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Diritto pubblico ed amministrativo

Il compito è a domande aperte e non a crocette. Domande su argomenti molto ampi. 3 domande per la prima parte e 3 per la seconda. 20 min per ogni domanda.

Esempi di domanda

  • La revisione costituzionale: la risposta deve contenere il procedimento e i limiti.
  • Il procedimento legislativo: si compone di tre fasi, la titolarità delle iniziative di questi soggetti.

La formazione del governo e le crisi di governo

Ci sono due tipi di crisi: parlamentare o extraparlamentare. La crisi di governo colpisce l’intero governo. Il presidente del consiglio si dimette quando c’è una crisi di governo. I singoli ministri si possono sostituire però questo presuppone che le forze politiche, dalle quali provengono questi ministri, siano d’accordo con la sostituzione. Non è possibile revocare un ministro. Nell’ordinamento italiano non è prevista la revoca dei ministri. Però in alcuni ordinamenti stranieri il presidente del consiglio ha il potere di revocare i ministri. Quando un ministro non risponde più all’indirizzo politico espresso dalla maggioranza parlamentare e non intende dimettersi, nonostante la sollecitazione da parte del presidente del consiglio, è possibile presentare una mozione di sfiducia individuale al singolo ministro.

L’istituto della mozione di sfiducia individuale non è previsto all’interno della costituzione e neppure nei regolamenti parlamentari. Quest’istituto si è sviluppato in virtù di una pronuncia della Corte Costituzionale. Si tratta della sentenza n. 7 del 1996 che ritiene legittima questa mozione di sfiducia individuale. La mozione di sfiducia individuale viene utilizzata nel nostro ordinamento per sopperire alla mancanza della possibile revoca dei ministri.

Responsabilità governativa e ministeriale

Il governo ha una responsabilità di tipo politico nei confronti del parlamento. Risponde del proprio operato politico al parlamento, al quale è legato da un rapporto di fiducia. Come viene fatta valere la responsabilità politica? La responsabilità politica viene fatta valere (rapporto di fiducia) con la rappresentazione e l’approvazione di una mozione di sfiducia.

Caratteristiche: presentata da almeno un decimo dei componenti della Camera, attivata, messa in votazione non prima di tre giorni dalla sua presentazione, votata. Il parlamento fa valere la responsabilità politica del governo tramite la presentazione ed approvazione di una mozione di sfiducia. Un altro strumento per far valere meno il rapporto di fiducia? Come si sviluppa una crisi parlamentare? O con l’approvazione di una mozione di sfiducia o con il voto contrario ad un provvedimento sul quale il governo ha posto la questione di fiducia. La mancata approvazione dalla parte delle Camere di un provvedimento sul quale il governo ha posto la questione di fiducia equivale alla approvazione di una mozione di sfiducia, quindi obbliga il governo a dimettersi.

Invece il voto contrario di una o entrambe le Camere su un provvedimento governativo non obbliga il governo a dimettersi, solamente se il governo ha posto la questione di fiducia allora è obbligato a dimettersi. Altrimenti il fatto che il parlamento respinga, che una o entrambe le Camere respingano provvedimenti presentati dal governo non lo obbliga automaticamente a dimettersi. Qualora continuamente le Camere respingessero provvedimenti presentati dal governo, molto probabilmente ci potrebbe essere una crisi extraparlamentare. Il governo potrebbe decidere di dimettersi. Però il voto contrario non implica le dimissioni del governo.

I singoli ministri rispondono collegialmente per gli atti del consiglio dei ministri. Ciascun ministro è individualmente responsabile per gli atti del suo ministero. Giuridicamente, dal punto di vista civile o amministrativo, i ministri rispondono: collegialmente per gli atti del consiglio dei ministri e individualmente per gli atti del proprio ministero.

Responsabilità penale

Un punto più delicato riguarda la responsabilità penale:

  • Del presidente del consiglio
  • Dei singoli ministri

Distinzione tra i reati extrafunzionali e reati funzionali: I reati extra funzionali sono quelli che il presidente del consiglio o i singoli ministri commettono al di fuori del esercizio delle proprie funzioni. Reati funzionali cioè reati che il presidente del consiglio o i singoli ministri commettono nel esercizio delle proprie funzioni. Per questo tipo di reati la costituzione prevede una disciplina di favore. Cioè i ministri non rispondono come gli altri cittadini. Si introduce una disciplina differenziata rispetto alla generalità dei cittadini, posta a tutela dell’autonomia dell’indipendenza di quella carica. Questa prerogativa non tutela la persona del ministro che gli compre la carica ma vuole tutelare la carica ministeriale.

Quindi questa prerogativa non viola l’art. 3 cioè il principio di uguaglianza perché essa non è un privilegio personale, non è attribuita alla persona del ministro ma serve a tutelare la carica ministeriale. È una prerogativa della carica e non della persona.

Articolo 96 della Costituzione

La disposizione è stata sottoposta a revisione costituzionale nel 1989. Prima della revisione costituzionale i ministri venivano giudicati dalla Corte Costituzionale. La Corte Costituzionale giudicava in una composizione particolare. La Corte Costituzionale è composta da 15 giudici. In alcuni casi la Corte Costituzionale giudica in composizione integrata, viene integrata con altri 16 giudici (giudici popolari: scelti fra il popolo).

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Scienze giuridiche IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ceabe di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto pubblico ed amministrativo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Ca' Foscari di Venezia o del prof Mancini Marco.
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