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Istologia - tessuto cartilagineo, tessuto osseo e tessuto muscolare Appunti scolastici Premium

Appunti presi con IPAD della lezione su Istologia: tessuto cartilagineo, osseo e muscolare tenuta dalla Prof. Boido. C'è tutto, non manca niente!

Argomenti:

Tessuto cartilagineo:
- Cellule del tessuto cartilagineo;
- Tipi di cartilagine;
- Accrescimento.

Tessuto osseo:
- Introduzione;
- Funzioni del tessuto osseo;
- Componenti... Vedi di più

Esame di Anatomia umana docente Prof. A. Vercelli

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Tipi di tessuto osseo

- tessuto osseo immaturo (o non lamellare), primario: l'osso non lamellare, deve essere

considerato una forma di tessuto transitorio in quanto costituisce le ossa in via di sviluppo,

quelle in via di rapida riparazione e le ossa in alcune patologie; in questo tessuto le ossa,

hanno una strutura isologica a fibre intrecciate, ovveo con fasci di fibre collagene rivolti in

direzioni apparentemente casuali.

- tessuto osseo maturo, lamellare o secondario: in questo tessuto gli strati di fibre

collagene decorrono parallele tra loro e sono orientati nelle lamelle ossee in canali di

Havers. Rimpiazza il tessuto osseo non lamellare eccetto vicino alle suture nelle ossa

piatte del cranio, negli alveoli dentar e nelle aree di inserzione di alcuni tendini.

Tipi di tessuto osseo lamellare

- tessuto osseo spugnoso: il tessuto osseo spugnoso è situato nella parte midollare

dell'osso, costituisce per lo più l'epifisi quindi le cavità midollari che accolgono il midollo

emopoietico, ovvero quel tessuto particolare che darà origine alle cellule del sangue.

L'osso spugnoso è costituito da sottili trabecole o spicole disposte in modo

apparentemente disordinato, che delimitano cavità intercomunicanti dette cavità midollari.

Tali spazi sono riempiti dal midollo emopoietico. Le trabecole sono costituite da lamelle

ossee non organizzate in osteoni ben definiti.

- tessuto osseo compatto: il tessuto osseo compatto è situato per lo più nel margine

dell'osso, nella diafisi. Osservando il tessuto osseo compatto in sezione trasversale sono

visibili le cellule dell'osso (gli osteociti) accolte all'interno di lacune scavate nell'abbondante

matrice extracellulare solida. L'osso compatto, inoltre, è organizzato in strati spessi dai tre

ai sette micron, detti lamelle ossee (caratterizzate da fasci di fibre collagene regolarmente

allineate, parallele fra loro). L'osso compatto in particolare, è organizzato in insiemi di

lamelle concentriche attorno a un canale centrale detti osteoni. Il canale centrale

(chiamato canale di Havers) in tutti gli osteoni ha il compito di contenere tessuto

connettivo lasso, vasi sanguigni e nervi necessari al nutrimento dell'osteone. Ma come

arrivano i vasi sanguigni all'interno del canale centrale? Vi sono i cosiddetti canali

trasversali chiamati anche canali di Volkmann in grado di mettere in comunicazione

reciproca i canali di Havers e comunicare con l'esterno della cellula.

Molti osteoni sono completi, altri invece sono in "secondo piano"; questo deriva dalla

formazione di quell'osteone. Gli osteoclasti scavano una cavità che viene invasa da

mesenchima e dai vasi sanguigni, inoltre per la sintesi procedono dall'esterno verso

l'interno (il centro dell'osteone).

Un tipico osso lungo

L'osso è formato da uno strato corticale che circonda una regione midollare; lo strato

corticale è costituito da tessuto molto denso detto osso compatto, mentre nella regione

midollare si osserva l'osso spugnoso costituito da spicole che determinano piccole cavità

(cavità midollari) collegate fra loro. Nelle estremità dell'osso (chiamate epifisi) l'osso

corticale è relativamente sottile, mentre è abbondante il tessuto osseo spugnoso in cui

all'interno vi sono le cosiddette cavità midollari. Le cavità midollari sono abbondantemente

vascolarizzate e ospitano il midollo emopoietico, tessuto specializzato nella produzione del

sangue.

La porzione allungata dell'osso (diafisi) si presenta invece come un ciclindro formato da

una spessa parete di osso compatto che delimita osso spugnoso e tessuto emopoietico,

che nell'adulto viene sostituito da un tessuto adiposo chiamato midollo osseo giallo.

Con l'eccezione delle superfici articolari e dei punti di intersezione dei tendini e dei

legamenti, le ossa sono ricoperte da una membrana connettivale fibrosa riccamente

vascolarizzata detta periostio. Le cavità interne dell'osso sono rivestite da una lamina

simile ma più sottile chiamta endostio.

Ossificazione

- ossificazione intramembranosa: derivnte da uno strato di mesenchima condensato (tipico

delle ossa piatte come cranio e mandibola)

- ossificazione encondrale: in un abbozzo cartilagineo, gradualmente rimpiazzato da

tessuto ossificato che si differenzia dal periostio circostanze. In alcune ossa, proprio per il

discorso di accrescimento rimangono i cosiddetti dischi epifisali ovvero dischi cartilaginei

che permettono l'allungamento dell'osso (tipico delle ossa lunghe e brevi).

Tessuto muscolare

Il tessuto muscolare è costituito da cellule muscolari o miociti responsabili della

contrazione, e da involucri connettivali che nutrono il muscolo e lo ancorano al sistema

scheletrico.

Tipi di tessuto muscolare

- tessuto muscolare scheletrico: questo tipo di tessuto forma i muscoli ancorati allo

scheletro; è costituito da cellule muscolari striate, innervate da fibre del sistema nervoso

che si contraggono sotto il controllo della volontà; questo vuol dire che la sua contrazione,

essendo un muscolo volontario, dipende dai comandi del sistema nervoso della vita di

relazione.

Le cellule caratterizzanti questo tipo di tessuto, sono sincizi plurinucleati (i nuclei sono

disposti nella periferia della cellula), che vengono detti fibrocellule muscolari s. proprio

perchè, derivando da più cellule possono arrivare ad avere una forma molto allungata (fino

a 10 cm), comunque cilindrica.

Le singole fibre, sono avvolte da uno strato di connettivo chiamato endomisio. Un insieme

di fibre va a costituire il fascio muscolare, anch'esso avvolto da uno strato di connettivo

chiamato perimisio. L'insieme dei fasci muscolari va a costituire quindi il muscolo

scheletrico, che è avvolo da una guaina di tessuto connettivo denso chiamato epimisio.

CITOLOGIA DELLA CELLULA MUSCOLARE SCHELETRICA: il tessuto muscolare

scheletrico, è un tessuto formato da fibre muscolari. La fibra muscolare è una cellula

particolarissima, come ricordato sopra. E' un sincizio polinucleato come "testimoniano" i

vari nuclei disposti a ridosso del sarcolemma (membrana plasmatica), all'interno del

sarcoplasma (citoplasma). Se si osserva la fibra muscolare al microscopio ottico, risulta

evidente la bandeggiatura (da bande chiare e scure), la cosiddetta striatura trasversale.

La fibrocellula è infatti composta da miofibrille che conferiscono la bandeggiatura in quanto

a seconda della loro posizione, rendono visibile le bande scure (chiamate bande A) a cui

segue una banda chiara (chiamata banda I). A metà della banda chiara, è possibile

distinguere una sottile linea Z che appunto attraversa la banda, e tramite questo

riferimento, per convenzione, si definisce il sarcomero: porzione di miofibrilla compresa fra

le due linee Z (due semi-bande I e una banda A).

Perchè quindi vi sono queste bandature? Le miofibrille sono composte da due tipi di

miofilamenti: i miofilamenti spessi (formati dall'assemblaggio di subunità della proteina

miosina) e i miofilamenti sottili (formati da catene lineari di subunità globurali di actina).

I fasci di filamenti spessi sono più densi rispetto a quelli sottili e danno origine a una zona

scura detta banda A. La zona occupata esclusivamente da miofilamenti sottili di actina è

più chiara e viene definita banda I; vi è una porzione in cui i filamenti sono sovrapposti

(banda H) ed è il punto di massimo colore.

RUOLO DELLE BANDE NELLA CONTRAZIONE MUSCOLARE: durante la contrazione, la

banda A non modifica la sua forma. Le linee Z si avvicinano grazie al fatto che la banda I

diventa più piccola in quanto, poco prima del fenomeno, viene liberato calcio e questo


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veruzzz

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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti presi con IPAD della lezione su Istologia: tessuto cartilagineo, osseo e muscolare tenuta dalla Prof. Boido. C'è tutto, non manca niente!

Argomenti:

Tessuto cartilagineo:
- Cellule del tessuto cartilagineo;
- Tipi di cartilagine;
- Accrescimento.

Tessuto osseo:
- Introduzione;
- Funzioni del tessuto osseo;
- Componenti del tessuto osseo (cellule specializzate, fibre extracellulari, sostanza amorfa);
- Tipi di tessuto osseo;
- Tipi di tessuto osseo lamellare;
- Un tipico osso lungo;
- Ossificazione.

Tessuto Muscolare:
- Introduzione;
- Le cellule del tessuto muscolare;
- Unità strutturale: il sarcomero;
- Tipi di tessuto muscolare;
- Il tessuto muscolare cardiaco: la contrazione.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in farmacia (a ciclo unico)
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher veruzzz di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Vercelli Alessandro.

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