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La corporate entrepreneurship

La letteratura sulla corporate entrepreneurship si sviluppa a partire dalle teorie su imprenditorialità e innovazione. Le teorie sull’entrepreneurship sottolineano quale debba essere l’approccio mentale per la crescita e lo sviluppo del business, ovvero quello stile di ragionamento attitudinale e comportamentale, tramite il quale le grandi imprese consolidate possono strutturare le proprie strategie di crescita e alimentano la propria capacità innovativa.

A tal fine risulta indispensabile il ruolo dell’organizzazione, che deve essere costruita in modo tale da permettere ai dipendenti di agire in piena autonomia, senza perdere di vista le interdipendenze fra le varie attività.

Le teorie sull’innovazione verificano come essa sia fondamentale per lo sviluppo sostenibile delle imprese, poiché permette di creare, inventare, esplorare nuove attività e sfide. La CE rappresenta, dunque, il contenitore concettuale nel quale si intersecano teorie e pratiche relative all’innovazione e imprenditorialità.

Il processo imprenditoriale secondo Schumpeter

Schumpeter definisce l’innovazione come l’essenza dell’imprenditorialità che conduce alla creazione di valore e benessere e a una crescita sostenibile delle imprese. Il processo imprenditoriale può essere diviso in 3 fasi:

  • Percezione: si cercano di comprendere le nuove opportunità che si presentano all’impresa e come essa potrebbe coglierle. In “ottica schumpeteriana” essa può essere percepita attraverso la ricombinazione di fattori di produzione esistenti, in questo modo si è in grado di creare nuova conoscenza e modificare lo status quo dell’azienda. In “ottica kirzneriana” essa è percepita tramite l’accesso privilegiato da parte degli imprenditori a informazioni cui i propri concorrenti non possono accedere.
  • Ricerca: si sviluppano nuove competenze per essere in grado di rispondere in maniera soddisfacente alla nuova opportunità. Esse potranno seguire una coerenza evolutiva con le risorse esistenti o rappresentare un breakthrough tecnologico o di processo.
  • Disimpegno: attività che, data la natura rischiosa, si attua qualora le nuove opportunità esauriscono la loro capacità espansiva, scelta che andrà fatta in condizioni di incertezza data dalla scarsità e inaffidabilità delle informazioni.

La CE è quel processo che favorisce la nascita di nuovi business all’interno di business esistenti e dipende dalla capacità che l’impresa ha di innovarsi.

Imprenditorialità istituzionale

  • Identifica una serie di attività, esplicitamente o implicitamente interdipendenti, svolte da soggetti che hanno interesse a determinati cambiamenti istituzionali e che possiedono le risorse per creare nuove istituzioni, o trasformare quelle esistenti. (Istituzione: insieme di norme regole, comportamenti che descrivono i tratti culturali di una organizzazione e ne perimetrano l’azione).

Secondo questa teoria le chance di successo della CE dipendono dalle capacità dei diversi attori di condividere significati e finalità attraverso un processo di isomorfismo organizzativo e si pone lo scopo di approfondire le modalità con cui un imprenditore crea, distrugge o cambia le diverse istituzioni.

Un altro filone si è concentrato invece sul ruolo di gruppi eterogenei di interessi nella creazione di nuove imprese. Dal conflitto che si genera tra questi gruppi si crea uno spazio comune di interazione e significato che mette in discussione le regole esistenti e offre l’opportunità di crearne nuove istituzioni. L’imprenditorialità istituzionale pone l’accento sul ruolo delle diverse culture all’interno dell’impresa nel favorire la nascita di nuove idee e forme di business.

Gli elementi che favoriscono lo sviluppo di nuove idee all’interno di un processo di CE istituzionale sono:

  • Livello di performance: che deve essere migliorato tramite la CE.
  • Contraddizioni istituzionali: il conflitto tra diversi gruppi culturali.
  • Allineamento dei confini culturali.
  • Asimmetria e ridondanza di risorse: consente di ricombinarle e utilizzarle per sviluppare nuove idee.

In conclusione, le dinamiche organizzative sono l’elemento determinante per favorire lo sviluppo di progetti imprenditoriali basati sulla trasformazione di regole, norme e tratti culturali di una impresa.

La corporate entrepreneurship: tra intrapreneurship e exopreneurship

A causa dell’aumento del livello di incertezza, della velocità di cambiamento e l’intensità delle innovazioni è fondamentale saper ragionare con un mindset imprenditoriale, in modo tale da favorire lo sviluppo di un nuovo modus operandi. La CE deve essere intesa come capacità che team professionali interni alle imprese hanno di creare nuovi business sia in logica organica (differenziazione) sia come forme di vera e propria diversificazione. In questo senso la CE è una modalità di accelerazione e intensificazione dell’innovazione che utilizza un approccio imprenditoriale per apportare cambiamenti tecnologici, organizzativi e di marketing tramite lo sviluppo e ricombinazione delle risorse interne.

Distinguiamo la intrapreneurship dalla exopreneurship se la generazione di nuove idee o progetti di innovazione avviene internamente o al di fuori dei confini dell’impresa. L’exopreneurship è una vera e propria strategia di organizzazione delle forme di acquisizione di nuove risorse e competenze attraverso un network, resa possibile grazie a strumenti come: alleanze strategiche, corporate venture capital, subcontratti e joint venture.

Differenze tra intrapreneurship e exopreneurship

  • Diversa gestione delle risorse: nel primo caso si fa riferimento a un modello di gestione nel quale si cerca di sviluppare la dotazione di risorse interne non ancora esplorate o valorizzate. Nel secondo, invece, le risorse che vengono acquisite dal network sono totalmente diverse da quelle già presenti nell’impresa.
  • La proprietà: nel primo caso è tutta nelle mani della impresa madre mentre nel secondo modello esistono proprietari diversi e le relazioni saranno organizzate tramite accordi, contratti e altre forme di governance.
  • Specificità della conoscenza: maggiore è il grado di specificità della conoscenza, maggiore è la probabilità che si vada verso un modello di corporate exopreneurship, cercando dunque alleati o partner esterni.

Alla luce di quanto finora detto, i diversi modelli di CE sono qualificati da 4 principali dimensioni:

  • Dimensione imprenditoriale interna: riguarda le diverse modalità di gestione delle capabilities, dei valori e delle relazioni all’interno della stessa organizzazione.
  • Dimensione imprenditoriale esterna: guarda al modo di relazionarsi con il network in base alla eterogeneità/omogeneità degli attori coinvolti nel progetto di CE.
  • Dimensione strategica: riguarda le diverse modalità di gestione del rischio, il tipo di approccio all’innovazione e il livello di autonomia dei team all’interno della organizzazione.
  • Dimensione di performance e della crescita: riguarda la capacità di migliorare la prestazione dell’impresa relativamente a business attuali o attraverso lo sviluppo di nuovi business, nella creazione di valore.

I vantaggi della corporate entrepreneurship

Corporate venturing e incentivi all’innovazione

Nel considerare un processo di innovazione si può incorrere in due errori:

  • Il primo è pensare che l’innovazione sia un evento improvviso e magari che derivi da errori inaspettati. L’innovazione tramite un progetto di CE è il risultato di un processo lungo e complesso, e risulta necessario che sussistano condizioni ambientali e organizzative idonee a favorirla, addirittura differenziate a secondo che la forma di innovazione sia radicale o incrementale.
  • Il secondo errore è pensare che essa sia possibile seguendo solo una determinata traiettoria.
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher 18luca di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Strategie d'impresa e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università internazionale degli studi sociali Guido Carli - (LUISS) di Roma o del prof Peruffo Enzo.
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