Lezioni di geografia – Prof. De Vecchis
04/10/2013
Introduzione alla geografia
La geografia è un po’ la storia dell’oggi. Fatti che gli storici con metodologie diverse tratteranno nei prossimi secoli, la geografia li tratta mentre avvengono. Problema delle migrazioni. La geografia studia quello che poi studierà la storia. Alla geografia viene data una fissità parziale di fondo. È una scienza e come tale fa ricerca. La geografia studia l’attualità, è un po’ come la storia del presente. La geografia è mobilità, non è la fissità dei monti, dei mari e dei fiumi. Tutto è in movimento e la geografia è lo studio di questi movimenti. È scienza dello spazio ma è anche scienza del tempo.
Definizione di geografia
Definizione di geografia -> umanizzazione del pianeta terra. Studia il rapporto uomo/natura. Oikos -> casa -> la terra è la nostra casa. Ecumene -> abitato. Terre abitate sono ecumeniche, quelle non abitate sono anecumeni che, ad esempio, l’Antartide. Il movimento è alla base della vita sulla terra. L’umanizzazione è qualcosa in atto, che continua. La geografia è una disciplina crono spaziale -> tempo e spazio. Anche la storia è una disciplina spaziale perché gli eventi si svolgono nel tempo e nello spazio.
Il tempo nella geografia
Come vede il tempo il geografo? Non lo studia nella sua sequenza cronologica. A noi serve capire il presente e a cercare di capire quali effetti può avere un’azione del presente sul futuro. Il tempo viene declinato in tutte le sue manifestazioni. Il passato serve per capire quello che vediamo oggi. La geografia è la storia del presente e la dimensione etica e scientifica rispetto al futuro. Quali effetti avrà un’azione sul futuro? Esempio, la Tav, il ponte sullo stretto o nel medioevo l’incastellamento che aveva una sua funzione difensiva. C’era un assetto territoriale diverso da oggi -> oggi le coste hanno alto livello di appetibilità perché è cambiata la storia.
Con la Costituzione del Regno d’Italia si è portata avanti la costruzione delle linee ferroviarie che segnano le coste. Passato, presente e futuro interessano alla geografia.
Geo-graficità
Geo-graficità -> foto, immagini, grafici, carte geografiche. Il linguaggio della geografia è molto vario.
- Foto 1: Tempio di Capo Sunion Vicino Atene. La foto ci fa capire la crono spazialità della geografia. Siamo nel mondo classico. Perché il geografo è interessato? Questo tempio, nel tempo, ha cambiato completamente le sue funzioni. Non ci sono più cittadini che vanno ad invocare gli dei ma ci sono turisti. È cambiata la funzione del sito -> umanizzazione. Da religiosa a turistica. L’assetto del territorio segue anche la funzione turistica.
- Foto 2: Una piantina attaccata su un muro di Dubrovnik in Croazia. Città di tipo veneziano -> siamo sull’altra sponda dell’Adriatico. Questa città è stata bombardata durante la guerra. La caduta del muro di Berlino ha cambiato l’assetto di molti territori. Anche qui abbiamo un passato glorioso -> quello veneziano dei traffici, dei commerci.
- Foto 3: Australia – Ayers Rock. Vediamo un elemento fisico, una geoforma o un geosito. Il termine “Ayers Rock” è venuto dopo, il termine è ULURURU -> il tempo. L’oggetto, in natura è sempre lo stesso, è una roccia arenaria ossia di sabbia cementata. È un monolite rosato. Che cosa è cambiato? L’uomo non ha fatto nulla ma se ne è trasformata l’attribuzione. È cambiata la toponomastica. Ha un significato diverso: per le popolazioni aborigene era come una cattedrale, per noi è una meta turistica. L’attribuzione che si dà è una forma di umanizzazione del territorio. È una zona predesertica. Qui l’uomo non ha fatto nulla, nelle vicinanze l’umanizzazione è avvenuta per fini turistici ma l’uomo gli ha attribuito un significato diverso. L’umanizzazione è anche il nome ad un luogo.
Primavere arabe
07/10/12
Le Primavere arabe hanno dato ulteriore spinta alle migrazioni. Per la gran parte del mondo arabo c’è un discorso islamico ma non tutto il mondo islamico è arabo. Meta-narrazioni: frutto di una visione, di un’ottica, di un focus occidentale. “Aspirazione alla democrazia” -> non è così, il concetto di democrazia è, per loro, diverso, quasi non ha valore. Gli eventi arabi sono filtrati dalla nostra ottica. Da dove iniziare? Il tempo delle ideologie è concluso. La fine dell’URSS nel blocco comunista ha aperto alla globalizzazione, il mondo si è riunito di nuovo.
Nel '93, l’americano Fukuyama dice che finito quel mondo tutto il globo si aprirà alle democrazie occidentali. Le sue tesi sono state azzerate dalla storia -> ci sono state tante guerre. Più tardi viene scritto “Lo scontro delle civiltà” da Huntington -> finito lo scontro ideologico tra oriente ed occidente gli scontri saranno di altra natura. Ci sono scontri per diversità di civiltà. “Inverno arabo” -> al grido di democrazia ci si aspettava un governo che fosse espressione del voto popolare. Le libere elezioni hanno portato al potere i partiti islamici. Noi restiamo smarriti: hanno lottato tanto e poi rieleggono gli islamici? Dobbiamo sforzarci per capire che ci troviamo in un mondo diverso dal nostro.
Il mondo musulmano prevede cose che per noi non sono scontate. In Iraq il 23% sono curdi e non sono arabi. Le divisioni all’interno dell’Islam sono molto forti. Gli arabi sono la quota minore del mondo islamico. Obbligo di leggere il Corano. Non hanno gerarchie religiose, hanno figure che guidano la preghiera. Tutto è riferito ad Allah. Per loro l’Islam è religione, politica, società, indicazione di vita quotidiana. Il più popoloso stato musulmano non è arabo, è l’Indonesia con l’87% di musulmani sunniti.
Nell’Europa balcanica i turchi hanno inciso profondamente. Nell’Islam il potere non è del popolo ma di Allah > concetto di democrazia diverso dal nostro. Sono orientati ad altri atteggiamenti culturali ed ideologici. L’Islam prevede il consenso -> lo Stato è legittimo quando c’è il consenso -> nel loro caso quando ha il consenso dei fedeli. Allah è per loro un Dio complice -> fine ultimo di ampliare la comunità, di farla mondiale. Il Califfo è il capo religioso.
Teodemocrazia
Teodemocrazia -> teo -> Dio. Democrazia mediata da Allah. Democrazia che si adegua, è assoluta nell’Islam, nessuno può avere parola. Il popolo vota -> vota i migliori interpreti dell’Islam. Rappresentanti della verità rivelata -> non è una mediazione ma è una strada che può essere percorsa. UMMA è la comunità dei fedeli -> all’interno vi è la consultazione costante dei fedeli e indipendenza di giudizio. “Il solo principio di legittimazione dell’unità politica è l’Islam”. L’Islam o è teocratico o non è Islam. È Allah che dà le disposizioni, molto forte il rapporto tra il fedele e la divinità.
Concause della crisi
- Venditore senza licenza che si dà fuoco -> è un martire. Va in paradiso.
- Crisi economica diversa da quella USA -> aumentano i prezzi dei generi alimentari fino ad 8 volte perché nello scorso decennio, negli Stati Uniti, dedicano gran parte delle derrate alimentari a convertirle in alcol etilico. La crisi viene attivata dall’aumento dei prezzi.
- Stanchezza dei regimi -> Gheddafi era al potere da 43 anni, Mubarak da 30 ecc. Stanchezza all’interno dei regimi stessi.
- Esplosione demografica -> soprattutto Egitto e Turchia.
- Ruolo rivendicato dalle donne che, ad esempio, non possono guidare in alcuni stati o la loro testimonianza vale la metà.
- Nei decenni precedenti c’erano state proteste sindacali. Gamal Nasser è stato, assieme a Tito e Pandit Nehru promotore della Conferenza di Bandung per il movimento dei paesi non allineati (terzo mondo). Movimento che non si è reso interessante in ambito mondiale.
Obama (origini islamiche) aveva dato un’apertura dicendo che gli Usa avrebbero posto attenzione alle questioni mediorientali con un altro occhio. Obama è stato però portato ad un comportamento diverso. La sua attenzione è andata ad Oriente -> i competitor vengono dalla Cina. Totale assenza dell’Europa sulla politica internazionale. Siria -> governo dinastia degli Assad, religiosamente minoritaria, persino accusati di essere eretici. La Russia ha da sempre delle basi in Siria.
Geografia – L’articolazione interna
10/10/13
Foto – Canale della Giudecca a Venezia. Percorso ogni giorno da molte navi da crociera. Forte massa d’acqua che si sposta.
- Geografia generale
- Geografia regionale
- Geografia speciale. Ad esempio, il discorso sull’agricoltura in Italia è geografia regionale ma speciale perché su uno specifico aspetto.
Rapporto uomo-natura
La geografia è l’umanizzazione del pianeta terra -> si esplicita nel rapporto tra uomo e natura. Catastrofi -> naturali ma spesso l’uomo ne subisce i danni ad esempio costruendo dove non si può. Esempio: Tor Caldara è una faresia sul mare. Li hanno distrutto la faresia costruendoci sopra delle case che vanno sulla spiaggia. Esempio: Parco del Circeo, da Lido di Latina fino al Circeo la duna è stata distrutta dalla litoranea e da una serie di ville nel parco del Circeo. È colpa anche dell’opinione pubblica. Nelle società scandinave è inammissibile tutto questo ed è inconcepibile anche il condono.
Determinismo ambientale
Come è stato interpretato questo rapporto dai geografi? DETERMINISMO ambientale -> uomo condizionato in maniera determinante dalla natura. Eratostene diceva che il padre della geografia era Omero. L’Odissea, soprattutto era una sorta di descrizione delle varie terre, ad esempio, la Maga Circe -> Circeo. Un altro storico e geografo fu Erodoto. La geografia nasce con l’uomo -> con le carte geografiche si indicava agli altri dove fosse l’acqua. Marco Polo ad esempio ha descritto terre: “io vi racconto tutte le meraviglie che ho visto, quelle che ho toccato con mano e quelle di cui ho sentito parlare”. Leggende, luoghi e favole -> elementi di relazione molto forte tra letteratura e geografia.
Fine '700: epoca del positivismo -> cerca regole causa/effetto. È venuto fuori il determinismo ambientale -> è la natura che determina le azioni dell’uomo, ad esempio, se fa freddo ci copriamo -> è la natura che ci obbliga. Il determinismo c’era dai tempi greci e latini, non è un’invenzione della geografia moderna. Questi studiosi hanno:
- Sistemato tutto questo materiale, notizie.
- L’hanno messo in relazione tra uomo e natura, hanno cercato causa ed effetto. La geografia è così diventata una scienza rigorosa e sistematica.
Esempio, la valle alpina è un ambiente difficile per l’uomo. Perché i tetti vi sono spioventi? Per far cadere la neve. Perché le finestre sono a sud? Perché a nord fa freddo. Si costruisce in funzione dell’ambiente circostante. La causa è la natura, l’effetto è quello che ha fatto l’uomo.
Foto – Periferia di Manaus
11/10/13
Vediamo delle baracche su palafitte -> povertà. Prima della gomma artificiale, l’economia si reggeva sul caucciù. Perché palafitte? Per adattarsi alla natura.
Foto – Cambogia
Il lago più grande dell’area è il Tonle Sap che mette in collegamento un fiume, il Mecong con il mare. Il Mecong ha una portata varia nel corso dell’anno, quando si alza, da una parte va verso il mare, dall’altra percorre il fiume e va a finire nell’omonimo lago. A volte accade il contrario. Il mare, alzandosi di livello, entra nel fiume. I sedimenti di questo fiume costituiscono ricchezza per la popolazione. Il mescolarsi delle acque le ossigena -> microrganismi quindi pesci. Cosa vediamo nella foto? Un villaggio galleggiante. Abbiamo una situazione simile con scelte da parte dell’uomo molto diverse.
Possibilismo
Siamo passati ai primi decenni del '900. Studioso Vidal De La Blache. Scuola prevalentemente storica. I geografi, nel portare avanti i loro studi si sono accorti che il determinismo non andava bene. Hanno sperimentato il possibilismo. Il paradigma del determinismo è rigido, segue quasi leggi matematiche che per l’uomo non vanno bene. Da una parte la natura che segue leggi fisiche, chimiche, matematiche, dall’altra l’uomo con le leggi dell’affettività e non sempre segue un discorso razionale. Il determinismo c’è sempre stato, i geografi dal '700 all'800 l’hanno organizzato scientificamente.
In alcuni studi si arrivava a dire che l’uomo è quello che mangia. La psicologia deriva dalla natura del luogo e tale concezione è molto pericolosa. Pregiudizi molto pericolosi. Il possibilismo dice che la natura c’è, ha la sua influenza, ci offre delle possibilità di reazione alle sue manifestazioni climatiche o morfologiche ma non si può scegliere in base a tanti altri fattori.
Oggi ragioniamo secondo una logica sistemica che è un paradigma che accomuna le varie scienze. La logica cartesiana ci riporta a Cartesio, è durata dal '600 al '900. Abbiamo a confronto la logica cartesiana con quella sistemica.