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GEOGRAFIA – L’ARTICOLAZIONE INTERNA

- Geografia generale

- Geografia regionale

- Geografia speciale.

Ad esempio, il discorso sull’agricoltura in Italia è geografia regionale ma speciale perché su uno specifico aspetto.

RAPPORTO UOMO-NATURA

La geografia è l’umanizzazione del pianeta terra -> si esplicita nel rapporto tra uomo e natura.

Catastrofi -> naturali ma spesso l’uomo ne subisce i danni ad esempio costruendo dove non si può.

Esempio: Tor Caldara è una faresia sul mare. Li hanno distrutto la faresia costruendoci sopra delle case che vanno sulla spiaggia.

Esempio: Parco del Circeo, da Lido di Latina fino al Circeo la duna è stata distrutta dalla litoranea e da una serie di ville nel parco del Circeo.

E’ colpa anche dell’opinione pubblica. Nelle società scandinave è inammissibile tutto questo ed è inconcepibile anche il condono.

Come è stato interpretato questo rapporto dai geografi?

DETERMINISMO ambientale -> uomo condizionato in maniera determinante dalla natura.

Eratostene diceva che il padre della geografia era Omero. L’Odissea, soprattutto era una sorta di descrizione delle varie terre, ad esempio, la

Maga Circe -> Circeo.

Un altro storico e geografo fu Erodoto.

La geografia nasce con l’uomo -> con le carte geografiche si indicava agli altri dove fosse l’acqua.

Marco Polo ad esempio ha descritto terre :”io vi racconto tutte le meraviglie che ho visto, quelle che ho toccato con mano e quelle di cui ho

sentito parlare”.

Leggende, luoghi e favole -> elementi di relazione molto forte tra letteratura e geografia.

Fine 700: epoca del positivismo -> cerca regole causa/effetto.

E’ venuto fuori il determinismo ambientale -> è la natura che determina le azioni dell’uomo, ad esempio, se fa freddo ci copriamo -> è la

natura che ci obbliga.

Il determinismo c’era dai tempi greci e latini, non è un’invenzione della geografia moderna.

Questi studiosi hanno:

- Sistemato tutto questo materiale, notizie.

- L’hanno messo in relazione tra uomo e natura, hanno cercato causa ed effetto.

La geografia è così diventata una scienza rigorosa e sistematica.

Esempio, la valle alpina è un ambiente difficile per l’uomo. Perché i tetti vi sono spioventi? Per far cadere la neve. Perché le finestre sono a

sud? Perché a nord fa freddo. Si costruisce in funzione dell’ambiente circostante.

La causa è la natura, l’effetto è quello che ha fatto l’uomo.

11/10/13

FOTO – Periferia di Manaus

Vediamo delle baracche su palafitte -> povertà. Prima della gomma artificiale, l’economia si reggeva sul caucciù.

Perché palafitte? Per adattarsi alla matura.

FOTO – Cambogia

Il lago più grande dell’area è il Tonle Sap che mette in collegamento un fiume, il Mecong con il mare.

Il Mecong ha una portata varia nel corso dell’anno, quando si alza, da una parte va verso il mare, dall’altra percorre il fiume e va a finire

nell’omonimo lago.

A volte accade il contrario. Il mare, alzandosi di livello, entra nel fiume. I sedimenti di questo fiume costituiscono ricchezza per la popolazione.

Il mescolarsi delle acque le ossigena -> microrganismi quindi pesci.

Cosa vediamo nella foto?

Un villaggio galleggiante. Abbiamo una situazione simile con scelte da parte dell’uomo molto diverse.

POSSIBILISMO

Siamo passati ai primi decenni del 900.

Studioso Vidal De La Blache.

Scuola prevalentemente storica. I geografi, nel portare avanti i loro studi si sono accorti che il determinismo non andava bene. Hanno

sperimentato il possibilismo.

Il paradigma del determinismo è rigido, segue quasi leggi matematiche che per l’uomo non vanno bene.

Da una parte la natura che segue leggi fisiche, chimiche, matematiche, dall’altra l’uomo con le leggi dell’affettività e non sempre segue un

discorso razionale.

Il determinismo c’è sempre stato, i geografi dal 700 all’800 l’hanno organizzato scientificamente.

In alcuni studi si arrivava a dire che l’uomo è quello che mangia. La psicologia deriva dalla natura del luogo e tale concezione è molto

pericolosa. Pregiudizi molto pericolosi.

Il possibilismo dice che la natura c’è, ha la sua influenza, ci offre delle possibilità di reazione alle sue manifestazioni climatiche o morfologiche

ma non si può scegliere in base a tanti altri fattori.

Oggi ragioniamo secondo una logica sistemica che è un paradigma che accomuna le varie scienze.

La logica cartesiana ci riporta a Cartesio, è durata dal 600 al 900.

Abbiamo a confronto la logica cartesiana con quella sistemica.

LOGICA CARTESIANA LOGICA SISTEMICA

1) Evidenza

2) Riduzionismo 1)Realtà riferita all’osservatore -> pertinenza

3) Causalità 2)Considerare l’oggetto nella sua totalità -> olismo

4) Esaustività 3)Considerare fini e comportamenti -> teleologia

4)Rassegna selezionata degli elementi -> aggregatività

Logica Cartesiana

1-La realtà è considerata in se -> è chiara ed evidente.

Questo principio comporta che l’oggetto chiaro ed evidente lo astragga dal complesso, lo studi e lo ritagli considerandolo in se.

2-Cartesio era consapevole che l’oggetto, chiaro ed evidente, ha anche una sua complicazione.

Scomporre la realtà a pezzettini, in problemi più piccoli da interpretare. Come? Analizzando volta per volta ciascun fattore. Ad esempio, in una

valle alpina, studiare la vegetazione. Prima la si delimita in confini, poi si studia la climatologia, la vegetazione, la fauna ecc.

3- Causa ed effetto. Quello che c’è è il risultato di qualcosa che è stato creato.

4- Si prendono in considerazione tutti gli elementi. Si studiano tutti.

Logica sistemica

2-Principio di oggi è l’olismo -> la valle viene studiata nella sua globalità. Si cercano i problemi principali, si vede la realtà nel suo insieme per

capire i messaggi che essa manda. Si cercano i messaggi mandati come valle alpina, non come singoli elementi.

3-Attenzione al tempo e al futuro. Il tempo scorre, il movimento procede. Cosa succede se non facciamo nulla? Attenzione alle politiche

territoriali. Considerare i comportamenti di un territorio.

4-Elementi geografici ma solo quelli che ci interessano allo scopo. Ad esempio, se voglio studiare il turismo in una valle alpino, studierò il

clima, gli aspetti economici.

17/10/2013

CARTOGRAFIA

Linguaggio specifico della geografia -> si manifesta con la carta geografica.

Proprietà:

ridotta – approssimata – simbolica (anche i simboli sono delle approssimazioni).

Il problema delle carte è anche l’altezza.

In una carta dobbiamo mettere i vari oggetti a seconda dei casi.

Se è una carta del mondo, non posso mettere tutte le province italiane. Il cartografo deve quindi operare una selezione -> che cosa sceglie? Ad

esempio, per le città in Italia, quali mettere? Roma, Milano e Napoli.

Abbiamo bisogno di simboli. Ad esempio, gli idronimi li coloriamo in azzurro, la montagna in marrone, la pianura in verde.

Un vantaggio della carta geografica è la sua immediatezza -> comprensione immediata.

La matematica in una carta geografica -> i numeri sono le profondità, le altitudini, le distanze metriche (esempio, nelle carte stradali).

La distanza in una carta geografica è lineare, quella nelle carte stradali misura quella dell’itinerario da percorrere.

Scala grafica e scala numerica

Sono 2 modi di rappresentare la riduzione in scala.

1:50.000 – un centimetro sulla carta corrisponde a 50 mila centimetri.

Nel linguaggio cartografico non ragioniamo in CM ma in KM.

Importanza dell’equivalenza.

50.000 cm = 500 metri -> conta gli zeri.

Centimetri/decimetri/metri/decametri/ettometri/km

5 (km) 0(hm) 0 (m).0(dm) 0(m) 0 (cm) = 500.000

1:2000000 = 20 km

1: 200.000 = 2 km

1:5000 = 50 metri

In una scala di Piazza San Marco I simboli sono molti dettagliati, segna persino I portici perchè lavoriamo su una porzione di territorio molto

piccolo.

-4 = indica la profondità delle acque in quel punto.

La stessa cartina, in scala 1:100mila (1km) -> perdiamo alcune info ma guadagniamo la topografia della città -> riusciamo a vedere la forma

di Venezia.

18/10/13

Riduzione in scala

Le carte geografiche prendono vari nomi a seconda del tema che sviluppano (es. fisica, politica ecc.) e riguarda temi e oggetti che si

rappresentano.

La carta topografica va da 1:100.000 a 1:10.000. E’ una carta dei luoghi.

Prima venivano fatte esclusivamente dall’Istituto Geografico Militare.

1.25.000 è molto dettagliata, detta “tavoletta”, si notano persino le case.

1.100.000 è detta “foglio”. Porzione più ampia di territorio.

La carta corografica (da “core) – regionale. L’orizzonte si amplia.

Siamo in scala 1:500.000 -> 1 cm corrisponde a 5 km.

Vediamo la forma della città da molto lontano ma vediamo anche l’hinterland ed altre città.

1:1.000.000 = 1 cm corrisponde a 10 km.

1:5.000.000

Fa capire anche i rapporti con località limitrofe.

E’ pressoche infinita, descrive i centri abitati.

Per ogni centro, rispetto a tutti gli altri, potrei scrivere la longitudine, latitudine, la distanza da un qualsiasi altro punto, l’orientamento

est/ovest/gradi, la lunghezza delle strade, i fiumi ecc.

E’ una serie infinita di informazioni che nella carta hanno significato -> sono nel loro contesto.

Le regioni possono essere di vario tipo, non necessariamente amministrative ma, ad esempio, regione storica (es. ciociaria).

Il Lazio è una regione composta: ha una parte di Campania, una parte di Abruzzo – Molise (il Reatino), ha parti di Toscana.

Vediamo più regioni amministrative -> esempio in una carta, Emilia, Friuli ecc.

E’ impossibile trasferire in piano una superficie non in piano.

Proiezioni di sviluppo

Come se si creasse un cilindro o un cono intorno alla terra, come se la si avvolgesse.

- Proiezione cilindrica

Avvolge il globo lungo la linea dell’equatore che è il parallelo perfetto.

Andando a nord o a sud dell’equatore i paralleli non rispettano più la realtà -> perché? Vengono tutti uguali tra loro, sulla carta. C’è una

deformazione -> in realtà vanno restringendosi in maniera simmetrica a nord e a sud dell’equatore.

E’ tangente quando tocca un punto sulla linea dell’equatore.

Per localizzare un punto dobbiamo avere latitudine e longitudine.

Mediana -> asta che con l’ombra ci indica l’ora.

Greenwich -> perché il meridiano 0 è proprio li?

L’Italia aveva il suo meridiano centrale che era quello di Roma, precisamente quello di Monte Mario.

Greenwich perché c’era il Commonwealth, erano la principale potenza mondiale.

Per i meridiani il problema è stato presente con il cronometro.

Si avevano 2 orologi -> uno collega Greenwich e uno locale -> permetteva di sapere qual’era il meridiano.

Il cilindro è secante -> va all’interno della terra, non la avvolge, ci si inserisce. E’ più precisa perché abbiamo 2 paralleli uguali.

- Proiezione iconica

A seconda della posizione del cono avremo un parallelo, se è un cono secante, avremo 2 paralleli uguali.

Le proiezioni possono essere di vari tipi, in realtà, in un atlante ne riportano soltanto alcune.

Altitudine o profondità

Nelle carte geografiche bisogna trovare il modo di evidenziarle.

In una carta topografica o dettagliata si riescono a capire -> uso di tinte altimetriche, sfumature, tratteggio (dove le parti in bianco

corrispondono al rilievo più alto).

Con lo sfumo si nota molto bene l’idrografia, veniva utilizzato anche tra 800 e primi anni del 900.

Isoipse -> ipsos significa “altezza” o “stesso” -> stessa altitudine. Dette anche “curve di livello”, sono linee che uniscono i punti che hanno la

stessa altezza sul livello del mare.

Tinte altimetriche -> colore più intenso per maggiore altezza (o profondità). Sono isoipse ma colorate diversamente.

In una carta topografica 1:25.000 c’è una isoipsa ogni 25 metri, se la superfice rappresentata è particolarmente pianeggiante, permette una

isopsa tratteggiata ogni 5 metri.

L’isoipsa è importante anche per chi fa alpinismo.

Cosa si dice una carta? Raccontala

La carta, a differenze delle foto, è più immediata, dice di più.

Mettere a confronto carta e foto:

- Sulla carta la strada è tracciata meglio

- La sabbia si nota in entrambi

- Nei dirupi non troviamo le isoipse ma dei tratti scuri, molto forti

- Nella parte pianeggiante non ci sono isoipse

Mercatore

Ha ampliato il mondo -> man mano che si amplia, si deforma. Lui lo ha deformato anche in lunghezza.

Invece di schiacciarlo come accade allargandolo, lui lo alza -> ha fatto una carta cilindrica a latitudine crescente.

Così ha fatto un’operazione eccezionale per la navigazione, per raggiungere le destinazioni.

Paralleli e meridiani sono curvi, lui li ha resi netti.

Cosa abbiamo?

Tutte le aree della terra a nord sono più grandi di quella a sud dell’equatore. Le sue carte sono ancora usate in Marina.

Peters

Storico tedesco. Ha usato lo stesso criterio di Mercatore cioè un cilindro.

Ha contestato la teoria del nord grande -> carta dove c’è parità.

Ha deformato la terra ma l’ha resa uguale, giustamente proporzionale.

Le forme non sono rispettate, si è contrapposto totalmente a Mercatore.

Negli atlanti troviamo carte ben fatte.

07/11/13

CLIMA

Fotografia -> zona di Priolo, Augusta in Sicilia.

Sono km e km di industrie e raffinerie di petrolio. Problemi di respirazione.

Inquinanti che l’uomo immette nell’atmosfera. Anche di notte escono fiammelle sulle ciminiere. E’ un importante elemento di disturbo

climatico, l’aria si riscalda ed è piena di veleni e particelle solide.

Fotografia – ETNA

Si vedono fiumi, vapori innalzarsi nell’aria.

Il fumo è di color rosso – rosa. Si vedono anche grandi blocchi di cenere a varie decine di metri di altezza. Foto scattata durante una breve

eruzione.

La cenere è materiale sospeso nell’aria che portato dai venti può finire nella stratosfera e fare il giro del mondo.

Fotografia – Blocco di lava chiamato AHAH (termine polinesiano)

Dove il raffreddamento della lava ha prodotto fessure.

Tempo e clima. Elementi e fattori

Carta della laboriosità in relazione al clima

Ci fa capire il determinismo ambientale -> il clima interferisce con l’attività dell’uomo.

L’agricoltura ad esempio, dipende in gran parte dal clima -> se è desertico le piante non sopravvivono.

Oppure il lago è uno dei fattori che influenzano il clima (come il mare) ad esercitare azione mitigatrice. Più il lago è piccolo, meno influenza. Ad

esempio, il Lago di Garda ha un centro abitato che si chiama Limone -> in questa cittadina, il limone è una piantagione molto diffusa che

l’uomo protegge ma ci sono tanti elementi naturali che ne favoriscono la crescita -> esempio, l’esportazione a sud e l’azione del clima.

Strano avere limoni in una zona subalpina.

L’industria è un po’ slegata dal clima anche se ad esempio, ha bisogno di acqua per i raffrddamenti -> acqua dolce migliore, quella salata

necessita di un trattamento preventivo.

Questa carta mette in relazione il clima con l’attività dell’uomo, secondo Huntington.

La laboriosità è, da molto bassa a molto alta.

Il determinismo è la relazione netta tra chi lavora e chi non lavora -> lavora chi è in una fascia climatica migliore, ci sono climi dove le persone

lavorano poco o molto poco.

Laboriosità più alta nel mondo occidentale. Stati Uniti, Canada e Nord Europa oltre ad alcune parti dell’Australia.

L’Africa e l’Asia hanno laboriosità molto bassa.

La Cina ha laboriosità media.

La relazione tra climi caldi o molto umili e laboriosità è netta.

Italia -> latitudini diverse, diversità dei climi.

Zona padana -> laboriosità alta

Zona centrale e insulare -> è media.

Spagna -> zona nord, laboriosità alta. La zona dell’Andalusia è più bassa.

Il Clima influisce sull’uomo. Questa piantina ci fa capire cos’è il determinismo.

Fattori

Latitudine / altitudine / distribuzione mari e laghi / correnti marine / esposizione a livello locale / vegetazione / esposizione

Questi fattori hanno diverse scale.

- La latitudine riguarda tutti i punti della terra che a seconda del punto riceve una diversa quantità di energia termica.

La longitudine non c’entra.

- Altitudine perché ogni punto ha una sua altezza sul livello del mare. Più si va in alto, più la temperatura diminuisce.

- Correnti marine hanno influenza a livello di scala continentale. Esempio, la corrente del Golfo, riscalda le coste europee fino alla

Norvegia e la Corrente del Labrador, dalla Regione Antartica lambisce il Canada e gli Usa.

I climi vengono cambiati dalle correnti marine, esempio, Bergem, d’inverno ha pochi gradi ma raramente va sotto zero e i porti sono

sgomberi dal ghiaccio.

- Vegetazione riguarda zone ristrette. Ad esempio, in un bosco troviamo dei microclimi. La Foresta amazzonica ha un impatto rilevante.

- Esposizione -> lo vediamo anche con l’esposizione delle nostre case. Oppure, l’esposizione di un versante, esempio, Valtelllina ha un

versante a nord e uno a sud. In quello a sud la vegetazione va più in alto.

In alcune valli alpine troviamo la vite che non è una pianta tipica del Mediterraneo (la troviamo anche in Germania, anche nella Valle del Reno)

ma ha una distribuzione atropica.

Secondo Strahler influisce anche la struttura dell’atmosfera, la pressione atmosferica e la temperatura dell’aria.

Man mano che si sale la pressione diminuisce.

Per legge di gravità, nei primi 100 metri l’aria è più pesante. Fino a 12-13 mila metri l’aria è più pesante, dopo i 30mila l’aria non pesa nulla.

Nella zona più bassa dell’atmosfera, nella nostra (10-11 mila metri dove viaggiano gli aerei) la troposfera, avvengono i fenomeni

dell’atmosfera.

Topoclima -> esempio, Limone sul Garda o Piana del Fucino. Riguarda un posto.

Microclima -> in un piccolo ambiente -> esempio Quartiere, stanza

Classificazione antica dei climi basata unicamente sulla latitudine

La latitudine non è il fattore principale. Qui viene messo in connessione con l’astronomia, con i moti di rotazione.

Diverse aree -> torrida, temperata, fredda ecc -> non rispondono alla realtà perché i fattori del clima non dipendono solo dalla latitudine.

Cartina

Le temperature seguono grosso modo le latitudini.

I climi delle medie latitudini hanno estate ed interno.

Ai poli ci sono climi senza estate e ci sono altre aree dove non è mai freddo e il clima si differenzia per le precitazioni dividendo le stagioni in

asciutta e piovosa.

Nei climi senza estate mai temperature superiori a 10 gradi.

Nei climi senza inverno la temperatura non scende mai sotto i 18 gradi.

Le linee delle isoterme, seguendo i paralleli dicono che la temperatura segue le latitudini.

La vegetazione è una risposta alla situazione climatica -> abbiamo la foresta o il bosco mediterraneo come risposta all’omonimo clima.

Il mediterraneo è un clima mite che abbiamo dalla costa ligure al sud. L’ulivo ad esempio, non ha bisogno di cambiare le foglie per difendersi

dal freddo.

Quando fa caldo manca l’acqua -> le foglie del leccio o dell’ulivo sono piccole perché perdono meno acqua.

Le foglie sono sclerofille ossia dure affinchè l’acqua venga mantenuta e non dispersa.

Steppa e savana sono 2 tipi di vegetazione.

La steppa è in Spagna, nelle zone interne di Calabria e Sicilia.

La savana è erbacea, rigogliosa, albero caratteristico è il baobab ed è tipica di climi caldi con alternanza tra periodi secchi e piovosi con

temperatura alta.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze geografiche (Facoltà di Lettere e Filosofia e di Medicina e Chirurgia)
SSD:
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher albascura87 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Introduzione alla geografia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof De Vecchis Gino.

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