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La gestione del rischio

Dispensa sulla gestione del rischio. Approfondimento sul rischio dei prezzi dei beni: copertura con l'integrazione verticale, contratti a lungo termine e contratti futures.
Sul rischio dei tassi di cambio: copertura con le opzioni su valuta e contratti forward.
Sul rischio del tasso di interesse: copertura con la duration e con i contratti swap.
Libro consigliato: Finanza aziendale 1

Esame di Finanza aziendale docente Prof. L. Gubitosi

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LA GESTIONE DEL RISCHIO

IL RISCHIO DEI PREZZI DEI BENI

Molti rischi affrontati dalle imprese discendono direttamente dalla loro attività. Per esempio, il

rischio di un aumento del prezzo del petrolio è uno dei più importanti per una compagnia

aerea.

Le imprese possono ridurre, o coprire, la loro esposizione alle variazioni dei prezzi dei beni.

l’assicurazione, la copertura (hedging) comporta contratti o transazioni che

Come

forniscono all’impresa i flussi di cassa che bilanciano le perdite dovute a variazioni dei

prezzi.

COPERTURA VIA INTEGRAZIONE VERTICALE asset

Le imprese possono coprire il rischio effettuando investimenti reali in che si compensano

in termini di rischio, tramite strategie di integrazione verticale e di creazione di scorte a lungo

termine.

Integrazione verticale: Si riferisce alla fusione di un’impresa e del suo fornitore o di

un’impresa e del suo cliente.

Poiché un aumento del prezzo dei beni fa aumentare i costi dell’impresa e i ricavi del fornitore,

queste società possono compensare i loro rischi con una fusione.

L’integrazione verticale può aumentare il valore se l’unione delle imprese dà origine a

 importanti sinergie.

L’integrazione verticale non è una copertura perfetta: il fornitore di un’impresa è

 esposto a molti altri rischi oltre a quello dei prezzi dei beni.

La creazione di scorte a lungo termine è un’altra strategia per coprire il rischio del prezzo

dei beni. Per esempio, una compagnia aerea preoccupata dell’aumento dei costi del

carburante potrebbe acquistare una grande quantità di carburante oggi e

immagazzinarlo finché non servirà. In questo modo l’impresa blocca il costo del

carburante al prezzo di oggi più i costi di magazzino.

Tuttavia, i costi di magazzino potrebbero essere troppo elevati perché questa strategia sia

conveniente e inoltre, aumenterebbe notevolmente il fabbisogno di capitale circolante.

COPERTURA CON CONTRATTI A LUNGO TERMINE

Consideriamo Southwest Airlines: All’inizio del 2000, quando il prezzo del petrolio era vicino a

$20 per barile, il direttore finanziario sviluppò una strategia per proteggere la compagnia aerea

da un aumento del prezzo del petrolio. Quando il prezzo del petrolio salì oltre $30 per barile,

dopo un anno, Southwest aveva sottoscritto contratti che garantivano un prezzo del carburante

pari a $23 per barile.

Tuttavia, qualora il prezzo del petrolio fosse sceso sotto $23 per barile nell’autunno del 2000,

la copertura di Southwest avrebbe obbligato l’impresa a pagarlo $23 per barile.

I contratti di fornitura a lungo termine hanno diversi svantaggi potenziali.

Espongono ogni parte al rischio che l’altra parte fallisca e non riesca a soddisfare i termini del

contratto. Perciò, benché proteggano le imprese dal rischio del prezzo dei beni, le espongono al

rischio di credito.

I contratti di fornitura a lungo termine non possono essere sottoscritti in forma anonima:

acquirente e venditore conoscono l’identità della loro controparte. Questa mancanza di

anonimato può comportare svantaggi strategici.

Il valore di mercato del contratto in un preciso istante temporale potrebbe essere non facile da

determinare, complicando il controllo di guadagni e perdite e rendendo difficile o persino

impossibile annullare il contratto se necessario.

COPERTURA CON CONTRATTI FUTURES

Contratto futures: Un accordo che prevede che un asset sia negoziato a una data futura, a

un prezzo bloccato oggi

I contratti futures sono negoziati in borsa mantenendo l’anonimato, a un prezzo di

 mercato quotato, e generalmente sono molto liquidi.

Acquirente e venditore possono entrambi recedere dal contratto in qualsiasi momento

 vendendolo a una terza parte al prezzo di mercato corrente.

 I contratti futures eliminano il rischio di credito.

I prezzi futures: Sono prezzi concordati oggi, per essere pagati in futuro, essi sono

determinati in base a domanda e offerta per ciascuna data di consegna.

Eliminazione del rischio di credito

I mercati dei futures usano due meccanismi per evitare inadempienze di acquirenti e venditori.

1) Ai trader è richiesto il versamento di una garanzia quando acquistano o vendono beni

usando contratti futures denominata Margine

questa garanzia serve a garantire che i trader soddisferanno i propri obblichi

2) Marking to market: è una procedura per cui guadagni e perdite vengono calcolati ogni

futures.

giorno in base alla variazione del prezzo del contratto

Un esempio: Supponiamo che un acquirente che entra nel contratto si impegni a pagare il

prezzo futures di $61 per barile di petrolio. Se il giorno seguente il prezzo futures è sceso a $59

per barile, l’acquirente ha una perdita di $2 per barile sulla propria posizione.

Questa perdita è conteggiata immediatamente deducendo $2 dal conto a margine

dell’acquirente.

Se il prezzo sale a $60 per barile il giorno seguente, il guadagno di $1 è aggiunto al conto a

margine dell’acquirente.

La perdita cumulata dell’acquirente è la somma di tali importi giornalieri ed è sempre uguale

alla differenza tra il prezzo del contratto originale di $61 per barile e il prezzo corrente.

La decisione di coprire il rischio del prezzo dei beni

Tra i potenziali benefici della copertura del rischio dei prezzi dei beni vi sono minori costi di

dissesto/fallimento e di emissione, risparmi fiscali, aumento della capacità di debito e migliori

incentivi manageriali e valutazione del rischio.

Speculare: Quando gli investitori usano i futures per scommettere sulla direzione che secondo

loro prenderà il mercato

specula quando sottoscrive contratti che non compensano i suoi rischi

Un’impresa

effettivi.

La speculazione aumenta i rischi dell’impresa invece di ridurli.

IL RISCHIO DEL TASSO DI CAMBIO

Le multinazionali subiscono il rischio delle fluttuazioni del tasso di cambio ora

esaminiamo due strategie usate dalle imprese per coprire questo rischio: i contratti

forward e le opzioni su valuta.

Tasso variabile: Un tasso di cambio che varia in base alla domanda e offerta di ciascuna

valuta sul mercato

Offerta e domanda di ciascuna valuta sono determinate da:

commercio di beni da parte delle imprese

 commercio di titoli da parte degli investitori

 le azioni delle banche centrali di ciascun paese

La fluttuazione dei tassi di cambio causa un problema noto come dilemma dell’import–export.

Consideriamo un’impresa USA che importa componenti dall’Italia.

Se il fornitore fissa il prezzo delle componenti in euro, l’impresa USA affronta il rischio di

 un deprezzamento del dollaro, rendendo l’euro, e quindi le componenti delle biciclette,

più costosi.

Se il fornitore fissa il prezzo in dollari, è lui ad affrontare il rischio che il prezzo del

 dollaro scenda e quindi di ricevere meno euro per le componenti vendute al produttore

statunitense.

Copertura dei contratti forward

Sottoscrivendo un contratto forward su valuta, un’impresa può fissare in anticipo un tasso di

cambio e ridurre o eliminare la propria esposizione alle fluttuazioni valutarie.

Un contratto forward su valuta specifica:

un tasso di cambio

 una quantità di valuta da scambiare

 una data di consegna in cui avverrà lo scambio

Tasso di cambio forward: Il tasso di cambio fissato in un contratto forward su valuta, si

applica a uno scambio che avverrà in futuro.

Cash-and-curry e pricing dei contratti forward su valuta

Strategia cash-and-carry: Una strategia adottata per fissare il costo futuro di un asset

acquistandolo in contanti oggi e “riportarlo” a una data futura

La strategia cash-and-carry consente anche all’impresa di eliminare il rischio del

tasso di cambio. forward,

Questa strategia fornisce gli stessi flussi di cassa di un contratto possiamo usarla per

forward

determinare il tasso di cambio usando la legge del prezzo unico

I contratti forward su valuta consentono agli investitori di cambiare valuta estera in valuta

nazionale nel futuro al tasso di cambio forward. Descriviamo questa operazione nella:

Linea del tempo della valuta: Rappresenta il tempo in orizzontale e le valute in verticale

Tasso di cambio spot: Il tasso di cambio corrente

La strategia cash-and-carry è costituita dalle seguenti tre operazioni simultanee

Prendere a prestito euro oggi con un prestito a un anno al tasso di interesse r

 €

Cambiare gli euro in dollari oggi al tasso di cambio spot S $/€

 r$

Investire i dollari oggi per un anno al tasso di interesse

Tra un anno dovremo restituire euro (dal prestito della transazione 1) e riceveremo dollari

(dall’investimento della transazione 3). Abbiamo quindi trasformato euro tra un anno in dollari

forward.

tra un anno, esattamente come per il contratto

cash carry

Questo metodo si chiama perché si prende a prestito contanti e perché poi si

riportano o si investono nel futuro.

Poiché il contratto forward e la strategia cash-and-carry realizzano la stessa conversione,

NB

per la legge del prezzo unico devono farlo allo stesso tasso.

Combinando i tassi usati nella strategia cash-and- carry si ottiene la seguente formula di non

arbitraggio per il tasso di cambio forward:

equazione della parità coperta dei tassi di interesse

Stabilisce che la differenza tra i tassi forward e spot è legata al differenziale di tasso di

interesse tra le valute

Sia T il numero di anni; il tasso di cambio forward in assenza di arbitraggio per un cambio di

valuta da eseguirsi tra T anni è:

Vantaggi dei contratti forward

Un contratto forward è più semplice, poiché richiede una sola transazione invece di tre.

 Molte imprese non sono in grado di ottenere facilmente prestiti in diverse valute e potrebbero

pagare un tasso di interesse più elevato se la loro qualità di credito è scarsa.

Copertura con opzioni

Le opzioni su valuta sono un altro strumento per gestire il rischio del tasso di cambio. Per

illustrare le differenze tra copertura con contratti forward e copertura con opzioni, esaminiamo

un caso specifico

Supponiamo che nel dicembre 2005 il tasso di cambio forward fosse di $1,20 per

euro. Un’impresa che avrà necessità di euro tra un anno può acquistare un’opzione call

sull’euro, che le dà il diritto di acquistare euro a un prezzo massimo.

Supponiamo che un’opzione call europea a un anno sull’euro con prezzo di esercizio di

$1,20 per euro sia scambiata a $0,05 per euro.

La tabella che segue mostra il risultato ottenuto attraverso la copertura con un’opzione call.

Se il tasso di cambio spot è

 inferiore al prezzo di esercizio

dell’opzione, pari a $1,20 per euro,

l’impresa non eserciterà l’opzione

e cambierà dollari in euro al tasso

di cambio spot.

Se il tasso di cambio spot è superiore a $1,20 per euro, l’impresa eserciterà l’opzione e

 cambierà dollari in euro al tasso di $1,20 per euro. Aggiungendo il costo iniziale

dell’opzione si ottiene il costo complessivo in dollari per euro corrisposto dall’impresa.

Il grafico che segue mette a confronto la copertura mediante opzioni con l’alternativa della

copertura mediante un contratto forward o l’assenza di copertura.


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9

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1.48 MB

AUTORE

18luca

PUBBLICATO

4 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in gestione d'impresa
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher 18luca di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Finanza aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Guido Carli - Luiss o del prof Gubitosi Luigi.

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