Mitocondri
Organuli citoplasmatici presenti in tutte le cellule, hanno forma sferoidale o cilindrica. Condrioma è l'insieme di questi corpiccioli detti mitocondri: forma granulare; condrioconti: bastonciniformi o filamentosi; condriomiti: forma di fili granulari. La forma è espressione del momento cellulare, di spostamenti e pressioni passive da parte delle correnti citosoliche.
Dimostrabili con fissazioni con sostanze ossidanti ed opportunamente colorati; o con metodi istochimici: mettono in evidenza l’enzima deidrogenasi o cromo-ossidasi. Il loro numero varia notevolmente come la loro disposizione nella cellula, in stretto rapporto con le necessità energetiche della cellula.
- Cellule epiteliali: Trasporto attivo di acqua e ioni attraverso la MP.
- Cellule muscolari striate: Allineati tra le miofibrille.
- Spermatozoi: Spesso in contatti con gocce lipidiche, ipotesi che entrino nel metabolismo di queste macromolecole.
Al microscopio elettronico: 2 membrane interna ed esterna. Tra membrana esterna ed interna: camera o compartimento mitocondriale esterno.
- Sede di vari sistemi enzimatici tra i quali l’adenilatochinasi (ADP+ADP ATP+AMP). M. interna è sollevata in pieghe: creste mitocondriali, variano a seconda del tipo di cellula e dal momento funzionale. Aumentano la superficie della membrana interna a cui sono legati numerosi enzimi.
- Compatimento o camera mitocondriale interna occupata dalla matrice mitocondriale: Aspetto granulare nel quale sono dispersi numerosi sistemi enzimatici. Accertata la presenza di accumuli ionici e di filamenti di DNA, ribosomi e altri tipi di RNA.
DNA mitocondriale a doppia elica sotto forma di unico cromosoma circolare. Funzione di produrre energia per distribuirla alle necessità della cellula. Ossidazione di sostanze nutritive: carboidrati, acidi grassi ed amminoacidi attraverso il ciclo di Krebs e la catena respiratoria per la sintesi di ATP.
Scambi tra citosol e matrice permessi da sistemi shuttle e sistemi antiporto che non modificano l’osmolarità dei due compartimenti. Nella membrana dei mitocondri risiede una proteina contrattile, responsabile della contrazione del mitocondrio, in questa fase gli scambi con il citosol sembrano più intensi. Vita media 10 giorni, vanno facilmente incontro ad alterazione, indicativi di eventuali lesioni cellulari.
Genesi dei mitocondri ha luogo da mitocondri preesistenti per duplicazione. Duplicazione conseguenza della replicazione del DNA in essi contenuto. Ipotesi: mitocondri, batteri primitivi penetrati nelle cellule a stabilire un rapporto simbionte. Membrana interna: membrana batterica; Membrana esterna: membrana del reticolo endoplasmatico.
Lisosomi
Corpicciole a funzione digestiva contenti enzimi idrolitici, esplicano la loro attività a pH acido degradando proteine, carboidrati e lipidi. Aspetto molto vario, che non ne facilita l’individuazione morfologica.
Delimitati da una membrana responsabile della latenza biochimica dei lisosomi, istochimicamente visibili con reazioni che dimostrano la presenza di fosfatasi acide. Presenti in tutti i tipi cellulari particolarmente nei leucociti neutrofili e acidofili, nei monociti, nei macrofagi, cellule con attività fagocitara o di assorbimento. Il materiale ingerito, vacuolo fagocitara o fagosoma si addentra nel citoplasma, si avvicina ad un lisosoma e si fonde con esso.
Il contenuto del lisosoma si riversa nel fagosoma e lo digerisce, i prodotti della digestione vengono liberati nel citoplasma. Nei lisosomi primari, ovvero che non sono mai entrati in contatto con un fagosoma, gli enzimi risultano essere inattivi, l’abbassamento di pH indotto dal fagosoma li attiva.
Unione di un lisosoma con un fagosoma: lisosoma secondario. Non sempre il materiale fagocitato può essere completamente digerito, restano corpi residui che la cellula può espellere per esocitosi. L’azione litica del lisosoma può esplicarsi nei confronti della cellula stessa: autolisi.
I lisosomi si formano dalle cisterne del Golgi, gli enzimi sintetizzati e dapprima raccolti nel reticolo endoplasmatico rugoso passano al versante cis del Golgi e da questo alla faccia trans dove vengono rivestiti da membrana e rilasciati nel citosol.
Inclusi citoplasmatici
Paraplasma: sostanze presenti nel citoplasma non strettamente necessarie alla vita della cellula; non fanno parte della sostanza vivente e sono accumuli privi di vita, metaboliti o prodotti dell’attività cellulare. Possono essere metabolizzati od espulsi dalla cellula, se ha funzione nutritiva il paraplasma è detto deutoplasma.
Alloplasma: citoplasma altamente differenziato. Metaplasma: sostanze situate fuori dalla cellula, sostanza fondamentale.
- Proteine: Solo eccezionalmente.
- Carboidrati: Accumulati nella cellula sotto forma di glicogeno in ammassi grossolani che il microscopio elettronico dimostra essere formati da particelle submicroscopiche. Sulla superficie delle particelle di glicogeno sono associati enzimi per la sua degradazione o sintesi. Accumuli di glicogeno non provocano lo spostamento del nucleo o del citoplasma.
- Lipidi: Principalmente ammassati nelle cellule adipose sotto forma di gocce tendenti a formarne una unica. Se molto abbondanti il nucleo ed il citoplasma vengono spostati verso la periferia e compressi contro la membrana plasmatica. Normali solventi per la fissazione solubilizzano i lipidi, all’analisi microscopica vescicole vuote.
- Pigmenti: Possono essere endogeni o esogeni. Endogeni sono prodotti dal metabolismo cellulare dotati di colore proprio (melanina-melanociti, lipofuscina-lisosomi, emosiderina e ferritina-milza fegato midollo osseo prodotti della degradazione dell’emoglobina). Esogeni formatisi al di fuori dell’organismo vengono assunti e si depositano nelle cellule (caroteni: β-carotene-retinale-rodopsina, metalli, polveri, coloranti-tatuaggio).
- Strutture cristalline: Probabilmente di natura proteica. Es: cellule interstiziali del testicolo.