Inquinamento delle acque
Le acque interne – fiumi, laghi e falde sotterranee – possono essere inquinate in modo naturale, per esempio da rifiuti organici che si deteriorano, o dai residui di frane, terremoti e polveri eruttate dai vulcani. Tuttavia le forme di inquinamento più devastanti sono prodotte dall’uomo, attraverso gli scarichi industriali (chimici), le acque reflue (emesse dalle fogne), i rifiuti dell’agricoltura (fertilizzanti e pesticidi).
Eutrofizzazione
Uno dei fenomeni più gravi prodotti dall'inquinamento, che colpisce soprattutto i laghi, è quello dell’eutrofizzazione, che consiste in una crescita eccessiva delle alghe che consumano l'ossigeno presente nell’acqua e provocano la morte di pesci e di altri organismi animali o vegetali.
Inquinamento delle falde acquifere
Molto dannoso è anche l’inquinamento delle falde acquifere, che forniscono acqua potabile alla popolazione, alle industrie e all’agricoltura.
Inquinamento dei mari e oceani
Anche l’inquinamento delle acque di mari e oceani desta forti preoccupazioni. Le sostanze tossiche portate dai fiumi, gli scarichi delle navi petroliere, il petrolio che perdono o che lavano in mare aperto le cisterne, i rifiuti radioattivi delle centrali nucleari provocano danni irreparabili alla salute dell’uomo e all’ambiente. Si calcola che vengano abbandonati negli oceani ogni anno quasi sei milioni e mezzo di tonnellate di rifiuti solidi, come per esempio plastica o attrezzature da pesca e sportive. Quasi il 90% è scaricato da imbarcazioni mercantili.
Inquinamento delle acque in Italia
Secondo il «Rapporto nazionale pesticidi nelle acque 2013» elaborato dall’ISPRA, l’Istituto superiore per la ricerca e la protezione ambientale, circa metà delle acque di laghi e fiumi italiani è contaminata da pesticidi. Il 55% delle acque superficiali (fiumi, laghi e paludi) e il 28% di quelle sotterranee sono contaminati. Il numero dei pesticidi riscontrati nelle acque è in aumento: nel biennio 2007-2008 erano stati trovati 118 diversi tipi di pesticidi, mentre nel 2010 il numero era salito a 166.
Principale responsabile di questa situazione è la nostra agricoltura, che si piazza al primo posto in Europa per utilizzo di prodotti fitosanitari, ossia i prodotti che servono per combattere le malattie delle piante. Con 140000 tonnellate all’anno, arriva a toccare il 33% del totale usato in tutta l’Unione Europea. I rischi più importanti legati all’uso di questi prodotti riguardano l’ambiente, contaminato da sostanze tossiche, e la salute, in quanto i residui di...
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