Tessuti connettivi con funzione tro ca
I tessuti connettivi con funzione trofica comprendono il sangue, la linfa e il tessuto
adiposo.
I tessuti trofo-connettivali sono di derivazione mesenchimale privi di proprietà meccanica
di sostegno con funzione nutritiva: il sangue e la linfa. A questi si aggiunge il il tessuto
adiposo che svolge funzione di riserva energetica che si può considerare una varietà di
tessuto connettivo lasso .
Sangue
È un uido viscoso dal colore rosso bruno e pH 7,4. Nell'uomo rappresenta circa 1/12
del peso corporeo (4,5-6 l nell'adulto) ma si modifica in base all'età, è inferiore nelle
persone anziane, e all'assorbimento di acqua e sali da parte del liquido interstiziale che
insieme al sangue al liquido intercellulare costituisce circa 2/3 del peso corporeo, mentre
solo poco più di 1/3è costituito da massa solida.
cellule del sangue.
Il sangue circola un sistema di canali chiusi, i vasi sanguigni, spinto da un organo
propulsore, il cuore, ed è veicolo ideale per il trasporto di sostanze. Grazie al loro ampio
lume e alla parete sottile, le vene rappresentano un importante sistema tampone,
potendo immagazzinare quante grandi quantità di sangue a seguito di un rapido
apporto di acqua e sali, senza interessare la funzione cardiaca o la pressione
sanguigna. D'altro canto in caso di rapida perdita di liquidi le vene fanno sì che il circolo
arterioso cioè il sistema ad alta pressione non subisca immediatamente una caduta
pressoria.
Composizione
È costituito dalle cellule e matrice extracellulare, la matrice extracellulare viene detta
plasma ed è di natura liquida e non contiene fibre ma proteine disciolte in soluzione.
Essendo il plasma in equilibrio con gli altri liquidi corporei è possibile tornare senza
problemi la perdita anche di 1 l di sangue a seguito di traumi o di molti litri di acqua a
causa di eccessiva sudorazione.
Nel plasma sono sospese le cellule del sangue, che vengono dette elementi gurati o
corpuscolati, per l'assenza, in alcuni casi, del nucleo degli altri organuli cellulari e che
comprendono: eritrociti o globuli rossi, leucociti o quella blu bianchi e piastrine o
trombociti.
Tuttavia, questo approccio è fuorviante, poiché il plasma non è formato dalle cellule del
sangue, ma principalmente nel fegato.
Il sangue è costituito da plasma per il 55% e da elementi gurati per il
45%.
Se lascia sedimentare per qualche ora il sangue prelevato in presenza di
anticoagulanti, le diverse componenti si andranno a strati care nella
provetta formando
- un pellet solido e di colore rosso contenente globuli rossi,
- un anello sottile biancastro contenente i globuli bianchi e le piastrine e
- al di sopra un liquido giallo chiaro il plasma che corrisponde al 55% del
volume della provetta. 1
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Il restante 45% del volume della proprietà corrisponde alla componente cellulare del
sangue viene definito ematocrito. L'ematocrito esprime la quota percentuale di cellule
ematiche sull'intero volume sanguigno e, dato che i globuli rossi sono la parte
preponderante della frazione corpuscolata del sangue più del 99%, modificazioni
dell'ematocrito possono verificarsi a seguito di variazioni numeriche dei globuli rossi
dovuti ad emorragia (Hct < 45), a permanenza in alta quota (Hct >45), a processi
patologici (policitemia) o all'assunzione di eritropoietina. (Continua sotto eritrociti)
Il plasma rappresenta il 55% del volume epatico. È un liquido di colore giallo, costituito
principalmente da acqua al 92% che provvede al trasporto di molecole organiche ed
inorganiche, proteine 7% e altri soluti 1%.
Le proteine plasmatiche sono rappresentante
- per il 60% delle albumine prodotte dagli epatociti e adibite al trasporto di ormoni
steroidei e di lipidi, nonché al mantenimento della pressione colloido-osmotica del
plasma
- le globuline 35%, secrete dai linfociti con funzioni immunitarie,
- il brinogeno prodotto dal fegato è coinvolto nel processo di coagulazione del
sangue,
- enzimi, proenzimi ed ormoni.
Tra gli altri soluti che compongono il plasma 1%
- gli elettroliti, che compongono i uidi extracellulari e contribuiscono alla pressione
osmotica dei uidi corporei.
I principali elettroliti plasmatici, noti anche come sali minerali, sono rappresentati dagli
ioni sodio, potassio, calcio, magnesio, cloruro e bicarbonato.
Sono inoltre presenti nel plasma nutrienti organici:
- lipidi (colesterolo, trigliceridi),
- zuccheri (principalmente glucosio)
- aminoacidi assorbiti a livello intestinale,
- i prodotti ultimi del metabolismo della respirazione cellulare, quali urea, acido lattico,
creatinina e bilirubina.
Essendo il fegato la fonte principale delle proteine plasmatiche, le malattie del fegato
possono alterare la composizione e funzioni del sangue. Ad esempio una composizione
è un de cit di produzione di brinogeno e fattori della coagulazione poi determinare un
sanguinamento in controllato delle ferite, mentre un deficit di produzione di albumina
determina edemi periferici ed accumulo di liquido interstiziale.
L'elettroforesi è un metodo che permette di separare le macromolecole e, in
particolare, le proteine sulla base della loro: Massa molecolare; Carica elettrica.
Le proteine in base al peso in questo campo elettrico prendono posizioni diverse
Si riconoscono le varie proteine del sangue
⁃ Albumine 2
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⁃ Immunoglobline gamma
⁃ alfa 1 globuline
⁃ alfa 2 globuline
⁃ beta globuline
Il siero è il liquido tratto dal sangue, formato da plasma senza brinogeno, fattore VIII,
fattore V e protrombina.
Per ottenere un plasma senza fibrinogeno, in seguito al prelievo del sangue, si attende la
coagulazione. In seguito, per centrifugazione del campione biologico, si separa la fase
liquida del sangue dalla parte corpuscolare e si ottiene dunque il siero.
Funzioni del sangue
1. Trasporto di sostanze nutritive dal tratto gastro- intestinale alle cellule di tutto
l’organismo Il plasma è il mezzo per il trasporto a lunga distanza, allo stesso tempo
contiene sistemi di sicurezza per i vasi (fattori di coagulazione, piastrine del sangue).
- Nutrienti, minerali e vitamine
2. Trasporto dei gas respiratori nel distretto polmonare e a tutte le cellule
dell’organismo
- gas respiratori (con l'aiuto dei globuli rossi)
3. Trasporto a rene dei prodotti di ri uto rimossi dai vari distretti corporei
- metaboliti che devono essere eliminati
4. La regolazione del pH e della temperatura corporea
- ormoni e altri fattori di controllo
5. Mantenimento della pressione osmotica dei liquidi tessutali
6. Difesa da tossine e patogeni
- proteine del sistema immunitario (anticorpi e complemento)
Funzioni del plasma
In virtù della sua composizione è responsabile di molte funzioni proprie del sangue quali:
1. La porti sostanze nutritizie e ai vari tessuti
2. Il drenaggio dei cataboliti
3. La difesa immunitaria di tipo umorale (immunitaria adattativa ed è mediata dalla
secrezione di anticorpi prodotti nelle cellule dei linfociti di tipo B (cellule B)
differenziatisi in plasmacellule)
4. La temporanea riparazione di danni vascolari
ERITROCITI
Sono cellule altamente specializzate che derivano da cellule staminali midollari di
derivazione mesenchimale. Sono detti anche globuli rossi o emazie e sono presenti in
numero di 4,5-5,5 milioni per mm o µL.
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Sono cellule altamente differenziate adibite al trasporto dei gas respiratori ovvero
ossigeno e parte dell'anidride carbonica. Gli eritrociti nell'uomo sono privi di nucleo e di
organuli citoplasmatici che vengono persi nel corso della maturazione nel midollo
osseo e per questo vengono definiti elementi figurati io corpuscolati del sangue. Hanno
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forma di disco bicbncavo diametro di circa 7,5 µm e presentano un
citoplasma acido lo che si colora in rosa-arancio con i coloranti acidi
come l’eosina.
Nelle anemie, processi patologici a carico degli eritrociti, si possono
riscontrare i globuli rossi
- macrociti: con diametro superiore a 9 µm
- microciti: inferiori a 6 µm
- megalociti: superano il diametro di 12-14 µm
Il citoplasma contiene una proteina acido la e cromogena che conferisce il colore rosso
al sangue che viene chiamata emoglobina. L'emoglobina è una molecola di medie
dimensioni costituita da quattro catene polipeptidiche (globine)
uguali a due a due (due catene alfa e due catene beta)
contenenti ciascuno al proprio interno una molecola di eme con
al centro un atomo di ferro (Fe++) capace di legare e rilasciare
l’ossigeno (O ). Grazie all’emoglobina i globuli rossi sono in
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grado di caricarsi di ossigeno a livello degli alveoli polmonari,
dove la pressione parziale di ossigeno (pO ), ovvero la pressione
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dell'ossigeno dall'ambiente è maggiore, per poi lasciarlo per diffusione a livello dei
tessuti ed organi periferici dove la pressione parziale di ossigeno è minore.
La forma a disco biconcavo fornisce una super cie di diffusione relativamente ampia
rispetto al volume ed è dovuta alla presenza di un robusto citoscheletro di membrana
che consente agli eritcrociti di inpilarsi come piatti all'interno dei capillari anche più
piccoli del proprio diametro.
La membrana dei globuli rossi presentano oltre delle glicoproteine e lipoproteine con
funzione antigienica che determina l'appartenenza di ciascun individuo a un gruppo
sanguigno. Gli eritrociti permangono in circolo per circa quattro mesi (115-120 giorni),
una volta invecchiati vengono rimossi dal circolo dai macrofagi presenti a livello della
milza, organo deputato alla svolgimento di funzioni emocateretiche.
ERITROPOIESI
La formazione dell'eritrociti o eritropoiesi avviene nell'adulto nel
midollo osseo rosso a partire dai precursori indifferenziati (cellule
staminali) già indirizzati verso la serie rossa, come la BFU-E, le CFU-
E e le ERC, che proliferano attivamente (fase di preamplificazione).
La successiva fase di amplificazione inizia come strato con lo strato
di proeritroblasto e termina con lo stadio di eritrocita maturo, attraverso quattro divisioni
cellulari, distruzione del nucleo e la perdita tutti gli organuli citoplasmatici.
Sviluppo dell’eritroblasto in 4 fasi:
- proeritroblasto —> cellula rotondeggiante con un diametro di 15 µm, nucleo
voluminoso e cromatico con evidenti nucleolisi, scarso citoplasma baso lo per la
presenza di r. endoplasmatico rugoso. Emoglobina assente
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fi fi fi fi
- Eritroblasto baso lo —> cellula più piccola della precedente, nucleo con cromatina
zolle e nucleolo, citoplasma abbondante fortemente basofilo
- Eritroblasto policromato lo —> cellula più piccola della precedente, nucleo con
cromatina a zolle, citoplasma con aree baso le che si alternano ad aree acido le per la
presenza di emoglobina, risommi scomposti basofilia diminuisce. Ultima cellula della
serie rossa capace di dividersi.
- Eritroblasto ortocromatico o normoblasto —> cellula più piccola, incapaci di
dividersi, nucleo picnotico/apoptotico, citoplasma ricco di emoglobina. Il nucleo
espulso dall’eritroblasto viene fagocitato dai macrofagi midollari.
Dopo l'espulsione del nucleo, gli eritroblastosi vengono chiamati reticolociti poiché
presentano una trama grande lamentosa (ribosomi residui) nel citoplasma e sono
pronti per essere immessi nel torrente circolatorio attraverso l'endotelio dei sinusoidi
midollari. Trascorse 24 ore, si degradano i ribosomi residui trasformandosi in eritrociti
maturi. Il citoscheletro assicura la formazione della tipica forma eritrocitaria attraverso
una forte rientranza della cellula inizialmente sferica su due lati opposti
Un aumento dei numeri di reticolociti circolanti viene definito reticolocitosi ed è indice di
un’intensa e recente emorragia, a cui il midollo osseo rosso ha risposto emettendo
rapidamente in circolo nuovi eritrociti.
Complessivamente il tempo di produzione dei globuli rossi dura 4-5 giorni ed è sotto il
controllo di numerosi fattori presenti nel microambiente midollare citochitene e del
circolo sanguigno: ossigeno e eritropoietina prodotta principalmente dalle cellule
interstiziali della corticale del rene.
FREQUENZA E PATOLOGIA
4.600.000- 6.200.00 / mm 3
• Eritrocitosi / polictitemia —> valori alti globuli rossi
• Anemia valori bassi di globuli rossi, rischio di trombi
→
- Valori normali non sono una garanzia, se si hanno globuli rossi con una forma diversa
• La talassemia è una malattia del sangue geneticamente trasmessa, in cui l'organismo
sintetizza un'anomala forma di emoglobina. L'emoglobi
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