INTRODUZIONE CITOLOGIA
martedì 20 ottobre 2020 20:15
La cellula rappresenta la più piccola porzione di unità vivente, in grado di nutrirsi, riprodursi ed interagire con l’ambiente; lo studio delle caratteristiche morfologiche e funzionali delle cellule e degli organuli che le compongono è compito della citologia.
Considerando un organismo pluricellulare, le cellule si organizzano a formare dei tessuti; lo studio della struttura microscopica dei tessuti e di come questi siano connessi dal punto di vista funzionale e strutturale è compito dell'istologia.
I diversi tessuti formano gli organi o più organi diversi che cooperano all’interno di un apparato; lo studio morfologico e funzionale di organi ed apparati è invece il campo di indagine proprio dell'anatomia.
L'unione di più apparati diversi dà origine ad un organismo complesso; lo studio dei meccanismi di funzionamento degli organismi è compito della fisiologia.
LA CELLULA
- A metà del 1600 risalgono le prime osservazioni di cellule al microscopio
- A metà del 1800 viene enunciata la teoria cellulare secondo cui:
- Tutti gli organismi viventi sono costituiti da cellule
- Tutte le cellule derivano da altre cellule preesistenti
- Le cellule sono le più piccole unità viventi
- Dal punto di vista morfologico tutte le cellule presentano:
- Una membrana che separa l’ambiente interno da quello esterno
- Una regione contenente il DNA
- Un citoplasma, sostanza semifluida colloidale in cui sono immerse le varie componenti cellulari (organelli e macromolecole).
Le cellule che formano gli organismi viventi possono essere distinte in:
- PROCARIOTICHE:
- Hanno la membrana cellulare
- Hanno una parete cellulare rigida che circonda la membrana
- Non hanno una regione delimitata da membrana in cui è contenuto il DNA: la regione definita nucleoide contiene DNA che rimane libero nel citoplasma stesso
- Mancano tutti gli organelli tipici di una cellula eucariote tranne i ribosomi
- Hanno diametro tra 1 e 5 micron (10−6 m)
- EUCARIOTICHE:
- Hanno la membrana cellulare
- Solo quelle vegetali hanno una parete cellulare rigida
- Hanno un nucleo delimitato da membrana contenente DNA
- Hanno organelli delimitati da membrana immersi nel citoplasma.
INTRODUZIONE CITOLOGIA
martedì 20 ottobre 2020 20:15
La cellula rappresenta la più piccola porzione di unità vivente, in grado di nutrirsi, riprodursi ed interagire con l’ambiente; lo studio delle caratteristiche morfologiche e funzionali delle cellule e degli organuli che le compongono è compito della citologia.
Considerando un organismo pluricellulare, le cellule si organizzano a formare dei tessuti; lo studio della struttura microscopica dei tessuti e di come questi siano connessi dal punto di vista funzionale e strutturale è compito dell'istologia.
I diversi tessuti formano gli organi o più organi diversi che cooperano all’interno di un apparato; lo studio morfologico e funzionale di organi ed apparati è invece il campo di indagine proprio dell'anatomia.
L'unione di più apparati diversi dà origine ad un organismo complesso; lo studio dei meccanismi di funzionamento degli organismi è compito della fisiologia.
LA CELLULA
- A metà del 1600 risalgono le prime osservazioni di cellule al microscopio
- A metà del 1800 viene enunciata la teoria cellulare secondo cui:
- Tutti gli organismi viventi sono costituiti da cellule
- Tutte le cellule derivano da altre cellule preesistenti
- Le cellule sono le più piccole unità viventi
- Dal punto di vista morfologico tutte le cellule presentano:
- Una membrana che separa l’ambiente interno da quello esterno
- Una regione contenente il DNA
- Un citoplasma, sostanza semifluida colloidale in cui sono immerse le varie componenti cellulari (organelli e macromolecole).
Le cellule che formano gli organismi viventi possono essere distinte in:
- PROCARIOTICHE:
- Hanno la membrana cellulare
- Hanno una parete cellulare rigida che circonda la membrana
- Non hanno una regione delimitata da membrana in cui è contenuto il DNA: la regione definita nucleoide contiene DNA che rimane libero nel citoplasma stesso
- Mancano tutti gli organelli tipici di una cellula eucariote tranne i ribosomi
- Hanno diametro tra 1 e 5 micron (10−6 m)
- EUCARIOTICHE:
- Hanno la membrana cellulare
- Solo quelle vegetali hanno una parete cellulare rigida
- Hanno un nucleo delimitato da membrana contenente DNA
- Hanno organelli delimitati da membrana immersi nel citoplasma.
- Hanno diametro tra 10 e 100 micron
COMPOSIZIONE DELLA MATERIA VIVENTE
Le componenti chimiche della materia vivente si classificano in:
- COMPOSTI INORGANICI: acqua e sali minerali
- COMPOSTI ORGANICI: zuccheri, proteine, lipidi, acidi nucleici, vitamine e tutti gli intermedi coinvolti nei processi metabolici.
L'ACQUA
- E' un solvente polare, il solvente biologico per eccellenza, essenziale per lo svolgimento della maggior parte delle reazioni metaboliche cellulari
- E' il maggior componente del corpo umano
- In base alle sue caratteristiche chimiche instaura rapporti diversi con i soluti, che si distinguono in:
- IDROFILICI: vanno in soluzione
- IDROFOBICI: non vanno in soluzione
COMPONENTI INORGANICHE
- MINERALI:
- Nutrienti essenziali che devono essere necessariamente assunti con la dieta
- Sono presenti nelle cellule, nei tessuti e nei liquidi extracellulari sotto forma di sali o ioni
- Rappresentano il 4-5% del peso corporeo e vengono costantemente eliminati dal corpo (feci ed urine): il corpo non è in grado di sintetizzarli per cui vanno reintegrati costantemente.
- Ruoli fisiologici:
- regolano l’equilibrio idrosalino di cellule e tessuti
- costituenti essenziali di diverse macromolecole biologiche (il ferro nell’emoglobina)
- componenti essenziali di alcuni enzimi
- Si distinguono in:
- MACRONUTRIENTI se il loro fabbisogno è > 100 mg (calcio, fosforo, potassio, magnesio, zolfo, sodio, cloro, magnesio)
- MICRONUTRIENTI se il loro fabbisogno è tra 1 e 100 mg (fluoro, ferro, zinco, manganese)
- OLIGOELEMENTI se il loro fabbisogno è < 1 mg (elementi in tracce: rame, iodio, cromo III, selenio)
COMPONENTI ORGANICHE
- CARBOIDRATI:
- Composti da carbonio, idrogeno e ossigeno
- CnH2nOn n > 3
- Hanno diverse funzioni biologiche:
- energetica
- strutturale
- di segnale
- Composti generalmente solubili in acqua
- L'unità di base è il monosaccaride (generalmente composti ciclici a 5 o 6 atomi di carbonio): in base al numero di ripetizioni si hanno
- OLIGOSACCARIDI se < 20 monosaccaridi
- POLISACCARIDI se >= 20 monosaccaridi
- Possono combinarsi con altri elementi dando origine a glicoconiugati
Possono combinarsi con altri elementi a formare i GLICOCONIUGATI.
LIPIDI:
- Composti chimicamente eterogenei, insolubili in acqua
- Le loro unità base sono gli acidi grassi saturi (coda lipofila con legami semplici) o insaturi (coda lipofila idrocarburica con doppi legami C=C)
- Le loro principali funzioni fisiologiche sono:
- energetiche (trigliceridi)
- strutturali (glicerofosfolipidi, sfingolipidi, steroli)
- ormonali (eicosanoidi)
- segnalazione intracellulare
- In base al tipo di struttura che li caratterizza, i lipidi presenti all'interno della cellula si distinguono in:
- GLICEROLIPIDI: la struttura di base è una molecola di glicerolo. Hanno essenzialmente funzione energetica e strutturale.
- SFINGOLIPIDI: la struttura di base è una molecola di sfingosina. Hanno per lo più funzione di segnale.
- STEROLI: la struttura di base è un nucleo steroideo, formato da anelli fusi, con struttura planare rigida. Quello più rappresentativo è il colesterolo, che ha funzioni strutturali e metaboliche.
PROTEINE:
- Sono catene di amminoacidi uniti da legami peptidici:
- OLIGOPEPTIDI: formati da pochi residui amminoacidici
- POLIPEPTIDI: formati da molti residui amminoacidici
- Sono catene polarizzate
- La disposizione spaziale degli atomi che le compongono è definita conformazione e la sua stabilità dipende dall'instaurarsi di interazioni idrofobiche
- Le proteine coniugate presentano gruppi chimici addizionali permanentemente associati alla catena amminoacidica
- Assumono un'organizzazione strutturale ben definita e possono andare incontro a modificazioni post-traduzionali
- Le proteine coniugate presentano gruppi chimici addizionali (gruppi prostetici) associati permanentemente alla catena amminoacidica essenziali per la funzionalità biologica
- Livelli organizzativi:
- STRUTTURA PRIMARIA: sequenza degli aa, contiene già tutte le informazioni necessarie per poter assumere la sua conformazione definitiva
- STRUTTURA SECONDARIA: conformazione della proteina nello spazio
- STRUTTURA TERZIARIA: disposizione dei vari segmenti della proteina nello spazio tridimensionale
- STRUTTURA QUATERNARIA: disposizione delle varie subunità che vanno a formare la proteina
- ACIDI NUCLEICI:
- Elementi chiave nella trasmissione dell'informazione:
- DNA - informazione genetica
- RNA - informazione per la sintesi delle proteine
- Le unità di base degli acidi nucleici sono i nucleotidi, composti da:
- Base azotata
- Zucchero a 5C (PENTOSIO)
- Gruppo fosfato
- Elementi chiave nella trasmissione dell'informazione:
- Le basi azotate sono composti aromatici eterociclici a disposizione planare
- Si dividono in due grandi famiglie:
- BASI PURINICHE, derivate dalla purina: adenina e guanina (in DNA e RNA)
- BASI PIRIMIDINICHE, derivate dalla pirimidina: citosina (in DNA e RNA), timina (solo in DNA), uracile (solo in RNA)
- DNA e RNA sono composti da filamenti ad elevato peso molecolare, estremamente flessibili
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Introduzione alla citologia: appunti di citologia
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1- Introduzione e Epiteli
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La cellula - introduzione
-
Introduzione alla biologia e alla citologia