso persone significative del suo passato, in particolare i genitori.
Secondo Freud, il transfert è una forma di ripetizione in cui il paziente anziché ricordare e prendere coscienza di desideri, conflitti o esperienze (vissute in fantasia o reali) del passato, li agisce inconsciamente nel contesto analitico, operando così una distorsione della relazione terapeutica reale. Il controtransfert può essere definito come l’insieme delle reazioni inconsce dell’analista verso la persona del paziente e, più specificatamente, verso il suo transfert. Secondo la teoria freudiana, il controtransfert può costituire un ostacolo al processo terapeutico poiché crea delle “macchie cieche” nel campo psichico dell’analista; pertanto il controtransfert andava tenuto sotto controllo e neutralizzato attraverso la propria analisi personale e l’autoanalisi.
Alleanza terapeutica e transfert
Il paziente sperimenta la relazione terapeutica non solo attraverso il transfert, ma anche stabilendo un rapporto di collaborazione/cooperazione e fiducia nel lavoro con il clinico. L’alleanza tra paziente e analista si dovrebbe fondare sulla capacità del paziente di instaurare e coltivare un legame significativo con un altro essere umano, in questo caso il terapeuta. L’alleanza di lavoro e il transfert sono clinicamente i due tipi più importanti di rapporti oggettuali che si verificano nella situazione analitica.
L’alleanza terapeutica è un fattore comune a tutte le psicoterapie e può essere definita “il reciproco accordo riguardo agli obiettivi del cambiamento e ai compiti necessari per raggiungere tali obiettivi, insieme allo stabilirsi di un legame che mantiene la collaborazione tra i partecipanti al lavoro terapeutico”. Gli obiettivi riguardano il cambiamento che il processo si propone di produrre; i compiti si riferiscono alle attività necessarie al raggiungimento di tali finalità; il processo di negoziazione dal quale scaturisce la scelta degli obiettivi e dei compiti è parte integrante della costruzione dell’alleanza. Sin dalle fasi iniziali...
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