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Introduzione alla psicologia dello sviluppo e dell'educazione

Riguarda lo studio di tutti i cambiamenti sistematici che caratterizzano l'evoluzione psicologica di una persona nel corso dell'intera esistenza. Ha come oggetto l'evoluzione dei meccanismi psichici dalla nascita alla morte. Gli psicologi dello sviluppo si sono posti alcuni quesiti: quali funzioni e processi cambiano nel corso dello sviluppo e quali rimangono costanti?

Nel tempo si è scoperto che i bambini hanno un pensiero qualitativamente diverso da quello degli adulti, si rappresentano la realtà e interagiscono con la realtà in maniera diversa. Qualsiasi capacità o problema che vediamo in un bambino va sempre affrontato alla luce del contesto in cui si trova. Se lavoriamo con i bambini è fondamentale osservare i bambini, ascoltarli ma soprattutto osservare il contesto da cui provengono.

Contributi di Stanley Hall

Il primo che si è preoccupato di capire come evolve il pensiero infantile è Stanley Hall alla fine del 1800. Egli, durante un viaggio a Berlino, fu colpito da una ricerca in cui emerse che i bambini non possedevano alcune conoscenze che erano ritenute ovvie. Dunque Stanley, in America, iniziò a fare una serie di ricerche simili e scoprì che il modo di rappresentarsi la realtà dei bambini è molto particolare. Iniziò a pubblicare la prima rivista dedicata a questi studi. Il merito di Stanley è di avere inaugurato una serie di ricerche. I limiti principali di questo tipo di ricerca stanno nel fatto che egli non si mette ad osservare direttamente i bambini, ma utilizza sondaggi compilati da insegnanti o domande e risposte ai genitori.

Teorie di Sigmund Freud

Un altro psicologo che si occupò di questo tema fu Sigmund Freud agli inizi del 1900. Egli aveva teorizzato la teoria dello sviluppo sessuale e affettivo, una serie di stadi in cui dominavano alcune pulsioni sessuali e definivano la qualità del pensiero e affettività dello stadio. Ma anche egli studiò i bambini in maniera indiretta, e questo fu un problema siccome quando da adulti si ritorna ai ricordi dell'infanzia, la realtà rimane quella adulta, non quella particolare dell'infanzia.

Contributo di Jean Piaget

Jean Piaget è il padre della psicologia dello sviluppo, lui effettivamente per primo, negli anni '20-'30, ha iniziato a studiare in maniera sistematica lo sviluppo del bambino attraverso osservazioni dirette, tra cui i suoi figli. Grazie a Piaget si...

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher toto_giada_g di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dello sviluppo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia o del prof Versari Annalisa.
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