Introduzione alla storia contemporanea
Le trasformazioni politiche ed economiche della modernizzazione si avviano in Occidente più o meno nello stesso periodo e vengono chiamate rivoluzionali; possiamo quindi dire che la modernizzazione comincia con una serie di rivoluzioni. I termini utilizzati nell’ambito della storia contemporanea fondano le loro radici in età pre-moderna durante la Rivoluzione Inglese, quella Francese e quella Americana.
Rivoluzione inglese
Prima rivoluzione inglese
In questo periodo vengono poste le basi di un moderno Parlamento, fondamento poi della modernizzazione dell’Ottocento. Si avvia con lotte dinastiche dovute ai problemi di successione sorti dopo la morte di Elisabetta I che non aveva lasciato eredi. A queste si aggiungono poi anche lotte religiose e di altra natura. (Alla fine diventerà re James I Stuart, figlio di Mary Stuart, che unifica i due regni di Scozia e Inghilterra).
Vent’anni dopo, nel 1628, il re Charles I convoca il Parlamento per richiedere soldi a causa della guerra dei Trent’anni; all’epoca il Parlamento era un luogo di discussione che radunava gli stati generali (classi sociali che pagavano le tasse: clero, aristocrazia, alta borghesia di proprietari terrieri).
Per la prima volta il Parlamento accetta di dare soldi al re ma avanza delle richieste, le cosiddette Petition of Rights: sono disposti ad essere convocati dall’autorità regia ma vogliono il diritto di autorizzare o meno i prelievi fiscali del re e il divieto di arresti arbitrari. È la prima formulazione della cittadinanza nel senso di capacità di controllare le spese della corona ed è anche la prima formula di limitazione storica dei poteri assoluti del re. Il divieto degli arresti arbitrari è, invece, un primo passo verso i diritti individuali.
Il re non è disposto ad accettare le richieste degli stati generali e quindi scioglie il Parlamento irrompendo nell’assemblea con il suo esercito; questo fa scoppiare una guerra civile che vede schierati il re con i mercenari e i sostenitori della corona contro il Parlamento. (da quel giorno nessun re può più entrare nella Camera dei Comuni).
Il Parlamento deve costruirsi un nuovo esercito New Modern Army (guidato da O. Cromwell). La nuova armata era composta da soldati volontari fedeli che combattono per difendere lo stato e che fanno parte della nascente classe borghese. L’esercito di Cromwell riesce a sconfiggere le truppe inglesi e nel 1649 cattura il re (che nel frattempo era scappato) e lo giustizia per tradimento ai nuovi valori dello stato.
Seconda rivoluzione inglese – Glorious Revolution (anni '70 del Seicento)
Continuano le tensioni fra Parlamento e regnanti tanto che l’assemblea, nel 1679, promulga l’Habeas Corpus, che già esisteva dai tempi della Magna Charta, nel quale lo Stato riconosce il diritto di essere portati davanti a un giudice se sospettati di aver commesso qualche crimine (fondamento della democrazia e dei diritti individuali). L’habeas corpus verrà inserito poi in tutte le costituzioni rivoluzionarie.
Il clima politico peggiora ulteriormente però quando il re James II scioglie di nuovo l’Assemblea che si era rifiutata di accogliere le sue richieste e così inizia la Seconda Rivoluzione; il Parlamento chiama in suo sostegno Guglielmo d’Orange e nel 1689 promulga il Bill of Rights, un documento che da quel momento in avanti tutti i regnanti dovranno firmare, in cui si stabilisce che:
- Il Parlamento è l’organo che rappresenta la nazione;
- Ha la facoltà di imporre le tasse (controllo sulle finanze dello stato);
- Il Parlamento non può essere sciolto dal re.
Questa carta dei diritti costituzionalizza la divisione dei poteri ai vertici dello stato, la corona e il popolo c’è il Parlamento come intermediario. Il re regna ma non governa.
Altri avvenimenti importanti sono:
- 1707 nascita del Regno Unito;
- 1800 al Regno Unito viene aggiunta l’Irlanda.
Ai giorni nostri… La monarchia inglese è di tipo costituzionale (anche se in realtà non hanno una vera e propria costituzione):
- Il re è garante dell’unità della nazione;
- Il parlamento è diviso in: Camera dei Comuni e Camera dei Lord (in cui regnava il principio di ereditarietà, abolito solo nel 1998; ora i lord vengono nominati dal re).
Rivoluzione americana
La rivoluzione dei coloni americani si ispira molto a quella inglese anche perché alcuni padri fondatori erano stati dei rivoluzionari. Le colonie della rivoluzione sono solo una piccola striscia di terra sulla costa est: sono le 13 colonie originarie (al nord avevano importanti porti e al sud le grandi piantagioni) organizzati in communities sotto il monopolio del commercio inglese tasse imposte dal Parlamento.
L’espansione coloniale della madrepatria Inghilterra in territori francesi scatena, a causa delle nuove tasse, una presa di posizione da parte dei coloni americani. No taxation without representation
Nel 1773, al porto di Boston la folla affonda una nave inglese carica di tè, in segno di protesta Boston Tea Party. Da antifiscale la protesta si fa politica: i rappresentanti delle 13 colonie si riuniscono in un Congresso a Philadelphia e creano il proprio esercito che rappresenta la nazione americana (Continental Army), volontario e costituito non solo da coloni ma anche da volontari europei fra cui La Fayette che poi guiderà la Rivoluzione Francese. Si scatena così una guerra di indipendenza dove da una parte c’è il Congresso (G. Washington…) e dall’altra l’Inghilterra che non aveva accettato le richieste dei coloni.
Nel 1776 i coloni autoproclamano l’indipendenza e T. Jackson scrive la Dichiarazione d’Indipendenza che afferma alcuni diritti fondamentali dichiarando un progetto politico nuovo: tutti gli uomini sono uguali e hanno dei diritti inalienabili.
"When in the Course of human events, it becomes necessary for one people to dissolve the political bands which have connected them with another, and to assume among the powers of the earth, the separate and equal station to which the Laws of Nature and of Nature's God entitle them, a decent respect to the opinions of mankind requires that they should declare the causes which impel them to the separation. We hold these truths to be self-evident, that all men are created equal, that they are endowed by their Creator with certain unalienable Rights, that among these are Life, Liberty and the pursuit of Happiness. — That to secure these rights, Governments are institu...
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