Istologia
Luigi Marchetti
Prof. ( 6 CFU )
Libro di testo richiesto
Biologia dei tessuti ( EDI-ERMES )
Prova orale
Esame :
Esame diretto, non suddivisibile in parziali
Stretto contatto tra molecola, forma, funzione dei
tessuti.
3 domande generali + domande aggiuntive annesse
ad ogni domanda generale.
Obiettivi :
Introduzione all’istologia
Metodologie e giunzioni cellulari
Tipologie di tessuti :
Muscolare
Nervoso
Epiteliare
Mesenchimale
Tessuti : Terminologia e caratteristiche
Il termine istologia deriva dal greco istos ( tessuti ) e logos
( studio ) = Studio dei tessuti e la loro organizzazione/ struttura.
( Branca della biologia che studia la struttura microscopica dei
tessuti e degli organi vegetali e animali. )
Il tessuto è l’insieme di cellule e matrice extracellulare. Il
fenotipo delle cellule contenute nel tessuto, dona il nome al
tessuto stesso.
Metodologie di osservazione e preparazione
Le cellule e i tessuti possono essere studiati dal punto di vista
Morfologico, dove si prende in esame l’organizzazione strutturale
delle cellule utilizzando apparecchi specifici atti ad ingrandire
l’immagine desiderata ( Microscopi ) e Biochimico/funzionale, dove
si prende in esame la composizione delle cellule e il loro
funzionamento.
Analisi Morfologica
Analisi delle strutture della cellula, che avviene grazie a due
tipologie di microscopie :
Microscopia ottica
l’oggetto viene visualizzato per mezzo della luce,
che sia naturale o no.
Troviamo ai giorni d’oggi moltissimi tipi di microscopi ottici:
Microscopio a contrasto di fase = sviluppato nel 1935 da F. Zernike
esso scopri oltre ai raggi luminosi trasmessi direttamente alla lente,
anche dei raggi
diffratti che
rimangono più deviati
e sfocati rispetto al
diretto. Attraverso
l’utilizzo di alcune
lamine di fase
all’interno della
colonna del
microscopio, riuscì ad
incanalare tutti i raggi
emessi in un unica
immagine.
Microscopio a luce
polarizzata = mentre
prima a cambiare era delle lamine all’interno del microscopio, qui
cambia invece la luce emessa ovvero luce che vibra in un solo
piano, riuscendo a elaborare un immagine precisa di quel
determinato piano.
Microscopio a fluorescenza = anche qui il cambio avviene nella
lampada utilizzata, poiché si necessita di una lampada a vapori di
mercurio che emette radiazioni ultraviolette che colorano
determinate parti del tessuto.
Microscopio confocale ( CLSM ) = la luce utilizzata è un laser ad
una lunghezza d’onda specifica. Esso proietta l’immagine di un
determinato piano sottile uno alla volta, per poi alla fine ricostruire
col computer la figura tridimensionale dell’esaminato. La
colorazione avviene tramite immunoistochimica e
immunofluorescenza; un processo attraverso il quale si fa legare un
anticorpo alla sostanza da visualizzare contente una sostanza
fluorescente per un sola
lunghezza d’onda. ( metodo
diretto ) senno si può si far legare
un altro anticorpo con la
sostanza fluorescente
all’anticorpo primario. ( metodo
indiretto ). Esistono differenti
marker fluorescenti che donano
un colore diverso in base alla
lunghezza d’onda dalla quale
saranno colpiti.
dei campioni per la microscopia ottica
Nell’allestimento
possiamo optare per cellule e tessuti viventi, utili per la visione del
reale svolgimento delle funzioni ( esempio sangue ) ma con
brevissimo tempo a disposizione ( utilizzo del microscopio ottico a
contrasto di fase, e si utilizzano coloranti vitali ) ; oppure optare per
cellule e tessuti uccisi, ma essi solo dopo aver subito un processo :
- Fissazione ( il mantenimento delle
strutture della cellule e la
prevenzione delle conseguenze La fissazione e l’inclusione
post-morte ) grazie ad alcuni fissanti possono essere sostituiti
( alcoli, aldeidi ( formaldeide direttamente con la
formica )) che fanno precipitare nella congelazione del campione (
maniera più fine le proteine. tramite criostato ) e il
successivo taglio col
- Inclusione ovvero indurire il microtomo.
campione attraverso sostanze
quali paraffina, celloidina.
- Sezionamento, cioè sezionare il tessuto a 2-5 micrometri grazie
all’utilizzo del microtomo.
- Colorazione, colorante che si lega ad alcune strutture cellulari
che rimangono colorate anche dopo ripetuti lavaggi.
La lente o obiettivo del microscopio ha dei numeri
scritti sul suo collo :
Il primo rappresenta il potere risolutivo ( 40x / 10x );
Il secondo
rappresenta l’apertura
Prima dell’inclusione, nel numerica;
campione deve essere tolta Il terzo rappresenta la
l’acqua; grazie ad infusioni prima lunghezza della lente;
con alcool etilico a gradazioni Il quarto rappresenta
crescenti ( fino ad alcol etilico lo spessore del vetrino da
puro ) e poi con xilene o’xilolo a utilizzare.
gradazioni crescenti.
Per utilizzare il campione Microscopia elettronica
sezionato per la colorazione, l’oggetto viene visualizzato per
bisogna svolgere il processo
inverso per reidratare il campione. mezzo degli elettroni.
Troviamo ai giorni d’oggi
moltissimi tipi di microscopi ottici:
Microscopio a Trasmissione = Il fascio di elettroni generato da due
elettromagneti un po’ vengono assorbiti, altri deviati e altri
trasmessi per formare l’immagine ( fluorescente ). Esso trasmette
immagini bidimensionali. Sono immagini di alta definizione.
Microscopio ad alto voltaggio = gli elettroni ricevono una spinta che
li fa accelerare ad una velocità pari a 4/5 di
quella della luce, cosicché la maggior parte
posso o essere trasmessi all’immagine,
anche per elementi ad alto peso atomico.
Microscopio a scansione = l’oggetto viene
contornato con un metallo pesante, e poi
passato a “scansione” all’interno del
microscopio. Esso studia la parte
superficiale del campione.
dei campioni per la microscopia elettronica
Nell’allestimento
possiamo optare solo ed esclusivamente per cellule e tessuti uccisi:
- Fissazione ( il mantenimento delle strutture della cellule e la
prevenzione delle conseguenze post-morte ) grazie ad alcuni
fissanti ( tetrossido di osmio o glutaraldeide ) che fanno
precipitare nella maniera più fine le proteine.
- Disidratazione, dove avviene l’eliminazione dell’acqua attraverso
“infuso” in alcool etilico o acetone.
- Inclusione, ovvero indurire il campione
attraverso sostanze quali paraffina, Il taglio col microtomo o
.
celloidina ultramicrotomo può
- avvenire trasversale,
Sezionamento, sezionare il tessuto a longitudinale o obliqua.
20-40 nm, grazie all’utilizzo del
ultramicrotomo.
- Colorazione o contrasto, colorante
che si lega ad alcune strutture cellulari che rimangono colorate
anche dopo ripetuti lavaggi.
Analisi biochimica/funzionale
Meglio chiamata citochimica o istochimica, permette attraverso
l’uso di coloranti specifici che si vanno a legare a dei determinati
componenti biologici, di scoprire la loro composizione chimica.
Coloranti acidi come l’EOSINA ( per sostanze basiche ) coloranti
basici come la EMATOSSILINA ( per sostanze acide )
- Lipidi = si utilizzano alcuni coloranti liposolubili come il Sudan
nero B o il Solfato di blu Nilo.
- Polisaccaridi = si utilizza la reazione di PAS ( acido periodico-
schiff ) per identificare glucidi neutri.
- Proteine = qui la parte che si colora non è l’enzima stesso, ma
bensì i suoi prodotti a colorarsi, per poi poter risalire alla loro
quantità.
- Acidi nucleici = si utilizzano coloranti basici poiché hanno molta
affinità con i radicali fosforici.
Adesioni e giunzioni cellulari
Nei pluricellulari, le cellule coordinano con le cellule vicine e ne
condividono origine e funzione grazie alle CAM; molecole di
adesione cellulare.
Per far avvenire tutto ciò, c’è bisogno di comunicazione tra le
cellule che può avvenire tramite :
- Segnali = il segnale non è altro che un
ligando sul corrispondente recettore.
Il segnale può essere :
Endocrino = se le cellule che si
scambiano il segnale sono lontane
( via sanguigna )
Paracrino = se le cellule che si
scambiano il segnale sono vicine. Il ligando può essere di natura :
Autocrino = se il segnale è per la Lipidica = si diffonde liberamente
cellula segnalante. nella membrana plasmatica e arriva
al recettore direttamente nel
citoplasma o nucleoplasma.
recettore
Il sviluppa una Aminoacidica / peptidica =
determinata azione per la quale è unendosi a proteine di membrana,
partito il segnale ( ES. enzima o attivano la reazione all’interno.
apertura proteina canale. )
- Adesione cellula-cellula o cellula-matrice extracellulare = la prima
avviene attraverso le proteine transmembrana dell’una e dell’altra
cellula ( selectine, superfamiglia delle immunoglobuline, integrine
e caderine ) molte delle quali sono calcio e magnesio dipendenti.
Esse possono essere uguali ( omofilico ) o diverse ( eterofilico );
la seconda avviene attraverso le proteine transmembrana e la
matrice extracellulare attraverso le proteine della famiglia delle
integrine, anche loro Calcio e magnesio dipendenti.
L’adesione cellulare avviene in parti specifiche della membrana
Giunzioni.
cellulare, chiamate
Esse si dividono in :
Giunzioni occludenti
• = fondono il proprio fogli epiteliale e
impedisce il passaggio di sostanze
• Giunzioni ancoranti
• = connettono meccanicamente le
cellule o la cellula alla matrice.
• Giunzioni comunicanti
• = mediano il passaggio di segnali
chimica o elettrica.
Nella tabella sono riassunti le varie tipologie di giunzioni esistenti.
Tipo di giunzione Dove trovarla ? Funzione Particolarità
Rendere impermeabile Le giunzioni strette
lo spazio intracellulare sono collegate
sia da sostanze all’interno delle cellule
Giunzioni Tight Tessuti epiteliali e esterne, sia dal con i filamenti di
( Strette ) endoteliali ( intestino ) passaggio di proteine actina.
di membrana dal lato Le proteine usate sono
apicale al baso- occludine, Claudina.
laterale e viceversa. Le proteine usate per
Regolano : apoptosi, questa giunzione sono
Giunzioni ancoranti a Tessuti epiteliali e la via paracellulare, la le caderine e sono
fascia endoteliali ( intestino ) crescita cellulare. unite ai filamenti di
actina.
I desmosomi si legano
ai filamenti intermedi
Aiutano a diminuire lo
Epidermide e muscoli nel lato citoplasmatico
Desmosomi stesso meccanico
cardiaci della cellula formando
delle cellule. un impalcatura ben
stabile.
Sono formati dalla
Comunicazione Cell - famiglia delle
Matrice e aumentano
Emidermosomi Tutte le cellule integrine. Anche
la resistenza allo stress queste sono collegati
meccanico. ai filamenti intermedi.
Collega i filamenti di
actina alla matrice Sono composti dalla
identificando : il
Contatti focali Tutte le cellule famiglia di proteine
differenziamento, delle integrine.
l’espressione genica e
l’adesione celluare.
Collega il citoscheletro
alla matrice Come un contatto
Cellule osticolasti identificando : il
Podosomi focale, ma delle cellule
( scheletro ) differenziamento, dello scheletro.
l’espressione genica e
l’adesione celluare. L’unione e la
formazione del
Passaggio diretto di passaggio
Giunzioni ioni da cellula a cellula comunicante è dovuto
Tutte le cellule
comunicanti ( GAP ) ( accoppiamento di a 6 unità di proteine
proteine canale della famiglia delle
connessine che si
dispongono ad anello.
P.s. le differenze maggiori stanno nella funzione e nelle particolarità.
Tessuto epiteliale
Il tessuto epiteliale si può costituire in 2 forme :
Estese lamine : costituiscono gli
epiteli di rivestimento, sensoriali e Composizione :
differenziati. Tutte cellule strette e tutte
uguali, matrice extracellulare
Tuboli solidi : costituiscono gli epiteli assente o molto scarsa
ghiandolari.
Epiteli di rivestimento
Rivestono la superficie corporea esterna e le superfici interne degli
organi interni cavi. La loro funzione è la
protezione contro i danni meccanici, fisici o
biologici. Inoltre mantiene il il bilancio idrico. Le lamine sono
molto funzionali
per rivestire.
:
Caratteristiche
- Non sono vascolarizzati ( passaggio di
sostanze dal connettivo )
- Fortemente innervati
- È sempre accompagnato da tessuto connettivo sul quale è
appoggiata, i due sono separati da una membrana basale che
serve per lo scambio metabolico.
- I filamenti intermedi sono formati da cheratina
- Le cellule possono essere :
Pavimentose
• Cubiche
• Cilindriche
•
Tutte le tipologie di cellule sono
asimmetriche
Nella parte apicale delle cellule possiamo trovare microvilli, ciglia
vibratili, stereociglia o crosta ( vescica ).
Nella parte basale della cellule troviamo il labirinto basale che dona
collegamento e più interazione con la
membrana basale/ connettivo o le cellule nello
strato inferiore. Le giunzioni che le
caratterizzano sono molte tra cui desmosomi
per lo stress meccanico, ed emidesmosomi per
l’attacco con la membrana basale.
Classificazione
Si dividono principalmente in 2 tipologie :
Semplice Stratificato
( composta da uno strato ) e ( composta da
più strati ). In base alla località dove si trovano possono avere
specializzazioni apicali ( microvilli ecc. ) oppure possono essere
accoppiate con cellule che producono muco. ( cellule secernenti
mucipare )
/ Tipologia di cellule Particolarità Dove si trova ? Perche ?
Epitelio pavimento Si presentano rigonfie Alveoli polmonari,
Pavimentose
semplice al centro per la orecchio/cornea, lume
( appiattite )
A presenza del nucleo vasi sanguigni.
Epitelio cubico Cubiche, esagonali Vescichette seminali,
Può avere ciglia vibratili
semplice orizzontalmente, ovaio e ad altre simili al
o microvilli
B quadrate verticalmente. pavimentoso
Tubo digerente ( D ),
Epitelio cilindrico Cilindriche, mosaico Il nucleo si trova nella cistifellea e dotti biliari,
semplice orizzontalmente, cilindri parte bassa della bronchi, utero e tube
C verticalmente. cellula. uterine.
Cilindriche, tutte
Epitelio appoggiano sulla Effetto bistratificato, ma vie aeree ( trachea )( F ),
pseudostratificato o a membrana basale ma fondamentalmente un uretra, trombe
più file di nuclei non tutte raggiungono solo strato. eustacchio.
E l’apice.
Epitelio cubico Il primo strato è cubico,
stratificato Cubiche i restanti sopra sono Dotti, dotti escretivi
H poliedriche
Epitelio cilindrico Il primo strato è
stratificato Cilindriche cilindriche, i restanti Dotti, dotti escretivi
H sopra sono poliedriche
Composto da tre strati o Riescono a modificare
Epitelio di transizione o pochi più. la loro forma e Vescica ( piena ( I ) vuota (
polimorfo. prevalentemente distendersi ( I ) per H ).
H -> I cubiche e cilindriche. avere più spazio.
Epitelio Pavimentoso stratificato ( G )
Ne esistono due tipologie :
Epitelio pavimentoso stratificato non cheratinizzato =
3 strati di cellule -> basale : con molto labirinto basale e papille
connettivali ( per scambio metabolico
con il connettivo ) e 1 strato di cellule Particolarità
prismatiche; spinoso con 3 o + strati Questo tessuto deve avere
sempre uno strato di film
di cellule poliedriche ; superficiali con liquido, secreto da alcune
2 o + strati di cellule pavimentose. ghiandole specifiche per
Utilizzano molto le giunzioni umidità e protezione
desmosomi. Nella parte superficiale dell’epitelio stesso.
non c’è proliferazione di nuove cellule,
mentre nella parte basale vi è una
grande proliferazione di nuove cellule per mitosi.
Questa tipologia di epitelio si trova nella bocca, nella faringe , nella
vagina e nella superficie anteriore della cornea.
Epitelio pavimentoso stratificato cheratinizzato = l’epidermide.
Le cellule subiscono un processo di cheratinizzazione : produzione
dei filamenti di cheratina, morte
delle cellule e formazione di
La differenza con l’altra tipologia è lamelle cornee desquamanti. La
la cheratinizzazione delle cellule funzione principale è la protezione
superficiali e la loro morte. dell’organismo da azioni fisiche,
Questo processo avviene dallo chimiche, meccaniche; patogeni e
strato basale fino alla superficie = dalla disidratazione.
Citomorfosi cornea ( durata di 30
giorni in condizioni normali ). Stratificazione :
- Strato basale = composto da
cellule cubiche o cilindriche che poggiano sulla membrana
basale che lo divide dal derma. Esso è il primo strato
dell’epidermide. Presenta un nucleo ovale, molti ribosomi e
pochi altri organuli. Le cellule in questo strato raccolgono molta
melanina e sono molto proliferanti ( una cellula sostituisce la
madre, una va negli altri strati ).
- Strato spinoso = composto da cellule poliedriche disposte in
6/7 strati. La particolarità di questo strato è la formazione delle
“spine”, ovvero tonofibrille che si collegano tra loro per darsi più
sostegno. Le cellule di questo strato rilasciano cheratinosomi ->
lisosomi con molecole lipidiche che vengono rilasciate nello
spazio extra cellulare per fungere da strato impermeabile
all’acqua.
- Strato granulare = composto da cellule poliedriche appiattite,
formano 2/6 strati di cellule. I risultati dell’apoptosi si iniziano a
vedere. Il granuloso deriva da granuli densi composti da
cheratolanina che raggruppa la cheratina in macrofibrille.
- Strato lucido = è l’
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