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La filosofia di Kant Appunti scolastici Premium

Appunti di Filosofia sulla filosofia di Kant basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof.ssa Cerioni dell’università degli Studi Politecnico delle Marche - Univpm, Facoltà di Economia, Corso di laurea in economia e commercio. Scarica il file in formato PDF

Esame di Filosofia docente Prof. P. Nisi Cerioni

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ROMANTICISMO prima metà dell’800=la cultura è dominata dal romanticismo e dalla filosofia

dell’idealismo. Il romanticismo nasce da una delusione x il fallimento della rivoluzione francese;

infatti, molti giovani intellettuali avevano aderito alle idee di libertà, fratellanza e uguaglianza della

rivoluzione delusi e sfiduciati prendono altre strade quelle dell’arte e della religione. Inoltre il

movimento romantico vuole esprimere reazione nei confronti della rivoluzione industriale che

aveva creato un mondo arido, fondato solo sulla ricerca del guadagno e sulla sopravvalutazione

della tecnica e della scienza nella vita dell’uomo. Inoltre le fabbriche avevano causato la

deturpazione della natura; i romanici aspirano, invece, ad una natura incontaminata, non rovinata

dall’uomo.

ROMANTICISMO E ILLUMINISMO il romanticismo rappresenta il recupero della traduzione e della

religione a differenza dell’illuminismo che aveva nei confronti di queste cose un atteggiamento

critico. Infatti, gli illuministi consideravano il passato dominato da pregiudizi e superstizioni. Inoltre

il romanticismo rivaluta la fantasia e quindi la poesia, la musica e tutte le altre forme di espressione

artistica, conto lo scientismo illuministico che dava molta importanza alle conoscenze sperimentali

e alle conoscenze matematiche.

PRIMATO DELLO SPIRITO, entra la cultura illuminista era prevalentemente materialista, il

romanticismo si basa su una cultura fondata sulla “spiritualità”. Il sentimento è la facoltà umana cui

il romanticismo attribuisce un ruolo centrale, è la facoltà capace di condurci nel cuore della realtà.

Il sentimento non opera + nell’ambito della soggettività, ma interviene in campo conoscitivo

assumendo anche un valore oggettivo. Il poeta Novalis afferma che soltanto il sentimento,

esprimendo si attraverso la fantasia è in grado di conoscere la natura.

PRIMATO DELL’ARTE a questa nuova concezione del sentimento, consegue il primato dell’arte

luogo in cui il sentimento si esprime. È proprio l’arte che ci aiuta a comprendere il mondo, la realtà

che c circonda in qnt l’arte è libera, è espressione dello spirito, qnd rifiuta ogni regola. L’arte non è

imitazione ma creatività. L’arte aiuta l’uomo a emanciparsi, ad afferrarsi nel mondo. Per questo i

romantici consideravano gli artisti una casta superiore. Il poeta novalis contrappone l’arte alla

scienza affermando che solo l’arte è capace d comprendere la realtà. La scienza riduce il mondo

ad un sistema di relazioni matematiche, ha tolto all’uomo l’abitudine di avere una fede, un

sostegno. La scienza ha ftt si che la vita fosse sospesa in un vuoto, priva di un punto fisso di

riferimento. Cn la poesia, invece, tutto ciò che nella vita quotidiana è usuale, torna ad essere

misterioso e tt ciò che è finito torna ad essere infinito. L’arte secondo i romantici, ha lo scopo di

liberare l’uomo. Libertà del sentimento e della fantasia. Rifiuto delle regole che ingabbiano la

creatività dell’uomo. La creazione artistica non è l’imitazione di opere già fatte, ma essa è unica,

libera e irripetibile, frutto del genio. Il genio inteso come l’immaginazione, l’ispirazione che in modo

misterioso e incontrollabile si percorre strada nell’artista.

INFINITA’ DELLA NATURA i romantici contrappongono al meccanicismo il vitalismo. Considerano

la natura come un divino calato nella realtà, cm un organismo vivente soggetto a continue

trasformazioni determinate dal conflitto di due forze, una negativa e una positiva, cm avviene nei

fenomeni elettromagnetici. Goethe, che considera la natura cm una totalità infinita, afferma che

essa è “l’abito vivente della divinità”x cui attraverso essa giungiamo ad intuire il divino. Dio non è al

di là della natura, ma è immanente ad essa.

TITANISMO l’infinito si avverte nella natura ma anche nell’uomo. Nell’uomo si manifesta cm

STREBEN cioè come aspirazione all’infinito, tendenza a superare il prp finito. Questa continua

tensione verso l’infinito si manifesta come TITANISMO cioè cm il superuomo ribelle ad ogni regola

o vincolo che però dopo il momento di ribellione sente il senso di sconfitta e conseguentemente il

dolore che lo induca a ripiegarsi in se stesso. Ciò è molto evidente nel capolavoro di Goethe, il

Faust. Il faustismo è l’atteggiamento di chi vorrebbe possedere tt i segreti del mondo e x farlo

impegna tt se stesso. Egli stringe un patto con Mistofele x cui, in cambio della sua anima, il

demonio gli offre la possibilità di superare ogni confine grazie alla scienza e al potere del denaro.

Invece alla fine Faust sperimenta solo lo scacco, la sconfitta.

NOSTALGIA la percezione dell’impossibilità di raggiungere l’infinito e così di realizzare pienamente

se stessi, produce nei romantici una specie di nostalgia (dolore) atteggiamento quindi apposto al

titanismo, al superuomo. Ma l’atteggiamento romantico non è solo caratterizzato dalla nostalgia,

ma anche dall’ironia: i romanici prendono coscienza del fatto che ogni realtà finita è incapace di

racchiudere anche l’infinito e che anche la creazione artistica, proprio perché finita è inadeguata

rispetto all’infinito e va guardata con distacco, va considerata x quella che è. Da qui nasce la

tendenza all’evasione e cioè il rifiuto della banalità del quotidiano e la ricerca di un’altra

dimensione dell’esistenza, x esempio ricerca del passato cm quello costituito dalla civiltà greca

oppure l’attrazione verso altre culture cm quelle orientali e cinese. L’evasione di trasforma nel mito

del viandante colui che, senza posa, va errando da un luogo all’altro senza giungere mai alla meta.

L’AMORE ROMANTICO nuovo senso dell’amore. L’amore romantico ha due componenti:

1-l’amore-passione turbamento profondo di tutto l’essere

2-l’amore-fusione=unione spirituale profonda tra 2 persone che si amano fino al punto di diventare

uno. L’uomo e la donna x libera scelta, si unisce all’altro fino ad identificarsi in lui, ad annullarsi in

lui tutto questo rappresenta un inizio dell’emancipazione femminile che riconosce anke alle donne

il diritto dell’amore.

LA MORTE ROMANITCA nella cultura romantica c’è uno straetto rapporto tra l’amore e la morte e

un nuovo senso della morte.

Rapporto amore-morte= l’investimento affettivo totale verso la persona amata, fa vivere la morte di

qst come una grande dramma: la separazione dall’altro è un evento al quale non si potrà mai

rassegnare.

Nuovo senso della morte = la morte diviene cm qualcosa tnt desiderato e tnt atteso xkè c libera

dagli affanni umani, al male di vivere. La morte è vissuta cm evasione, perché solo nell’aldilà i

cuori tormentati trovano la quiete.

TRADIZIONE-NAZIONE

Il romanticismo si richiama ai valori legati al passato. Considero il medioevo cm “l’età d’oro”, un

modello di società ricca di valori, contrapposta ad un mondo contemporaneo dominato solo

dall’interesse. accanto a qst tendenza xò, si sviluppa, soprattutto da parte dei giovani una forma di

protesta che interessa la religione e la politica. Vengono messe in discussione regole e dogmi. X i

romantici diventa una missione, la ricostruzione di una patria, di una nazione. Il concetto di nazione

indica un’identità storica e spirituale, caratterizzata da traduzioni culturali e religiose comuni.

RIVALUTAZIONE DELLA FEDE cn il romanticismo si ha una forte ritorno alla religione. La religione

cristiana è considerata cm cemento dell’edificio politico. Novalis dice “dove non ci sono Dei

regnano solo gli spettri”.Chateaubriand rileva l’influenza che ha la religione cristiana non solo sulla

società ma anche sulla poesia, sul teatro e su tt le arti figurative. Ci sn però anche dei romantici

che sostengono la necessità di un nuovo cristianesimo ne cattolico né protestante, tale da essere

fonte di libertà. Alcuni aspirano a una religione della natura, scoprono il divino nella natura e

considerano i processi della natura cm dei simboli della divinità. I romantici considerano la

religione cm sentimento dell’infinito, e cm (1) sentimento essa è autonoma sia della scienza sia

della metafisica sia della moralità (2) la religione si trova nell’intimo, nel cuore di ogni individuo.

Egli considera cm fondamento di ogni realtà finita.3) la religione è un’esperienza immediata e


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DETTAGLI
Esame: Filosofia
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e commercio
SSD:
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher StelliSSima di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filosofia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico delle Marche - Univpm o del prof Nisi Cerioni Paola.

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