Borrelia: morfologia, coltura e antigeni
Tale genere comprende spirochete di norma parassite di artropodi e occasionalmente trasmissibili all’uomo o ad altri vertebrati, nei quali possono indurre affezioni febbrili acute (febbre) o affezioni subacute sistemiche (borreliosi, malattia ricorrente di Lyme).
Trasmissione e specie
Le borrelie sono trasmissibili sia per contatto diretto sia attraverso insetti ematofagi come pidocchi e zecche. Esistono circa 10 specie, tutte agenti causali della febbre ricorrente e tra queste B. burgdorferi è l'agente eziologico della malattia di Lyme (trasmessa da zecche e caratterizzata da eritema cronico migrante).
Morfologia
Le borrelie sono cellule spiraliformi mobili, Gram-negative, microaerofile, lunghe 8-30 µm e con diametro trasverso di 0,2-0,5 µm, con 3-10 spire larghe e irregolari. La specie tipo è B. recurrentis, che è lunga 10-30 µm e ha un diametro di 0,3 µm. Ha forma di spirale irregolare, risulta molto flessibile e si muove sia per rotazione sia per torsione. B. burgdorferi è lunga 11-39 µm e ha un diametro di 0,2 µm, con distanza fra le volute della spirale che varia da 2 a 4 µm; presenta 7-20 endoflagelli e risulta molto mobile.
Colorazione e coltura
A differenza dei treponemi, le borrelie sono colorabili facilmente e risultano ben visibili al microscopio ottico (con illuminazione in campo scuro) utilizzando coloranti batteriologici o per il sangue, come la colorazione di Giemsa o Wright, mentre con coloranti acidi e anilina e attraverso la tecnica dell’impregnazione argentica. Le borrelie, come B. burgdorferi, sono caratterizzate da un cromosoma di tipo lineare.
Le borrelie sono microaerofile e si moltiplicano in vitro solo a bassa tensione di ossigeno: in tali condizioni, la loro coltura avviene su terreni artificiali complessi (terreno di Kelly); in genere, sono più facilmente coltivate su embrioni di pollo (inoculando il sangue infetto sulla membrana corioallantoidea).
Composizione antigenica
Sono microrganismi che presentano una composizione antigenica instabile, tanto che durante la malattia si osservano variazioni antigeniche che portano a continui episodi febbrili.