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Diritto privato - l'istituzione dei consultori familiari

Appunti di Diritto privato per l'esame della professoressa Pasquino sull'istituzione dei consultori familiari. Gli argomenti trattati sono i seguenti: il servizio di assistenza alla famiglia e alla maternità e i suoi scopi, i criteri di programmazione, il funzionamento, la gestione.

Esame di Istituzioni di diritto privato docente Prof. T. Pasquino

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ESTRATTO DOCUMENTO

Legge n. 405 del 22 luglio 1975

Istituzione dei consultori familiari

1

Il servizio di assistenza alla famiglia e alla maternità ha come scopi:

l'assistenza psicologica e sociale per la preparazione alla maternità ed alla paternità responsabile e per i

problemi della coppia e della famiglia, anche in ordine alla problematica minorile;

la somministrazione dei mezzi necessari per conseguire le finalità liberamente scelte dalla coppia e da

singolo in ordine alla procreazione responsabile nel rispetto delle convinzioni etiche e dell'integrità fisica

degli utenti;

la tutela della salute della donna e del prodotto del concepimento;

la divulgazione delle informazioni idonee a promuovere ovvero a prevenire la gravidanza consigliando i

metodi ed i farmaci adatti a ciascun caso.

Le somme non impiegate in un esercizio possono essere impiegate negli anni seguenti.

Tali finanziamenti possono essere integrati dalle regioni, dalle province, dai comuni o dai consorzi di comuni

direttamente o attraverso altre forme da essi stabilite.

Alla copertura dell'onere di 5 miliardi per il 1975 si provvede per il medesimo anno finanziario mediante

riduzione dello stanziamento del capitolo 6856 dello stato di previsione della spesa del Ministero del tesoro

per l'anno medesimo.

Il Ministro per il tesoro è autorizzato ad apportare con propri decreti le occorrenti variazioni di bilancio.

2

La regione fissa con proprie norme legislative i criteri per la programmazione, il funzionamento, la gestione e

il controllo del servizio di cui all'articolo 1 in conformità ai seguenti principi:

sono istituiti da parte dei comuni o di loro consorzi i consultori di assistenza alla famiglia e alla maternità

quali organismi operativi delle unità sanitarie locali, quando queste saranno istituite;

i consultori possono essere istituiti anche da istituzioni o da enti pubblici e privati che abbiano finalità sociali,

sanitarie e assistenziali senza scopo di lucro quali presidi di gestione diretta o convenzionata dalle unità

sanitarie locali, quando queste saranno istituite;

i consultori pubblici ai fini della assistenza ambulatoriale e domiciliare, degli opportuni interventi e della

somministrazione dei mezzi necessari si avvalgono del personale dei distretti sanitari, degli uffici sanitari

comunali e consorziali, delle condotte mediche e ostetriche e delle altre strutture di base sociali, psicologiche

e sanitarie. I consultori di cui alla precedente lettera b) adempiono alle funzioni di cui sopra mediante

convenzioni con le unità sanitarie locali. Fino all'entrata in vigore della riforma sanitaria, i consultori di cui alla

lettera b) possono stipulare convenzioni con gli enti sanitari operanti nel territorio, in base ai programmi

annuali regionali di cui all'articolo 6 e secondo i criteri stabiliti dalle regioni. I consultori pubblici e privati per

gli esami di laboratorio e radiologici ed ogni altra ricerca strumentale possono avvalersi degli ospedali e dei

presidi specialistici degli enti di assistenza sanitaria.

3

Il personale di consulenza e di assistenza addetto ai consultori deve essere in possesso di titoli specifici in

una delle seguenti discipline: medicina, psicologia, pedagogia ed assistenza sociale, nonché nell'abitazione,

ove prescritta, all'esercizio professionale.

4

L'onere delle prescrizioni di prodotti farmaceutici va a carico dell'ente o del servizio cui compete l'assistenza

sanitaria.

Le altre prestazioni previste dal servizio istituito con la presente legge sono gratuite per tutti i cittadini italiani

e per gli stranieri residenti o che soggiornino, anche temporaneamente, su territorio italiano.

5

Lo Stato assegna alle regioni 5 miliardi di lire per l'anno finanziario 1975 e 10 miliardi negli anni successivi

per finanziare il servizio previsto dalla presente legge. 1


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summerit

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Università: Trento - Unitn
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher summerit di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Trento - Unitn o del prof Pasquino Teresa.

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