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Riassunti di Sociologia by Italo da B. 1

RIASSUNTI

DI

ISTITUZIONI

DI

SOCIOLOGIA

Riassunti di Sociologia by Italo da B. 2

“La società esiste solo nella mente degli individui”

(Emile Durkheim) Riassunti di Sociologia by Italo da B. 3

Sommario 5

La cultura.......................................................................................................................................

............................................................................................................................... 6

Il ruolo sociale ......................................................................................................................... 7

La comunicazione 8

I gruppi sociali...............................................................................................................................

.............................................................................................................................. 9

Socializzazione ...................................................................................................................... 11

Mutamento sociale

......................................................................................................................... 13

La stratificazione 14

Le istituzioni................................................................................................................................ 14

La famiglia................................................................................................................................... 15

La religione.................................................................................................................................. 15

Il mercato..................................................................................................................................... 16

Lo Stato........................................................................................................................................ 17

L’istruzione.................................................................................................................................. 18

La devianza..................................................................................................................................

Riassunti di Sociologia by Italo da B. 4

La sociologia come scienza

La Sociologia è lo studio scientifico della società umana e del comportamento sociale, essa si avvale

del metodo scientifico che fornisce risposte tratte da fatti raccolti mediante una ricerca sistematica.

Nel corso della storia l’interpretazione di comportamenti umani è stata affidata troppo spesso al buon

senso popolare e alla speculazione. La sociologia ha risolto questo problema attraverso una prospettiva

globale che raccoglie tutti i gruppi sociali laonde il comportamento umano è fondamentalmente

influenzato dai gruppi ai quali appartiene.

Sociologia Comportamento umano Gruppi Sociali

In sociologia si suole distinguere tra individui e attori, in particolare con il termine “azione sociale” si

intende l’agire dell’attore in ragione del raggiungimento di uno scopo in base alle risorse che ha a

disposizione.

La natura specifica dell’oggetto di studio della sociologia non è chiara ed è per questo motivo che il

metodo si fonda sull’ipotesi. Si può procedere alla costruzione dei modelli interpretativi utilizzando in

questo ambito la metodologia più appropriata.

Principi nomotetici (da νόµοί = norme sociali): la logica di causa ed effetto si fonda sugli indici che

mettono in risalto relazioni e correlazioni: si tende ad individuare come fattore dominante quello che

spiega le cause. Metodo sociologico

Metodologia quantitativa: non guarda solo ai fatti bensì distingue tra fenomeni osservati e fenomeni

reali

Metodologia qualitativa: si fonda su metodologie intrusive cioè si entra in contatto con gli attori

principali cercando di capire il senso dell’azione compiuta dall’attore

Principali prospettive sociologiche (modelli interpretativi)

Teoria funzionalista. Si pensa alla società come un enorme organismo in cui ogni elemento svolge una

funzione vitale e che tendono ad adattarsi gli uni verso gli altri secondo un clima di equilibrio e

armonia. Le funzioni sociali si classificano in manifeste (intenzionali), latenti (involontarie, ascose) e

disfunzionali (dolose per l’equilibrio sociale). Principali esponenti sono Spencer, Durkheim, Merton e

Parsons. La teoria funzionalista è stata criticata perché considerata troppo conservatrice e recidiva alle

riforme.

Teoria conflittualista. La società viene vista come il teatro di conflitti fra gruppi sociali in lotta per i

propri interessi fin quando l’esito premia il più forte. A dispetto della teoria funzionalista, l’equilibrio

sociale non viene raggiunto mediante il consenso delle parti bensì per mezzo dell’uso della forza e la

minaccia dei gruppi dominanti. Allo stesso tempo, però, la competizione fra gruppi sociali sposta

l’attenzione sui problemi concreti e permette il mutamento sociale ad onta di qualsiasi stagnazione.

Principali esponenti sono Marx e Mills.

Teoria interazionista. La differenza principale tra questa teoria e quella ella conflittualità è che essa

non pone al centro dell’analisi le grandi strutture come lo Stato, l’economia e le istituzioni sociali in

quanto ritenute astrazioni che non possono agire di per sé, anzi, pone al centro il comportamento degli

uomini (interazione) nella vita quotidiana. Larga parte dell’interazione avviene attraverso il linguaggio

scritto o parlato ‘che sono esempi di linguaggio simbolico. Le persone non rispondono direttamente

alle parole ma al significato che ne assegnano e che quindi occorre interpretare. Esponenti sono Weber

e Mead. Riassunti di Sociologia by Italo da B. 5

La cultura

La cultura è il patrimonio di conoscenze di una data società che vengono modificati e trasmessi da

una generazione all’atra. La cultura di ogni società è unica e comprende quelle combinazioni di norme e

valori che non si trovano in altri luoghi.

Ogni società ha un sistema di controllo sociale che gestisce l’armonia e l’equilibrio della società e che

fornisce le indicazioni sul comportamento degli individui. I principali fattori che costituiscono il sistema

di controllo sociale sono le norme e i valori.

Le norme sono regole condivise che prescrivono il comportamento adatto in una data circostanza.

Questa funzione delle norme è talmente importante che forti pressioni vengono esercitate sulle persone

affinché si conformino ad esse (conformismo). Le norme formali sono tali quando vengono codificate

e informali quando dipendono dalle reazioni di altre persone. Tutte le norme implicano sanzioni cioè

ricompense quando sono conformate e punizioni quando sono trasgredite.

A loro volta le norme si suddividono in usi e costui.

Gli usi sono le abitudini della vita quotidiana (igiene, puntualità, saluto, etc.) e verso cui le sanzioni

sono piuttosto blande. I costumi invece sono degli usi intenzionali che non dipendono dall’abitudine e

in lacune situazioni sono quasi obbligatorie. Per es. il buon costume impone a ogni cittadino di coprire i

genitali e le natiche in luoghi pubblici. Quando sono coercitivi tali costumi si chiamano “tabù” che sono

delle potenti credenze sociali per cui le trasgressioni sono punite con pesanti sanzioni (emarginazione,

stigmatizzazione).

I valori di una società sono concetti astratti e generali che influenzano il contenuto delle norme. In

linea di principio tutte le norme possono essere ricondotte a dei valori di fondo. Per es. nella catena di

montaggio di una fabbrica il valore di base è l’efficienza mentre l’uso è la solidarietà

Etnocentrismo. E’ la tendenza di ogni società a giudicare le altre culture secondo criteri specifici della

propria. Come osserva Linton una ragione dell’esistenza dell’etnocentrismo risiede nell’impossibilità di

avere una concezione obiettiva della propria cultura. Da una parte l’etnocentrismo rafforza la fiducia

della comunità nelle proprie tradizioni e nell’identità collettiva ma d’altro canto può alimentare il

razzismo e a lungo andare, in mancanza di riforme, ristagnare la società.

Relativismo culturale. E’ l posizione che riconosce che una cultura non può essere giudicata

soggettivamente secondo i criteri di un’altra. Si oppone all’etnocentrismo. Quindi occorre comprendere

le culture di altre società rimuovendo i preconcetti della propria, perché non esistono criteri universali

cui appellarsi. Shate studia l’empatia che è il processo di assunzione del punto di vista dell’altro come

dimensione di senso che ci permette di relativizzare. Si tratta di un comportamento metodologico che

favorisce il relativismo: è positivo se permette di essere sensibili nei confronti di altre culture, ma è

negativo se riduce ogni elemento della cultura a punti limitati, ovvero a elementi che possono essere

discussi in base a una tolleranza eccessiva che perde la soglia di accettabilità (il principio del tutto

discutibile). Il pluralismo favorisce il relativismo e viceversa ma si tratta di concetti diversi.

Integrazione sociale. Tutte le caratteristiche culturali (norme, valori, usi, etc.) tendono ad integrarsi in

un insieme complesso cioè completarsi le une con le altre . Nelle società tradizionali la cultura è molto

integrata ma il tasso di mutamento è basso. Nelle società moderne, a causa del pluralismo dei gruppi

sociali, il mutamento culturale avviene rapidamente per cui l’integrazione risulta precaria e frammentata.

Nelle società moderne ci sono dei gruppi sociali che non partecipano pienamente alla cultura dominate

e si classificano in subculture e controculture.

Una subcultura è una parte della cultura generale della società che possiede valori, norme e costumi

propri e distinti. Esistono subculture di giovani, di poveri, di ricchi o di gruppi etnici. La gente di ogni

subcultura tende ad assumere un atteggiamento etnocentrico verso le altre perché ciò influisce

sull’immagine che l’individuo ha della società. A sua volta una società può esse deviata o deviante.

Una controcultura è una subcultura che si trova in disaccordo radicale rispetto alla cultura dominate.

Un’ampia controcultura genera tensioni e conflitti di valori nella società. Per es. il movimento del ’68 (e

Riassunti di Sociologia by Italo da B. 6

quello del ’77 con caratteri più marcati) riuscì ad integrare alcuni valori alla cultura dominante quali il

divorzio e l’aborto.

I subsistemi si definiscono quelle società che sopravvivono grazie ad altre società. Parsone riconosce

4 subsistemi: sociale, culturale, personale e organico. Il sociale in particolare è caratterizzato concetto di

ruolo e si scompone in altri subsistemi che sono:

Economico: è una componete che svolge attività economiche dirette a soddisfare i

-

bisogni fondamentali

Politico: indica le istituzioni come partiti, la loro funzione è delineare la strada verso

-

cui deve andare la società

Agenzia di socializzazione: i gruppi primari come la famiglia hanno il compito di

-

tenere bassa la tensione sociale attraverso norme e valori e rendere congruente la cultura

Controllo sociale: è il sistema che garantisce l’integrazione, le istituzioni impongono

-

sanzioni quando le norme sono violate.

Il ruolo sociale

Per ruolo sociale si intende l’insieme di aspettative di comportamento che sono associate a un

determinato compito societario. Il ruolo è il ponte che collega l’individuo alla società. La funzione del

ruolo è: a) garantire l’ingresso nella società

b) identificare il soggetto

Il comportamento abituale finisce per trasformarsi in comportamento atteso, stabilendosi in

relazione a compiti determinati (consolidamento posizionale) i quali sono regolati da aspettative

(norme informali) e prescrizioni (norme formali) decise da altri. Le aspettative possono essere

obbligatorie quando provengono da un gruppo da cui dipende la sopravvivenza del ruolo;

discrezionali quando provengono da un gruppo che influenza il ruolo; opzionali in tutti gli altri casi.

Si suole fare differenza tra definitori di ruolo che stabiliscono le aspettative e detentori di ruolo che

corrispondono alle aspettative. Il ruolo ideale rappresenta il suo valore in termini desiderabili ed è

quindi nominativo, il ruolo reale rappresenta il suo valore in termini di essere ed è quindi pratico. I

ruoli possono essere ascrittivi quando sono assegnati da terzi oppure acquisitivi quando sono scelti

dal medesimo attore.

Mutamento di ruolo. Turner e Van Ghennep hanno studiato i riti di passaggio come mutamento di

ruolo. Il mutamento del ruolo può produrre una crescita (per es. da studente a professionista) oppure

una regressione (per es. da professionista a disoccupato).

Conflitto tra ruoli. Il role-test è l’insieme dei ruoli sincronici che può avere un individuo. Si genera

un conflitto intra-ruolo quando le aspettative di più gruppi di riferimento si scontrano verso uno

stesso ruolo (per es. il gruppo di studenti che chiede più clemenza agli esami e il gruppo di

presidenza che chiede più rigore all’insegnate). Si genera un conflitto inter-ruolo quando più ruoli

diversi si scontrano fra loro (per es. il ruolo di capofamiglia contro il ruolo di lavoratore nel tempo da

dedicare ai figli). I conflitti possono determinare varie reazioni nell’individuo:

trasferimento di ruolo: quando il comportamento tipico di un ruolo viene trasferito

-

a un altro (per es. il calciatore che fa l’allenatore)

segmentazione del ruolo: è il caso in cui se evitiamo di soddisfare le aspettative

-

legate alla posizione dominate del gruppo di riferimento consentendone rapporti positivi

(per es. l’allenatore che tifa per un’altra squadra)

distanza del ruolo: si riduce la componente normativa e si procede a una propria

-

interpretazione e ciò si verifica quando c’è una certa discrepanza tra prescrizioni del ruolo

e comportamenti di fatto (per es. il presidente di una società sportiva all’ultimo posto in

classifica che è ancora convinto della promozione).

Riassunti di Sociologia by Italo da B. 7

Controllo sociale. Ogni società ha un sistema di controllo sociale che gestisce l’economia e l’equilibrio

della società e che fornisce le indicazioni sul comportamento degli individui; questo sistema è l’insieme

di tutte le azioni con cui la società interviene sugli individui per orientarli verso un comportamento che

sia più conforme possibile alla cultura dominate. La necessità di giungere a un controllo sociale fa in

modo che nel comportamento si manifesti sia una distribuzione dei compiti sia una divisione del

lavoro. I principali fattori che costituiscono il sistema di controllo sociale sono le norme e i valori. Il

sistema delle sanzioni serve a minimizzare i comportamenti devianti e massimizzare quelli conformi.

Capitale sociale e società meridionale. Il capitale sociale (cfr. pagg. 34 e 35) è l’insieme delle relazioni

che promuovono solidarietà e cooperazione. Nella realtà meridionale non si produce capitale sociale

per i seguenti motivi:

1) inadeguatezza dei ruoli

2) alta tolleranza. La tolleranza è il margine di accettazione di un comportamento prima che

scatti la sanzione, ed è direttamente proporzionale al rispetto delle norme, formali e informali.

3) Sussiste un circolo vizioso in cui l’omertà è un valore sociale condiviso, inteso come

solidarietà negativa (Donati) La comunicazione

La comunicazione è una categoria fondamentale sociologica che consiste in uno scambio di messaggi

tra mittente e destinatario.

mittente messaggio destinatario

feedback

La comunicazione può essere intrasistemica cioè interna a una società o a un gruppo o intersistemica

cioè fra società e gruppi diversi. La comunicazione si esprime attraverso un linguaggio che nella società

tradizionale è simbolico cioè gli attori assegnano un simbolo in base a ciò che percepiscono che

successivamente deve essere interpretato. Il linguaggio può essere verbale cioè orale, non verbale cioè

tramite mimica, postura o gesti e infine può essere paraverbale (orale con elementi alieni). La struttura

di comunicazione garantisce la regolamentazione della comunicazione, essa è gerarchica nel linguaggio

verbale dove parole e frasi seguono un ordine preciso, invece è minore nel linguaggio non verbale dove

i gesti assumono carattere continuativo. I modelli di comunicazione sono diretti (face to face) e indiretti

(mediatici). La trasmissione del messaggio si svolge attraverso 3 fasi che rimandano all’uso della lingua:

grammatica (struttura), semiotica (attribuzione di senso) e prassi (attuazione attraverso un

procedimento pratico). Il feedback rappresenta il controllo della comunicazione cioè permette di

Riassunti di Sociologia by Italo da B. 8

comprendere il messaggio. La comunicazione avviene in un’area di pre-influenza cioè una

rappresentazione figurativa degli attori. Oltre quest’ area agiscono i c.d. fattori di disturbo.

Contesto (da con esposizione dei particolari) globale della comunicazione:

cum-textum = Competenza comunicativa

- Stile linguistico

- Strategie comunicative

- Tono della voce

- Ridondanza: capacità di trasmettere una quantità superiore di

- informazioni per favorire la comprensione

Elementi che influenzano la comunicazione:

Forme di percezione

- Circostanze spaziali

- Struttura temporale

- Insieme sociale

- Ambiente socio-culturale

-

Secondo Max Weber la struttura comunicativa è l’esatta riproduzione di rapporti di dominio vigenti in

una data società. I privilegi consentiti dall’ottenimento delle informazioni costituiscono una funzione

manifesta del potere. I gruppi sociali

Un gruppo è un insieme di persone che interagiscono sulla base di comuni aspettative riguardanti il

reciproco comportamento e la relativa condivisione del senso dia appartenenza. L’aggregato è un

insieme di persone che casualmente si trovano sullo stesso luogo. La categoria è un insieme che non ha

nulla in comune se non alcuni parametri come l’età, il sesso o la lingua.

In ragione delle dimensioni dei gruppi, Simmel distingue tra il livello micro, cioè il più piccolo, che è

la diade (per es. la coppia) e la triade (per es. la famiglia). Per es. nella diade il sistema interattivo è

autonomo solo nella misura in cui A interagisce con sé stesso, invece nella triade A può interagire con B

indipendentemente da C e viceversa. Dalla triade si passa al tetraedro fino a forme più complesse come

per es. le organizzazioni, i movimenti collettivi di massa e la folla che è caratterizzata da un fattore in

distintivo.

Gruppi primari e secondari. Cooley ha definito i gruppi distinguendoli in primari che tendono ad

essere informali e secondari che sono formali. Ciò che distingue un gruppo primario da un altro

secondario è la qualità della relazione che nel primario è di tipo diretto. Ciò che distingue la formalità

dall’informalità è la codificazione delle regole che spiegano le ragioni dell’interazione.

I gruppi primari sono capaci di sviluppare un forte sentimento di identificazione collettiva (per es la

famiglia il cui carattere solidaristico è molto forte e che pertanto è condizionata da un economia delle

emozioni) Le emozioni positive e negative costituiscono la struttura ambivalente della vita familiare che

può essere sia il rifugio paradisiaco sia l’agone del conflitto . Un altro esempio di gruppi primari è la

“Communitas” studiata da Turner e Van Gennep che è l’insieme delle relazioni che si stabiliscono in

sistemi interattivi a forte aggregazione basati da comunanza di valori e solidarietà d’intenti e che

influenzano profondamente l’individuo regolandone il substrato normativo e la sua condotta. La

Communitas si caratterizza per:

1. riconoscimento dell’autorità

2. fedeltà al gruppo

3. senso di appartenenza

4. legame con la tradizione


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Riassunti di istituzioni di sociologia su concetti di: cultura, ruolo sociale, comunicazione, gruppi sociali, socializzazione, mutamento sociale, stratificazione, istituzioni, famiglia, religione, mercato, Stato, istruzione, devianza, la sociologia come scienza.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in sociologia
SSD:
Università: Trento - Unitn
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher summerit di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di sociologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Trento - Unitn o del prof Poggio Barbara.

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