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La diversificazione

La diversificazione è una strategia di crescita basata sull'espansione dell'impresa in nuove aree di business, in nuovi settori più o meno correlati al proprio core business. Queste aree possono espandersi in più direzioni:

  • A monte/valle lungo la value chain (integrazione verticale).
  • Al di fuori della value chain, verso nuove aree più o meno correlate al core business (diversificazione orizzontale strategia di crescita del ptf).
  • Verso aree collocate in altri contesti territoriali (internazionalizzazione).

Espansione all'interno del settore

Economie di scala - Economie di scala tecnologiche; Economie d’esperienza; Economie di scopo (raggio d’azione); Esternalità di rete (Il beneficio del consumatore aumenta con il numero dei consumatori) → Vantaggio dell’early mover (Il vincitore prende tutto, es: eBay); è una caratteristica dei business “a rete”:

  • Sistema aperto = Vantaggio a livello di sistema e non aziendale (es. UMTS).
  • Sistema chiuso o proprietario = Vantaggio a livello di azienda (Betamax vs Sony), incentivi a cooperare per creare un sistema chiuso.

La diversificazione coinvolge l’impresa su 2 livelli:

Corporate e di business

Corporate: definizione e coordinamento di tutti i business in cui l'impresa ha deciso di operare, sfruttare potenziali sinergie attivabili fra questi limitando le problematiche gestionali.

Di Business: pianificazione e attuazione di azioni strategiche per creare valore economico.

Tipologie di correlazione

Si distinguono 2 tipologie a seconda del tipo di correlazione con il core business:

  • Correlata: l'impresa entra in aree di mercato correlate a quella core, che presentano similitudini di risorse impiegate o di mercato di sbocco: questa implica la gestione operativa a livello corporate delle varie catene del valore dei business in ptf così da permettere interdipendenze e sinergie → sfruttare economie di scopo (es: Procter & Gamble x mktg, logistica, distribuzione).
  • Conglomerata: l'impresa entra in contesti settoriali radicalmente diversi, i business non hanno punti di contatto, non c'è condivisione di attività. → riduzione del rischio di ptf, accesso mkt interno di capitali, cogliere opportunità facendo leva su disponibilità eco-fin accumulate.

Gradi di correlazione

  • Imprese ad attività singola: 95% dei ricavi è concentrato in un solo settore.
  • Imprese ad attività dominante: un'unica attività da 70%-95% dei ricavi.
  • Imprese ad attività correlate: i ricavi dell'attività principale sono meno del 70% ma la rimanente quota deriva da attività correlata alla principale.
  • Imprese ad attività non correlate: l'attività principale da meno del 70% dei ricavi e la quota residua deriva da attività non correlate alla principale.

Ragioni della diversificazione

A) Crescita

La ricerca della grande dimensione, soprattutto in termini di fatturato, ha spinto in passato molti manager ad effettuare processi di diversificazione (i salari dei manager sono collegati alle dimensioni e non alla profittabilità). → vantaggi per manager e dipendenti in termini di potere e status; vantaggi per imprese in settori in declino (tabacco, petrolifero).

B) Riduzione del rischio (specifico)

La gestione di un ptf di attività diversificato consente di mantenere il livello dei flussi di cassa omogeneo, nonostante fattori ciclici e stagionali dei singoli settori. → in tal caso la diversificazione riduce la varianza del flusso di cassa combinato, nell’interesse degli azionisti; (un impatto positivo sui flussi di cassa si realizza nel caso di acquisizione di un’azienda mal gestita e rivenduta dopo aver attuato un risanamento).

C) Aumento della profittabilità

L’obiettivo è quello di aggredire i settori più attrattivi → potere di mercato; economie di scala; economie di scopo; costi di transazione. (es Barilla ha potere nel canale distributivo con scaffali ad altezza occhio).

  • Un’impresa diversificata può conseguire prestazioni migliori per 3 tipologie di motivi:
    • Market power: Con il potere di mercato l'impresa può:
      • Praticare prezzi predatori supportandosi finanziariamente tramite le risorse derivanti da altri business, conseguendo il vantaggio di impedire l'entrata sul mercato di altri competitor, poiché fa una politica di prezzi a margini più alti (abbassando i prezzi sotto il livello dei costi di produzione per spingere i concorrenti fuori dal mercato).
      • Acquisto reciproco: definendo accordi di reciproco favore con altre imprese, che contestualmente operano sia come fornitori che come clienti, conseguendo il vantaggio di tendere a favorire nella stipula dei contratti eventuali fornitori che siano clienti di favore.
      • Multipoint competition: Creazione di relazioni competitive laddove imprese operanti in settori diversi si ritrovino per diversificazione a competere sugli stessi business: relazione competitiva instaurata tra imprese che competono simultaneamente in più aree di mercato.
      • Mutuo supporto: teoria del “vivi e lascia vivere” (interdipendenze con i competitori). Le grandi conglomerate si accordano per ridurre l’intensità della competizione.
    • Internal capital market: creando un mercato interno di capitali si possono eludere i costi di transazione, di asimmetria informativa, avere benefici fiscali. All'interno dell'impresa si può ricreare un mercato delle risorse finanziarie, derivante dalla disponibilità di un certo numero di business diversificati, che sono convenienti perché offrono una maggiore flessibilità nel reperimento di risorse finanziarie internamente, quando risulta troppo costoso farlo all'esterno.

Per facilitare il processo decisionale di allocazione delle risorse finanziarie, sono state sviluppate le matrici di portafoglio ('70); bilanciando i cash flow da vari business.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher 18luca di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Strategie d'impresa e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università internazionale degli studi sociali Guido Carli - (LUISS) di Roma o del prof Peruffo Enzo.
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