02/03/2022
TESSUTI
cellule del corpo sono estremamente ≠ per pologia forma e funzione (+ di 200 pi)
sono tu e specializzate e anche molto diverse dalla cellula proto pica
l’istologia studia le cellule specializzate
le cellule si organizzano a formare tessu
tessu principali: epiteliale - conne vo - muscolare - nervoso (tessu semplici)
+ tessu semplici insieme formano tessu complessi e organi che formano poi gli appara
i tessu sono organizza in tonache (stra )
es: gli organi cavi hanno diversi stra : mucosa so omucosa tonaca muscolare e tonaca sierosa
ogni tonaca (strato) è formata da + tessu ≠
Bizzozero 1894: diede un’altra classi cazione dei tessu
divide tessu in base alla loro capacità rigenera va:
- labili: compos da cellule in con nuo rinnovo x tu a la vita dell’adulto (epitelio dell’epidermide)
- stabili: come fegato/ossa, sono cellule che normalmente hanno una lunga vita e non si
rinnovano ma in caso di danno riacquistano la capacità di rinnovarsi x rigenerare l’organo
- perenni: tessu che non sono + in grado di rigenerarsi (nervoso e muscolare striato e cardiaco)
oggi sappiamo che in realtà ci sono piccoli compar del t. nervoso e del t. muscolare striato che
possono rigenerarsi anche se in modo molto blando, x il cardiaco ad oggi non si sa ancora nulla
CELLULE STAMINALI
proprietà che le contraddis nguono:
- cellule indi erenziate: daranno poi origine a cellule di erenziate
alcune possono di erenziarsi in mol ssimi pi cellulari (to poten ), altre invece in -
(pluripoten ), altre in un unico po cellulare/tessuto (unipoten )
- possono autorinnovarsi: una staminale dividendosi da origine a una cellula che si di erenzia e
una che resta staminale (mitosi asimmetrica), ma non tu e le cellule si dividono così. Alcune
staminali fanno divisione simmetrica formando 2 cell. staminali o 2 cell. indi erenziate ma nel
complesso la divisione è asimmetrica
- immortalità replica va: mantengono la capacità di duplicarsi x tu a la vita, ma si dividono molto
raramente. Se si dividesse in modo eccessivo avrebbe + probabilità di sviluppare mutazioni. Se
sviluppa mutazioni essa x tu a la vita formerà cellule di erenziate mutate con problemi
funzionali o possibile formazione di tumori; x questo si dividono molto poco.
si trovano in pun speci ci del tessuto, ripara da stress genotossici (NICCHIE STAMINALI)
teoria del lamento immortale: (non è una teoria certa)
cell. staminali in mitosi hanno metodo x ridurre mutazioni
il lamento stampo di DNA non è segregato in modo casuale ma resta nella cellula che rimane
staminale (normalmente lo stampo e il lamento neosinte zzato si dividono casualmente nelle
cellule glie)
dato che le mutazioni tendenzialmente vengono introdo e nel lamento copiato, ciò minimizza i
rischi di mutazione
tu i compar staminali sono organizza in modo preciso e gerarchico
dopo la divisione la cellula glia che andrà incontro a di erenziazione va in un compar mento
intermedio de nito comparto di ampli cazione in transito (sono de e progenitori mul poten )
1
fi tti ti
ti ti fi tt fi ff ti ti ti ti
fi
ti ti ti ff ti fi fi
ti tt ti ti tti ti fi fi ti
ti fi ti ti ti
ti ti ti ti ti tt tt ti ff ti ff
ff tt
tt ti ti fi ti
tt ti tt ti
ti ff ti ff ti
ti ti ti
queste cellule sono anche de e “commi ed”:
- mantengono plas cità di erenzia va delle cellule staminali
- non hanno capacità di autorinnovamento (le cellule che generano sono già indirizzate verso un
des no speci co)
- non sono immortali
- hanno alta capacità proliferava: si dividono molto e velocemente (anche se accumulano
mutazioni non è un problema perchè hanno vita breve)
dopo essersi duplicate in modo esponenziale si di erenziano
l’ul mo comparto saranno quindi cellule di erenziate che andranno a formare il tessuto
CICLO CELLULARE
fase G1: cellula aumenta dimensioni e si prepara alla duplicazione del DNA
fase S: fase + stabile, dura 10h, duplicazione del DNA
fase G2: cellula cresce e organizza organelli
fase M: mitosi (divisione cellulare)
cellule quiescen : momentaneamente uscite dal ciclo (fase G0).Alcune possono rientrare nel ciclo
(tessu stabili), altre escono in modo permanente dal ciclo (tessu perenni)
come le cellule entrano nel ciclo cellulare?
RAS: proteina GTPasi monomerica: a va = legata a GTP (grazie a GEF: scambia GDP con GTP)
ina va = idrolizza GTP in GDP (grazie a GAP: aiuta idrolisi GTP)
è legata internamente alla membrana plasma ca
cellula x entrare ciclo e iniziare la proliferazione riceve segnali dall’ambiente esterno: GF/fa ori
mitogenici
Ras è a vata dal legame dei GF a dei rece ori TRK ( rosina chinasici) di membrana
sono rece ori transmembrana monomerici, normalmente ina vi, che si muovono sulla memb.
quando si legano a un GF dimerizzano (è un’a vazione transitoria): formano omo/eterodimeri
2 rece ori vicini si fosforilano a vicenda sul dominio chinasico (transfosforilazione)
ciò aumenta la loro a vità enzima ca e le code C-terminali ( rosine) sono fosforilate
le rosine fosforilate formano si di legame x molecole intracellulari (docking site)
si ina vano velocemente x:
- endocitosi: il rece ore è rimosso dalla membrana e poi riciclato o degradato
- azione delle fosfatasi: staccano i gruppi P ina vando i rece ori
docking site: rosina fosforilata + 3/6 amminoacidi
sito riconosciuto da proteine con domini SH2: hanno arginina che lega P e riconosce in modo
speci co la sequenza amminoacidica
Grb2 (“greb”) lega tramite il suo dominio SH2 la coda C-terminale fosforilata del rece ore
Grb2 è normalmente associata alla sequenza di poli-proline di SOS tramite il dominio SH3
2
ti ti ti fi
tti ti
tt tti tt ti fi ti tt ti tti ff tt ti ti
ti tti tti tt tt ff tti tti ff ti ti tt ti tti ti tt tt
il complesso Grb2-SOS si trova nel citosol e legandosi al rece ore si avvicina alla memb.
SOS è una Ras-GEF che avvicinandosi alla membrana a va Ras
i segnali possono anche essere ampli ca , non si lega solo Grb2 ma ci sono anche altri ada atori
come Shc (“scic”), che sarà fosforilato dal rece ore e creerà sito di legame x Grb2-SOS
la coda del rece ore ha mol domini di legame x SH2 (molte rosine)
RINDONDANZA: ogni rece ore ha più docking site x il legame di domini SH2
uno stesso dominio SH2 può legarsi a sequenze amminoacidiche ≠
allo stesso docking site possono essere lega + domini SH2 ≠
ciò perme e la trasduzione del segnale anche in caso di di coltà
CONSENSO ADESIVO: x far entrare la cellula nel ciclo non bastano GF ma serve anche che la cellula
sia legata a un substrato (di solito la matrice)
sulla membrana ci sono INTEGRINE (catena a + catena b) x l’adesione della cellula con la matrice
quando la cellula aderisce a un substrato avremo + integrine vicine (adesioni focali)
le integrine sono internamente legate a una chinasi: FAK
le FAK vicine si fosforilano a vicenda a vandosi
vanno poi a fosforilare SARC, una chinasi che va a fosforilare le FAK su un altro sito
si creano docking site a cui si legano Grb2-SOS, che vanno ad a vare Ras
c’è quindi una soglia di a vazione di Ras: è necessario sia il segnale di a vazione dai rece ori RTK
(in seguito alla presenza di GF) che il segnale di a vazione dalle integrine
Ras a va ha sito di legame per Raf (serina-treonina chinasi): si a va cascata delle MAPK
sono 3 enzimi MAPKKK (Raf), MAPKK (Mek), MAPK (Erk)
si fosforilano a vicenda a vandosi
Erk funziona da TF e va nel nucleo dove a va altri TF che inducono trascrizione di geni immedia
geni immedia : la loro a vazione è molto rapida = Myc - Jun - Fos
cellule quiescen : complesso Mad-Max = inibisce ingresso nel ciclo, crescita e proliferazione
Myc si sos tuisce a Mad (repressore del ciclo) e si lega a Max
Myc-Max s mola la produzione di molecole regolatorie del ciclo: ciclina D
ciclina D lega Cdk4 e Cdk6, a vandole
il complesso Cdk-ciclina fosforila Rb
Rb normalmente lega il fa ore trascrizionale E2F, inibendolo
la fosforilazione parziale di Rb perme e a E2F di a vare la trascrizione della ciclina E
la ciclina E lega Cdk2 che fosforila ulteriormente Rb
E2F è totalmente a vo e induce trascrizione di geni x la duplicazione (passaggio G1-S)
PROTO-ONCOGENE: gene che determina l’ingresso nel ciclo cellulare
la sua a vazione è regolata da segnali dall’ambiente esterno (Ras- MAPK-…)
se subisce una mutazione che lo rende cos tu vamente a vo non avrà + bisogno di segnali
esterni x a varsi: diventa un ONCOGENE
l’oncogene perme e alla cellula di proliferare in assenza di GF e consenso adesivo
mutazioni + frequen dei tumori: Ras, cascata MAPK, Myc, cicline, rece ori RTK
geni dominan : basta un allele mutato per causare l’a vazione dell’oncogene
mutazioni che rendono un proto-oncogene un oncogene:
- mutazione a vante: il gene è sempre a vo
- ampli cazione: il gene è displicato e produce mol ssime copie della proteina che codi ca
- iperespressione dei rece ori: dei rece ori saranno vicini potranno a varsi anche senza GF
- traslocazione genica: crea gene chimerico che codi ca x proteina chimerica regolata
diversamente 3
tti fi tti ti
tti ti tti ti
ti tt ti tt tti ti tti
tt
tti
tti tt
tt tt ti tti fi
tt tti tt tti ti tti ti tt
ti tti ti tti fi tti tti tti ti
tt ti tti tti tti tt tti ffi fi tt tt ti
ONCOSOPPRESSORI = geni che codi cano x inibitori del ciclo cellulare: proteine P, Rb, …
sono proteine che inibiscono le Cdk: p15, p16, p21, p27 (n° = peso molecolare)
sono geni recessivi: l’ina vazione di entrambi gli alleli causa il tumore (es: re noblastoma)
altri geni oncosoppressori codi cano x rece ori di fa ori di an -crescita (famiglia TGF-B)
TGF-B a va rece ori chinasici che a vano SMAD
SMAD porta alla produzione di proteine P e all’inibizione della trascrizione di Myc e cicline
assenza di fa ori di an -crescita o dei loro rece ori causa tumore
APOPTOSI
la cellula può uscire dal ciclo anche a causa di danni al DNA (x even genotossici ≈ radiazioni,..)
i danni sono percepi da due chinasi ATM e ATR
esse innescano una cascata che porta all’a vazione di p53
p53 = TF de nito “guardiano del genoma”
in caso di danni al genoma a va “precauzioni” x tutelare il tessuto
è parte di un ciclo fu le: è normalmente trascri o e trado o dalle nostre cellule e poi subito
distru o legandosi a Mdm2 (ubiqui na ligasi) che lo fosforila e lo indirizza al proteasoma
ciò spreca energia ma è necessario a nché, in caso di necessità, p53 sia subito disponibile
in caso di danno le chinasi (ATM-ATR) forforilano Mdm2 staccandola e p53 a vandolo
p53 porta alla trascrizione di geni che arrestano il ciclo (p21)
p53 a vato :
- arresta ciclo x non trasme ere mutazione alla progenie
- induce trascrizione di enzimi che riparano il DNA
- se il danno non è riparabile a va l’apoptosi (morte programmata)
apoptosi ≠ necrosi
necrosi: causa in ammazione del tessuto, è una morte causata da fa ori esterni
apoptosi: la cellula si autodistruggersi inglobando i suoi organelli in corpi apopto ci,
non causa in ammazione del tessuto
famiglia Bcl2 (dominio comune): molecole che causano sia sopravvivenza (an apopto che) che
apoptosi (proapopto che)
dal bilancio di queste molecole è determinata la vita/morte della cellula
2 vie x innescare apoptosi:
• INTRINSECA: a vata da p53
sulla memb. mitocondriale esterna ci sono molecole come Bcl2 (an apopto che) che tengono
chiusi i canali
p53 induce trascrizione di molecole proapopto che come Bax, che apre i canali
Bax apre canale facendo uscire citocromo C che si lega ad Apaf1: si forma apoptosoma
esso a va cascata delle caspasi
le caspasi si a vano a vicenda no ad a vare le caspasi e e rici: caspasi 3, 6 e 7
le caspasi degradano il citoscheletro, le lamine nucleari e a vano DNAasi x degradare DNA
dal canale escono anche altre molecole come Smac o DIABLO che inibiscono le IAP
IAP = inibitori dell’apoptosi
l’eccessiva espressione di Bcl-2 nei linfoci è un segnale an -apopto co: si sviluppa linfoma
• ESTRINSECA: l’apoptosi è a vata dall’esterno, da un’altra cellula (linfocita T citotossico)
il linfocita ha sulla memb. il ligando FAS che lega la proteina FAS (rece ore) presente sulla cellula
bersaglio, ciò a va la cascata delle caspasi e quindi l’apoptosi
inoltre il linfocita crea dei pori sulla memb. della cellula bersaglio x far entrare granzyme B
granzyme B è in grado di a vare l’apoptosi intrinseca
4
tti tt tti tti fi tt tti tti tti fi tt ti
ti fi
ti tti tt tti tti
tti tti fi fi ti
fi tti ffi tti ti tti tt ti tt
tt tt ti tt
ff ti
tti tt ti ti
ti ti tt tt ti tti ti
ti ti ti
p53 è a vata non solo da danni al DNA ma anche dalla proliferazione eccessiva di una cellula
(a causa, ad esempio, dell’a vazione di un oncogene)
cellule con elevata proliferazione hanno al livelli di E2F
E2F a va ARF che inibisce Mdm2 e a va p53 che può bloccare il ciclo o indurre apoptosi
p53 = oncosoppressore (ina vo nel 50% dei tumori: può essere una mutazione ina vante di p53
o di una molecola che lo a va come ARF o un’espressione eccessiva di Mdm2)
la perdita di p53 causa proliferazione incontrollata che porta a un accumulo di mutazioni che
verranno trasmesse alle cellule glie, quando la mutazione colpirà un proto-oncogene esso
diventerà un oncogene e causerà lo sviluppo del tumore
+ la cellula prolifera + sviluppa mutazioni
oltre a inibire p53 c’è un altro modo x inibire l’apoptosi: i GF
i rece ori RTK fosforila hanno si di legame anche per PI3K (chinasi con dominio SH2)
PI3K è fosforila lipidi a acca internamente alla memb.
trasforma fosfa dilinositolo-2-fosfato in fosfa dilinositolo-3-fosfato, che lega proteina AKT (o PDK)
AKT a va fosforila Mdm2 a vandolo (il quale inibisce p53) o blocca molecole proapopto che
l’a vazione della proliferazione va anche a bloccare l’apoptosi
viceversa l’assenza di GF e consenso adesivo è un segnale proapopto co
fosfatasi (come PTEN): oncosoppressori che defosforilano fosfa dilinositolo-3-fosfato
anche il consenso adesivo blocca l’apoptosi perchè a va sia la via di FAK che di PI3K
l’apoptosi è fondamentale nello sviluppo embrionale e l’organogenesi (x creare le stru ure cave)
inoltre è un sistema x eliminare cellule danneggiate o pericolose
SENESCENZA: cellula che prolifera troppo induce a vazione di p53 che la fa uscire dal ciclo
es di cellule senescen : nei
cellule in cui c’è stata alterazione di un proto-oncogene (di solito B-RAF)
sono alterazioni benigne perchè p53 è a vo e le ha fa e entrare in senescenza
diventa maligna se avviene una mutazione che va a bloccare la sintesi di p53 (MELANOMA)
tra dis n vi di un tumore:
- autosu cienza dai GF: grazie all’a vazione di un oncogene prolifera anche senza GF
- insensibilità ai fa ori di an -crescita
- inibizione dell’apoptosi
- immortalità replica va: non va in senescenza a causa di danni a p53 o ria vazione telomerasi
- invade altri tessu formando metastasi
- angiogenesi: sviluppo di nuovi vasi sanguigni 5
tti tti tti
tt
tti ffi tti ti ti ti tt ti ti ti tt ti tti ti tti tti
tti ti fi ti tti tti tti ti ti tti tti tt ti ti tti tti tt ti 03/03/2022
TESSUTO EPITELIALE
3 pi:
- DI RIVESTIMENTO: riveste tu e le super ci esterne del corpo (epidermide), le super ci interne
in con nuità con l’esterno (intes no, stomaco,…) e cavità interne non comunican con l’esterno
(pericardio, pleure, vasi sanguigni,…).
funzioni (a seconda del po): protezione, assorbimento e scambio sostanze
- GHIANDOLARE: forma le ghiandole con funzione secre va
- SENSORIALE: cos tuisce gli elemen perce vi degli organi sensoriali
cara eris che comuni a tu e le cellule epiteliali:
- CELLULARITÀ: le cellule sono posizionate l’una vicino all’altra, con pochissimo spazio
intercellulare e pochissima matrice extracellulare
- POLARITÀ: le cellule hanno un orientamento (hanno 2 poli ≠) perchè le stru ure intra o extra
cellulari sono disposte in modo asimmetrico. La polarizzazione può essere intracellulare (nucleo
- mitocondri - RE), di membrana o da entrambi.
La polarità di membrana è data da ≠ specializzazioni della membrana:
- apicale: la parte specializzata
- basolaterale: giunzioni, rece ori scambiatori non presen sull’altro lato
La cellula quindi ha super cie apicale, super cie basale e due super ci laterali (intercellulari)
- poggia su una MEMBRANA BASALE: è una sostanza acellulare che divide epiteliale dal
conne vo so ostante e a cui sono ancorate le cellule epiteliali
- in condizioni siologiche NON sono mai VASCOLARIZZATE: l’epiteliale non è a raversato al suo
interno da vasi sanguigni. Per ricevere O2/nutrien a ngono da vasi situa so o alla
membrana basale, le sostanze passano all’epitelio x di usione semplice (il sangue di una ferita
proviene dal conne vo)
- sono tessu LABILI: vengono rinnova + (epidermide) o - (fegato) frequentemente a seconda del
po di tessuto (sono cellule non perenni)
GIUNZIONI
MEMBRANE LATERALI: intercellulari (hanno giunzioni cellula-cellula)
dall’apice alla base ci sono: g. occluden , g. aderen , desmosomi, g. comunican
• GIUNZIONI OCCLUDENTI
funzioni:
- mantengono la POLARITÀ di membrana: mantengono ferme le cellule a nché rece ori e
scambiatori res no in posizione sulla membrana basale o apicale
- controllano la PERMEABILITÀ: bloccano lo spazio tra cellule impedendo il passaggio di sostanze
per via paracellulare (passano solo H2O e ioni). Le altre sostanze dovranno passare a raverso le
cellule (via transcellulare) in modo che il passaggio sia molto più controllato.
Il grado di permeabilità delle cellule dipende dal n° e dalla disposizione delle giunzioni
&
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.