Che materia stai cercando?

Diritto costituzionale - la Costituzione

Appunti di Diritto costituzionale per l'esame del professor Gaetano Azzariti sui seguenti argomenti: i principi fondamentali della Costituzione: i rapporti civili, i rapporti etico-sociali, i rapporti economici, i rapporti politici; l'ordinamento della Repubblica: il Parlamento, la formazione delle leggi.

Esame di Diritto costituzionale docente Prof. G. Azzariti

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi

di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di

renderla accessibile a tutti.

La proprietà privata può essere, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo,

espropriata per motivi d'interesse generale. La legge stabilisce le norme ed i limiti

della successione legittima e testamentaria e i diritti dello Stato sulle eredità.

43. A fini di utilità generale la legge può riservare originariamente o trasferire,

mediante espropriazione e salvo indennizzo, allo Stato, ad enti pubblici o a

comunità di lavoratori o di utenti determinate imprese o categorie di imprese, che

si riferiscano a servizi pubblici essenziali o a fonti di energia o a situazioni di

monopolio ed abbiano carattere di preminente interesse generale.

44. Al fine di conseguire il razionale sfruttamento del suolo e di stabilire equi

rapporti sociali, la legge impone obblighi e vincoli alla proprietà terriera privata,

fissa limiti alla sua estensione secondo le regioni e le zone agrarie, promuove ed

impone la bonifica delle terre, la trasformazione del latifondo e la ricostruzione

delle unità produttive; aiuta la piccola e la media proprietà.

La legge dispone provvedimenti a favore delle zone montane.

45. La Repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di

mutualità e senza fini di speculazione privata. La legge ne promuove e favorisce

l'incremento con i mezzi più idonei e ne assicura, con gli opportuni controlli, il

carattere e le finalità.

La legge provvede alla tutela e allo sviluppo dell'artigianato.

46. Ai fini della elevazione economica e sociale del lavoro e in armonia con le

esigenze della produzione, la Repubblica riconosce il diritto dei lavoratori a

collaborare, nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi, alla gestione delle aziende.

47. La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina,

coordina e controlla l'esercizio del credito.

Favorisce l'accesso del risparmio popolare alla proprietà dell'abitazione, alla

proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei

grandi complessi produttivi del Paese.

Titolo IV - Rapporti politici

48. Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore

età. Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.

Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di

sentenza penale irrevocabile e nei casi di indegnità morale indicati dalla legge.

49. Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere

con metodo democratico a determinare la politica nazionale.

50. Tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere

provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità.

51. Tutti i cittadini dell'uno o dell'altro sesso possono accedere agli uffici pubblici

e alle cariche elettive in condizioni di uguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla

legge. La legge può, per l'ammissione ai pubblici uffici e alle cariche elettive,

parificare ai cittadini gli italiani non appartenenti alla Repubblica. Chi è chiamato a

funzioni pubbliche elettive ha diritto di disporre del tempo necessario al loro

adempimento e di conservare il suo posto di lavoro.

52. La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino. Il servizio militare è

obbligatorio nei limiti e modi stabiliti dalla legge. Il suo adempimento non

pregiudica la posizione di lavoro del cittadino, né l'esercizio dei diritti politici.

L'ordinamento delle Forze armate si informa allo spirito democratico della

Repubblica.

53. Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro

capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività.

54. Tutti i cittadini hanno il dovere di essere fedeli alla Repubblica e di osservare

la Costituzione e le leggi. I cittadini cui sono affidate funzioni pubbliche hanno il

dovere di adempierle con disciplina ed onore, prestando giuramento nei casi

stabiliti dalla legge.

PARTE SECONDA: Ordinamento della Repubblica

Titolo I - Il Parlamento

SEZIONE I - Le Camere

55. Il Parlamento si compone della Camera dei deputati e del Senato della

Repubblica.

Il Parlamento si riunisce in seduta comune dei membri delle due Camere nei soli

casi stabiliti dalla Costituzione.

56. La Camera dei deputati è eletta a suffragio universale e diretto.

Il numero dei deputati è di seicentotrenta. Sono eleggibili a deputati tutti gli elettori

che nel giorno delle elezioni hanno compiuto i venticinque anni di età.

La ripartizione dei seggi tra le circoscrizioni si effettua dividendo il numero degli

abitanti della Repubblica, quale risulta dall'ultimo censimento generale della

popolazione, per seicentotrenta e distribuendo i seggi in proporzione alla

popolazione di ogni circoscrizione, sulla base dei quozienti interi e dei più alti

resti.

57. Il Senato della Repubblica è eletto a base regionale. Il numero dei senatori

elettivi è di trecentoquindici.

Nessuna regione può avere un numero di senatori inferiori a sette; il Molise ne ha

due, la Valle d'Aosta uno.

La ripartizione dei seggi tra le Regioni, previa applicazione delle disposizioni del

precedente comma, si effettua in proporzione alla popolazione delle Regioni, quale

risulta dall'ultimo censimento generale, sulla base dei quozienti e dei più alti resti.

58. I senatori sono eletti a suffragio universale e diretto dagli elettori che hanno

superato il venticinquesimo anno di età.

Sono eleggibili a senatori gli elettori che hanno compiuto il quarantesimo anno.

59. E' senatore di diritto e a vita, salvo rinunzia, chi è stato Presidente della

Repubblica.

Il Presidente della Repubblica può nominare senatori a vita cinque cittadini che

hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico,

artistico e letterario.

60. La Camera dei deputati e il Senato della Repubblica sono eletti per cinque anni.

La durata di ciascuna Camera non può essere prorogata se non per legge e soltanto

in caso di guerra.

61. Le elezioni delle nuove Camere hanno luogo entro settanta giorni dalla fine

delle precedenti. La prima riunione ha luogo non oltre il ventesimo giorno dalle

elezioni. Finché non siano riunite le nuove Camere sono prorogati i poteri delle

precedenti.

62. Le Camere si riuniscono di diritto il primo giorno non festivo di febbraio e di

ottobre.

Ciascuna Camera può essere convocata in via straordinaria per iniziativa del suo

Presidente o del Presidente della Repubblica o di un terzo dei suoi componenti.

Quando si riunisce in via straordinaria una Camera, è convocata di diritto anche

l'altra.

63. Ciascuna Camera elegge fra i suoi componenti il Presidente e l'Ufficio di

presidenza.

Quando il Parlamento si riunisce in seduta comune, il Presidente e l'Ufficio di

presidenza sono quelli della Camera dei deputati.

64. Ciascuna Camera adotta il proprio regolamento a maggioranza assoluta dei

suoi componenti.

Le sedute sono pubbliche; tuttavia ciascuna delle due Camere e il Parlamento a

Camere riunite possono deliberare di adunarsi in seduta segreta.

Le deliberazioni di ciascuna Camera e del Parlamento non sono valide se non è

presente la maggioranza dei loro componenti, e se non sono adottate a

maggioranza dei presenti, salvo che la Costituzione prescriva una maggioranza

speciale.

I membri del Governo, anche se non fanno parte delle Camere, hanno diritto, e se

richiesti obbligo, di assistere alle sedute. Devono essere sentiti ogni volta che lo

richiedono.

65. La legge determina i casi di ineleggibilità e di incompatibilità con l'ufficio di

deputato o di senatore.

Nessuno può appartenere contemporaneamente alle due Camere.

66. Ciascuna Camera giudica dei titoli di ammissione dei suoi componenti e delle

cause sopraggiunte di ineleggibilità e di incompatibilità.

67. Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni

senza vincolo di mandato.

68. I membri del Parlamento non possono essere perseguiti per le opinioni espresse

e i voti dati nell'esercizio delle loro funzioni.

Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del

Parlamento può essere sottoposto a procedimento penale; né può essere arrestato, o

altrimenti privato della libertà personale, o sottoposto a perquisizione personale o

domiciliare, salvo che sia colto nell'atto di commettere un delitto per il quale è

obbligatorio il mandato o l'ordine di cattura. Eguale autorizzazione è richiesta per

trarre in arresto o mantenere in detenzione un membro del Parlamento in

esecuzione di una sentenza anche irrevocabile.

69. I membri del Parlamento ricevono una indennità stabilita dalla legge.

SEZIONE II - La formazione delle leggi

70. La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere.

71. L'iniziativa delle leggi appartiene al Governo, a ciascun membro delle Camere

ed agli organi ed enti ai quali sia conferita da legge costituzionale.

Il popolo esercita l'iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno

cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli.

72. Ogni disegno di legge, presentato ad una Camera è, secondo le norme del suo

regolamento, esaminato da una commissione e poi dalla Camera stessa, che

l'approva articolo per articolo e con votazione finale.

Il regolamento stabilisce procedimenti abbreviati per i disegni di legge dei quali è

dichiarata l'urgenza.

Può altresì stabilire in quali casi e forme l'esame e l'approvazione dei disegni di

legge sono deferiti a commissioni, anche permanenti, composte in modo da

rispecchiare la proporzione dei gruppi parlamentari. Anche in tali casi, fino al

momento della sua approvazione definitiva, il disegno di legge è rimesso alla

Camera, se il Governo o un decimo dei componenti della Camera o un quinto della

commissione richiedono che sia discusso o votato dalla Camera stessa oppure che

sia sottoposto alla sua approvazione finale con sole dichiarazioni di voto. Il

regolamento determina le forme di pubblicità dei lavori delle Commissioni.

La procedura normale di esame e di approvazione diretta da parte della Camera è

sempre adottata per i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale e per

quelli di delegazione legislativa, di autorizzazione a ratificare trattati

internazionali, di approvazione di bilanci e consuntivi.

73. Le leggi sono promulgate dal Presidente della Repubblica entro un mese

dall'approvazione. Se le Camere, ciascuna a maggioranza assoluta dei propri

componenti, ne dichiarano l'urgenza, la legge è promulgata nel termine da essa

stabilito.

Le leggi sono pubblicate subito dopo la promulgazione ed entrano in vigore il

quindicesimo giorno successivo alla loro pubblicazione, salvo che le leggi stesse

stabiliscano un termine diverso.

74. Il Presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge, può con

messaggio motivato alle Camere chiedere una nuova deliberazione.

Se le Camere approvano nuovamente la legge, questa deve essere promulgata.

75. E indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di

una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedano

cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.

Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di

indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali. Hanno diritto di

partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei

deputati.

La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la

maggioranza degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti

validamente espressi.

La legge determina le modalità di attuazione del referendum.

76. L'esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al Governo se

non con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e

per oggetti definiti.

77. Il Governo non può, senza delegazione delle Camere, emanare decreti che

abbiano valore di legge ordinaria.

Quando, in casi straordinari di necessità e d'urgenza, il Governo adotta, sotto la sua

responsabilità, provvedimenti provvisori con forza di legge, deve il giorno stesso

presentarli per la conversione alle Camere che, anche se sciolte, sono

appositamente convocate e si riuniscono entro cinque giorni.

I decreti perdono efficacia sin dall'inizio, se non sono convertiti in legge entro

sessanta giorni dalla loro pubblicazione. Le Camere possono tuttavia regolare con

legge i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti.

78. Le Camere deliberano lo stato di guerra e conferiscono al Governo i poteri

necessari.

79. L'amnistia e l'indulto sono concessi con legge deliberata a maggioranza dei due

terzi dei componenti di ciascuna Camera, in ogni suo articolo e nella votazione

finale.

La legge che concede l'amnistia o l'indulto stabilisce il termine per la loro

applicazione.

In ogni caso l'amnistia e l'indulto non possono applicarsi ai reati commessi

successivamente alla presentazione del disegno di legge.

80. Le Camere autorizzano con legge la ratifica dei trattati internazionali che sono

di natura politica, o prevedono arbitrati o regolamenti giudiziari, o importano

variazioni del territorio od oneri alle finanze o modificazioni di leggi.

81. Le Camere approvano ogni anno i bilanci e il rendiconto consuntivo presentati

dal Governo.

L'esercizio provvisorio del bilancio non può essere concesso se non per legge e per

periodi non superiori complessivamente a quattro mesi.

Con la legge di approvazione del bilancio non si possono stabilire nuovi tributi e

nuove spese.

Ogni altra legge che importi nuove e maggiori spese deve indicare i mezzi per farvi

fronte.

82. Ciascuna Camera può disporre inchieste su materie di pubblico interesse.

A tale scopo nomina fra i propri componenti una commissione formata in modo da

rispecchiare la proporzione dei vari gruppi. La commissione d'inchiesta procede

alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell'autorità

giudiziaria.

Titolo II - Il Presidente della Repubblica

83. Il Presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento in seduta comune dei

suoi membri. All'elezione partecipano tre delegati per ogni Regione eletti dal

Consiglio regionale in modo che sia assicurata la rappresentanza delle minoranze.

La Valle d'Aosta ha un solo delegato. L'elezione del Presidente della Repubblica

ha luogo per scrutinio segreto a maggioranza di due terzi della assemblea. Dopo il

terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta.

84. Può essere eletto Presidente della Repubblica ogni cittadino che abbia

compiuto cinquant'anni di età e goda dei diritti civili e politici. L'ufficio di

Presidente della Repubblica è incompatibile con qualsiasi altra carica. L'assegno e

la dotazione del Presidente sono determinati per legge.

85. Il Presidente della Repubblica è eletto per sette anni. Trenta giorni prima che

scada il termine, il Presidente della Camera dei deputati convoca in seduta comune

il Parlamento e i delegati regionali, per eleggere il nuovo Presidente della

Repubblica. Se le Camere sono sciolte, o manca meno di tre mesi alla loro

cessazione, la elezione ha luogo entro quindici giorni dalla riunione delle Camere

nuove. Nel frattempo sono prorogati i poteri del Presidente in carica.

86. Le funzioni del Presidente della Repubblica, in ogni caso che egli non possa

adempierle, sono esercitate dal Presidente del Senato. In caso di impedimento

permanente o di morte o di dimissioni del Presidente della Repubblica, il

Presidente della Camera dei deputati indice l'elezione del nuovo Presidente della

Repubblica entro quindici giorni, salvo il maggior termine previsto se le Camere

sono sciolte o manca meno di tre mesi alla loro cessazione.

87. Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato e rappresenta l'unità

nazionale.

Può inviare messaggi alle Camere. Indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa

la prima riunione. Autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di legge di

iniziativa del Governo. Promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di legge

e i regolamenti. Indice il referendum popolare nei casi previsti dalla Costituzione.

Nomina, nei casi indicati dalla legge, i funzionari dello Stato. Accredita e riceve i

rappresentanti diplomatici, ratifica i trattati internazionali, previa, quando occorra,

l'autorizzazione delle Camere. Ha il comando delle Forze armate, presiede il

Consiglio supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo stato di guerra

deliberato dalle Camere. Presiede il Consiglio superiore della magistratura. Può

concedere grazia e commutare le pene. Conferisce le onorificenze della

Repubblica.

88. Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le

Camere o anche una sola di esse. Non può esercitare tale facoltà negli ultimi sei

mesi del suo mandato, salvo che essi coincidano in tutto o in parte con gli ultimi

sei mesi della legislatura.

89. Nessun atto del Presidente della Repubblica è valido se non è controfirmato dai

ministri proponenti, che ne assumono la responsabilità. Gli atti che hanno valore

legislativo e gli altri indicati dalla legge sono controfirmati anche dal Presidente

del Consiglio dei ministri.

90. Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti

nell'esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla

Costituzione.

In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune, a

maggioranza assoluta dei suoi membri.

91. Il Presidente della Repubblica, prima di assumere le sue funzioni, presta

giuramento di fedeltà alla Repubblica e di osservanza della Costituzione dinanzi al

Parlamento in seduta comune.

Titolo III - Il Governo

SEZIONE I - Il Consiglio dei Ministri

92. Il Governo della Repubblica è composto del Presidente del Consiglio e dei

Ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei Ministri.

Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei Ministri e, su

proposta di questo, i Ministri.

93. Il Presidente del Consiglio dei Ministri e i Ministri, prima di assumere le

funzioni, prestano giuramento nelle mani del Presidente della Repubblica.

94. Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere. Ciascuna Camera accorda o

revoca la fiducia mediante mozione motivata e votata per appello nominale. Entro

dieci giorni dalla sua formazione il Governo si presenta alle Camere per ottenerne

la fiducia. Il voto contrario di una o d'entrambe le Camere su una proposta del

Governo non importa obbligo di dimissioni. La mozione di sfiducia deve essere

firmata da almeno un decimo dei componenti della Camera e non può essere messa

in discussione prima di tre giorni dalla sua presentazione.

95. Il Presidente del Consiglio dei Ministri dirige la politica generale del Governo

e ne è responsabile. Mantiene l'unità di indirizzo politico ed amministrativo,

promuovendo e coordinando l'attività dei Ministri.

I Ministri sono responsabili collegialmente degli atti del Consiglio dei Ministri, e

individualmente degli atti dei loro dicasteri.

La legge provvede all'ordinamento della Presidenza del Consiglio e determina il

numero, le attribuzioni e l'organizzazione dei ministeri.

96. Il Presidente del Consiglio dei Ministri e i Ministri, anche se cessati dalla

carica, sono sottoposti, per i reati commessi nell'esercizio delle loro funzioni, alla

giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione del Senato della Repubblica o della

Camera dei deputati, secondo le norme stabilite con legge costituzionale.

SEZIONE II - La pubblica amministrazione

97. I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che

siano assicurati il buon andamento e l'imparzialità dell'amministrazione.

Nell'ordinamento degli uffici sono determinate le sfere di competenza, le

attribuzioni e le responsabilità proprie dei funzionari.

Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo

i casi stabiliti dalla legge.

98. I pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione.

Se sono membri del Parlamento, non possono conseguire promozioni se non per

anzianità.

Si possono con legge stabilire limitazioni al diritto d'iscriversi ai partiti politici per

i magistrati, i militari di carriera in servizio attivo, i funzionari ed agenti di polizia,

i rappresentanti diplomatici e consolari all'estero.

SEZIONE III - Gli organi ausiliari

99. Il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro è composto, nei modi stabiliti

dalla legge, di esperti e di rappresentanti delle categorie produttive, in misura che

tenga conto della loro importanza numerica e qualitativa.

E organo di consulenza delle Camere e del Governo per le materie e secondo le

funzioni che gli sono attribuite dalla legge.

Ha l'iniziativa legislativa e può contribuire alla elaborazione della legislazione

economica e sociale secondo i principi ed entro i limiti stabiliti dalla legge.

100. Il Consiglio di Stato è organo di consulenza giuridico-amministrativa e di

tutela della giustizia nell'amministrazione.

La Corte dei conti esercita il controllo preventivo di legittimità sugli atti del

Governo, e anche quello successivo sulla gestione del bilancio dello Stato.

Partecipa, nei casi e nelle forme stabiliti dalla legge, al controllo sulla gestione

finanziaria degli enti a cui lo Stato contribuisce in via ordinaria. Riferisce

direttamente alle Camere sul risultato del riscontro eseguito.

La legge assicura l'indipendenza dei due Istituti e dei loro componenti di fronte al

Governo.

Titolo IV - La magistratura

SEZIONE I - Ordinamento giurisdizionale

101. La giustizia è amministrata in nome del popolo. I giudici sono soggetti

soltanto alla legge.

102. La funzione giurisdizionale è esercitata da magistrati ordinari istituiti e

regolati dalle norme sull'ordinamento giudiziario.

Non possono essere istituiti giudici straordinari o giudici speciali. Possono soltanto

istituirsi presso gli organi giudiziari ordinari sezioni specializzate per determinate

materie, anche con la partecipazione di cittadini idonei estranei alla magistratura.

La legge regola i casi e le forme della partecipazione diretta del popolo

all'amministrazione della giustizia.

103. Il Consiglio di Stato e gli altri organi di giustizia amministrativa hanno

giurisdizione per la tutela nei confronti delle pubblica amministrazione degli

interessi legittimi e, in particolari materie indicate dalla legge, anche dei diritti

soggettivi.

La Corte dei conti ha giurisdizione nelle materie di contabilità pubblica e nelle

altre specificate dalla legge. I tribunali militari in tempo di guerra hanno la

giurisdizione stabilita dalla legge. In tempo di pace hanno giurisdizione soltanto

per i reati militari commessi da appartenenti alle Forze armate.

104. La magistratura costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro

potere.

Il Consiglio superiore della magistratura è presieduto dal Presidente della

Repubblica.

Ne fanno parte di diritto il primo presidente e il procuratore generale della Corte

di Cassazione.

Gli altri componenti sono eletti per due terzi da tutti i magistrati ordinari tra gli

appartenenti alle varie categorie, e per un terzo dal Parlamento in seduta comune

tra professori ordinari di università in materie giuridiche ed avvocati dopo

quindici anni di esercizio.

Il Consiglio elegge un vicepresidente fra i componenti designati dal Parlamento.

I membri elettivi del Consiglio durano in carica quattro anni e non sono

immediatamente rieleggibili.

Non possono, finché sono in carica, essere iscritti negli albi professionali, né far

parte del Parlamento o di un Consiglio regionale.

105. Spettano al Consiglio superiore della magistratura, secondo le norme

dell'ordinamento giudiziario, le assunzioni, le assegnazioni ed i trasferimenti, le

promozioni e i provvedimenti disciplinari nei riguardi dei magistrati.

106. Le nomine dei magistrati hanno luogo per concorso.

La legge sull'ordinamento giudiziario può ammettere la nomina, anche elettiva, di

magistrati onorari per tutte le funzioni attribuite a giudici singoli.

Su designazione del Consiglio superiore della magistratura possono essere

chiamati all'ufficio di consiglieri di cassazione, per meriti insigni, professori

ordinari d'università in materie giuridiche e avvocati che abbiano quindici anni

d'esercizio e siano iscritti negli albi speciali per le giurisdizioni superiori.

107. I magistrati sono inamovibili. Non possono essere dispensati o sospesi dal

servizio né destinati ad altre sedi o funzioni se non in seguito a decisione del

Consiglio superiore della magistratura, adottata o per i motivi e con le garanzie di

difesa stabilite dall'ordinamento giudiziario o con il loro consenso.

Il Ministro della giustizia ha facoltà di promuovere l'azione disciplinare.

I magistrati si distinguono fra loro soltanto per diversità di funzioni.

Il pubblico ministero gode delle garanzie stabilite nei suoi riguardi dalle norme

sull'ordinamento giudiziario.

108. Le norme sull'ordinamento giudiziario e su ogni magistratura sono stabilite

con legge.

La legge assicura l'indipendenza dei giudici delle giurisdizioni speciali, del

pubblico ministero presso di esse, e degli estranei che partecipano

all'amministrazione della giustizia.

109. L'autorità giudiziaria dispone direttamente della polizia giudiziaria.

110. Ferme le competenze del Consiglio superiore della magistratura, spettano al

Ministro della giustizia l'organizzazione e il funzionamento dei servizi relativi alla

giustizia.

SEZIONE II - Norme sulla giurisdizione

111. Tutti i provvedimenti giurisdizionali devono essere motivati.

Contro le sentenze e contro i provvedimenti sulla libertà personale, pronunciati

dagli organi giurisdizionali ordinari o speciali, è sempre ammesso ricorso in

Cassazione per violazione di legge. Si può derogare a tale norma soltanto per le

sentenze dei tribunali militari in tempo di guerra.

Contro le decisioni del Consiglio di Stato e della Corte dei conti il ricorso in

Cassazione è ammesso per i soli motivi inerenti alla giurisdizione.

112. Il pubblico ministero ha l'obbligo di esercitare l'azione penale.

113. Contro gli atti della pubblica amministrazione è sempre ammessa la tutela

giurisdizionale dei diritti e degli interessi legittimi dinanzi agli organi di

giurisdizione ordinaria o amministrativa.

Tale tutela giurisdizionale non può essere esclusa o limitata a particolari mezzi di

impugnazione o per determinate categorie di atti.

La legge determina quali organi di giurisdizione possono annullare gli atti della

pubblica amministrazione nei casi e con gli effetti previsti dalla legge stessa.


PAGINE

26

PESO

113.68 KB

AUTORE

vip22

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2007-2008

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher vip22 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto costituzionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Azzariti Gaetano.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Diritto costituzionale

La democrazia, Kelsen - Appunti
Appunto
Riassunto esame Diritto Costituzionale, prof. Luciani, libro consigliato Le Forme di Governo
Appunto
Riassunto esame Diritto costituzionale, prof. Modugno, libro consigliato Principi di diritto costituzionale
Appunto
Riassunto esame Diritto Costituzionale, prof. indefinito, libro consigliato Diritto Costituzionale, Martines
Appunto