Capitolo 2b: Gli epiteli ghiandolari
Sappiamo che in natura ci sono delle cellule che hanno la capacità di secernere sostanze. Tuttavia, esiste una tipologia cellulare altamente specializzata definita epitelio ghiandolare, che è altamente specializzato nell’espletare tale funzione e costituisce le ghiandole distinguibili in esocrine o endocrine. Le prime hanno la caratteristica di possedere un dotto escretore; tuttavia, le differenze sono molteplici anche a partire dalla loro generazione.
Tipologie di secrezione delle ghiandole esocrine
Per quanto riguarda le cellule esocrine sappiamo che esistono tre diverse tipologie di secrezione:
- Merocrina: Secrezione abbastanza semplice con fenomeno di esocitosi; tali ghiandole possono essere mucose, sierose, miste.
- Apocrina: Secrezione che prevede l’accumulo di granuli di secreto nella parte apicale e la disgregazione della cellula secernente.
- Olocrina: Secrezione che prevede la disgregazione completa della cellula secernente con la cautela che, prima della sua completa disgregazione, si formano cellule definite elementi fissi e cellule che invece sono destinate alla disgregazione.
I granuli di secreto vengono sintetizzati nel nucleo, passano nel RER, poi arrivano al Golgi e da qui sono smistati in vescicole e esocitati.
Classificazione delle ghiandole in base al numero di cellule
In base al numero di cellule che contengono, le ghiandole si distinguono in:
- Unicellulari: Privi di dotto escretore e adenomero, sono le caliciformi mucipare i cui granuli di secreto contengono mucina fatta di glicoproteine e proteoglicani che a contatto con l’acqua formano muco trasportato dal movimento ciliare.
- Pluricellulari che a loro volta si distinguono in:
- Intraepiteliali: Tutta la loro superficie è accolta dall’epitelio.
- Extraepiteliali: Hanno l’adenomero immerso nel connettivo sottostante, distinte in:
- Parietali: Dotato escretore compreso nell’organo di cui fanno parte.
- Extrapariétali: Dotato escretore al di fuori dell’organo di cui fanno parte; è il caso di fegato, pancreas esocrino e ghiandole salivari.
Classificazione delle ghiandole esocrine
Infine, esse possono essere classificate in base alla forma del dotto e dell’adenomero:
- Semplici
- Ramificate
- Composte
In base all’adenomero abbiamo:
- Tubulari
- Alveolari
- Acinose
A seconda delle varie possibilità, abbiamo numerose conformazioni spaziali delle ghiandole esocrine:
- Semplice tubulare (es. utero, intestino)
- Semplice alveolare (es. epidermide degli anfibi)
- Semplice acinosa (es. sebacea)
- Semplice tubulare a glomerulo
- Ramificata tubulare (es. piloro, duodeno)