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L’importanza della valutazione preventiva e del potenziamento linguistico nella scuola dell infanzia

Appunti di psicopatologia dello sviluppo sull'importanza della valutazione preventiva e del potenziamento linguistico nella scuola dell 'infanzia basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Stella dell’università degli Studi di Modena e Reggio Emilia - Unimore. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Psicopatologia dello sviluppo docente Prof. G. Stella

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ESTRATTO DOCUMENTO

Il Gioco consiste nella:

• RIPETIZIONI DI STIMOLI VERBALI – 16 PAROLE, 16 NON PAROLE

La padronanza di una struttura fonologica o sintattica in un compito di

ripetizione di

Stimoli verbali e un buon indicatore del futuro sviluppo linguistico del

bambino (Devescovi e Caselli, 2007)

Perché una prova di ripetizione?

• Informa sulle capacità di elaborazione fonologica (Bortolini 2002)

• Informa sulla capacità di registrare lo stimolo (memoria) e di riprodurlo

• Consente di selezionare I processi fonetico-fonologici che devono essere

studiati

• Consente di valutare struture linguistiche specifiche in situazioni controllate

• E’ facilmente somministrabile

• Può essere somministrata a un’eta precoce ( dai 3 anni)

Perchè due prove?

LE DUE LISTE DI STIMOLI:

La prova “IL GIOCO DEL PAPPAGALLO”

A chi somministrare il Gioco:

• ai bambini di 3 anni, 4 anni e 5‐6 anni

• Somministrare il Gioco a tutti I bambini della sezione, ma non ritenere

significativi i

risultati dei :

- bambini anticipatari (meno di 3 anni)

- bambini stranieri (a parte quelli nati in Italia o arrivati in Italia a pochi mesi

di vita e che hanno frequentato il nido in Italia)

- bambini con deficit fisici legati alle capacità uditive e di parola

- bambini con deficit cognitivi

Perché due prove?

• Dalla ricerca scientifica e dalla sperimentazione è emerso che alcune prove

discriminano meno a determinate età e altre invece meglio.

• Le due prove vanno proposte ai bambini secondo questa suddivisione per

età:

Condizioni minime per fare il Gioco:

• ambiente: stanza tranquilla e soprattutto in ambiente lontano dai rumori

• postazione: un tavolo con due sedie poste una a fianco all’altra

• materiale:

 - software: computer con casse acustiche

- cartacea: fondali con i personaggi e le schede per la registrazione dei

risultati (contenuti nel kit)

GIOCO VERSIONE SOFTWARE: Istruzioni per l’uso

• inserire il cd nel lettore del pc e installare il programma seguendo le

indicazioni

• inserire il codice del prodotto (riportato nellibro) e poi riavviare il Gioco

• poi si procede scegliendo il Gioco

RISULTATI GIOCO PAPPAGALLO LALLO:

GIOCO VERSIONE SOFTWARE: Dove vengono salvati i dati

• in “Documenti” viene creata in automatico una cartella “Dati Pappagallo”:

- file pdf del singolo

- file excel con le prove di tutti

GIOCO VERSIONE CARTACEA: Istruzioni per l’uso

• prepara il materiale della prova sistemando I fondali e I personaggi

(contenuti nel kit) per animare la presentazione del gioco

• presenta il Pappagallo Lallo e spiega al bambino il gioco

• usa il Dialogo di presentazione per inscenare il dialogo fra I personaggi del

gioco

• chiediamo al bambino di ripetere la parola di prova (tutte le volte

necessarie finchè il bambino non ha compreso bene la consegna)

• adesso chiediamo al bambino di ripetere ciascuna delle 16 parole (o non

parole) da noi pronunciate, seguendo le indicazioni dei “requisiti della lettura

degli stimoli”

• trascrivere I risultati nell’apposita scheda di registrazione

• conteggiamo errori e controlliamo il risultato nella tabella sotto

Quando consideriamo una ripetizione come errore?

ERRORE = ogni ripetizione diversa dalla parola o non parola che è stata

pronunciata

Non vengono considerate errori le parole/non parole ripetute che contengono

queste caratteristiche:

• distorsione della R (rotacismo)

• distorsione della S che non ne impedisce la riconoscibilita (sigmatismo

interdentale)

• differenza tra vocali aperte/chiuse

• raddoppiamento della consonante

• allungamento della vocale

Analizziamo i risultati dei singoli e del gruppo sezione al Gioco per valutare se

dobbiamo adottare (e per chi) i suggerimenti per chi è in difficoltà durante le

attività dei Laboratori.

Nei Laboratori troviamo nella rubrica “Cosa fare se…c’è un bambino in

difficoltà” accorgimenti e

Indicazioni operative per adattare, semplificare o rafforzare le attivita

proposte in presenza di

Bambini in difficoltà.

LABORATORI FONOLOGICI

• Tre percorsi di giochi linguistici e fonologici per il potenziamento delle abilità

linguistiche e fonologiche nei bambini di 3, 4 e 5 anni

• I Laboratori sono autoportanti anno per anno

• le attivita sono rivolte all’intero gruppo sezione, alcuni giochi possono

essere proposte a

un numero più ristretto di bambini

• Composti da:

- Atelier per costruire Lallo

- Indicazioni su come presentare Lallo

- Laboratorio 3 anni

- Laboratorio 4 anni

- Laboratorio 5 anni

QUANDO PARLARE AI GENITORI:

All’inizio dell’anno = riunione di sezione per presentare il percorso didattico

del “Pappagallo Lallo”: illustriamo il lavoro che si svolgerà attraverso i giochi

linguistici e fonologici, e si coinvolgono le famiglie con I Giochi da fare a casa

(nel Kit); spieghiamo che si proporrà a tutti i bambini il Gioco del Pappagallo

(una prova ludica di osservazione delle capacità linguistiche, non parliamo di

test).

Solo per i bambini di 5 anni, che 3 mesi di laboratorio, ripetuto il testsono

ancora nella fascia di richiesta di potenziamento (consigliato o necessario)

allora si chiamano i genitori e si suggerisce di valutare insieme al pediatra

l’opportunità di un intervento di uno specialista

Ogni laboratorio prevede:

•IDENTIKIT

• ATTIVITA’ LUDICHE (7 tappe)

• «COSA FARE SE…C’E’ UN BAMBINO IN DIFFICOLTA’»

• «OSSERVIAMO, VERIFICHIAMO E DOCUMENTIAMO»

LABORATORIO DI POTENZIAMENTO LINGUISTICO 3 ANNI

SCOPRIAMO I SUONI INTORNO A NOI”

• Destinatari: bambini di 3 anni

• Numero di tappe: 7

• Obiettivi:

- affinare e potenziare la capacità di ascolto

 - Riconoscere suoni e rumori

 - Riprodurre suoni e rumori

 - Ricordare e riprodurre l’ultima parola di una frase

 - Ascoltare e interpretare conte, filastrocche e ninne nanne

• Come organizzare l’attivita: gruppo sezione, o piccolo gruppo (10-12

bambini), momenti individuali.

• Spazi : spazio del Pappagallo, sezione, spazio della psicomotricità, giardino

• Tempi: una settimana per la presentazione, tutto l’anno per l’attivita di

sostegno e rinforzo delle abilità acquisite.

Ogni tappa richiede una settimana per la realizzazione e lo sviluppo.

L’attivita di potenziamento deve avvenire con cadenza regolare (piccolo

gruppo o individuale 15 minuti 3 volte a settmana)

• Cosa ci serve: vedi singole tappe

• Per condividere il lavoro con le famiglie:

Giochi che i genitori possono fare a casa con i bambini:

- lettura di libri e racconti per bambini individuando spazi e tempi dedicati

- indovinello delrumore “quale oggetto o materiale presente nella casa

produce questo rumore?”

- narrazioni di storie con animali, burattini…

• TAPPA 1 = presentazione di Lallo con canzone con immagini da inserire

• TAPPA 2 = I versi degli animali

• TAPPA 3 = suoni e rumori degli oggetti

• TAPPA 4 = i rumori della naturae dell’uomo (ridere, piangere, starnutire…)

• TAPPA 5 = I rumori del tempo atmosferico (anche con il corpo)

• TAPPA 6 = ascolto di una storia e rispondere ricordando l’ultima parola letta

(ascolto, attenzione, memorizzazione, comprensione e produzione verbale)

• TAPPA 7 = ninne nanne, conte, filastrocche in rima

LABORATORI 4 E 5 ANNI

OBIETTIVI:

Il disturbo neuropsicologico centrale dei DSA consiste in una inadeguatezza

delle competenze metafonologiche (Feo et al 2001)

--> Che svolgono un ruolo dominante nell’acquisizione delle prime fasi

dell’alfabetizzazione

Competenze metafonologiche

Capacità di comparare, segmentare e discriminare parole presentate

oralmente, sulla base della loro struttura fonologica (Bishop & Snowling 2004)

• Segmentazione fonemica

• Fusione fonemica

• Delezione del primo fonema

• Spoonerismo (duna‐lente)

Sviluppo delle competenze metafonologiche

• Secondo Mattingly, per sviluppare competenze metafonologiche è richiesta

un’elevata competenza fonologica, che deve essere ben stabilizzata da

almeno due anni.

• Se lo sviluppo fonologico deve essere completato entro I 3 anni, possiamo

assumere che le competenze metafonologiche comincino a svilupparsi a

partire dai 5 anni

• Cosa accade allora nel bambino con Disturbo fonologico che comincia a

mostrare un linguaggio

Intelleggibile a 5 anni?

• Ha una elevata probabilita di sviluppare disturbi di apprendimento della

letto‐scrittura a causa dell’immaturita delle competenze metafonologiche.

Espressività del disturbo fonologico espressivo

Consapevolezza metafonologica

Morais distingue fra:

1. Competenza Globale od olistica: permette di riconoscere le rime, di

segmentare le parole in sillabe, di sintetizzare una sequenza di sillabe, di

riconoscere la sillaba iniziale, di discriminare coppie minime (palla--‐balla)

2. Competenza analitica: segmentazione e sintesi fonemica, isolamento e

delezione della sillaba e della consonante iniziale, spoonerismo, produzione di

rime, fluidita lessicale con facilitazione fonemica

….quindi

…..si presuppone che le abilità di segmentazione analitica non maturino

spontaneamente ne siano in relazione alla sempliceacculturazione, ma

emergano solo in seguito all’esposizione a un sistema di scrittura che le

presupponga quale quello alfabetico….

Per conquistare una buona competenza fonologica occorre lavorare

su questa progressione:

• Riconoscimento della sillaba iniziale

• Riconoscimento della sillaba finale

• Riconoscimento della sillaba intermedia

• Riconoscimento del fonema iniziale

• Riconoscimento del fonema finale

• Riconoscimento delfonema intermedio

• Riconoscimento di tutti i fonemi

LABORATORIO DI POTENZIAMENTO LINGUISTICO 4 ANNI

“GIOCHIAMO CON I PEZZI DELLE PAROLE”

• Destinatari: bambini di 4 anni

• Numero di tappe: 7

• Obiettivi:

- affinare e potenziare la capacità di ascolto

- dividere le parole in sillabe

- iniziare a riflettere sulla lunghezza di una parola

- identificare la prima parte di una parola

- identificare l’ultima parte di una parola

- discriminare e ripetere l’ultimaparte di una parola

• Come organizzare l’attività:gruppo sezione, o piccolo gruppo (10‐12

bambini), momenti

individuali.

• Spazi: spazio del Pappagallo, sezione, spazio della psicomotricità, giardino.

• Tempi: una settimana per la presentazione, tutto l’anno per l’attivita di

sostegno e rinforzo delle abilità acquisite.

Ogni tappa richiede una settimana per la realizzazione e lo sviluppo.

L’attività di potenziamento deve avvenire con cadenza regolare (piccolo

gruppo o individuale 15 minuti 3 volte a settimana)

• Cosa ci serve: vedi singole tappe

• Per condividere il lavoro con le famiglie:

Giochi che i genitori possono fare a casa con I bambini:

- lettura da parte dell’adulto di racconti in rima e non

- lettura di filastrocche, conte, canzoni che allenino la percezione uditiva alle

assonanze e al ripetersi di suoni uguali in parole diverse

- giochi per la divisione in sillabe (fai a pezzi la parola che ti dico..)

- giochi per la fusione sillabica (gioco del robot)

- giochi di ripetizione dell’ultima parte della parola (gioco dell’eco)

• TAPPA 1 = presentazione di Lallo attraverso il gioco “un nuovo amico”

(indovina il suo nome con le rime)

• TAPPA 2 =impariamo la filastrocca del Pappagallo e inseriamo le immagini

• TAPPA 3 = I bambini si presentano al pappagallo pronunciando il proprio

nome diviso in sillabe, e poi si lavora su chi ha il nome più lungo e chi più

corto (vedi immagini) La famiglia di Lallo

• TAPPA 4 = ascoltiamo il racconto e inseriamo le

immagini

• TAPPA 5 = gioco del nascondino e giochi in coppia con immagini

perimparare ad identificare l’ultima parte del proprio nome e delle parole

• TAPPA 6= gioco dell’eco (caverna-filastrocche)

• TAPPA 7 = conte, filastrocche che prevedono la ripetizione dell’ultima parola

e/o la ripetizione della parte iniziale e/o finale di alcune parole

LABORATORIO DI POTENZIAMENTOLINGUISTICO 5 ANNI

“FACCIAMO ORDINE NELLE PAROLE”

• Destinatari: bambini di 5‐6 anni

• Numero di tappe: 7

• Come organizzare l’attività: gruppo sezione, piccolo gruppo (10‐12

bambini), momenti individuali.

Le attivita devono essere riproposte più volte.

Osserviamo e raccogliamo le risposte dei bambini nelle griglie.

• Spazi: spazio delPappagallo, sezione, spazio della psicomotricita, giardino.

•Tempi: attività proposta in maniera laboratoriale e sviluppata in maniera

continuativa, poi riprenderla quotidianamente, con costanza per un tempo

breve (10‐15 minuti).

• Cosa ci serve: vedi singole tappe

• Obiettivi:

- affinare e potenziare le capacitàdi ascolto

- dividere la parola in sillabe (analisi sillabica)

- fondere le sillabe in parole (sintesi sillabica)

- riflettere sulla lunghezza della parola, sul “comincia come”, “finisce come”,

“fa rima con”

- individuare e riconoscere nomi e parole lunghe e corte

- quantificare la lunghezza delle parole (conteggio di sillabe)

- identificare la prima e l’ultima parte della parola

- discriminare e ripetere l’ultima parte della parola

- discriminare suoni uguali e diversi con: suoni, parole, non parole (talo-talo;

talo‐malo)

- riconoscere e produrre rime

• Per condividere il lavoro con le famiglie:

Giochi che i genitori possono fare a casa con I bambini:

- il gioco “è arrivato un bastimento carico di….”

- la lettura di conte e filastrocche

- il gioco “Indovina l’ultima parte della parola”

- il gioco “Trova la rima con…”

- la lettura di favole in rima

- indovinelli in rima

• TAPPA 1 : QUAL E’ IL TUO NOME?

- Come organizziamo l’attività: intero gruppo sezione


PAGINE

38

PESO

6.33 MB

PUBBLICATO

7 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della formazione primaria
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher marilu1312 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicopatologia dello sviluppo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Modena e Reggio Emilia - Unimore o del prof Stella Giacomo.

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