Che materia stai cercando?

La pratica e il senso dei diritti umani, il diritto soggettivo e la tutela

Rielaborazione degli appunti presi alle lezioni del prof. Pastore.
Gli argomenti del documento sono quelli elencati nel titolo e corrispondono allo studio del cap.VI del libro "decisioni, vincoli e controlli" di B.Pastore. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Filosofia del diritto docente Prof. B. Pastore

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

LA PRATICA E IL SENSO DEI DIRITTI UMANI

I diritti umani sono dei diritti che molto influenzano la giurisprudenza moderna; essi riguardano le

esigenze degli esseri umani e la loro tutela.

Troviamo tre principi legati ai diritti umani: 1) quello secondo il ogni persona conta allo stesso

modo; per questa ragione ognuno dovrebbe vivere una vita dignitosa; 2) quello secondo il quale

certe cose non possono essere fatte agli esseri umani, in quanto minano la possibilità di una vita

degna; 3) quello secondo il quale ci devono essere delle istituzioni che devono garantire all'uomo

una vita dignitosa, fronteggiando e risolvendo gli eventuali problemi.

I diritti umani sono fondamentali nell'organizzazione e nella buona riuscita dei rapporti sociali e

fanno in modo che ogni persona possa vantare delle esigenze e delle pretese legittime e giustificate.

Vediamo quindi come i diritti umani abbiano, come uno dei loro scopi principali, quello di

soddisfare le esigenze dell'uomo e di tutelarlo nella sua soggettività. Da questo punto di vista i

diritti umani vengono riconosciuti come “strumento” per giudicare ciò che è giusto e ciò che è

ingiusto, facendo vincere l'equità sulla sofferenza e la violenza.

I diritti umani sono quindi configurabili come tutela dal dominio, dall'obbedienza,

dalla discriminazione, e sono utili come strumento di “unità di misura dell'azione”.

Si tratta, quindi, come già abbiamo detto, di pretese giustificate, riguardanti tutti gli esseri umani,

che richiedono atti di rispetto e di tutela.

universali validi erga omnes

Questi sono diritti , che spettano in misura eguale ad ogni uomo, e .

Essi operano come “codice” di convivenza tra esseri umani, presenti all'interno di un unica società,

ma con identità e valori diversi.

Titolare di questi diritti è chiaramente un soggetto che entra in relazione con altri; per questo motivo

ragionevolezza

i modi in cui essi vengono applicati devono essere sostenuti da criteri basati sulla .

La ragionevolezza è un elemento fondamentale in questo contesto, in quanto funge da criterio di

valutazione della compatibilità di tali diritti. limiti

Questi diritti, seppur così importanti, presentano dei , in quanto si garantiscono anche diritti

altrui (trovandoci in un ambito relazionale) che non possono essere ostacolati da altri diritti

personali. validità

L'universalità dei diritti umani riguarda anche la non solo di se stessi ma di tutto

l'ordinamento giuridico. Essi difatti si pongono come diritti fondamentali, ciò significa che un punto

di vista gerarchico sono sovraordinati rispetto alle normali fonti normative. Essi sono, chiaramente,

innegoziabili e inderogabili.

Vediamo però come l'universalità di questi diritti si debba scontrare con il contesto pluralistico nella

quale viviamo, dove ci sono persone e identità varie e distinte fra loro; per questo anche i diritti

umani, nella loro applicazione, vanno contestualizzati.

apertura semantica

Questi diritti, essendo enunciati scritti, hanno una “ ”; possiedono quindi una

potenzialità di senso, e il loro significato non è riconducibile al solo linguaggio ordinario e

giuridico. non-esaustività

Apertura semantica, in questo caso, significa “ ”, ossia l'impossibilità di dare una

determinazione completa dei diritti in base ad una situazione.

I diritti umani, come tutti gli altri, sono norme generali astratte che trovano la loro concretizzazione

contestualizzazione

nella fase applicativa. La loro applicazione implica una forte e la visione di

dimensione ermeneutica

una (ovvero vedere il diritto non dalla parte normativa ma dalla “parte

dell'uomo”).

Vediamo come, soprattutto per questi diritti, nella fase di applicazione assumono una fondamentale

operazioni reinterpretative

importanza le e la creazione giurisprudenziale.


PAGINE

3

PESO

31.82 KB

PUBBLICATO

8 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza (FERRARA, ROVIGO)
SSD:
Università: Ferrara - Unife
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher MatLanders di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filosofia del diritto e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Ferrara - Unife o del prof Pastore Baldassare.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Filosofia del diritto

Decisioni, testi e fonti, interpretazione letterale, letteralismo e antiletteralismo, il lavoro dell'interprete, il processo e le scelte giuridiche, indagine giudiziaria, principio del contraddittorio
Appunto
Politica e diritto, la legalità, stato costituzionale e pluralismo, forme e regole della democrazia
Appunto
Il governo delle regole, motivi per cui obbedire al diritto, norme, ordinamento giuridico, abrogazione, ragion pratica e ragion giuridica
Appunto
Decisioni e potere, la legislazione, la giurisdizione, la pubblica amministrazione, autonomia privata, vincoli e controlli delle decisioni
Appunto