Esplorazione funzionale dei reni
I reni possiedono circa 1 milione di glomeruli ciascuno, che eseguono l'ultrafiltrazione del plasma separando colloidi e cristalloidi.
Funzioni essenziali dei reni
I reni hanno quattro funzioni essenziali:
- Regolazione della quantità di acqua ed elettroliti contenuti nell'organismo (equilibrio idroelettrolitico)
- Regolazione dell'equilibrio acido-base (concorrono al mantenimento del giusto pH del sangue)
- Eliminazione di alcune sostanze prodotte dal metabolismo (come urea, creatinina, acido urico) o immesse dall'esterno (farmaci e tossici)
- Produzione di ormoni. Fra i più importanti ricordiamo la renina, coinvolta nella regolazione della pressione arteriosa, l'eritropoietina, che stimola la produzione dei globuli rossi e le prostaglandine, che concorrono, tra le altre funzioni, alla regolazione del flusso ematico nel rene stesso.
A livello renale, inoltre, avviene l'attivazione della vitamina D.
Il 25% del sangue pompato dal ventricolo sinistro passa attraverso i reni ogni minuto (circa 1200 ml/min). Il 20% del plasma viene ultrafiltrato: 120–130 ml/min, 170–185 l/24 ore.
Funzione glomerulare
- Rimozione prodotti vari
- Conservazione cellule e proteine
Funzione tubulare
- Riassorbimento (H2O 99% etc) trasporto attivo
- Secrezione diffusione passiva
La midollare renale mantiene condizioni di ipertonicità nell’interstizio dove gli elettroliti raggiungono concentrazioni di gran lunga superiori a quelle presenti nel plasma (grazie a fenomeni di riassorbimento attivo a livello dell’ansa di Henle).
- Proteine con P.M. 50-60000 NON FILTRANO
- Proteine con P.M. fra 5500 e 50000 FILTRANO PARZIALMENTE
- Proteine con P.M. < 5500 FILTRANO TUTTE
Volume dell’ultrafiltrato (VFG)
Il volume dell’ultrafiltrato (VFG) è determinato normalmente dall’entità della pressione di filtrazione (Pf).
Pc = P. capillare idrostatica
Pf = Pc – (Po + Pi)
Po = P. oncotica
Pi = P. intracapsulare e intratubulare
Il sistema di autoregolazione del flusso ematico garantisce che la portata plasmatica renale e il VFG si mantengano quasi costanti per variazioni notevoli della P. arteriosa.
Modifiche della filtrazione
La filtrazione può essere modificata da:
- Fattori che modificano la pressione idrostatica (caduta pressione arteriosa, aumento pressione in spazio di Bowman)
- Fattori che modificano la pressione colloido-osmotica (ipoproteinemia)
- Fattori che modificano la permeabilità del glomerulo (nefropatie)
- Riduzione del numero dei nefroni
Nota bene: In certe nefropatie croniche la riduzione del VFG è tardiva per iperfunzione dei nefroni sani che compensa la perdita dei nefroni funzionanti.
Alterazioni quantitative della funzione glomerulare
La misurazione della velocità di filtrazione glomerulare o volume del filtrato glomerulare al minuto (VFG) avviene attraverso la clearance renale di un soluto.
Clearance = volume di plasma (in ml) che contiene la quantità della sostanza eliminata con l'urina in un minuto e che quindi viene completamente depurato di questa sostanza.
Il VFG può essere misurato attraverso la clearance di sostanze che:
- Non siano legate a proteine plasmatiche (liberamente filtrabili)
- Siano filtrate dal glomerulo ma non secrete né riassorbite dal tubulo
Inulina: zucchero metabolicamente inerte, infusione continua a velocità controllata.
Nota bene: La concentrazione plasmatica di un soluto e la sua clearance sono inversamente proporzionali.
Clearance della creatinina
Cosa è la creatinina?
- Anidride che è prodotto del metabolismo della creatina (composto azotato presente soprattutto nel muscolo come creatinfosfato).
- Prodotta in rapporto alla massa muscolare.
- La sua concentrazione plasmatica è indipendente da dieta, età (si riduce la funzione renale ma anche la massa muscolare), esercizio, idratazione e dipende dalla funzione renale.
- Secreta in scarsa quantità a livello tubulare (salvo in insufficienza renale cronica avanzata).
- Filtrata ma non riassorbita.
Misurazione della clearance della creatinina
Sono necessari:
- Urine delle 24 ore (attenzione a raccolta corretta!)
- Prelievo ematico a fine raccolta (o a metà raccolta)
V = Volume urinario / min (ml/min) = volume urine 24 ore / 1440
P = Creatininemia (mg/ml) U = Creatininuria (mg/ml)
Clearance = U V / P
Valore normale: 90–130 ml/min.
Dà misura del FG (sovrastima di % rispetto a clearance dell'inulina).
FG comincia a diminuire dopo i 40 anni (oltre 70 anni circa 50% anche in assenza di patologia).
Dopo i 50 anni 5 ml/min ogni 5 anni.
Valori attendibili soprattutto in fasi iniziali di insufficienza renale.
Clearance creatinina e creatininemia sono importanti per regolare la dose di certi farmaci escreti per via renale.
Esempio di calcolo clearance della creatinina
Diuresi 1500 ml, creatininuria 120 mg/dl, creatininemia: 1.6 mg/dl.
1500/1440 = 1.041
1.041 * 120 = 125
125 / 1.6 = Clearance 78 ml/min
Dall’esempio riportato si evince chiaramente che la raccolta delle urine deve essere accurata in quanto, trattandosi di una formula matematica, un errore potrebbe portare a risultati diversi.
Se nell’esempio precedente il paziente avesse raccolto male le urine che invece di essere 1500 erano in realtà 2000, la clearance reale era 104!!!
2000/1440 = 1.38
1.38 * 120 = 166
166 / 1.6 = 104
Una differenza importante che potrebbe indurre in grave errore e far supporre, erroneamente, un peggioramento della funzione renale.
È quindi fondamentale che al paziente venga spiegata con dovizia di particolari la metodica per la raccolta delle urine e l’importanza che essa comporta.
Esistono anche delle formule matematiche che non necessitano della raccolta delle urine e che a partire dal sesso, peso, età e valore della creatinina ematica sono in grado di fornire una stima piuttosto attendibile.
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