Ipertensione arteriosa
Ipertensione arteriosa è una delle patologie più diffuse nella popolazione adulta con una prevalenza del 10-20%. L'ipertensione è considerata un fattore di rischio per altre manifestazioni patologiche a carico di diversi organi come cuore, cervello, rene e occhio.
Classificazione dell'ipertensione
La classificazione dell'ipertensione si basa su due criteri:
- Criterio eziologico: l'ipertensione arteriosa può essere classificata come essenziale o primitiva (95% dei casi) e secondaria dove la causa può essere identificata.
- Secondo la gravità: si basa sui livelli di pressione arteriosa e sulla coesistenza o meno di altri fattori di rischio.
I valori di pressione considerati normali sono compresi tra 120-129 mmHg per i sistolici e 80-84 mmHg per i diastolici. In condizioni di preipertensione non è raccomandata alcuna terapia farmacologica, ma un cambiamento dello stile di vita che prevede la riduzione del peso, un’alimentazione sana, la rinuncia al fumo, la limitazione del consumo di alcool e l’esercizio fisico.
Regolazione della pressione arteriosa
I fattori che regolano il tono vascolare rivestono un ruolo fondamentale nel controllo della pressione arteriosa. Vari fattori endoteliali e neurogenici, rappresentati da mediatori e da sistemi di neurotrasmissione come quello adrenergico, quello colinergico, il sistema dell'arginina-vasopressina, e il sistema delle ciclo e lipo ossigenasi, giocano un ruolo chiave. Anche i canali ionici svolgono un ruolo preminente nella regolazione del tono vascolare, soprattutto i canali del calcio e del potassio.
L'endotelio è in grado di produrre anche fattori contratturanti che, in condizioni di ipossia determinate da varie condizioni patologiche come l'ipertensione essenziale o l'arteriosclerosi, possono diventare preponderanti. Un ruolo importante lo rivestono le endoteline, potenti vasocostrittori peptidici prodotti dall'endotelio vasale la cui liberazione è stimolata da agenti come trombina, arginina vasopressina e angiotensina II. La liberazione di endoteline è inibita dal monossido di azoto.
Esistono tre tipi di endotelina che da un punto di vista strutturale sono pressoché identiche, ma presentano una notevole diversità biologica. Analizzando poi la distribuzione dei recettori ETa e ETb si è ipotizzato che i primi medino un effetto di vasocostrizione poiché sono localizzati specialmente a livello muscolare dei vasi, mentre i secondi, essendo maggiormente localizzati a livello delle cellule endoteliali, si pensa siano implicati nella regolazione autocrina nella cellula nel controllo della liberazione di EDRF e prostaciclina, mediando così un effetto rilassante.
Altri fattori
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