Istituzioni di sociologia
La natura umana secondo Hobbes, Rousseau e Locke
Hobbes: La natura umana porta l'individuo a pensare solamente al proprio benessere, anche a discapito di altri soggetti. Egli afferma che siano necessarie delle regole all'interno di uno Stato che eviti le violenze e generi un ordine sociale.
Rousseau: Riteneva che lo stato di natura dovesse avvenire in una convivenza pacifica fra i soggetti, arrivando al patto sociale prima dello stato di società (se ne parla con la poleis greca, civis romana).
Locke: Posizione intermedia.
Max Weber e la situazione a Chicago nel 1904
Max Weber a Chicago nel 1904, in una lettera alla moglie Marianne Weber (verrà ripresa anche a criminalità e sicurezza):
Nascono le prime forme di protesta delle persone che si sentono sfruttate e si verificano episodi di violenza e omicidi (tabaccaio ucciso, attentati con dinamite alla metropolitana), incidenti (autobus capovolto).
La situazione instaurata era una situazione di anomia, ovvero non vi erano leggi/regole di alcun tipo, vi era una situazione di disorganizzazione sociale, non vi era il controllo. Gli individui agivano per soddisfare i propri interessi e bisogni senza preoccuparsi delle conseguenze.
A Chicago stava accadendo l'intreccio di molteplici nazionalità. Vi era differenza culturale (tedeschi servono a tavola, irlandesi si occupano della loro politica, gli italiani si occupano dei loro lavori di scavo più sporchi...).
Idea di grandezza per quanto riguarda la città (alle 5 dopo il lavoro le persone possono impiegare alcune ore di viaggio per tornare a casa...).
Vi erano molteplici fattori di sviluppo come ad esempio le industrie dell'agricoltura delle pianure del Middle West: mattatoi e costruzione di strumenti agricoli (es. McCormick). Inoltre vi erano le industrie siderurgiche e la costruzione di ferrovie verso Ovest. Nascono le industrie tessili, del cuoio, stamperie e vi era il commercio.
Talcott Parsons e il funzionalismo
Talcott Parsons (1902-1979): Il suo pensiero si riferisce alla struttura e alla funzione: strutturafunzionalismo. Il suo pensiero è olista. Ciascuna struttura assolve alcune funzioni. (Esempio aereo: bagagli, accettazione del volo, servizi, imbarco, sicurezza, informazioni passeggeri, gestione aereo, decollo e atterraggio).
Funzionalismo: Ricordarsi la biologia + Metafora del corpo umano: parti del corpo svolgono diverse funzioni che determinano la nostra vita. Nel funzionalismo è importante valutare la molteplicità delle parti e la relazione che vi è fra quest’ultima. Il sistema sociale è dunque paragonato all’idea organica.
Il funzionalismo è dunque l’analisi dei fenomeni sociali nei termini delle funzioni che essi svolgono in un sistema socioculturale. Il funzionalismo ritiene che i fenomeni sociali debbano essere studiati in base alle funzioni che vengono svolte. Nel funzionalismo la società è concepita come un insieme di parti interconnesse, nel quale nessuna parte può essere compresa se isolata dalle altre.
Un altro principio del funzionalismo: un qualsiasi mutamento in una delle parti è considerato causa di un certo grado di squilibrio, che produce, a sua volta, ulteriori cambiamenti in altre parti del sistema e addirittura una riorganizzazione del sistema stesso. Lo sviluppo del funzionalismo è basato sul modello del sistema organico che troviamo nelle scienze biologiche.
- Connessioni e interrelazioni fra le parti del sistema.
- L’esistenza di uno stato normale delle cose (paragonabile alla sana salute di un organismo), o stato di equilibrio, e si considera che anche la società possa mettere le sue parti in una situazione in cui possa produrre uno stato normale delle cose.
- Gli olisti evidenziano le maniere in cui tutte le parti del sistema si riorganizzano per riportare la situazione perturbata alla normalità (criterio di compensazione).
- In particolare i funzionalisti pongono una certa attenzione ai valori altamente condivisi o standard generalmente accettati.
Quando Parsons parla di valori afferma che essi hanno una particolare importanza se vogliamo studiare la società in termini delle funzioni che vengono svolte all’interno della società.
Bibliografia di Talcott Parsons
- The social system (1951)
- The structure of Social Action (1937)
- Economy and Society – whit N. Smelser (1956)
- Structure and Process in Modern Societies (1960)
- Societies: Evolutionary and Comparative Perspectives (1966)
- Sociological Theory and Modern Society (1968)
- Politicis and Social Structure (1969)
Gli imperativi funzionali (AGIL)
- Adaptation (Adattamento): Assicurarsi sufficienti risorse dall’ambiente circostante e distribuirle a tutto il sistema, ciò non è equidistribuzione.
- Goal Attainment (Raggiungimento dei fini): Il sistema deve mobilitare le proprie risorse ed energie che si è assicurato attraverso la parte del sistema che si occupa dell’adattamento per stabilire una priorità tra di loro.
- Integration (Integrazione): Regolazione e coordinamento delle relazioni tra i vari attori del sistema per mantenerlo in funzione e rendere effettive le norme.
- Latency (Gestione della tensione - Mantenimento della struttura latente): Sufficiente motivazione degli attori a giocare il proprio ruolo nel sistema o nel mantenere la struttura di valore. Fornire meccanismi per la gestione delle tensioni interne.
Parsons afferma che esistono 4 sottosistemi:
| A. Adattamento | Economico |
| G. Raggiungimento del fine | Politico |
| I. Integrazione | Culturale (educativo, religioso, familiare) |
| L. Mantenimento della struttura latente | Sociale (legale) |
Coloro che sono deputati a fare i singoli sistemi devono sostenere dei ruoli in grado di far funzionare il sistema. Vi è una necessità di coesione (fondamentale per la sociologia).
I problemi fondamentali della sociologia
- Ordine
- Coesione
Diversi organismi nazionali si occupano di questi problemi. Come ad esempio l’UNESCO, che si occupa di organizzare queste cose a livello mondiale. Negli anni Novanta ha fatto una convenzione per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale. Il patrimonio culturale immateriale si manifesta attraverso 5 ambiti dell’attività umana:
- Tradizioni ed espressioni orali, incluso il linguaggio, intesi come veicolo del patrimonio culturale intangibile.
- Arti dello spettacolo.
- Pratiche, riti...
- Conoscenza e pratiche concernenti natura e l’universo
- Artigiano tradizionale.
Alcuni dei capolavori del patrimonio orale e immateriale dell’umanità italiani:
- Opera dei pupi siciliani 2001
- Canto a tenore della cultura pastorale strada 2005
- La dieta mediterranea 2010
- Celebrazione delle grandi strutture professionali a spalla (Viterbo, Nola, Palmi, Sassari) 2013
- Lo zibibbo di Pantelleria (vite ad alberello) 2014
Modi distinti di analizzare la sociologia
Individuiamo 4 modi distinti dell’analizzare la sociologia:
- Primo percorso: individua l’essere umano come un soggetto capace di agire, non è un dato banale perché vi sono altri modi di vedere il modo in cui l’essere umano che vive in società.
- Secondo percorso: si concentra sulla dimensione culturale dell’essere umano, attribuisce significati alla vita sociale.
- Terzo percorso: è il capovolgimento dei due primi percorsi perché parte dalle strutture e dal modo in cui l’organizzazione sociale costringe l’uomo a determinate situazioni e questo rimanda a Durkheim, Parsons e in parte Weber (per analizzare l’agire sociale e anche per analizzare la vita sociale nell’ambito dell’uomo come soggetto autoritario che esercita un potere).
- Quarto percorso: l’uomo è un essere collettivo, alcune interpretazioni intendono questo punto come unica vera modalità corretta per analizzare sociologicamente.
Attraverso questi 4 percorsi cerchiamo di individuare 4 modi per leggere la realtà. Cerchiamo di vedere anche in che modo queste hanno influenzato l’organizzazione sociale. L’analisi teorica della realtà sociale ha influenzato i modi in cui si è organizzata la vita sociale.
L’essere umano come soggetto capace di agire
L’azione umana non è meccanica, cioè vincolata ad un rapporto predeterminato tra stimolo e risposta, bensì è aperta e intermedia.
Sul concetto di agire: La capacità di agire dell’uomo lo differenza dagli altri esseri viventi. La sociologia studia un particolare tipo di agire umano, cioè l’agire sociale.
Weber economia e società: “La sociologia deve designare una scienza la quale si propone di intendere in virtù di un procedimento interpretativo l’agire sociale e quindi spiegarlo causalmente nel suo corso e nei suoi effetti”
Per Weber l’agire sociale è dotato di senso in riferimento all’azione di qualcun altro. Per studiare la vita sociale: partire da relazione dei soggetti. L’agire tradizionale si ripete sempre si dice che sia una routine, quasi automatico, per Weber è al limite dell’agire sociale perché noi lo compiamo in maniera istintiva, automatica e quindi ritiene che stia ai limiti dell’agire sociale.
Durkheim ritiene che al contrario che. L’azione più sociale esistente perché è frutto della vita nella società. È la dimostrazione più lucida della forza organizzativa della società.
Per Weber, ritiene che la dimensione del senso in relazione ad altri è ai minimi, rispetto alla possibilità di qualificare questa azione come azione sociale.
I diversi modi di vedere la società influisce il modo di vedere gli esseri sociali. Quindi secondo Weber esistono diversi gradi di socialità dell’azione.
Istituzioni di sociologia: Feral children
Vedere Feral children (youtube): (esempio bambino sordo Itard e Seguin)
La sociologia deve essere messa in relazione con la storia in quanto la società non è statica e di conseguenza si modifica nel tempo. Alcuni sociologi ritengono che la società possa rispondere a delle leggi specifiche, ovvero dei meccanismi che rappresentano ugualmente qualcosa. (= L'asserzioni che possono valere sempre e comunque), Durkheim (seconda metà del 1800).
Comte (prima metà del 1800) non basta soffermarci solamente fra le interazioni fra i soggetti. Vi sono un’infinità di cose parte della vita associata che non sono riconducibili alla vita del soggetto e alcuni sociologi propongono di studiare la struttura che sia necessariamente altro dall’individuo, e vi è un aspetto preminente ovvero che l’individuo porti con sé l’impossibilità della generalizzazione che è legato ai significati che ciascun soggetto attribuisce al proprio agire. I sociologi quindi propongano di studiare la struttura; gli strutturalisti: come Carl Marx, con la struttura economica che è alla base di tutta la vita sociale, egli riteneva che la struttura economica orienti tutto il resto (che è sovrastruttura) e come è organizzato il modo di produzione; Marx ritiene che l’individuo sia influenzato dal suo modo di essere dalla società, vi è una prevalenza di un’entità astratta sull’individuo, la struttura (alla base).
Le totalità studiate ad esempio dalla Gesald, va oltre all’individualità studiando la collettività, i sociologi che hanno una visione totalista, guardano gli insiemi e vengono definiti Olisti. I modi di guardare la società in modo totalità sono stati utilizzati da Durkheim.
Azione sociale
Per studiare la società bisogna necessariamente partire analizzando il soggetto in quanto gli individui sono in grado di modificare il mondo/società agendo nel contesto sociale in base ai significati dati da alcuni elementi (democrazia, felicità). Anche i grandi sistemi sono costituiti a partire dalle interazioni fra gli individui anche i modi di fare ricerca quantitativa vogliono raggiungere un significato che non può fare a meno dell’individuo, come si fa a prescindere dal soggetto? Questi approcci possono essere definiti “individualismo” (contrario dell’olismo).
I primi sociologi (come Durkheim) ritengono che il sociologo sia un osservatore esterno che studi in terza persona gli eventi. Weber si sviluppa nello stesso periodo di Durkheim. L’oggetto delle scienze umane e della sociologia è fatto da qualcuno che sa dare senso e significato al mondo, per questo motivo vi furono diversi pensieri; nel positivismo si pensava che i sociologi potessero studiare la società così come il biologo studia la natura.
Qual è lo scopo che qualunque tipo di scienze si pone? Qual è l’obbiettivo? Trovare come funzionino le cose e le cause, quindi spiegazioni che soddisfino gli interrogativi posti dai fenomeni (causa-effetto). Se A... allora: B. (Legame causa effetto e la legge pretende che questo legame sia stabile): Durkheim vuole studiare il perché di queste cose, egli ritiene che la sociologia debba svolgere lo stesso lavoro delle scienze naturali. Weber ritiene che la spiegazione non basti, perché prima di questo è estremamente necessaria la comprensione (da qui: sociologie comprendenti). La capacità di comprendere in quel periodo (1800/1900) veniva definito come un concetto di empatia (= capacità di comprendere) per Durkheim ciò che la sociologia deve studiare sono i fatti sociali, esterni all’individuo che possono imporre ad esso un modo di essere (esempio: legge, fatto sociale). La sociologia ha sempre avuto un dibattito fra Olismo e Individualismo.
È più importante studiare l’interazione fra gli individui? Oppure è principalmente la società che impone agli individui il modo di essere?
Quando inizia il mondo moderno e perché studiamo sociologia?
La sociologia come disciplina nasce nel momento in cui si sviluppa la prima rivoluzione industriale (1700) in cui inizia ad emergere il problema del concetto di classe, la classe sfruttata inizia a prendere coscienza di sé. Quindi vi è una trasformazione delle relazioni fra lavoratore e datore di lavoro.
Cos’è un processo di urbanizzazione? Le masse di persone si trasferiscono nelle città. Con lo sviluppo dell’industria tutta la relazione diventa più complessa perché viene mediata dalla struttura della fabbrica e si differenzia il luogo di lavoro dal luogo di vita quotidiana e si differenzia la relazione fra il possedente del capitale e il suo lavoratore, non vi è una relazione di dominio immediata perché viene mediata dallo stipendio. Vi è quindi un cambiamento di esistenza delle masse di popolazione con lo spostamento dalle campagne alle città. Si separa il luogo di lavoro dal luogo della vita famigliare. Quindi cambia strutturalmente una forma delle relazioni sociali.
Nella logica della produzione capitale, il capitalista (detentore dei mezzi di produzione) utilizza il lavoro per estrarre un valore in più che non viene condiviso con i lavoratori che lo hanno prodotto e questo crea una diseguaglianza di classe che porta a dei conflitti come per esempio i moti rivoluzionari nati dalla consapevolezza di un fondamentale principio di giustizia al fondo della relazione fra datore di lavoro e di lavoratore. Al giorno d’oggi possiamo pensare al lavoro precario che in termini Marxisti, il detentore del capitale è in grado di produrre con i lavoratori per estrarre un plus valore.
Il terreno genetico della sociologia
Il terreno genetico della sociologia è costituito dalle tre rivoluzioni:
- Rivoluzione scientifica: Copernico, De revolutionibus orbium coelestium. Con la Rivoluzione Copernicana, l’uomo non è più visto al centro dell’universo. + visione eliocentrica. Nasce il movimento illuminista e quindi il grande tentativo degli enciclopedisti di costruire un’enciclopedia dei saperi universali a partire dalla ragione che permette all’uomo di conoscere oggettivamente la realtà. Dentro gli oggetti tecnici vi sono dei principi oggettivi di funzionamenti incarnati che la nostra ragione ha incarnato ma che noi non conosciamo nell’immediatezza, possiamo usare un computer senza conoscere il funzionamento del sistema binario, però possiamo in principio, studiando la specifica scienza, come esso funziona.
- Principio illuminista: L’uomo può, se vuole, conoscere oggettivamente e scientificamente ogni aspetto della realtà in cui dietro essa vi sono leggi e cause che spiegano qualsiasi cosa in modo oggettivo e universale, non si ritiene più che vi siano divinità che regolino il mondo, questo è anche alla base di un certo modo di intendere la sociologia, il discorso sulla società è scientifico, cioè ogni elemento della società, ogni relazione umana è spiegata scientificamente, possiamo avere una conoscenza oggettiva-universale dei modi in cui si vive insieme. Bisogna conoscere i meccanismi di funzionamento dell’economia per risolvere i problemi della convivenza a livello Europeo. Fondare l’organizzazione sociale su basi razionali (a detta di alcune: matematiche a+b=c da una conoscenza matematica si fa derivare l’organizzazione sociale).
- Il positivismo: Identifica il metodo scientifico come unico, differente da tutte le altre forme di sapere come quella religiosa, è razionale, oggettivo cioè universale sulla quale nessuno può dissentire (es: 2+2=4 non si può contraddire). Il pensiero di Comte: Il metodo è l’osservazione empirica e generalizzazione teorica. Egli afferma che esistano tre dimensioni della natura umana, la dimensione pratica, al cuore e alla testa. Queste devono essere in armonia fra loro e nessuna di queste deve predominare.
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